Recensione BenQ PD3220U – Miglior schermo 4k per Mac?

Lorenzo Miglietta

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recensione benq pd3220u monitor thunderbolt 3

Se stai cercando un monitor per fare grafica, 4k, da 32 pollici e che, supportando la tecnologia Thunderbolt 3, è perfettamente adatto ad essere utilizzato come schermo per un Macbook, allora il nuovo BenQ PD3220U potrebbe fare al caso tuo.

In questo articolo, la recensione completa! Qui sotto trovi anche il video:

Alcuni mesi fa avevo fatto la recensione del modello precedente, da 27 pollici, il BenQ PD2700U. Ne ero stato molto soddisfatto e questi 10 mesi in cui ho continuato ad utilizzarlo hanno confermato le mie opinioni positive.

Questo PD 3220U, assieme al nuovo PD 2720U, sono i nuovi modelli della serie PD, la serie di monitor BenQ pensati esclusivamente per i designer.

i monitor 4k thunderbolt 3 benq da 27 e 32 pollici

Lo schermo che ho provato in queste ultime due settimane è da 32 pollici e quello precedente che ho usato in questi mesi è di 27 ma, di entrambi i modelli, esistono sia il 27 che il 32 pollici.

Rispetto ai modelli precedenti, ci sono molte cose che sono rimaste uguali e molte altre che sono invece cambiate parecchio. Ma la più grande differenza è il supporto alla tecnologia Thunderbolt 3, che lo rendono uno dei migliori schermi 4k da essere usato come periferica per Macbook, Mac e portatili come i nuovi Dell XPS.

Specifiche tecniche

Le novità non sono molte ma sono importanti. Gran parte delle funzionalità e delle specifiche infatti non è cambiata dal PD 2700U/3200U al PD 2720U/3220U.

  • Risoluzione: 3840×2160 pixel (4k)
  • Dimensione: 27 pollici in rapporto 16:9
  • Tecnologia pannello: IPS con retroilluminazione a LED
  • Luminosità: 350 cd/㎡ (350 nit) nel 27 pollici e 300 nel 32 pollici
  • Contrasto nativo (tipico): 1000/1
  • Angolo di visione: 178/178
  • Tempo di risposta: 5 millisecondi
  • Frequenza di aggiornamento: 60Hz (non adatto quindi al gaming avanzato. Quelli da gaming come quelli EX della BenQ, arrivano anche a 144HZ infatti)
  • Supporta lo standard HDR10
  • Calibrazione colori di fabbrica preimpostata
  • Gamma cromatica: 100% dello spazio sRGB, del 100% del Rec 709 86,7% spazio Adobe RGB nel 32 pollici e del 100% nel 27 pollici (vedi paragrafo più giù)

Confronto delle specifiche tra i modelli

confronto tra i diversi modelli degli schermi benq

Come detto, molte cose sono simili ma alcune specifiche sono cambiate rispetto appunto al precedente modello. 

Innanzitutto il contrasto nativo è passato dall’essere 1300/1 a 1000/1. Questa cosa non mi è piaciuta molto ma, alla fine, non è poi così grande come cambiamento.

Gamme cromatiche supportate

Sono cambiati anche i supporti alle gamme cromatiche che, in questo monitor sono leggermente migliorati rispetto al modello precedente. Infatti BenQ afferma di avere una copertura del 95% DCI-P3, la gamma predefinita nei Macbook e nei dispositivi Apple (e questa copertura è una novità di questo modello)

C’è inoltre copertura del 100% dello spazio sRGB e del 100% del Rec 709.

Per quanto riguarda la gamma Adobe RGB BenQ non fornisce dati a riguardo e, quando un’azienda non fornisce dati che solitamente invece dà, significa che qualcosa non va. Infatti, cercando meglio, ho trovato un test di quelli di PCMag, che hanno riscontrato una copertura di solamente l’86,7% per il 32 pollici.

La cosa strana è che BenQ, per il 27 pollici, dice invece di avere la copertura del 100% Adobe RGB.

Si tratta di un dettaglio, anche perché Adobe RGB è una gamma che non si usa quasi mai (nella grafica si usa sempre sRGB), però è comunque una differenza che non mi spiego.

Ma comunque, in generale, la qualità di questo schermo a livello di colori è davvero ottima, come ho potuto verificare testandolo in svariati modi anche con gli strumenti di verifica dei colori e delle bande di sfumatura.

