Un designer deve saper disegnare?

Un designer deve saper disegnare

Sei un designer? Un graphic designer? O un aspirante tale? La domanda che ti frulla nella testa è “Ma per essere un buon designer, devo saper disegnare e/o dipingere? Il disegno è necessario per essere un designer?

Questo articolo vuole essere una risposta ad una delle domande che vengono poste con maggiore insistenza a noi designer da tutti gli aspiranti tali ma anche da professionisti che cercano di capire come poter migliorare le proprie skill nel design. Ti di quella che è la mia opinione e il mio punto di vista sull’argomento. E cercherò di darti alcuni utili e preziosi consigli.

Ok pronto? Allora cominciamo!

E quindi andiamo dritti al sodo: un designer, un graphic designer in particolare, deve saper disegnare? La risposta breve a questa spinosa questione è: no, non è strettamente necessario, ma dipende che cosa intendi tu per saper disegnare.

Ok, cerco di spiegarmi meglio.

Dipende da cosa intendi per saper disegnare

Se per “saper disegnare” tu intendi dipingere quadri, fare disegni a matita iperrealistici, essere capaci di fare dei ritratti perfetti, allora la risposta alla domanda iniziale è un secco: no, non è necessario. Tutto ciò non c’entra nulla con il design. Infatti il design non è arte, non è la produzione di un singolo pezzo unico. Il design è la progettazione di qualcosa, un oggetto, un manifesto, un sito web, pensato per essere prodotto in serie e utilizzato da molte persone diverse.

Certo, nulla toglie assolutamente a chi è capace di fare delle opere d’arte uniche. Pittura e disegno di alta qualità e precisione sono elementi fondamentali della cultura umana e contribuiscono certamente a rendere migliore il mondo. Ma non sono design.

Ma se queste competenze artistiche non sono strettamente necessarie ad un designer, ciò non vuol dire che non possano essere estremamente utili, come scrivo più in giù.

Si, ok Lorenzo, ma, comunque, quali altri modi ci sono di disegnare?

Moltissimi. Quello che, a mio parere, è fondamentale per un designer, specialmente per un graphic designer, è la efficace capacità di rappresentare un’idea qualsiasi su carta.

Non rappresentandola attraverso metafore pittoriche o rappresentazioni iperrealistiche, ma attraverso segni grafici che rendano immediata quell’idea. In parole povere: un designer deve saper fare degli schizzi efficaci, degli sketch!

Cerco di spiegarti perché.

Il disegno come strumento del design

Don’t draw. Do design sketch – David Sherwin (twittami!)

E cioè:  “non disegnare. Fai degli schizzi progettuali.” Questa è una frase molto efficace e puntuale che ho trovata scritta su un libro che sto leggendo proprio in questi giorni in lingua inglese originale: Creative Workshop, di David Sherwin. Di questo libro tornerò di sicuro a parlare in futuro, quando l’avrò concluso e potrò dare un’opinione completa ma per ora ti posso dire che lo trovo geniale.

Come è geniale anche la citazione di prima. Tu, designer, devi fare degli schizzi se vuoi progettare qualcosa. Non devi creare dei capolavori di disegno per rappresentare un’idea.

Molti designer hanno infatti una formazione di stampo artistico (licei artistici, accademie di belle arti) e hanno imparato col tempo a disegnare in modo foto-realistico e, pian piano, a sviluppare il proprio stile personale nel disegno. Ma utilizzare le proprie capacità di disegno manuale nella rappresentazione di idee può portare a sovrastimare la qualità dell’idea stessa.

Un disegno fatto bene non deve mai nascondere un’idea cattiva! (twittami!)

Il disegnare deve invece essere uno strumento per quando progetti. Ti rende capace di vedere immediatamente le tue idee e capire come migliorarle, aumentando quindi la tua creatività. È indubbio che, in fase progettuale, più disegni e più idee ti vengono in mente.

In particolare questo, personalmente, lo trovo utile quando lavoro alla progettazione di un logo. La creazione di schizzi e bozzetti è infatti una delle fasi principali nel processo di creazione di un logo. È un modo per studiare le varie forme che potrebbe avere il, i vari tipi di lettering o i vari accostamenti di forme, colori e lettere.

In questa immagine, ad esempo, ho disegnato le prime cose che mi venivano in mente tramite schizzi. Io ho utilizzato una tavoletta grafica, utile strumento solo se si conoscono già i software di grafica e si ha già manualità con il disegno su carta. Come puoi vedere, la capacità di fare degli sketch efficaci mi ha garantito la possibilità di vedere subito realizzate le idee che balzavano nella mia mente. (E anche di giocare una partita a tris contro me stesso ehm, ehm!)

