Come si progettano e si realizzano delle etichette adesive efficaci

Chiara ZoiaChiara Zoia

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Progettare e stampare etichette adesive

Ti è mai capitato di scegliere un prodotto soprattutto per la sua etichetta? A noi di Grafigata succede spesso. Se anche tu acquisti prodotti solamente per il loro packaging, beh, non sei solo/a, tranquillo/a!

Le etichette dei prodotti sono infatti un elemento fondamentale che influenza le nostre scelte di acquisto. Realizzare e stampare delle buone etichette adesive è una fase molto importante del packaging design di un prodotto.

Per questo è importante sapere come si progettano le etichette adesive perché siano belle ed efficaci, e come puoi scegliere i migliori metodi di stampa. C’è parecchio di cui parlare, quindi cominciamo!

Questo articolo è sponsorizzato da LabelDoo (sito di stampa di etichette personalizzate), ma noi di Grafigata l’abbiamo scritto soprattutto per darti comunque una guida davvero utile per il tuo lavoro, come nel nostro stile. O, beh, per rimanere in tema: come da nostra etichetta 😉

Etichette adesive: perché utilizzarle nel packaging di un prodotto?

Progetto di Daria Dvorova e Dmitry Goncharow

Magari la tua risposta, la più ovvia, è: “perché le vuole il cliente”. Ok, d’accordo, è un’ottima risposta.

Ma se ti viene richiesto di fornire più soluzioni, tieni presente che le etichette adesive sono davvero uno strumento eccellente per personalizzare un packaging, comunicare le informazioni necessarie ai clienti, diffondere l’immagine e i valori di un brand.

L’etichetta è più duttile e immediata della stampa che si fa direttamente sul packaging;‌ oppure è l’unico sistema percorribile per aggiungere informazioni su materiali difficili, come il vetro.

In generale le etichette ti permettono di superare i limiti della forma di un supporto, ma soprattutto di poter creare infinite personalizzazioni a partire da un packaging standard.

Questo è un bel vantaggio se stai cercando una soluzione per proporre, ad esempio, lo stesso prodotto in molte varianti diverse, magari addirittura personalizzato per ciascun cliente. Oppure se la necessità è quella di mantenere a lungo lo stesso packaging e allo stesso tempo offrire un design sempre aggiornato.

Un ultimo vantaggio: le etichette adesive sono versatili, e questo significa che puoi davvero far emergere la qualità del lavoro di design grazie a questa caratteristica del supporto.

Come progettare etichette adesive che funzionano

Tipo queste, che sono davvero fighe. Progetto di Soyuz.

Hai capito che l’etichetta è un fattore importante nel successo di un prodotto. Allo stesso tempo è una sfida davvero tosta per il designer, anche perché si tratta di catturare in pochi secondi l’attenzione ed emergere in mezzo a una vastissima offerta.

Per fortuna ci aiutano, come sempre, i principi base del design, ben applicati, più qualche piccola attenzione alle esigenze del prodotto. Entriamo nel dettaglio.

Attenzione al formato

Il primo consiglio che ti posso dare magari ti sembra scontato ma è molto importante. Per progettare la tua etichetta comincia con uno studio del supporto su cui andrà posizionata: si tratta di una bottiglia, una scatola, una lattina, un barattolo, eccetera.

In base alla forma del supporto dovrai scegliere la forma dell’etichetta. Questa forma dovrà essere di certo compatibile con il supporto, ma non è detto che la scelta più ovvia sia sempre quella giusta. La strada migliore è trovare un buon compromesso tra una forma funzionale e allo stesso tempo qualcosa che renda riconoscibile il prodotto e si ricolleghi bene allo stile e al tono di comunicazione del marchio.

Le forme “base”, in realtà funzionano sempre piuttosto bene. Se però vuoi sperimentare qualcosa di più particolare ricorda che l’etichetta può essere stampata dai servizi professionali anche con sagomature particolari o con parti trasparenti.

Come ad esempio in questo progetto di UNBLVBL agency
O addirittura così, come in questo progetto di Gustavo Paiva.

Punta alla semplicità

Progetto di Eric Nguyen.