Cavi e prese input

Nella scatola, oltre ovviamente allo schermo, alla base e al braccio di supporto, ci sono anche i vari cavi:

  • Un cavo DP/Mini-DP,
  • un cavo USB,
  • uno HDMI,
  • uno Thunderbolt 3
  • e ovviamente il cavo di alimentazione.

Come anche nel modello precedente manca un cavo DP/DP che secondo me in un prodotto del genere andrebbe inserito, oltre al cavo DP/Mini-DP.

Dietro lo schermo sono presenti diverse prese input:

  • 2 prese HDMI 2.0
  • Una Display Port 1.4
  • 3 USB 3.1 downstream e una upstream
  • Una USB di tipo C
  • 2 prese Thunderbolt 3 di cui una da 85W e l’altra da 15W

Modalità colore (ce ne sono di nuove!)

Sono aumentate anche il numero di modalità colore preimpostate con l’aggiunta delle modalità DCI-P3, Display P3, M-book, DICOM oltre alle già presenti HDR, sRGB, Adobe RGB, Rec. 709, CAD/CAM, Animation, Low Blue Light, Darkroom.

Ecco l’elenco completo:

  • DCI-P3, gamma colori comune in ambito di video-editing;
  • Display P3, praticamente la DCI-P3 però leggermente modificata ed usata come codifica standard degli schermi Apple;
  • HDR, per vedere immagini e filmati con la codifica HDR;
  • sRGB, per lavorare con lo spazio colore sRGB, che è lo spazio utilizzato nel 99% dei casi in cui si lavora in ambito grafico;
  • Adobe RGB
  • Rec 709
  • CAD/CAM, che usa un contrasto specifico per lavorare in ambito CAD);
  • Animation, migliora la luminosità delle aree scure senza sovraesporre quelle più chiare;
  • Low-Blue-Light, che filtra la luce blu degli schermi aiutando a rilassare gli occhi. Utilissima per quando non si lavora con i colori ma magari si sta sul browser (io la uso quasi sempre);
  • Darkroom, per ottenere nitidezza e precisione dei dettagli e lavorare in un ambiente di post-produzione poco illuminato;
  • M-Book, una modalità pensata esclusivamente per la compatibilità colore con i Macbook
  • DICOM, per la diagnostica in ambito ortopedico e radiologico.

La cosa importante però è l’introduzione della modalità M-Book (e anche di quella Display P3) che dimostra ancora una volta come questi schermi siano pensati per essere utilizzati come schermi esterni dei Macbook in alternativa a quelli LG Ultrafine proposti nell’Apple Store.

Comunque, le novità non finiscono qua. Perché ci sono alcune novità piuttosto grosse rispetto ai modelli precedenti

Il design del PD3220U/PD2720U (pregi e difetti)

Questo nuovo monitor ha un design decisamente figo.

Con una cornice sottilissima, praticamente annullata, tasti posizionati dietro lo schermo e non nella parte sotto, niente logo in vista e una base e uno stand con una rifinitura metallica che mi fa impazzire.

lo schermo benq pd3220u sulla mia scrivania

La base dei monitor BenQ è solitamente molto larga ed è una cosa che a me piace perché mi permette di appoggiarci la tastiera quando si usa la scrivania per disegnare oppure per fare altre cose.

Il retro, poi, ha anche uno sportelletto per organizzare per bene i cavi, cosa che ho apprezzato.

I due difetti di questo nuovo design sono più che altro di comodità.

Il primo è che manca una cornice ombreggiante inclusa e montabile che, per un monitor di questo livello secondo me ci dovrebbe essere.

Il secondo è che non c’è più la maniglia nel braccio che permetteva di sollevare e spostare comodamente lo schermo, come nel modello precedente.

Ergonomia

Essendo io una persona alta (1 metro e 90) tendo sempre a valutare con un occhio in più prodotti di questo tipo che penso debbano essere il più adattabili possibile a tutte le stature.

E questo schermo, a livello di ergonomia, è il migliore che abbia mai provato.

Il braccio può essere regolato con una variazione di 150mm (che è parecchia e che copre persone molto basse e molto alte), lo schermo può essere inclinato orizzontalmente da -5 a 20 gradi e orientato fino a 30 gradi a sinistra o a destra.

Inoltre, si può anche ruotare di 90° ed usare come schermo verticale (cosa che io non uso mai ma che, per chi usa due schermi insieme, può servire).

La modalità Low Blue Light, che consiglio di utilizzare sempre (a parte quando si lavora con colori) aumenta ulteriormente il punteggio dell’ergonomia di questo modello.

