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Semi-Flat design: La nuova tendenza del graphic design?

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Negli ultimi mesi si è iniziato a parlare sempre di più, su blog di grafica americani e siti tematici, del Semi-Flat Design o Almost-Flat. In italiano traducibile in Quasi Flat o SimilFlat.

Ma che cos’è?

Per spiegartelo meglio ho bisogno di raccontarti cos’è successo nel mondo del design negli ultimi 10 o 20 anni. Ho bisogno di raccontarti la storia recente del graphic design.

Una storia che coinvolge centinaia di designer e anche, soprattutto, qualche azienda hi-tech come Apple, Microsoft e Google.

Per approfondire:

Inizia tutto dallo Scheumorfismo

Questa storia inizia con lo Scheumorfism e con il suo arrivo a gamba tesa nel mondo del design verso gli anni 2000.

Scheumorfismo è un termine che deriva dal greco ed indica un ornamento fisico o grafico apposto su un oggetto allo scopo di richiamare le caratteristiche estetiche di un altro.

Ci sono centinaia esempi di ciò. Ad esempio le app per prendere note che hanno una grafica che rimanda ai post-it, o le app di calcolo con i “tasti” in rilievo simulato sullo schermo che ricordano una vera calcolatrice oppure ancora un software per leggere gli ebook che simula il gesto di sfogliare un libro quando si tocca lo schermo.

Post-it, fogli di carta e libri sono oggetti già conosciuti dalle persone. Non sono oggetti sconosciuti, non sono cose di cui non si sa nulla.

Aiutano a familiarizzare con interfacce che invece non sono ancora conosciute.

Lo scheumorfismo ha quindi lo scopo di fare da tramite tra quello che già si conosce e quello che si deve ancora capire come funzioni.

Proprio per questo si vide l’avvento dello scheumorfismo negli anni 2000. Grazie, in particolare, all’introduzione di un dispositivo che rivoluzionò il mercato tecnologico: l’iPhone.

Perché Apple usò lo scheumorfismo? Principalmente per 2 motivi:

Primo motivo: Lo scheumorfismo era attraente. Anche se adesso quelle superfici con texture di legno, di finta pelle o di carta ingiallita ci sembrano bruttine, quando uscì l’iPhone, nessuno era abituato ad una tale ricchezza visiva su un cellulare.

Secondo motivo: L’iPhone era un dispositivo completamente nuovo per chiunque. Aveva bisogno di collegarsi al mondo reale per essere compreso ed essere utilizzato da tutti.

In quegli anni, quindi, ovunque cominciò a vedersi quello stile.

Ma non erano tutti d’accordo.

Microsoft, il Metro Style e il Flat Design

In particolare, i designer di Microsoft furono pionieri nell’andare nella direzione radicalmente opposta.

Crearono il nuovo sistema operativo Windows 8 usando il cosiddetto Metro Style.

Era quello che, al momento della sua diffusione al di fuori dell’ambito informatico, venne poi chiamato Flat Design.

Uno stile di design basato su sagome geometriche “flat” (piatte), spazi netti e definiti, colori brillanti, illustrazioni e interfacce bidimensionali e minimaliste.

Ovviamente non sono stati i designer della Microsoft a inventarlo. Lo si può far risalire al De Stijl olandese, alla scuola del Bauhaus o al design svizzero degli anni ’50.

Il flat design iniziò a diffondersi dal 2010 in poi in ogni settore del design fino a diventare onnipresente. Persino Apple, ad un certo punto, abbandonò lo skeu a favore del flat.

Alcuni designer però negli ultimi anni si sono accorti che un uso eccessivo del flat può creare seri problemi di usabilità.

I primi ad offrire soluzioni serie e strutturate furono i designer di Google, capitanati da Matias Duarte.

Google creò infatti il Material Design.

Il Material Design e il Semi-Flat

Il material design si pone come obbiettivo quello di fare in modo che le interfacce grafiche si comportino come i materiali reali, come gli oggetti.

Ma il comportarsi come i materiali esistenti non vuol dire imitarne in modo pacchiano e quasi kitsch le texture o le superfici come fa lo scheumorfismo, vuol dire avere la capacità di adeguarsi alle varie situazioni.

Proprio come la carta, il nostro materiale digitale si può espandere o restringere riformandosi in modo intelligente. I materiali hanno superfici fisiche e bordi. Cose come ombre e cuciture forniscono il significato di quello che tocchi. (Matias Duarte)

Il material design sta contribuendo negli ultimi anni al mutamento del flat design nel semi-flat design.

Ovvero quello che è successo quando il Metro Style è mutato nel Flat Design.

Si stanno quindi cominciando a vedere sempre più spesso icone, pulsanti e illustrazioni con lo stile flat ma con la presenza di ombreggiature volte a dare profondità in modo elegante.

La stessa cosa sta avvenendo anche nel logo design, un settore in cui si è sempre cercato di evitare in tutti i modi ombre e sfumature.

 

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