Ecco perché NON creare un Logo con Photoshop (Se lo fai sei un…)

Marco AgustoniMarco Agustoni

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In questo articolo vorrei chiarire un po’ le idee a tutti coloro che ancora oggi sono convinti che realizzare loghi con Photoshop sia la scelta migliore a livello professionale.

Pronto? Ok, andiamo dritti al sodo

Creare un logo con Photoshop: perché NON farlo

Allora, innanzitutto, se stai ancora creando loghi con Photoshop significa che non hai ben chiara la differenza tra grafica vettoriale e raster. In questo articolo Lorenzo lo spiega per bene ma vorrei rispiegartelo molto rapidamente.

Oppure significa che non hai ben chiaro come progettare un buon logo. Perché, una delle caratteristiche per progettare un buon logo è sicuramente quella di realizzarlo in vettoriale.

La differenza tra immagini raster e immagini vettoriali

Nella grafica digitale possiamo utilizzare sostanzialmente due tipologie di immagini: raster e vettoriali.

Le immagini raster sono le classiche immagini composte da pixel e provviste di una risoluzione ben definita. Appartiene dunque a questa categoria qualsiasi fotografia o, comunque, qualsiasi immagine in formato JPEG o PNG.

Giusto per intenderci, se andiamo ad ingrandire un’immagine raster, notiamo subito che la risoluzione si sgrana. Andiamo, in pratica, a notare i singoli pixel che compongono quell’immagine.

immagine-raster-pixel

Le immagini vettoriali invece, non essendo composte da pixel, ma da linee e curve generate tramite equazioni matematiche, possono essere ingrandite all’infinito senza subire perdite di qualità e definizione.

Se, infatti, provi con un qualunque software grafico che supporti il vettoriale ad “allargare” il più possibile un’immagine composta da vettori riuscirai a zoomare senza fine (o finché il software lo supporta) e, soprattutto, senza mai perdere di risoluzione. Cosa che, ovviamente, non puoi fare con un’immagine raster.

Raster e vettoriali: due “sistemi” diversi per tipi di progetti diversi

Premetto da subito che non esiste un “meglio” e un “peggio” in senso assoluto tra le due tipologie di immagini e che entrambe hanno pregi e difetti, a seconda dell’utilizzo che intendiamo farne.

Dato che, dunque, le due tipologie di immagini risultano non sovrapponibili e dotate di caratteristiche funzionali del tutto diverse, è evidente che la scelta del software più appropriato risulta determinante in fase di creazione e di elaborazione.

Ovviamente, si lavora su grafica raster ogniqualvolta si va a lavorare con immagini fotografiche, ad esempio. Ed è per questo motivo che Photoshop è il software usato per fare fotoritocco e fotomontaggi (“photoshoppare“).

Se dobbiamo invece lavorare con immagini che devono poter essere scalate senza problemi e adattate a diversi formati e supporti, andremo a scartare le immagini raster e andremo, ovviamente, a lavorare con un software di grafica vettoriale.

Perché NON realizzare loghi con Photoshop

Un logo, quindi, deve per forza di cosa essere realizzato in vettoriale. Perché deve essere versatile e deve poter essere utilizzato in ogni situazione, dall’iconcina minuscola del sito fino al cartellone pubblicitario, senza MAI perdere di qualità.

Prova ad immaginare il tuo logo in formato raster. Magari a prima vista può anche risultare gradevole ma, quel logo ti procurerà una serie di problemi quasi infinita, dato che:

  1. Non potrai mai scalarlo come vuoi, perché chiaramente dovrete fare i conti con la risoluzione dell’immagine e con l’effetto sgranatura;
  2. Non potrai adattarlo a qualsiasi dimensione. Immagina di dover stampare un logo su un cartellone pubblicitario. Se lavorate in grafica raster, sicuramente il logo apparirà sgranato, pixellato e illeggibile;
  3. Non disporrai di un file vettoriale, e questo significa che, siccome prima o poi qualcuno ti chiederà il logo in tracciati, dovrete necessariamente ricostruirlo da capo con Illustrator;
  4. Farai una fatica assurda ad aumentare i ridurre i colori del tuo logo in fase di stampa, dato che, con un file raster, la riduzione o l’aumento dei colori risulta un’operazione alquanto macchinosa;
  5. Ti troverai limitati a livello di versatilità, dato che da un logo in formato vettoriale potete ricavare anche la versione raster in formato jpeg o png. Il contrario invece non è possibile;
  6. Inoltre un logo in formato raster può essere modificato rapidamente sia a livello di colori che di forme e può essere convertito rapidamente in altri metodi colore come rgb, quadricromia, tinta piatta o pantone.

