Il mio PC assemblato per fare grafica e video-editing

Lorenzo Miglietta

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Se stai cercando di capire quali componenti selezionare per un computer assemblato per fare grafica oppure sei curioso sull’argomento, beh, questo è l’articolo che fa per te.

Ebbene sì, ho assemblato il mio primo PC e, a differenza del 90% del PC assemblati là fuori, non l’ho fatto con l’obiettivo di farci sopra del gaming ma per fare grafica e video editing.

Quindi, andiamo prima di tutto a rispondere alla domanda che forse ti sei fatto:

Perché ho fatto un PC assemblato per fare grafica?

Perché ho deciso di assemblarmi un PC per fare grafica (e video-editing)?

Per spiegartelo, devo partire da quella che era la mia precedente situazione.

Infatti, che tu ci creda o no, la mia macchina principale di lavoro era un semplice Microsoft Surface Pro 3 del 2015. Un portatile/tablet, anche piuttosto piccolo, che però mi ha permesso di fare alla grande tutto quello che mi serviva fare in questi anni.

Lo potevo usare come tablet/portatile e quindi lavorarci in giro o portarlo dai clienti oppure, collegandolo ad uno schermo, lo usavo come una vera e propria workstation.

L’ho usato in questi anni per lavorare con Photoshop, Illustrator, per montare i video con Premiere e per fare praticamente tutto. Perché, parliamoci chiaro, come scrivo nell’articolo sui migliori portatili per grafica, la gamma Surface è davvero una bomba.

Ovviamente, però, con l’aumentare della quantità e della qualità dei video che realizzo, e anche con il progredire della tecnologia dei vari software che uso per fare grafica, avevo bisogno di qualcosa di nuovo e di più potente.

Inizialmente avevo pensato di comprarmi un nuovo portatile ed ero indeciso tra i nuovi Surface, i nuovi Dell Xps e tante altre opzioni.

Però poi mi sono detto: l’80% del tempo che passo a lavorare lo faccio a casa, alla scrivania.

Così ho deciso di passare al computer fisso.

Era la soluzione migliore: quando ero a casa a lavorare avrei usato il fisso e quando dovevo andare da clienti o viaggiare portandomi dietro il lavoro, beh, il Surface era ancora come nuovo, nonostante i quasi 4 anni di uso estremo, e potevo usare quello.

Mi è bastato però davvero poco tempo per capire che i computer fissi pre-assemblati che si trovano in giro sono davvero pessimi, come rapporto qualità/prezzo.

Così ho deciso di farmi un PC assemblato.

Il mio PC assemblato per fare grafica e video-editing

Dopo alcune settimane di studio, valutazioni, video visti e articoli letti, sono riuscito a costruirmi la mia lista di componenti, anche grazie al sito PCpartipicker. E ho iniziato a ordinare i vari pezzi su Amazon.

A 3 settimane dall’assemblaggio posso dire con certezza che ho fatto la scelta giusta.

La spesa totale è stata di circa 1620 € e, per avere gli stessi componenti in un PC preassemblato di qualche marca avrei dovuto sborsare come minimo 700 € in più. Per avere un Mac o un iMac con la stessa potenza probabilmente anche il doppio.

Ma che componenti ho scelto? Prima di approfondire il discorso su ciascuno di essi, ecco subito qua l’elenco.

L’elenco di tutti i componenti del mio PC

Totale della spesa: 1623,68 €. Molti dei componenti che ho scelto, attualmente, hanno dei prezzi diversi (alcuni costano di più, come il processore, altri di meno). A questa spesa si può aggiungere i circa 50 € per periferiche nuove come casse e mouse per sostituire quelle vecchie.

Bene. Adesso andiamoli a vedere più nel dettaglio, cercando di capire perché li ho scelti e seguendo quali esigenze e quali scelte funzionali.

Iniziamo dal processore.

Il processore (CPU)

Il processore, se vuoi assemblare un PC per fare grafica è video-editing, è probabilmente il componente più importante.

E qui sta la grossissima differenza rispetto ai PC assemblati per fare gaming.

Se per fare gaming conta avere un buon processore ma, ancora di più, avere una scheda video devastante, per fare grafica e video-editing usando i software Adobe è il contrario. Una buona scheda video è importante ma si può risparmiare parecchio e investire invece su un processore che sia il migliore possibile.

Questo semplicemente perché software come Photoshop, Illustrator e InDesign sfruttano molto di più il processore e fanno pochissime operazioni utilizzando la GPU. E anche quando lo fanno, lo fanno in modo piuttosto leggero.

Se si parla di montaggio video, invece il discorso è un pochino diverso. Adobe Premiere, come gli altri programmi Adobe, favorisce la CPU. Sfrutta, sì, la GPU, ma non ha bisogno di componenti straordinari. Altri software come DaVinci Resolve, invece, sfruttano di più la GPU. Qui sta a te valutare cosa è più adatto al tuo modo di lavorare.

