16 novembre 2016

Come migliorare l’usabilità di un sito web

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Come migliorare l'usabilità

Poco tempo fa ho letto il libro “Don’t make me think” di Steve Krug. Sottotitolo del libro: “un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile”. L’ho letto in un giorno e mezzo da tanto mi ha entusiasmato. L’ho trovato talmente bello e utile che l’ho dovuto assolutamente inserire tra i 9 libri che ogni designer dovrebbe leggere.

Questo libro è un vero e proprio classico che dal 2000 (anno della prima edizione) ad oggi ha aiutato centinaia di migliaia di web designer e sviluppatori a capire come migliorare l’usabilità di un sito web, che cosa sia l’usabilità e perché è importante.

Una volta letto questo libro, ho quindi pensato di scrivere un articolo a riguardo qui su Grafigata!

Partendo dai temi affrontati da Steve Krug sul come sfruttare l’usabilità, ho scritto questa guida su come si possa migliorare l’usabilità di un sito web.

E quando dico migliorare l’usabilità di un sito bisogna intendere migliorare il sito stesso. Perché l’usabilità è una cosa importante.

L’usabilità è una cosa importante

L’usabilità è una cosa importante. Quante volte sei entrato su un sito internet e non hai capito assolutamente niente di cosa potessi farci o di come cavolo si usasse quel sito? Ecco, sappi che in quel caso la colpa non è tua (utente) ma di chi progetta e gestisce quel sito web e ne ignora l’usabilità.

Però l’usabilità non solo è importante: è fondamentale.

È fondamentale per qualunque sito con dei competitor

È fondamentale innanzitutto per tutti quei siti che hanno dei competitor. Che siano blog, siti aziendali, e-commerce o altri siti che offrono un servizio o un prodotto. Tutti questi siti devono fare in modo di rendere l’esperienza dell’utente la migliore possibile.

Non solo perché in quel modo l’utente acquisterà il vostro prodotto, si iscriverà ai vostri programmi o altro ma, soprattutto perché in quel modo l’utente non schiaccerà il tasto più temuto da chiunque abbia un sito web: il tasto indietro.

Il tasto indietro (che è quello più usato in un browser), moltissime volte viene usato per tornare indietro e cercare un altro sito che ci porti la risposta che vogliamo in modo più veloce ed efficiente.

Se un sito non ha rispetto per l’usabilità, non ha funzioni chiare o non riesce a far capire all’utente come deve muoversi, l’utente, semplicemente, se ne va da un’altra parte.

È importante anche per gli altri siti, però

Certo, ci sono siti che non hanno competitor. Siti in cui l’utente deve andare per forza per fare qualcosa. Come ad esempio quelli della pubblica amministrazione. Che infatti se ne fregano e fanno schifo a livello di usabilità (la maggior parte, ovvio non tutti).

In questi casi bisogna rendersi conto che non agevolare l’usabilità del sito stanca l’utente, lo rende scontento. Il che non è certo una cosa positiva.

usabilita-ti-fa-non-odiareSe un sito è più facile da usare, l’utente è più contento

Prendiamo il sito di Amazon. Non ha di certo un sito con una grafica spettacolare o un’estetica fighissima, certo, però l’usabilità di Amazon è perfetta.

Un utente che visita il sito di Amazon, capisce immediatamente come funziona, capisce subito dove deve andare per cercare un prodotto, capisce subito dove sono le recensioni, come si acquista e come si traccia un pacco. E infatti gli utenti di Amazon sono contenti, comprano (compriamo) e Amazon fattura miliardi.

Se un sito è più facile da usare, l’utente è più contento. E se l’utente è contento, acquista di più.

Steve Krug, nel suo libro, utilizza in questo ambito l’esempio del “serbatoio di felicità” dell’utente quando visita un sito internet. Ogni utente ha in partenza, quando arriva su un sito, un certo serbatoio di fiducia. In base a quello che c’è o non c’è sul sito quella fiducia aumenta o diminuisce.

