Come trovare il primo cliente da graphic designer?

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Cover trovare primo cliente

Quando si parte da zero, a costruirsi la propria carriera nel mondo della grafica, è difficile capire quale strada prendere e riuscire a capire come trovare i clienti.

Anzi, è difficile capire anche come trovare il primo cliente.

Per questo, in questo articolo, voglio provare a darti una mano. Come? Beh, con alcuni consigli pratici per trovare il primo cliente (e anche tutti quelli dopo).

Io stesso sono partito da zero. Nessuna conoscenza, nessuna raccomandazione, nessuna scorciatoia o altro. Ho dovuto lavorare, e tanto, per ottenere risultati.

Insomma: avrei pagato ORO per avere a disposizione fin dall’inizio consigli come questi 🙂

E allora, pronto a cominciare? Ok, partiamo!

P.s.: di questo articolo trovi anche la versione a video, qui sotto:

Come trovare il primo cliente

Ci sono molti giovani designer che pensano basti semplicemente creare un profilo instagram o un portfolio su behance e i clienti magicamente inizieranno ad arrivare.

Ma guarda un po’, non è così.

I potenziali clienti vanno cercati, non piombano dal cielo.

E, ricorda: vanno ricercati all’interno di un mercato in cui tutti gli altri li stanno cercando.

Devi quindi essere disposto a darti da fare e a fare più degli altri se vuoi costruirti davvero una tua attività da freelancer che sia redditizia.

Con questo non intendo che tu debba usare tecniche di marketing aggressivo o vendita persuasiva o ste cavolate qua. Non che non possano funzionare per forza ma non è il modo con cui io vedo sensato costruire una propria attività a lungo termine, ecco.

Le due strategie per trovare clienti

Per me, esistono due modalità, due strategie principali, per trovare clienti:

  • La prima è tu che cerchi loro. Quello che definisco ricerca attiva.
  • La seconda è loro che cercano (e trovano) te. Quello che definisco attrazione attiva.

Forse hai già capito che cosa intendo con questi due termini ma lascia che te li spieghi per bene.

Innanzitutto, cosa molto importante, ti voglio far notare che entrambe queste modalità hanno la parola “attiva” e non “passiva”. Questo perché, nonostante quello che possano pensare molte persone, non esiste un modo per trovare clienti in modo passivo, senza fare nulla.

Ma in generale, la favoletta delle “entrate passive” non ha senso nell’ambito dei lavori B2B (cioè da un business a un altro business) o comunque da freelancer.

Le uniche entrate passive che puoi avere nella tua vita sono le paghette dei genitori da ragazzino 🙂

Il resto, in un modo o nell’altro, lo si guadagna attivamente.

La seconda cosa che ti voglio far notare è che nessuna delle due modalità è per forza migliore dell’altra. Ogni persona ha caratteristiche personali che rendono una o l’altra più o meno adatte.

Molto bene, andiamo a spiegare per bene cosa significano allora “ricerca attiva” e “attrazione attiva”.

La strategia della ricerca attiva

Per ricerca attiva intendo tutte quelle azioni per cui tu contatti potenziali clienti con l’obiettivo di vendere i tuoi servizi, in pratica.

Queste tecniche vengono spesso definite come outbound marketing e cioè tutte quelle azioni di promozioni che partono da chi vuole vendere verso il potenziale cliente.

Qualche consiglio per fare questo tipo di attività per trovare il primo (o i primi) cliente? Ok eccoli qua:

1. Comunica al mondo quello che fai

Quando inizi, contatta parenti, amici e conoscenti e comunicagli che stai avviando questa tua attività. Fai sapere a tutti quello che fai.

Chiedi se conoscono qualche piccola azienda, negozio, attività, professionista che potrebbero avere bisogno dei tuoi servizi.

In questo modo potresti trovare, molto velocemente, il tuo primo cliente.

Un primo cliente che magari sarà piccolo, probabilmente non avrà molto budget, forse non sarà il cliente perfetto. Ma ti permetterà di iniziare, di fare esperienza, di aggiungere un progetto al tuo portfolio.

È una strategia che molti snobbano ma secondo me è di un’utilità pazzesca.

È forse il modo più efficace e veloce per trovare il tuo primo cliente

2. Contatta di persona potenziali clienti

Il secondo consiglio è quello di contattare direttamente, di persona, aziende, negozi ed attività nella zona in cui vivi.

Questo è sicuramente un consiglio sottovalutatissimo.

Presentarsi da potenziali clienti proponendo un proprio servizio, lasciando un biglietto da visita o un curriculum o un portfolio può sembrare qualcosa di spaventoso o addirittura maleducato ma, se fatto bene, può sicuramente funzionare.

Cosa intendo per fatto bene? Con molta umiltà e dimostrando che si è disposti ad aiutare.

Non presentarsi con il cappello in mano ma magari andando lì proponendo una consulenza gratuita, offrendo valore.

3. Usa mail e messaggi sui social (Linkedin, Instagram)

Se sei un grande introverso, però, il consiglio di presentarsi di persona ai potenziali clienti è molto difficile da seguire vero?

Una strada alternativa che puoi usare per fare ricerca attiva è usare internet.