Per questi motivi io ho scelto un processore Intel Core i9 9900k. Praticamente il miglior processore della serie Core di Intel e forse il migliore per il mercato consumer desktop. Una vera bomba.

Packaging davvero fighissimo, tra l’altro

Per sceglierlo ho valutato il fatto che programmi come Photoshop e Illustrator fanno molto uso dei singoli core di un processore, mentre programmi di video-editing come Premiere sfruttano di più l’utilizzo multi-core ma non in modo eccessivo.

Questo, tra i top di gamma che potevo scegliere, offriva la soluzione migliore con 8 core e con una frequenza base di 3.6 Ghz e una frequenza turbo di 5 Ghz.

Insomma: è un processore su cui si può fare sia grafica sia video-editing, al top.

Ci sono sicuramente modelli minori che avrebbero comunque coperto il 95% degli utilizzi che farò di questo PC. Ma diciamo che ho voluto fare le cose in grande, dai! 🙂

Se devi assemblare un PC per fare grafica delle ottime alternative, più economiche, possono essere:

Fonte immagini: AMD/Intel

Il sistema di raffreddamento del processore

I processori scaldano tanto e hanno quindi bisogno di essere costantemente raffreddati per funzionare bene e non logorarsi.

Il mio i9 9900k, in particolare, è un processore che scalda davveeeero tanto. Avevo quindi bisogno di un ottimo sistema di raffreddamento.

Ho scelto quindi un sistema di raffreddamento a liquido (invece che uno semplice ad aria). E cioè un sistema dove delle ventole raffreddano un radiatore che è collegato con dei tubi al dissipatore, posto sopra il processore. Il liquido all’interno dei tubi e del radiatore viene quindi costantemente raffreddato, in modo decisamente più efficiente che sfruttando solamente l’aria delle ventole.

Quello che ho montato io sul mio PC è un NZXT Kraken x62 che, oltre ad essere estremamente efficiente è anche molto figo. Il dissipatore ha infatti montato un sistema di luci a LED completamente personalizzabile come colori. Davvero un tocco di classe e dinamicità al computer.

La RAM

Poi, ho valutato la seconda cosa fondamentale per un PC per fare grafica e video-editing: la RAM e cioè la memoria del computer.

È una di quelle classiche cose che, finché ne hai abbastanza nemmeno la noti. Quando inizi ad averne poca, invece, crei un grosso collo di bottiglia prestazionale.

Per poter usare tutti i programmi che normalmente utilizzo, molto spesso insieme, come Chrome, Illustrator, Photoshop, Indesign, Premiere, ecc, avevo bisogno di parecchia RAM.

8 Gigabyte, secndo me, è decisamente troppo poco per un utilizzo di questo tipo. Con un processore potente come un i9 9900k, anche avere solamente 16GB non era abbastanza per poter creare una macchina davvero performante.

Così ho scelto di montare due Corsair Vengeance DDR4 a 3200 Mhz da 16GB per un totale di 32 gb di RAM.

Per la maggior parte dei computer assemblati per fare grafica e video-editing, però, bastano generalmente 16GB.

La scheda video (GPU)

Come ti ho detto precedentemente, quando si parla di scheda video, in un computer assemblato per fare grafica, si può risparmiare. E anche parecchio, visto che nei computer assemblati per il gaming si può arrivare a spendere anche 1000 € solo per la GPU.

Qui il discorso per la scelta dei miei componenti è stato un po’ più complicato. All’inizio avevo preso, sbagliandomi, una scheda video Nvidia GTX 1060ti. Salvo poi scoprire che esisteva un modello nuovo, migliore, dalle performance migliori a circa lo stesso identico prezzo.

Ho così scelto una scheda Nvidia GTX 1660ti. In particolare la MSI GeForce GTX Ventus XS OC. Una scheda video con 6 Gigabyte di RAM dedicati e una velocità di memoria di 12 Gbps. La Ventus XS ha anche 3 porte DisplayPort e una HDMI, per poterci collegare dei monitor esterni. Le ventole montate su questa scheda video sono delle TORX 2.0, una di dispersione e una tradizionale.

Esteticamente, da davanti, non si tratta certo della soluzione più figa che ci sia sul mercato ma ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e quindi l’ho scelta per quello.

Generalmente, comunque, per un PC assemblato per fare solamente grafica 2D, è un componente su cui si può risparmiare e spenderci anche solo circa 200 euro prendendo una GTX 1050. Anche Adobe Premiere, per fare video-editing è un software che non usa poi così tanto la GPU ma, comunque, se fai anche video-editing con Premiere, vai su una GPU leggermente più potente, come la GTX 1660ti che ho preso io.

Scheda madre

Tutti questi componenti devono ovviamente essere montati su una scheda madre compatibile e funzionale, che permetta di applicare tutti i componenti che servono.

