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Come sfruttare al meglio Behance (e trovare clienti)

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Come sfruttare al meglio behance trovare clienti

Se stai cercando di migliorare il tuo profilo su Behance e vuoi capire come sfruttarlo al meglio (e magari trovare clienti), questo articolo è probabilmente la cosa più utile che tu possa leggere.

In questo articolo troverai le migliori tecniche avanzate per iniziare ad usare Behance e sfruttarlo per arrivare a trovare clienti come designer freelancer. Scoprirai anche come, grazie alle strategie contenute in Super Freelancer, si può arrivare a considerare Behance come parte integrante e fondamentale per arrivare a costruire il proprio flusso automatico di clienti.

Ti racconterò anche di come Behance sia uno dei modi migliori per farsi conoscere come designer e di quali siano i suoi vantaggi (e i suoi limiti).

Se invece pensi di essere già ad un livello intermedio con Behance e cerchi delle tecniche avanzate per decollare, allora scarica adesso la mia guida PDF gratuita con le migliori strategie avanzate per crescere su Behance:

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Pronto? Ok, iniziamo!

Per chi non lo sapesse, Behance.net è un network online di creativi, designer ed artisti.

Una piattaforma su cui postare i propri lavori e in cui scoprire quelli degli altri scambiandosi feedback tra creativi visitando, apprezzando o commentando un progetto.

È anche possibile seguire i professionisti che più ci piacciono per poterne osservare gli aggiornamenti e, ovviamente, essere seguiti di conseguenza da altri professionisti.

È un vero e proprio social network dedicato ai progetti creativi.

Infatti su Behance si possono postare praticamente tutti i tipi di lavoro: dallo studio di un logo ad un progetto di modellismo, da un disegno a mano libera a un modello 3D di un edificio, dal design di un font alla grafica di un sito web.

Ovviamente, però, non tutti i progetti e i profili hanno seguito. Su Behance emergono principalmente i progetti davvero fighi, quelli fatti bene, con un senso, una buona progettazione, uno studio intelligente dietro e/o una forte idea creativa di partenza.

Logica conseguenza di ciò è che i progetti che si postano su Behance devono essere estremamente curati e interessanti, altrimenti passeranno inosservati dalla community.

E come si fa a trovare clienti? Facendosi notare.

E come ci si fa notare? Con progetti di qualità e raggiungendo il giusto seguito e successo sul network.

Ma andiamo con ordine. Fammi dire ancora due parole sul perché Behance è così utile ad un designer.

Sai qual è il vantaggio principale di Behance?

Behance è uno dei modi migliori per farsi conoscere come designer.

Sfruttarlo al meglio può garantirti risultati davvero incredibili. Io stesso ho ricevuto alcune proposte di lavoro riconducibili a miei progetti pubblicati su Behance.

Quello del mio primo logo personale mi ha poi portato ad un lavoro di 1200 euro, ad esempio. Il progetto in cui mostro la creazione del logo per Pitzus Group, mi ha portato in queste prime settimane del 2017 ad un altro lavoro minore di restyling di un logo per altri 750 euro.

E questi sono solo due esempi. Due dimostrazioni dell’efficacia del network.

Certo, si tratta di piccoli risultati. Ma va detto che Behance non è mai stato il mio focus principale né la piattaforma su cui agisco in modo preminente.

Chi usa Behance molto più di me riscontra risultati straordinari.

Tu stesso puoi ottenere risultati straordinari sfruttando al meglio questo network. Bisogna avere dedizione, pazienza e comprendere bene dinamiche, vantaggi e limiti di Behance.

I vantaggi e i limiti di Behance

Nonostante nel capitolo sul creare un portfolio online ti ho detto che il sito web deve diventare il tuo asset principale e che Behance non può e non deve essere il tuo unico strumento per promuoverti, resta comunque uno strumento eccezionale.

Esistono sia vantaggi che limiti nell’usare questo network. Vediamoli.

I vantaggi di Behance:

  • Behance è un network. E ciò vuol dire che ci si scambia feedback, commenti, mi piace ed è pieno di migliaia di altri creativi con cui competere. E la competizione è un bene.
  • Behance offre la possibilità di essere scoperti da potenziali clienti in modo estremamente rapido tramite la ricerca sul sito dei vari progetti o dei vari creativi.
  • È un network. Ma è un network enorme e, potenzialmente, può permettere di ampliare i propri orizzonti lavorativi anche in altri paesi.