Chi lavora nella grafica sa benissimo che troppo spesso c’è la tendenza a riempire di informazioni ogni spazio disponibile. Ma questo ha come effetto solo quello di togliere forza agli elementi visuali e testuali che andiamo ad inserire.

Quindi anche nel design delle etichette l’obiettivo rimane quello di inserire il giusto numero di elementi (non il minor numero per forza, quello giusto).

In questo processo può essere di grande aiuto cominciare con il creare una gerarchia di informazioni.

  • Cosa deve assolutamente sapere il cliente?
  • Quali informazioni sono essenziali (per il consumatore, per l’azienda, per i requisiti di legge)?

Parti da questa gerarchia e crea lo spazio giusto per questi elementi, mentre tutti quelli che puoi identificare come non necessari puoi tranquillamente eliminarli.

Nota bene: semplicità non significa per forza minimalismo ma chiarezza della rappresentazione. Un’etichetta (così come ogni tipo di grafica) può essere semplice anche quando ricca di elementi. Guarda questo esempio per capire:

Qui ci sono un sacco di elementi. Eppure è un layout semplice e funzionale (anche se non si capisce niente perché è scritto in cirillico). Progetto di Artem Novikov.

Valorizza il marchio

Progetto di Gabriel Melo

Non sempre la presenza del logo nella comunicazione è indispensabile, anzi in molti casi la sua presenza risulta ingombrante, eccessiva, non utile. Ma questo non vale quando parliamo delle etichette adesive di prodotto.

Qui il marchio deve sempre essere ben riconoscibile, attraverso diverse strategie possibili.

Nome del marchio e logo, certo, ma anche attraverso tutti gli altri mezzi visivi che compongono la sua brand identity. Quindi colori, font e in generale il concept che devo trasmettere anche attraverso l’etichetta. Così il cliente potrà riconoscere il brand anche “con la coda dell’occhio”.

Cura la tipografia

Dettaglio della tipografia usata in questa etichetta progettata da Steven Bonner.

In un’etichetta il testo è necessario. Quindi perché il tuo progetto funzioni dovrai dare grande importanza alla scelta e all’uso dei font.
Anzi, alcune etichette di grande successo utilizzano si basano sull’utilizzo dei font anche come elemento grafico e decorativo.

Qui su Grafigata abbiamo parlato davvero molto spesso di come sfruttare la tipografia al meglio nei tuoi progetti di design, quindi ti consiglio anzitutto di andare a recuperare questi articoli:

Ci trovi suggerimenti validi per qualunque tipo di progetto.

Ma per quanto riguarda le etichette di prodotto ti consiglio di fare particolare attenzione ad alcuni aspetti specifici.

  • Prima cosa: la leggibilità. Il cliente deve poter riconoscere il prodotto con la massima facilità.
  • Quindi, la gerarchia visiva. una corretta scelta di font (e delle dimensioni di essi) ti consente di rendere chiara la priorità delle informazioni.
  • Infine l’“umore”: ogni font esprime un portato emozionale, una “personalità”.

Se stai progettando un’etichetta questo valore emotivo deve essere il più vicino possibile a quello che si associa al marchio, al prodotto, alla sua destinazione d’uso.

In questo esempio, progettato da Vlad Sidorak, la gerarchia tipografica è perfetta e l’umore trasmesso è preciso e chiaro.

Sfrutta al meglio la palette di colori

In Grafigata abbiamo dato molto spazio anche all’importanza dei colori ed alle tecniche per sceglierli al meglio.

Per quanto riguarda nello specifico le etichette adesive per i prodotti, però, a questi suggerimenti sempre validi, ne aggiungo un paio.

Soprattutto in un caso come questo, in cui l’immediatezza è necessaria, meno è meglio. Rinunciamo quindi a sfumature o combinazioni di colore troppo complesse: meno colori riuscirai a utilizzare più attireranno l’attenzione.

Nella tua scelta, pur rispettando l’identità del marchio e la coerenza con il valore emotivo che vuoi dare al progetto, preferisci colori netti, evidenti, “bold”. Ricordati che l’obiettivo di un’etichetta è proprio quello di emergere dalla massa!