Schizzi

Più sei bravo a fare schizzi e bozzetti, più velocemente le tue idee fluiranno su carta. (twittami!)

Il tempo infatti è un altro fattore fondamentale per cui dovresti iniziare a dedicarti alla produzione di bozzetti invece che perdere tempo (appunto) nel fare disegni super-mega-fighi in fase di progettazione.

Quindi, quando progetti, cerca di evitare il disegno artistico o foto-realistico e fai degli sketch che siano utili a quello che ti serve fare. E cioè progettare.

Ti faccio un esempio, di recente ho pubblicato su Behance un progetto universitario riguardante la creazione di logo e immagine coordinata per la neonata Scuola Politecnica di Genova. Uno dei momenti più difficili di tutto il processo creativo è stato quello della ricerca di una forma, attraverso parole chiave e messaggi da trasmettere attraverso essa.

In questa fase è stata di fondamentale importanza la possibilità di fare bozzetti, schizzi e disegni di tutte le idee che mi venivano in mente. Ho riempito interi fogli con possibili forme e possibili loghi, fino ad arrivare ad una forma convincente su cui poi si è lavorato al computer con Adobe Illustrator.

Non oso pensare quanto scarsa e povera di idee sarebbe stata la fase progettuale se non avessi utilizzato carta e matita.

Schizzi nel design

A tal proposito, trovo utilissimo come strumento per riportare velocemente su carta tutte le idee che ti vengono in mente, il famosissimo taccuino della Moleskine, quello con le pagine spesse e bianche, che si può utilizzare per qualsiasi tipo di disegno.

Può essere usato anche per il disegno artistico o rappresentativo, che è comunque una marcia in più per un designer. Vediamo perché.

Il disegno è comunque una marcia in più

Indubbiamente. Nonostante la risposta alla domanda iniziale (“Un designer deve saper disegnare?“) sia stata un (relativo) no, è chiaro che un designer che sappia anche fare dei disegni fatti per bene ha sicuramente una marcia in più rispetto a chi non ne è capace.

Un designer che, ad esempio, è anche illustratore, potrà creare progetti molto più completi per il cliente, ad esempio creando un’immagine coordinata che preveda delle illustrazioni. Magari con dei pattern, oppure un menu di un ristorante con le illustrazioni dei piatti principali.

Insomma, in fin dei conti si può dire che saper disegnare bene non è strettamente necessario ma è sicuramente utile!

Ma come Lorenzo, mi hai detto fin’ora che non serve saper disegnare bene e ora invece mi dici che sarebbe meglio saperlo fare?

Beh, ma bisogna sempre cercare di migliorarsi come designer, no? Il bello del nostro mestiere è che, se fatto bene e vissuto con passione, comporta un costante miglioramento di se stessi e delle proprie capacità!

Ok, e quindi come si fa a migliorare le proprie skill nel disegno?

Come imparare a disegnare

Disegnando. Il modo migliore per imparare a disegnare è disegnare. (twittami!)

Inizia prendendo alcuni disegni di altre persone (possibilmente fatti bene) e inizia a ricopiarli, cercando di avvicinarti il più possibile alla resa grafica del disegno originale. Copiando si impara per davvero a disegnare. Pian piano inizierai a sviluppare le tue tecniche, i tuoi stili e le tue capacità e raggiungerai ottimi risultati!

Avrai bisogno, di costanza, determinazione e passione, ma sono sicuro che ce la puoi fare, anche se sei sempre stato negato!

Disegnare con la parte destra del cervello

Ti voglio consigliare a tal proposito un libro fantastico su come imparare a disegnare. Si chiama “Disegnare con la parte destra del cervello” di Betty Edwards. In questo libro l’autrice afferma che tutti possono imparare a disegnare. Si tratta semplicemente di smetterla di vedere il mondo in modo razionale, cioè con la parte sinistra del cervello, e di iniziare a guardarlo in modo artistico, con la parte destra, più creativa ed emozionale.

Vengono proposti un sacco di utili esercizi che, tutto sommato, servono a “fregare” l’emisfero sinistro e a imparare in modo graduale a disegnare in modo creativo.

Centinaia di persone in tutto il mondo hanno comprato questo libro e sono riusciti a raggiungere risultati brillanti ed entusiasmanti grazie alle tecniche apprese in questo manuale. Basta leggere le recensioni su Amazon per farsi un’idea.