I limiti di Behance:

  • È un network enorme e farsi strada è davvero molto difficile e ci vuole grande impegno oltre che qualità nei progetti.
  • Behance non è un portfolio flessibile come il tuo sito web. Perché? Perché non offre una personalizzazione totale del tuo sito. Ad esempio non si possono suddividere i progetti per categorie (tipo illustrazione, logo design, web, ecc) oppure non si possono cambiare font, colori, disposizione della struttura del tuo profilo, ecc.

 

E quindi cosa bisogna usare? Behance o un sito web personale?

Behance o sito web?

Leggi anche: Come creare un portfolio online

Questa è una domanda che viene spesso fatta dai giovani designer: è meglio se mi creo Behance o un sito web?

La mia risposta è sempre: è meglio avere tutti e due.

Infatti, secondo me, questo dibattito non ha nemmeno senso di esistere. Behance non è un sito web e un sito web non è Behance. Hanno caratteristiche, potenzialità e dinamiche completamente diverse.

Un sito web non potrà mai farti raggiungere una viralità come quella che potresti avere con Behance né è raggiungibile l’efficacia di networking di quella piattaforma.

Allo stesso modo, Behance non è un portfolio, non è un sito su cui tu hai il controllo del 100%, non è uno strumento da utilizzare per strutturare campagne marketing, vendita di elementi grafici (font, icone, ecc), non ha insomma la flessibilità di un sito web completamente tuo.

La strategia vincente è, secondo me, quella di avere entrambi e di usarli in modo differente.

Certo, se per sito web tu intendi una vetrina per mostrare i tuoi lavori, allora non ha senso averlo. Ma un sito web può essere molto, molto di più.

Se non ho soddisfatto tutti i tuoi dubbi, ecco alcune Domande/Risposte:

  • Con cosa iniziare? Behance o sito web? Behance, indubbiamente.
  • Ho poco tempo e voglio dedicarmi solo ad uno dei due, cosa faccio? Behance, di nuovo.

Se si ha poco tempo o se si è agli inizi: Behance. Poi però anche il sito web ti servirà se vorrai crescere. Fidati.

 

Incominciamo quindi a parlare seriamente del tuo profilo di Behance, partendo dalle basi: come gestire il proprio profilo Behance.

Come gestire il proprio profilo in modo efficace

Ok, hai capito quanto Behance possa essere utile per la tua carriera da freelancer.

Ora vediamo cosa inserire su Behance e come gestire al meglio il proprio profilo, partendo proprio dalle basi.

Il profilo di Be è suddiviso in due sezioni: a sinistra c’è la colonna in cui viene mostrata la nostra “bio” (foto, informazioni, descrizione, ecc), e a destra c’è il riquadro dei progetti.

Entrambe sono sezioni molto importanti.

Presentati bene nella sezione “About”

In questa sezione devi curare la tua immagine, semplice.

Quello che viene visualizzato nella colonna di sinistra è, spesso, tra le prime cose che un visitatore guarda.

Il mio profilo Behance a gennaio 2017

Per quanto riguarda l’immagine profilo, io consiglio sempre di utilizzare una propria foto, se possibile. Ma anche il logo personale o una propria immagine disegnata/stilizzata, su un network creativo come Behance, può sicuramente funzionare 😉

Se, come faccio io, punti su una foto, cerca di fare in modo che sia accattivante. Se puoi sorridi, e seleziona uno scatto che mostri un’immagine il più professionale possibile. Da questo punto di vista, io stesso devo migliorare e caricare una foto un po’ più interessante, che dici?

Importante è anche definire in modo preciso la propria categoria lavorativa. Io mi definisco come Graphic designer e Brand consultant perché voglio essere focalizzato al cento per cento su progetti di brand identity.

Anch’essa importante è la descrizione personale. Funziona meglio se è breve, efficace, professionale, preferibilmente in inglese e magari con un pizzico di ironia e simpatia.

Non dimenticare poi, di specificare esperienze lavorative eventuali. Il mio consiglio è quello di evitare assolutamente di scrivere esperienze che non c’entrano nulla con il tuo attuale lavoro (cameriere, portapizze, eccetera).