La rotellina/telecomando Hotkey Puck G2

hotkey puck g2 del monitor benq pd3220U

Tra le novità c’è anche l’introduzione della Hotkey Puck G2, questa sorta di telecomando fatto a rotellina che permette di navigare nel menu delle impostazioni dello schermo e cambiare velocemente luminosità dello schermo o modalità colore.

Permette anche di scegliere tre modalità predefinite selezionabili con un semplice click.

Io ad esempio ho impostato come 3 predefinite la Low Blue Light che uso quasi sempre per non affaticare gli occhi, la sRGB che uso ogni volta in cui faccio lavori di grafica in cui voglio avere un’ottima resa cromatica e l’HDR che uso principalmente quando guardo qualcosa in streaming o quando gioco.

Davvero una comodità pazzesca a cui ormai mi sono già completamente abituato.

Perché questo modello costa 500€ in più dei precedenti? Spoiler: Thunderbolt 3

Mentre scrivo questa recensione, il PD 3220U costa circa 500€ in più del precedente modello 3200U e lo stesso discorso vale per i modelli da 27 pollici.

Come mai questa enorme differenza di prezzo?

Certo, ci sono dei miglioramenti a livello di specifiche e di design ma la vera motivazione per cui questo schermo è più costoso è quella che ho menzionato ad inizio video: le porte con tecnologia Thunderbolt 3.

Che cosa sono le porte Thunderbolt 3?

Si tratta di una tipologia di connessione estremamente veloce e versatile.

Ti permette di trasferire dati al doppio della larghezza di banda della Thunderbolt 2 e moooolto più velocemente che usando cavi USB o HDMI, tramite un solo pratico connettore. E con un solo cavo puoi non solo trasferire dati ma anche ricaricare dispositivi e connettere “a catena” diversi dispositivi o periferiche.

In più integra lo standard USB‑C: il risultato è una porta davvero universale, rapida e comoda.

Negli ultimi due anni, questo nuovo standard è stato integrato in molti nuovi computer portatili, in particolare i nuovi MacBook Pro e i nuovi Dell XPS (che sono tra i modelli di portatili che consigliamo per i designer).

Come usare un monitor Thunderbolt 3 (ad esempio con un MacBook Pro)

Il nuovo Macbook Pro 16 pollici ha 4 porte Thunderbolt 3 e basta. Utilizzando un monitor esterno di questo tipo potrai quindi sfruttare tutte le caratteristiche di ottimizzazione dei colori che ho menzionato prima, connettendo il MacBook al monitor.

Potrai usare questo monitor sia per avere uno schermo più grande quando lavori da casa, sia per ricaricare il portatile e sia per connettere ulteriori periferiche o altri schermi a catena. Il tutto usando un unico cavo.

Semplicemente basta collegare il Macbook allo schermo con un cavo Thunderbolt 3 e poi utilizzare tutte le prese in entrata del BenQ per collegare altre eventuali periferiche come mouse, tastiera o hard disk esterni. O anche altri monitor!

Questa cosa non si può fare se non si usa un cavo Thunderbolt o comunque un cavo USB c perché, ad esempio, nel mio precedente monitor dovevo collegare lo schermo al PC con due cavi per fare questa cosa: un HDMI o DP e un USB 

Altri portatili che possono essere collegati con Thunderbolt 3 e goderne di tutti i vantaggi sono i nuovi Dell XPS e i nuovi Huawei Matebook X, tra gli altri. Oltre ovviamente a tutti i portatili e computer che supportano il Thunderbolt 3.

Se però non utilizzi la Thunderbolt 3, allora questo monitor potrebbe avere un prezzo ingiustificato per te

Il mio PC assemblato quest’estate, non ha montata una scheda madre o una scheda grafica con uscita Thunderbolt 3 perché quando l’avevo assemblato non era una caratteristica che mi serviva.

Quando BenQ mi ha dato da provare questo monitor, quindi, non l’ho potuto sfruttare al 100% della sua forza.

E qui arrivo al dunque: questo monitor è pensato PROPRIO per chi ha bisogno di un monitor Thunderbolt 3.

Chi non ha un portatile o un computer con porte Thunderbolt 3 probabilmente non ha alcun bisogno di questo modello e può tranquillamente risparmiare 500€ e prendere il modello standard (PD2700U o PD3200U) che è comunque ottimo. Rimane ancora uno dei migliori schermi di fascia medio-alta per designer.