Io stesso ho trovato “Disegnare con la parte destra del cervello” fenomenale (l’ho letto alcuni anni fa, ormai). Mi ha permesso di raggiungere un discreto livello di qualità visiva dei miei disegni e te lo consiglio assolutamente. La cosa che mi era piaciuta di più era il fatto che ogni “lezione” che ti dà la Edwards viene corredata e supportata da motivazioni scientifiche e psicologiche. Che per una persona precisa come me è tanta roba eheh!

Il disegno manuale va quindi curato come se fosse una piantina. Bisogna dargli l’acqua disegnando continuamente e con il passare del tempo quella pianta sarà sempre più florida, vigorosa e bella da vedere!

È sempre un bene migliorare le proprie competenze da designer, e il disegno artistico o illustrativo, così come ad esempio la conoscenza delle basi del marketing, è una delle competenze che possono andare a completare il tuo profilo lavorativo.

Se però te pensi che non ti serva disegnare perché c’hai Photoshop ricorda sempre questa cosa:

Photoshop non sostituisce carta e penna

Già. Perché se non sai disegnare a mano figuriamoci disegnare su Photoshop o Illustrator partendo dallo schermo bianco. Non è così facile e immediato come sembra.

Anche i migliori disegnatori in digitale partono sempre da disegni manuali o da fotografie da ricopiare per le loro creazioni. Questo perché disegnando manualmente hai un approccio mentale profondamente diverso rispetto a quando utilizzi un computer. A partire dalla diversa posizione del corpo fino ad un diverso livello di attenzione mentale.

In particolare, con i software di grafica o di disegno digitale, si perde completamente il senso dell’errore che invece su carta è molto più visibile e che ti spinge a cercare di sbagliare sempre di meno, migliorandoti. Con Photoshop fai un Ctrl+Z e sei apposto, con un foglio di carta invece fai proprio il gesto fisico di cancellare con la gomma. Un gesto quasi rabbioso, che ti porta al miglioramento continuo perché, che cavolo, non ne ho più voglia di usare quella gomma del piffero!

Ma anche questa linea di separazione tra mondo digitale e disegno manuale si sta velocemente assottigliando. Infatti grazie alle tavolette grafiche di ultima generazione è possibile disegnare direttamente su schermo con appositi pennini e usando programmi come Photoshop che, comunque, vanno conosciuti per poter disegnare.

Io stesso per fare le illustrazioni di questo articolo ho disegnato direttamente con la mia tavoletta grafica della Wacom (uso una Intuos Pro Small). Se stai pensando di acquistare una tavoletta grafica, ti consiglio di leggere la mia guida per scegliere una tavoletta!

Conclusioni

Alla fine di questo articolo spero proprio che tu non abbia più le idee confuse sulla domanda di inizio articolo.

Sei un designer e non sai disegnare? O te ne freghi oppure ti metti sotto e cerchi di migliorare quell’aspetto della tua formazione (vedi due paragrafi sopra).

Se un aspirante designer e non sai disegnare? Tranquillo! Alcuni dei migliori che ho conosciuto all’università di design erano negati a disegnare! E comunque avrai sempre tempo per imparare a farlo (vedi anche tu due paragrafi sopra).

In pratica un designer che non disegna è comunque un designer, e un designer che disegna è un designer che disegna!

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Nel frattempo, che ne dici di lasciarmi un commento? Ad esempio, sono curioso di sapere quale sia il tuo rapporto con il disegno? Anche tu riempi paginate e paginate di Moleskine con schizzi e bozzetti vari? Utilizzi la tavoletta grafica per progettare o sei come me ancora legato alla buona vecchia carta? Fammi sapere qui sotto!

Alla prossima,

Lorenzo.

  • Paolo t.

    Un altro bell’articolo, comunque sono convinto che un grafico dovrebbe conoscere perlomeno quelle che sono le basi del disegno, non pensi?
    Ciao e comunque complimenti!

    • Ciao Paolo,
      innanzitutto grazie per questo commento. Comunque ritengo che tutto sommato dipenda anche molto dal tipo di designer che si sceglie di diventare, no? Ad esempio un web designer avrà esigenze e competenze totalmente diverse rispetto ad un interior designer o ad un grafico!
      Il disegno in alcune nicchie serve molto di più rispetto ad altre, ovviamente nella grafica diventa utile ma non necessario 🙂
      L.