I vari componenti (in particolare il processore) sono compatibili solo con certi tipi di agganci e incastri e bisogna che tutto sia adatto.

Per questo io consiglio ai principianti di utilizzare il sito PCpartipicker che ti permette di selezionare i vari componenti compatibili rispetto a quelli che già hai selezionato.

In questo modo ho selezionato la scheda madre MSI Z390-A PRO ATX con socket LGA1151.

A meno che tu non debba montare più di una scheda video non è poi così importante il numero di PCI-E slot. E per fare grafica questo è, quindi, un aspetto secondario.

Lo storaggio (SSD e Hard Disk)

Dopo, ovviamente, si deve parlare dello storaggio dei dati. Una delle cose che consiglio di fare e che, studiando e leggendo in giro viene più spesso consigliata, è quella di avere due dischi di memoria.

Il primo deve essere un SSD, che è più veloce e performante, per installare il sistema operativo ed i programmi.

A tal proposito, come SSD, ti consiglio assolutamente di sceglierne uno NVMe invece di uno SATA (e quindi di scegliere una scheda madre che ne preveda l’inserimento). Si tratta praticamente di una schedina piccolissima, più piccola della RAM, che però è 5 volte più veloce degli SSD SATA.

Io ho messo un SSD NVMe Samsung da 500GB, il Samsung 970 Evo Plus.

Sul secondo dispositivo di stoccaggio, che può essere un semplice Hard Disk, per risparmiare, andrai invece ad archiviare tutti i tuoi file. In questo modo in caso di errori del sistema gravi, i tuoi file saranno tutelati.

Che poi io consiglio comunque di archiviare tutti i file anche su un cloud esterno (OneDrive, Dropbox, ecc), specialmente se si tratta di file importanti.

Il motivo per cui scegliere un Hard Disk invece di un altro SSD è una semplice questione di costo: gli HD costano mooolto meno. Io ne ho scelto uno da 1 Terabyte.

Il case, la scatoletta dentro cui va il PC

Il case, quando assembli il PC va secondo me scelto in due modi:

  1. O lo scegli fin da subito, principalmente per motivazioni estetiche e perché vuoi ottenere una macchina di un certo tipo (ad esempio usando un NZXT h500)
  2. O lo scegli alla fine, in base ai componenti che hai scelto e insieme alla scheda madre (per avere compatibilità)

Io ho scelto una via di mezzo. O meglio, sono riuscito a trovare un case che soddisfacesse sia le mie necessità estetiche che quelle funzionali.

Ho scelto infatti il case Fractal Design Meshify C, nella sua versione bianca.

Un case estremamente figo, con un intero lato in vetro temperato per vedere i componenti all’interno.

Ma anche un case molto funzionale per far ben areare l’interno. Ha infatti delle aperture sia davanti, che sopra, che dietro, garantendo un flusso d’aria veramente ottimo.

Gli altri componenti

Come alimentatore ho scelto un Corsair RM750x, che ha una potenza di 750W. Il sito PCpartpicker, con una composizione come la mia, stima un consumo di circa 400W. I 750 dell’alimentatore quindi potrebbero sembrare decisamente troppi ma, in realtà, avere un buon margine in più aiuta a migliorare la curva di efficienza dell’alimentatore stesso, logorandolo di meno.

All’interno del case ho poi montato due ventole: una sopra (che era già nel case) e un’altra dietro. Entrambe per fare uscire l’aria che veniva aspirata dalle ventole davanti per raffreddare il radiatore.

La ventola dietro è una Corsair ML120 Pro con LED bianco ed è stata una scelta sia stilistica che di funzionalità. Avevo bisogno di una ventola potente per far uscire aria (2000 rpm), sia di un tocco di luce in più all’interno del case, per rendere un po’ più figo.

Non avendo, nella stanza che uso, un cavo ethernet, ho dovuto prendere una scheda di rete wireless. Ho preso una Asus PCE AC-56 di cui sono soddisfatto solo fino ad un certo punto. Probabilmente la cambierò con un modello che abbia incluso anche il bluetooth.

Conclusioni

Assemblare il mio primo PC è stata sicuramente un’esperienza interessante. Più difficile di quello che pensavo ma anche più facile di quello che molti potrebbero pensare. Online ci sono davvero tantissimi tutorial per fare quasi ogni cosa e, se ti prendi il tempo per studiare un pochino le cose prima di farle e non hai fretta, riesci sicuramente ad imparare e non fare errori.

È stata sicuramente per me un’occasione per imparare moltissime cose nuove e mettermi in gioco.

Prima di chiudere l’articolo e darti qualche link a risorse e video utili per approfondire, voglio anche ringraziare il mio amico Vincenzo che mi ha dato una grossissima mano a montare i componenti e anche a sceglierli: grazie Vi!

Per affrondire: risorse e video utili

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