Un ruolo cruciale e determinante per chi visita il tuo profilo lo svolgono anche le statistiche. Insomma, i likes, i follower, il numero di visualizzazioni.

Lo so che bisognerebbe guardare di più la qualità dei progetti ma in realtà la maggior parte delle persone si fa condizionare da quelle statistiche. Sono delle vere e proprie social proof, ovvero una conferma a livello sociale della validità del tuo profilo lavorativo.

Per quello che è importante che i progetti siano di qualità e che tu sia attivo su Behance per far si che quei numeri siano quantomeno interessanti.

Gestisci nel tempo la tua presenza su Behance

Inserire i progetti su Behance è ovviamente fondamentale. Ma quali inserire? Se hai qualche anno di esperienza alle spalle, probabilmente hai un bel po’ di progetti da selezionare e tra cui scegliere.

Prima di parlare di quali progetti inserire, è anche bene parlare di uno degli errori più comuni a chi si iscrive a Behance e inizia ad usarlo per mostrare i propri design.

L’errore più tipico è quello di caricare in una sola volta tutti i propri progetti. Questo è un errore per due motivi:

  • Primo: così facendo l’attenzione degli utenti di Behance viene sparsa su molti progetti in una sola volta, perdendo così l’occasione di indirizzare discrete quantità di traffico ad ogni progetto un po’ alla volta
  • Secondo: caricando tutto insieme e velocemente, sicuramente diminuirà la qualità della presentazione di ogni singolo progetto, che invece è fondamentale

Lavora invece con pazienza e tranquillità a costruire il tuo portfolio. Dedica il tuo tempo a fare una buona presentazione per ogni singolo progetto, pubblicandoli dilazionati nel tempo (magari uno alla settimana, se riesci).

In questo modo, di volta in volta, potrai indirizzare traffico verso un solo progetto ogni settimana o mese in cui ne pubblichi uno.

Altrettanto fondamentale quanto la tempistica è anche la scelta dei progetti da pubblicare.

Seleziona solo i progetti migliori

Su Behance non importa tanto la quantità, ma la qualità.

Dovrai quindi caricare su Behance solo e solamente i progetti migliori in assoluto. Che siano progetti personali, universitari o per clienti. Devono essere i tuoi migliori.

Lo so che anche se non vuoi ammetterlo, non tutti i tuoi progetti sono veramente il meglio che puoi fare, vero? 🙂

Non tutti i tuoi design, le tue illustrazioni o i tuoi loghi meritano di essere esposti. Mettili da parte e concentrati solo sui meritevoli. 

Ricorda: qualità, non quantità!

Non solo, è anche di fondamentale importanza, secondo me, che su Behance tu carichi i progetti che pensi possano “attirare” il tipo di cliente che stai cercando.

Nel mio caso, ad esempio, pur avendo fatto progetti relativi a molti ambiti del graphic design (illustrazione, web, infografiche), ho scelto di pubblicare su Be solamente progetti di brand identity.

Perché? Perché il tipo di cliente con cui voglio lavorare è il cliente che ha bisogno di un progetto di logo design.

 

Mostrati specializzato in un ambito ben specifico e il mercato potrebbe premiarti.

 

Prima di continuare con alcuni consigli pratici, ti chiedo solo un piccolo favore: che ne dici di schiacciare un piccolo +1 qui sotto ed aiutarmi con la diffusione di questo articolo? Te ne sarei enormemente grato!

Ti ringrazio! Ed ora proseguiamo.

Come presentare un progetto su Behance (consigli pratici)

Ti voglio dare alcuni consigli pratici per presentare i tuoi progetti su Behance nel modo più efficace possibile.

Impagina in verticale

La struttura di Behance fa si che i progetti vengano visualizzati scorrendo in verticale, come fossero articoli di un blog.

È quindi necessario che tu progetti la tua presentazione in verticale. Con immagini in sequenza verticale o magari con composizioni più dinamiche che combinino più immagini/sfondi/elementi grafici.

Un tipo di presentazione che è molto efficace è quella in cui il designer combina varie immagini in una sola (di altezza molto lunga) con effetti, tagli diagonali, curve tra un’immagine e l’altra, eccetera.