  • aledesign.it

    Un buon articolo si, mi piace. Concordo che un minimo di base lo si debba avere. Una passione, un qualcosa che nasca da dentro ci dev’essere, e come dici nel post ” Photoshop non sostituisce carta e penna”.

    • Ciao, grazie mille per questo commento 🙂
      La passione deve essere sempre la prima “competenza”, per così dire, nel design, secondo me!
      L.

  • Angelo T.

    Complimenti! un bell’articolo semplice, efficace e utile.

    • Ciao Angelo!
      Grazie mille davvero 🙂
      L.

  • alessandro

    Bell’articolo, davvero interessante e concordo con il tuo punto di vista. L’unica cosa con la quale non sono d’accordo è stata l’affermazione “Il design non è arte.” 😛 probabilmente lo vedo in maniera diversa avendo avuto una formazione da Design della Moda all’Istituto D’Arte.

    • Ciao Alessandro! Grazie per questo commento! 🙂

      Beh, però il design ha una profonda differenza con l’arte: la serialità, ovvero la produzione in serie. L’arte è quando si fa un pezzo unico mentre il design prevede sempre qualcosa di prodotto in serie: una sedia di plastica pensata per essere stampata mille volte, un volantino pensano per essere stampato un milione di volte o un vestito per essere prodotto cinquecento volte. 🙂
      Il design, ha infatti bisogno di un cliente, di un’azienda per esistere. L’arte no 🙂

      Ecco perché un designer, ad esempio, non deve ignorare il marketing, come scrivo qui: http://goo.gl/A9Y7UQ

      Grazie ancora,
      Lorenzo.

      • alessandro

        Beh seguendo questo concetto forse allora non dovrebbero rientrare nel concetto di “arte” tutti quei movimenti come la Pop Art, buona parte delle avanguardie, e tutto ciò nato dalle menti degli artisti della Bauhaus 😛 Secondo me c’è molto concetto e molta arte anche in questo.

        • Sono movimenti a cavallo tra arte e design a mio avviso 🙂
          Anzi, forse il Bauhaus ha molto più a che fare con il design che non con l’arte. Era infatti una scuola per insegnare dei mestieri non per formare artisti, no?
          Ovviamente all’interno di questi movimenti bisogna distinguere quando si è fatta progettazione e quando si è fatta, invece, dell’arte.
          La pop art giocava proprio sul mescolare le carte ad esempio, portando la produzione industriale in serie a simbolo artistico, ma proprio facendo ciò, gli artisti della Pop art hanno dimostrato che se è serialità (e cioè design), non è arte. 🙂

          • alessandro

            Certo, il Bauhaus era una scuola di design industriale per lo più, su questo non si discute (: quello che intendo io è che, secondo la mia opinione, nel design (di qualunque tipo e/o natura esso sia) l’arte può farsi spazio tranquillamente. Dopotutto unire i due concetti mi sembra abbastanza naturale ad un certo punto. Penso che il concetto di design puro in funzione di produzione in serie e diffusione di massa sia da riscontrare in alcuni rami come il “pensiero” del Razionalismo e successivamente del Funzionalismo. Concludendo, penso che nel design l’arte possa esserci come non esserci, a discrezione dell’artista/designer 😀 è un concetto molto relativo, ovviamente sempre secondo il mio parere.

          • Si. Assolutamente d’accordo su quest’ultimo aspetto! 🙂
            L.

  • Stefania Giuliana

    Saper disegnare “È IMPORTANTE”. Dopo 30 e passa anni di lavoro ho capito perché: chi ha molta dimestichezza con la matita o altro medium possiede la capacità di rappresentare lo spazio intorno a se e lo spazio colorato e incredibile della sua mente e quando lavori con persone che hanno questa capacità si vede; non è farina del mio sacco l’ho appreso durante una conversazione con Munari ed è vero anche sul web. La coordinazione occhio mente è qualcosa di molto particolare manipolare la materia anche la grafite aiuta.

    • Ciao Stefania!
      Concordo in pieno. Io infatti reputo il disegno come una delle mie skill più importanti e lo trovo un elemento importantissimo 🙂
      Il fatto è che non è indispensabile per iniziare a fare il designer (perlomeno non il disegno “artistico”) ma si può imparare con il tempo.
      Altro discorso invece per la capacità di saper fare sketch, bozzetti, che per un designer devono essere come degli appunti per uno scrittore 🙂
      Grazie comunque per questo prezioso intervento!
      L.

  • Nicola B.