Quindi: logo = grafica vettoriale.

E, visto che Photoshop è un programma concepito per trattare immagini di tipo raster, avrai bisogno di un software di grafica vettoriale.

La presenza di alcuni strumenti rivolti al disegno vettoriale in Photoshop non deve trarre in inganno: si tratta solo di alcuni basilari strumenti ausiliari che non permettono impieghi professionali e, soprattutto, non cambiano il fatto che, comunque, stai lavorando utilizzando i pixel!

Quindi… quale software devo usare per creare un logo?

Il software di grafica vettoriale di Adobe (l’azienda che sviluppa Photoshop) è Adobe Illustrator.

Esistono molte alternative comunque valide, come Corel Draw o Affinity Designer ma Adobe Illustrator è sicuramente il software di grafica vettoriale più utilizzato.

Puoi scaricare Adobe Illustrator con una prova gratuita di 7 giorni tramite questo link!

Non mi stancherò mai di ripetere che tentare di realizzare loghi con Photoshop è assurdo e faticoso, almeno quanto cercare di scolare la pasta con la centrifuga di una lavatrice: Photoshop è un software ideato, creato e pensato per trattare immagini raster e non vettoriali!

Detto questo, se dovete realizzare un logo per festeggiare il compleanno della vostra nipotina di tre anni o per fare gli auguri alla nonna che ha appena comprato la dentiera nuova, potete tranquillamente usare Photoshop senza che nessuno si lamenti, ma se dovete digitalizzare un logo su commissione, e soprattutto se venite pagati per questo lavoro, dovete assolutamente imparare ad usare Illustrator, altrimenti rischiate davvero brutte figure, dato che il vostro datore di lavoro non è né vostra nipote, né vostra nonna (salvo in casi particolari).

Da dove partire per imparare Adobe Illustrator?

Realizzare un logo con Photoshop è come vendere un prodotto difettoso a cui dovrai sicuramente mettere mano prima o poi, quando il cliente si accorgerà del problema.

Il cliente, infatti, non sempre conosce la differenza fra vettoriale e raster, spesso a lui basta vedere il lavoro finito. Come dei professionisti che si occupano di logo design, è vostra responsabilità fornire ai clienti un prodotto efficiente e di alta qualità.

Per questo, il mio consiglio è: “impara ad usare Adobe Illustrator, impara a progettare loghi efficaci, che funzionino in ogni situazione”. Non c’è niente di più frustrante che vedere qualcuno aprire Photoshop per disegnare un logo.

Per iniziare dunque, ti consiglio di accedere ai miei 4 video gratuiti della serie Illustrator Startup. Sono 4 video lezioni estratte direttamente dal grande corso, che ti permetteranno di iniziare a muovere i primi passi all’interno del software.

Mi raccomando, ti lascio qui il link.

Come imparare a progettare loghi efficaci?

Saper utilizzare un software ti metterà sicuramente sulla strada giusta per progettare un logo che, perlomeno, rispecchi le caratteristiche minime necessarie. Però non ti basterà certo per diventare un logo designer professionista.

Se vuoi imparare a progettare loghi efficaci e in modo professionale, ti consiglio di partire sicuramente dal mini-corso gratuito sulle 7 fasi del Logo Design di Emanuele. Si tratta di un corso che riceverai via mail giorno per giorno che ti permetterà di imparare le basi per migliorare come logo designer.

E, mi raccomando: mai più loghi con Photoshop! 🙂

A presto,

Marco.

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