Conosco moltissimi giovani designer che, per iniziare, hanno contattato piccoli influencer, calciatori, persone note e gli hanno proposto un loro lavoro. A volte anche gratis, semplicemente per farsi notare e far generare passaparola.

Se invece non ti interessa quel “mondo” è il tuo obiettivo è ottenere clienti di altro tipo puoi sempre metterti a contattare, tramite mail o tramite messaggi su LinkedIn dei potenziali clienti, magari nella tua zona.

I primissimi clienti io li ho trovati proprio in questo modo. Scrivendo mail dedicate ed estremamente personalizzate a decine di startup e piccole imprese qui a Genova.

Mail in cui davo consigli gratuiti sulla loro comunicazione, il loro logo o il loro sito e in cambio dicevo che, in caso di bisogno, io ero disponibile.

La strategia dell’attrazione attiva

Come detto, però, un’altra modalità per trovare clienti è quella dell’attrazione attiva (definibile anche come inbound marketing).

E che cosa intendo per attrazione attiva? L’attrazione attiva è quando sono i clienti a cercare te e, cioè, ti scoprono per un motivo o per l’altro e ti contattano.

Questo, solitamente, è difficile da fare quando si parte da zero.

Ma comunque conosco persone che l’hanno fatto, creando progetti personali molto particolari magari.

Lo stesso sito di Grafigata.com all’inizio inizio era nato – anche – come strumento per me per farmi contattare da potenziali clienti. Poi si è evoluto in qualcosa di completamente diverso ma quello è un altro discorso 🙂

Quando si può usare la strategia dell’attrazione attiva?

L‘attrazione attiva è una strategia che nel 90% dei casi si riesce ad applicare dopo i primi clienti, non proprio all’inizio della propria carriera.

Questo perché uno dei due pilastri fondamentali per far funzionare questa strategia è l’avere l’attenzione e delle riprove sociali.

Le riprove sociali (social proof) sono, ad esempio:

  • Il passaparola e le raccomandazioni
  • Numero di follower sui social (o il livello di interazioni)
  • Casi studio di passati clienti
  • Testimonianze
  • Ecc.

L’altro grande pilastro è quello di far percepire del valore al cliente. Sia dandogli qualcosa immediatamente o facendogli capire cosa può ottenere.

Quindi capisci che è complicato partire direttamente da questa strategia.

Soprattutto se hai bisogno di trovare velocemente clienti, la strategia della ricerca attiva è sicuramente più funzionale.

Poi, una volta che avrai trovato clienti con cui strutturare un portfolio, un passaparola, ecc, allora potrai affiancare, alla ricerca attiva, anche l’attrazione attiva.

Ma se magari stai ancora studiando o puoi permetterti alcuni mesi per costruire qualcosa, allora la strategia dell’attrazione attiva può essere adatta e può portarti ad ottimi risultati.

Ricorda comunque che l’attrazione attiva funziona solamente quando sei tu ad offrire VALORE agli altri, prima ancora di chiedere qualcosa.

Ecco alcuni consigli (o modalità insomma) per applicare la strategia dell’attrazione attiva.

1. Fai progetti personali d’impatto

E cioè: qualcosa di cui si possa parlare o che possa essere condiviso (e magari che possa diventare virale) o che sia di enorme qualità visiva.

E se il primo non funziona fanne un altro. E poi un altro. Fai TANTI progetti personali.

E sfrutta una piattaforma social su cui comunicare giorno per giorno e costruire una community.

Articoli per approfondire:

2. Crea un prodotto gratuito che sia utile alle persone.

Questo può anche essere un semplice documento, un’immagine da condividere sui social o un sito in cui dai consigli pratici per i clienti tipo che vuoi raggiungere.

In questo modo, le persone ti troveranno e avrai la possibilità di farti notare.

3. Spendi soldi in pubblicità.

No non parlo di pubblicità in TV, sui giornali o cose del genere.

Ovviamente mi riferisco a pubblicità online, in particolare su Facebook e Instagram dove, per ora, il costo di entrata è estremamente basso e dove si può raggiungere persone specifiche in base alle loro caratteristiche di età, sesso, posizione lavorativa, interessi o comportamenti.

Può essere una straordinaria strategia.

Ma puoi anche spendere per fare biglietti da visita o merchandising da regalare ad aziende in lungo e in largo.

Se sei un illustratore, ad esempio, potrebbe essere una bella idea quella di creare, non so, una cosa come dei magneti con le tue illustrazioni oppure dei poster o delle t-shirt.

Conclusioni

Trovare il primo cliente, in fin dei conti non è la cosa davvero difficile. Il difficile è costruire un business stabile e in crescita, che ti permetta di vivere della tua passione.

Proprio per questo ho deciso che nei prossimi mesi pubblicherò qui su Grafigata e sul mio canale di YouTube dei contenuti proprio volti ad aiutarti in queste situazioni e per ottenere questi obiettivi.

Per farlo ho assolutamente bisogno dei tuoi feedback, delle tue domande, di sapere i tuoi dubbi e curiosità, in modo da poter creare contenuti davvero utili e pratici.

Quindi: lasciami un commento qui sotto e fammi domande! Così potrò rispondere in futuro 😉

Alla prossima,

Lorenzo.

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