Vedi, ad esempio, presentazioni come quelle inserite in questa raccolta: Good and innovative presentations on Behance.

Questa ad esempio, fatta a timeline, con tanto di animazioni gif, la trovo splendida!

Descrivi bene il progetto nel titolo

Nel tuo sito hai la possibilità di catalogare i lavori per categorie (branding, illustrazioni, video o quello che vuoi) mentre su Behance no.

Quindi, ogni volta che inserisci un nuovo progetto, sii molto chiaro nel titolo e spiega esattamente in cosa consiste. Ad esempio: “Nome progetto – Brand Identity 2017” “Nome progetto – Website 2015” e via così.

Nota: Su Behance, però, hai la possibilità di inserire il progetto all’interno di categorie. Sia quelle prestabilite (branding, motion design, fashion, ecc) sia quelle che definirai te con i tag. Usali!

Scegli un’immagine di anteprima efficace e figa

L’immagine di anteprima è quella che verrà vista prima di cliccare sul progetto sia dal tuo portfolio Behance, sia quando questo appare nel feed agli altri utenti, sia quando viene condivisa su altri social.

È quindi di fondamentale importanza che sia figa. Che sia “acchiappa-click” o professionale e ordinata la cosa importante è che l’effetto sia efficace a seconda dei tuoi obiettivi.

Utilizza i mockup nel tuo progetto

Mockup logo design Pitzus Group
Un mockup che ho utilizzato all’interno di uno dei miei progetti su Behance

Avvaliti dell’utilizzo dei mockup. I mockup ti consentono di dare una visione realistica e di contestualizzare il layout da te prodotto. Qualsiasi sia il tipo di progetto che hai realizzato, dei mockup di qualità sono sicuramente un elemento a tuo favore all’interno della tua presentazione.

Ovviamente, ripeto, devono essere di qualità. I miei preferiti li ho tutti acquistati all’interno di bundle di Design Cuts 😉

Se invece non si tratta di un progetto personale o se hai anche tra le mani la possibilità di fare fotografie al materiale stampato o prodotto che tu hai progettato, diventa interessantissimo e utile inserire anche fotografie di qualità. Rende tutto quanto più vero e dà al visitatore un senso di completezza importante.

Interagisci con altri utenti

E no. Con questo non voglio consigliarti, come viene spesso fatto, di mettere mi piace a raffica e commentare “Great work” a destra e a manca.

Interagisci. Metti mi piace e commenta progetti che ti piacciono, commentando in modo costruttivo ed inerente al progetto. Chissà, oltre a racimolare qualche mi piace e feedback di ritorno, potresti pure conoscere altri creativi che apprezzi e prendi come ispirazione! 😉

Non spammare. Non essere uno di quei millemila fastidiosissimi utenti che linkano il loro progetto cercando feedback dagli altri utenti. E ovviamente ignora quelli che fanno così con te!

Sprigiona creatività!

Finora ti ho dato moltissimi consigli. Alcuni tecnici, altri su cui c’è invece più libertà. Ma la cosa importante è che tu dimostri agli altri la tua creatività, la tua passione per il mestiere, il tuo divertimento in quello che fai. Insomma, sprigiona creatività!

Crea presentazioni interessanti o divertenti. Lascia che la creatività si sprigioni!

I progetti più di successo su Behance sono anche quelli che vengono presentati con semplicità e creatività. Il contenuto del progetto è certamente fondamentale, ma anche la presentazione è importante! 😉

Conclusioni

In fin dei conti, per raggiungere buoni risultati su Behance, bisogna avere la consapevolezza che ci vuole del tempo per costruire un discreto seguito e che ci vuole, soprattutto, una grande qualità progettuale.

Ma con questo non voglio bloccarti o limitarti! Se sei agli inizi e ancora non ti sembra di aver raggiunto le competenze che sogni e su cui stai lavorando, oltre a non arrenderti, inizia a caricare alcuni dei tuoi progetti personali. Dedicati con pazienza e buona volontà nel creare una buona storia, una buona presentazione.

Ricorda che qualità batte quantità. Ma ricorda anche che una buona storia, raccontata bene, batterà sempre la presentazione più figa di sempre ma povera di contenuti 😉

Alla prossima,

Lorenzo

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