5 consigli per essere più produttivi con InDesign

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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5 consigli per usare indesign

Adobe InDesign è sicuramente uno dei programmi di grafica più utilizzati e certamente quello di produzione editoriale più famoso (e forse anche il più completo). C’è però una grossa fetta di graphic designer che tende a snobbare questo programma e le competenze ad esso associato. InDesign a volte viene considerato un po’ come il terzo in comodo tra Illustrator e Photoshop.

Io stesso per un sacco di tempo mi sono limitato a “conoscere” di questo programma soltanto le basi, non scavavo mai a fondo e mi limitavo a grattarne la superficie (e senza neanche molta convinzione). Insomma, mi precludevo la possibilità di comprenderne le enormi potenzialità e sfruttarle per migliorare il mio lavoro e completare le mie competenze.

Di recente, però, mi sono deciso a cambiare rotta e a darmi una svegliata. Mi sono, quindi, messo sotto a cercare di imparare il più possibile su come utilizzare InDesign per lavorare e portare a compimento i miei progetti nel modo migliore e più professionale possibile.

Ho iniziato con i miei soliti metodi: tutorial, olio di gomito e prove.

Queste cose funzionano sempre. Il problema è che ci si passano sopra le ore se non si ha qualcuno che ti dia ogni tanto qualche dritta per fare le cose più velocemente e nel modo più preciso e produttivo.

Proprio per questo ho raccolto in questo articolo 5 piccoli consigli che ti possono aiutare ad aumentare la tua produttività personale quando utilizzi InDesign.

Ma ora andiamo a leggere questi 5 consigli! 😉

Ecco i 5 consigli per aumentare la tua produttività con InDesign

Puoi provare gratuitamente Adobe InDesign per 7 giorni da questo link.

1. Creare un nuovo documento partendo da una pagina specifica

Questa è una tecnica semplicissima ma utilissima se stai progettando un libro, un catalogo o qualsiasi cosa con molte pagine con InDesign. In questi casi ti potrà essere molto utile partire da una pagina specifica.

In che senso?

Quando creerai il tuo nuovo documento ti basterà andare a modificare il parametro “Numero di pagina iniziale”. Se, come nell’esempio qui sotto, inserirai un numero pari di pagina iniziale, la prima pagina sarà posizionata a sinistra invece che a destra come avviene di solito partendo dalla pagina 1. Questo è utile se si vuole progettare qualcosa a partire, ad esempio, dalla seconda di copertina.

2. Gestire le cornici di testo e bilanciare le colonne

Quando si lavora con InDesign, le cornici di testo sono uno degli oggetti con cui si va ad interagire nella maggior parte dei casi in cui si apre il programma. Una delle tecniche che ti può far risparmiare un po’ di tempo è quella della creazione e del bilanciamento automatico delle colonne.

Quando hai una cornice di testo (cioè un testo raggruppato in un solo “quadrato” e selezionabile tutto insieme), puoi creare delle colonne o gestire altri tipi di formattazione tramite le “Opzioni cornici di testo” (dal menu “Oggetto” oppure Ctrl+B).

In questa finestra c’è un’opzione che ti può far salvare una marea di tempo: “Bilancia colonne“. Ovviamente da questa finestra puoi anche procedere a creare le colonne e a gestire spazi e margini.

Questo “Bilancia colonne” ti permetterà di mantenere le due colonne di testo alla testa altezza, come numero di righe, senza dover andare a ritoccare manualmente tutte le volte la cornice. È una funzione dinamica e quindi rimane attiva anche facendo delle modifiche al testo.

Se per piccoli testi può sembrare un qualcosa di superfluo, quando si parla di impaginare libri, riviste o cataloghi, scommetto che puoi trovarla una funzione piuttosto utile da tenere a mente! 😉

3. NON formattare il testo con il contagocce ma con gli stili di paragrafo e di carattere

Il contagocce è uno strumento presente in quasi tutti i programmi di grafica che ti permette di copiare gli stili (colori e proprietà varie) di un oggetto e di riportarli su di un altro oggetto per renderlo dello stesso stile.