Questo non significa che debbano per forza essere colori “sgargianti”, no. Ma che debbano essere ben evidenti, distinguibili.

In questo packaging, progettato da Łobzowska Studio, i colori delle etichette usati sono decisi ed identificativi. Ma non esagerati.

Scegli il materiale giusto

Quando progetti un’etichetta adesiva devi prendere in considerazione, da subito, quale sarà il materiale su cui la tua grafica verrà stampata.

Non bisogna dimenticare, infatti, che oltre a tutti gli elementi di cui abbiamo già parlato l’aspetto dell’etichetta dipenderà molto anche dal materiale e dalle finiture speciali che possono essere applicate in fase di stampa.

Se ti rivolgi a tipografie serie, con a disposizione macchinari avanzati, potrai scegliere tra diversi materiali quello che meglio corrisponde al tuo obiettivo di comunicazione.

Nel caso di LabelDoo, ad esempio, hai a disposizione le tradizionali carte patinate, i polipropileni (usati ad esempio per la stampa trasparente), le carte enologiche o altri materiali speciali.

Se vuoi farti un’idea più precisa dell’effetto finale LabelDoo ti offre anche un servizio molto interessante: infatti puoi richiedere che ti inviino, gratis, il campionario dei supporti di stampa. Così puoi renderti conto di persona di quale resa hanno i differenti materiali.

Anche le finiture sono determinanti per l’effetto visivo (e tattile). Per esempio con la stampa a caldo puoi inserire lamine metalliche, oppure attraverso il rilievo serigrafico puoi giocare con le profondità: invece di inserire un colore potresti creare una texture interessante proprio grazie agli effetti di rilievo.

Nobilitazioni in rilievo in un progetto di M A B A.

O ancora la fustellatura, meccanica o laser, ti consente di ottenere forme particolari ma sempre ben definite.

Tieni sempre presente che tanto i materiali quanto le finiture sono strumenti che vanno saputi dosare. L’obiettivo è sempre quello di ottenere un risultato efficace e coerente.

La stampa

Ti abbiamo anticipato all’inizio che questo articolo lo facciamo in collaborazione con LabelDoo. Te ne parlo perché quasi di certo anche tu hai affrontato la scelta dell’azienda cui affidarti per la stampa e sai che non sempre è facile.

Certo la prima idea che abbiamo tutti è cercare un prezzo conveniente, ma sappiamo che a volte questo significa affrontare poi dei seri problemi, che ci fanno sprecare tempo ed energie.

Se hai dedicato tanta cura al tuo progetto di certo non vuoi vederlo rovinato da una stampa mediocre o da un servizio poco attento.

Ti segnalo LabelDoo proprio perché è un’azienda che si occupa della stampa di etichette adesive da quarant’anni, e riesce a mettere insieme l’esperienza di due generazioni con la passione per l’aggiornamento tecnologico.

Scegliere un’azienda come LabelDoo ti offre altri due vantaggi: il primo è che si occupano solo ed esclusivamente di etichette adesive.

Questo vuol dire che avrai a che fare con veri professionisti del settore, che hanno strutturato competenza e tecnica proprio sul prodotto di cui hai bisogno. L’altro è che sono sempre in grado di fornirti assistenza personalizzata.

Se hai già seguito lavori che richiedono una fase di stampa sai quanto possa essere importante per il designer potersi confrontare con un professionista che ti ascolta, capisce le tue esigenze e riesce a tradurle in pratica.


Se vuoi affidarti a LabelDoo, abbiamo preparato per la community di Grafigata uno sconto esclusivo del 10% sul primo ordine che farai.

Ti basterà utilizzare il coupon LABELDOO10 al tuo primo acquisto

Conclusioni

Anche in un momento in cui il digitale spopola, le etichette adesive sono uno strumento fondamentale di marketing e comunicazione e continueranno ad essere uno dei pilastri del lavoro del graphic designer.

Spero che queste indicazioni possano esserti utili ad affrontare questo tipo di sfide.

Ma tu hai mai progettato un’etichetta? Hai seguito anche la fase di stampa? Com’è andata? Raccontami tutto nei commenti, mi interessa davvero.

Alla prossima,

Chiara.

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