    Ciao Lorenzo,mi chiamo Nicola e volevo farti i miei complimenti per l articolo, leggerlo è stato davvero molto stimolante ed interessante e mi ha aiutato molto a fare chiarezza sull argomento.
    Sicuramente tornerò a leggerne degli altri perche sinceramente mi sembrano tutti molto interessanti!
    Per quanto riguarda il libro sarà sicuramente uno dei miei prossimi acquisti XD
    Grazie e ancora complimenti!

    • Ciao Nicola! Contentissimo che ti sia stato utile questo articolo e, assolutamente non perderti gli altri! 😀 Puoi iniziare a leggerli guardando questa pagina di partenza: https://www.grafigata.com/home/ 🙂
      Spero di risentirti ancora allora dai!
      Lorenzo.

  • Un Gamer Qualunque

    il Design non è un’arte, ma è arte. Concentra, rimescola e coinvolge tutte le arti da cui trae aspirazione e metodo.
    il designer è un artista a tutto tondo, passa dall’architettura alla scultura fino alla pittura: un vero e proprio artigiano.
    Non sono quindi d’accordo con la tua affermazione.
    Un Designer non necessita di una particolare attitudine nella pittura, ma DEVE saper disegnare, per poter COMUNICARE il suo ragionamento e lo sviluppo di un’idea. Il primo anno di studi universitari è concentrato sul disegno a mano libera e sull’utilizzo dei materiali da disegno.
    Non bisogna avere la tecnica pittorica di Picasso, ed è vero che bastano due linee e qualche punto per avere bene chiaro nella propria mente un progetto, ma di li a dire che il design non è arte… ce ne vuole…

    • Ciao! Grazie mille per questo tuo prezioso punto di vista! Ovviamente parte di quello che hai detto è sacrosanto (il fatto che il disegno è uno strumento per esprimere l’idea), ma questo ritengo, magari sbagliando eh, che sia ben diverso dal dire che il design è arte. Proprio per tutti i motivi di cui ho parlato nell’articolo 🙂
      Comunque sia ti ringrazio per il commento! Alla prossima 🙂

  • Ilaria Marrai

    Ciao Lorenzo, condivido il tuo punto di vista. Io ho comunque una bella mano di innata natura anche se purtroppo non ho fatto un percorso di studi a indirizzo artistico, però me la cavo alquanto con la matita sulla carta…… Ora mi è capitato di trovarmi a disegnare bozzetti a mano, di accessori, e in un frangente la progettista ha insistito a oltranza perché io usassi la griglia prospettica per impostare il disegno…… A parte il tempo perso inutilmente per fare esperimenti perfezionisti….ma ha senso in fase di proposta di stile, arrivare a tanto? Forse si perde il senso del lavoro che si sta facendo……ci si allontana dall’obiettivo….. Per quanto un buon bozzetto, fatto bene fa comprendere meglio l’idea del progettista, penso che ci sia un limite a tutto ….

  • Davide Giuliano

    Ciao Lorenzo, i tuoi Blog sono molto utili davvero ma vorrei tanto un consiglio da te per il mio futuro.. Ho 27 anni e mi vorrei rimettere a studiare per migliorare nel campo Grafico ma non so che scegliere..cioè.. Ho visto la Scuola internazionale di Venezia è un Biennale ma non so se è davvero ottima come dicono, oppure vado all’accademia. La mia intenzione è di cercare di poter lavorare anche all’estero fuori anche dall’europa ma non so se il valore di questa Scuola sarà tale da poter lavorare anche fuori… Certo mi danno un Diploma con un certo peso e una preparazione universitaria. Ho queste due scelte ma davvero non so che scegliere xD Vorrei tanto un tuo parere visto e considerando che sei una persona molto preparata.
    Grazie 🙂

  • Francesco Contu

    Bellissimo post, non c’è dubbio. Ti faccio i miei complimenti per l’esposizione snella e d’impatto emotivo. Nonostante io sia portato per il disegno e mi sia sempre dilettato in quest’arte sin da piccolo, devo dire che non avevo mai letto nulla di così ispirante. Ti devo ringraziare dal profondo del mio cuore, perché oggi come non mai, le tue parole mi hanno confermato che ho scelto il mestiere giusto per me. So che dovrò migliorare nel tempo e acquisire maggiori abilità, ma ora non ho più alcun timore. Ritengo d’essere un ragazzo molto sensibile, che a volte ha bisogno delle giuste parole per continuare a seguire i propri sogni. Grazie Lorenzo. L’avventura inizia Ora!