La storia del simbolo dell’estinzione, del movimento “Extinction Rebellion”

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Simbolo estinzione da dove viene grafica

Vuoi sapere che cosa significa il simbolo grafico dell’estinzione? In questo articolo ti spiego tutta la storia.

Forse negli ultimi tempi ti è capitato di vederlo: un simbolo composto da due triangoli all’interno di un cerchio. Lo si vede sempre più spesso in manifestazioni ambientaliste ed ecologiste e, quindi, sui giornali e siti web di tutto il mondo.

Si tratta del simbolo del movimento “Extinction Rebellion” e cioè Ribellione contro l’Estinzione (abbreviato spesso con XR).

In realtà, quei due triangolini rappresentano una clessidra. Una clessidra vuota, in realtà. E la simbologia è piuttosto immediata: il tempo è scaduto, bisogna agire ora per salvare il salvabile dai cambiamenti climatici.

Ma in questo articolo, non voglio concentrarmi sugli aspetti ideologici, che peraltro sostengo in modo attivo. No, in questo articolo voglio parlare di grafica.

E, in particolare, voglio raccontare qual è la storia di questo simbolo. Parlando anche di altri simboli simili nella storia e dell’uso dei simboli nei movimenti popolari.

“Extinction Symbol”. Il simbolo della clessidra vuota. Qual è la sua storia?

La controcultura della fine degli anni ’50 e degli anni ’60 si identificò nel simbolo della pace. La generazione rave degli anni ’80 aveva invece lo smiley.

Ora, il movimento contro i cambiamenti climatici causati dall’uomo è identificato dal simbolo dell’estinzione, messo in evidenza dalle recenti azioni del movimento Extinction Rebellion (XR).

La sua crescente diffusione in tutto il mondo è certamente aiutata dalla sua semplicità.

Proprio come il simbolo della pace, è facile da replicare, sia che sia dipinto, ricamato, stampato o disegnato sui muri. Ed è anche facile, molto facile da ricordare e riconoscere.

Il cerchio rappresenta la terra, mentre la clessidra stilizzata indica che il tempo sta per scadere.

Un simbolo semplice e forte. Ma qual è la sua storia? Da dove nasce?

Il simbolo è nato a Londra, nel 2011

Nonostante il movimento “Extinction Rebellion”, che ha contribuito alla diffusione del simbolo, sia nato ad autunno del 2018, le sue origini sono più vecchie.

L’autore del simbolo, infatti, è un artista dell’est di Londra conosciuto come “ESP”, che lo ha creato 8 anni fa, nel 2011.

Il simbolo venne chiamato Extinsion Symbol, con tanto di sito dedicato.

Il sito web di ESP rende disponibile gratuitamente il simbolo dell’estinzione a coloro che desiderano usarlo, ma chiarisce che si tratta da sempre di un progetto anti-consumista: “Non esiste merce con il simbolo dell’estinzione, e mai esisterà“.

In una recente intervista per Eco Hustler, “ESP”, ha parlato della storia del “simbolo dell’estinzione” e della sua storia personale.

Per un po’ di tempo ho fatto arte di protesta contro il declino di varie specie“, ha detto. “Ma mi è sembrato del tutto irrilevante in relazione alla portata del problema. A poco a poco mi sono reso conto che il problema era così grande che […..] aveva bisogno di qualcosa di semplice che chiunque potesse facilmente replicare. All’inizio del 2011 stavo solo disegnando dei disegni a caso e non appena ho disegnato il simbolo ho capito cosa fosse“.

I primi tentativi di diffusione del simbolo

Il designer, in quell’intervista, spiega che dopo aver creato quel simbolo, nel 2011, aveva mandato mail a più di 20 associazioni e movimenti ambientalisti, proponendogli di usarlo.

Ricevette solo una risposta in cui gli si diceva che l’avrebbero usato solamente se avesse preso piede.

Insomma, proprio un fallimento!

Iniziai a disegnare il simbolo con un gesso sopra una grande parete, lungo Brick Lane, mentre alcuni ragazzi dall’altra parte della strada mi prendevano in giro, chiedendomi se pensavo di essere Banksy o qualcosa del genere. Li ignorai e continuai.

Alla fine, divennero curiosi sul significato del simbolo e uno disse: “è una X, segna il punto!”, e poi un altro: “No, vuol dire il tempo sta per scadere”. Mi sono voltato e ho urlato: “Esatto!” Poi gli h ho dato un volantino sulla crisi ambientale dell’estinzione che avevo stampato per l’occasione.

Quell’episodio mi ha dato la certezza che le persone potevano capirne immediatamente il significato, anche se il design era un parecchio stilizzato per renderlo più riproducibile“.

L’adozione del simbolo da parte del movimento Extinction Rebellion (e che cos’è questo movimento)

Il movimento Extinction Rebellion è nato nel 2018 e, riassumendo, è un movimento socio-politico non violento per evitare i cambiamenti climatici, fermare la perdita di biodiversità e minimizzare il rischio di estinzione umana e il collasso ecologico (fonte: Wikipedia).

Nell’autunno del 2018, appena nato, questo movimento decise subito di adottare questo simbolo, che il designer ESP aveva appunto chiamato “Extinsion Symbol” e si prestava perfettamente agli obiettivi del movimento.

Da quel momento, nel giro di 6/7 mesi, il movimento ambientalista si è diffuso in tutto il mondo e, con esso, il simbolo dell’estinzione, che sta diventando una vera e propria icona dei nostri tempi. Nel bene e nel male.

La forza di un simbolo semplice

La forza di un simbolo, di ogni simbolo, nella storia dell’umanità è data ovviamente dall’idea che sta dietro quel simbolo.

E, ancora di più, è data dalla forza delle persone che sostengono quel simbolo.

Però, una cosa è certa: anche il design di quel simbolo fa una bella differenza e può contribuire in modo decisivo alla diffusione di un’idea o di un movimento.

Ho fatto prima l’esempio del simbolo della Pace, progettato da Gerald Holtom nel 1958. Ma di altri esempi se ne possono trovare un’infinità: dalla svastica nazista alla falce e martello comunista, dalla croce cristiana alla stella di David fino ad arrivare al simbolo di Bat-Man.

Cosa accomuna tutti questi simboli? Questi ideogrammi? Il fatto che sono estremamente semplici, riconoscibili e riproducibili.

Le persone si identificano in un simbolo del genere.

Lo stampano sui cartelloni, lo disegnano sui muri, se lo tatuano sulla pelle.

Semplicità e Identificazione. Proprio quello che si deve puntare a fare quando si crea un logo, come ho scritto nella guida per designer alla creazione di un logo.

Proprio quello che serve ad una causa importante come quella della lotta contro i cambiamenti climatici.

Conclusioni

Come ti ho detto, io sono un sostenitore della lotta a favore dell’ambiente. Quindi ti invito a dare un’occhiata al sito Exctintion Rebellion e ad iniziare ad informarti su come tu puoi contribuire alla presa di coscienza generale su questo colossale problema.

Se questo articolo, un po’ diverso dai miei soliti, ti è piaciuto, ti chiedo di lasciarmi un commento qui sotto con il tuo punto di vista! 🙂

Alla prossima,

Lorenzo.

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