Se invece puoi permetterti di fare questa spesa e hai necessità di migliorare incredibilmente la velocità di trasferimento dati tra computer e schermo oppure tra due schermi allora questo è probabilmente il migliore schermo 4k Thunderbolt 3 per designer.

Confronto con altri schermi Thunderbolt 3 da 4k

Attualmente, le alternative a questo schermo, con caratteristiche di 4k e Thunderbolt 3, sono davvero poche.

Oltre, ovviamente, a schermi di livello altissimo (come il Mac Pro XDR che viaggia sui 5mila euro), il primo competitor da prendere in considerazione è  l’LG Ultrafine 4k e 5k.

LG Ultrafine 4k e 5k vs BenQ PD2720U

Monitor LG Ultrafine 5k thunderbolt 3

Questi due modelli sono quelli presentati nell’Apple Store come periferiche per i dispositivi Apple. Sono quindi compatibili SOLO con Mac.

L’LG Ultrafine 4k è un 24 pollici, quindi è difficile confrontarlo con dei 27 e 32 pollici.

L’LG Ultrafine 5k, invece, è un ottimo confronto per il PD2720U. Questo LG ha infatti una migliore luminosità (500 nit invece di 350), una maggiore risoluzione (5k vs 4k) e ha alcune accortezze come la videocamera integrata che questo modello non ha. Manca però del controller esterno e di alcune modalità preimpostate che il BenQ invece ha.

Inoltre, l’LG Ultrafine 5k costa circa 300€ in più del BenQ PD2720U. Quindi bisogna fare le valutazioni anche considerando questo.

Se usi Apple e vuoi un 27 pollici 4k Thunderbolt 3, hai una buona scelta tra questi due modelli. L’LG 5k ha una qualità leggermente migliore ma costa parecchio di più.

Se usi Windows e vuoi un 27 pollici 4k Thunderbolt 3 allora vai sul BenQ PD2720U perché l’LG è incompatibile con Windows.

Asus ProArt PA34VC vs BenQ PD3220U

Monitor 34 pollici curvo Asus ProArt PA34VC thunderbolt 3

Per le dimensioni più grandi, sui 32 pollici, il BenQ 3220U è l’unico valido monitor 4k Thunderbolt 3 ad un prezzo relativamente accessibile.

Ma un competitor estremamente valido, con caratteristiche molto simili (ma frequenza a 100hz invece che a 60hz) è l’Asus ProArt PA34VC.

Si tratta di un monitor con schermo curvo da 34 pollici che, attualmente, costa circa 110 euro di meno del BenQ.

Si tratta comunque di due ottimi monitor, probabilmente i migliori per le due tipologie (schermo curvo e non).

Come mi sono trovato personalmente?

Io che osservo attentamente il mio nuovo monitor sulla mia scrivania

In generale, pur non potendo sfruttare appieno le funzionalità Thunderbolt 3, questo schermo mi ha dato un’impressione estremamente positiva. La resa dei colori è davvero straordinaria e la possibilità di scegliere tra così tante modalità colore l’ho davvero apprezzata.

La chicca è la Hotkey Puck G2 e la sua comodità, oltre al design davvero davvero bello.

Passare da un 27 pollici ad un 32 pollici è stato un bel balzo e, se inizialmente mi trovavo un po’ spaesato, poi mi ci sono abituato e penso sarebbe difficile tornare indietro.

Lavorare con uno schermo così grande è utile infatti quando, ad esempio, fai grafica editoriale per stampati di grandi dimensioni perché puoi permetterti di zoommare al 100% e poter vedere ogni singolo dettaglio a dimensione naturale.

Questo ti permette di poter lavorare, ad esempio, sulla leggibilità degli elementi, sui rapporti dimensionali eccetera.

È anche utile per quando si vanno a modificare fotografie di grandi dimensioni e si vuole andare a lavorare sul dettaglio, sia con Photoshop che con Lightroom.

Ovviamente questo schermo, così come tutti quelli della linea PD della BenQ non è pensato per la fotografia e il fotoritocco professionali. Lo è invece la serie SW, sempre della BenQ, che ha alcune funzioni (come la calibrazione hardware) avanzate dedicate ai fotografi. Così come anche la serie PV che è pensata per il video-editing e la post produzione.

Se hai dubbi, domande o vuoi lasciarmi un segno di apprezzamento per questa recensione, lascia un commento qui sotto!

Alla prossima,

Lorenzo.

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