In InDesign questo strumento può essere estremamente utile per quando si lavora con dei testi. Ad esempio si ha una cornice di testo in Minion Pro Bold e un’altra in Bodoni Light. Se vuoi che siano entrambe in Minion Pro Bold, ti basterà utilizzare lo strumento contagocce riportando le proprietà di una cornice di testo sulla porzione di testo che vorrai cambiare.

Lo strumento contagocce, però, è utile solamente per piccole correzioni di dettaglio oppure per documenti con poche pagine.

Quando si vuole impostare invece un documento lungo è bene impostare gli stili di paragrafo e carattere di TUTTO quel documento. In modo che poi, in caso di necessità, basta un clic per modificare quello stile di paragrafo (o di carattere) e cambierà in tutto il documento, senza dover fare tutto a manina.

4. Personalizzare il pannello di controllo

Come ogni altro programma di grafica, anche InDesign ha un’infinità di strumenti dei quali la stragrande maggioranza non userai mai per un singolo progetto. Una cosa che mi è sempre stata utile nei miei vari progetti è quella di potermi personalizzare l’intera area di lavoro.

Per fortuna da questo punto di vista ci viene incontro lo stesso programma permettendoci di poter selezionare diverse aree di lavoro in base al tipo di progetto su cui stiamo lavorando (un libro, una composizione tipografica, ecc).

Una personalizzazione ulteriore piuttosto utile, però, è quella del pannello di controllo, ovvero la barra degli strumenti che, a meno che tu non abbia già personalizzato, si trova in alto, subito sopra l’area di lavoro.

Puoi personalizzarla selezionando l’icona in alto a destra e aprendo il menu a tendina. Il pannello di controllo è dinamico, cioè cambia in base al tipo di contesto in cui stiamo lavorando e in base allo strumento che stiamo utilizzando. Andando su “Personalizza”, però, puoi procedere a modificare quali opzioni andrai a visualizzare di volta in volta nei vari contesti.

Puoi scegliere ad esempio di togliere alcuni opzioni per avere una vista meno affollata e avere a portata di mouse solo gli strumenti che ti servono. Ovviamente ricordati di quelli che hai nascosto, casomai dovessero servirti di nuovo, e tieni a mente come fare per mostrarli di nuovo!

5. Trovare il testo non inserito grazie all’Editor brani

Hai presente quando il testo inserito in una casella di testo è troppo per quella cornice di testo e ne finisce fuori? Esatto, è proprio quando appare quel “+” rosso!

Si ma, dove va a finire quel testo che non sta dentro la casella? E come si fa a modificarlo senza stare andare a modificare la cornice stessa?

Ci viene incontro uno strumento molto utile: l’Editor brani (Story Editor in inglese).

Come dice la guida ufficiale dell’Adobe (qui), l’Editor brani “consente di visualizzare l’intero brano con font, dimensione e spaziatura specificate in PReferenze, senza le distrazioni causate dalla formattazione. Editor brani consente inoltre di visualizzare le modifiche apportate al testo.

Una delle funzioni più interessanti dell’Editor brani è proprio quella di permetterti di visualizzare e modificare il testo non inserito. Esso viene segnalato innanzitutto con una riga orizzontale grigia con la dicitura “Non inserito”, poi con una barra verticale rossa e anche con la dicitura “NI” nel righello di profondità verticale.

Per aprire l’Editor brani basterà selezionare una cornice di testo e andare su “Modifica > Modifica in Editor brani” oppure premendo Ctrl+Y.

Conclusioni

Come puoi ben capire, ci sono moltissime altre cose da dire riguardo InDesign.

Proprio per questo abbiamo costruito con Stefano Bernardi il corso InDesign Academy, il corso avanzato di Grafigata dedicato a questo straordinario software.

In questo corso Stefano non ti va solamente a spiegare tutte le funzioni più importanti ma ti insegna un vero e proprio metodo efficiente di lavoro, che ti permetta di poter maneggiare in modo professionale Adobe InDesign.

Il corso è in arrivo e per i primi 3 giorni del lancio (che avverrà il 23 settembre) avrai la possibilità di accedere con un prezzo speciale.

Clicca su questo link e leggi tutte le informazioni!

Alla prossima,

Lorenzo.

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