Vediamo come.

Cose che fanno diminuire la fiducia

Ecco alcune cose che secondo Steve Krug inducono gli utenti a pensare che chi pubblica un sito non ha a cuore i loro interessi. I titoletti sono più o meno quelli selezionati da Steve Krug ma ci ho aggiunto un po’ di aneddoti ed esempi in base alle mie esperienze.

fiducia-finita-usabilitaQuando su un sito le informazioni che interessano sono “nascoste”

Prendiamo ad esempio un sito di un’azienda che offre un prodotto, di qualunque tipo. Una grossa fetta di chi visita le pagine del sito potrebbe aver bisogno di assistenza con quel prodotto.

Se il sito dell’azienda, però, nasconde cose come numero di telefono, chat per chiedere aiuto o mail di contatto, allora la fiducia (e la pazienza) dell’utente iniziano drasticamente a diminuire.

Quei siti che invece offrono bello in evidenza in ogni pagina il numero di telefono di assistenza o la live chat su ogni pagina, beh, mi fanno sicuramente migliorare in modo incredibile la mia esperienza con quel sito.

Un altro esempio è quello dei numerosissimi siti che nascondono le informazioni sui prezzi dei prodotti con la speranza che l’utente clicchi comunque su “acquista” e veda, dopo, la verità. È inutile dire che si tratta di una scelta stupida. L’utente andrà a vedere su qualche altro sito i costi di quel prodotto oppure non lo acquisterà proprio!

Quando l’utente viene “punito” se non fa le cose correttamente

Esempio classico con cui mi sono picchiato decine e decine di volte pagando online: inserire i numeri di carta di credito. Ci sono siti che se inserisci gli spazi ogni 4 numeri ti fanno riscrivere da capo tutto quanto. Eppure scriverli in questo modo è più comodo e veloce, perché impedirmi di farlo e farmi ricominciare da capo se sbaglio?

Altro esempio è quello in cui stai compilando un form di registrazione, sbagli qualcosa e invece di essere corretto immediatamente sei costretto a saperlo dopo aver cliccato su “avanti”. Ovviamente tutti i dati, anche quelli giusti, sono da reinserire da capo. Perché ci divertiamo.

Il mettere ostacoli lungo il cammino dell’utente

Banner pubblicitari. Popup per farti iscrivere alla newsletter che impediscono la navigazione. Banner pubblicitari. Altri popup a tutto schermo in cui o metti mi piace su Facebook o non ti lascio navigare in pace. Altri Banner pubblicitari.

Tutto ciò può essere dannoso per l’esperienza utente. Specialmente da mobile quando si è costretti, ogni volta che si entra su una pagina web, a chiudere una miriade di popup, avvisi, banner e altro.

Certo, se le statistiche di un sito web dicono che si hanno dei buoni risultati con queste opzioni si può pensare di ignorare i fastidi degli utenti ma, perlomeno, bisogna fare in modo di rendere il più agevole possibile il superamento di questo ostacolo. Inserendo delle X belle grosse per chiudere un popup, ad esempio.

Se questo fa bene al business del sito web è giusto che ci sia, ma bisogna prestare attenzione.

Un sito dall’aspetto dilettantistico

Ahh, il caro e vecchio sito fatto a caso. Avere un sito dall’aspetto dilettantisco danneggia fortemente l’usabilità del sito stesso in quanto gli utenti avranno molta meno voglia di restarci e perderanno fiducia. Ovvio, no?

Cose che fanno aumentare la fiducia

Per fortuna esistono anche tutta una serie di cose che invece la fiducia la fanno aumentare e che migliorano l’esperienza dell’utente. Vediamo quali sono.

fiducia-in-salita-usabilitaRendere facili le cose che gli utenti vogliono fare su un sito

Sapere quali sono le cose che le persone vogliono fare su un sito è solitamente piuttosto facile: è quello per cui quel sito esiste. Rendere facile andare direttamente a quel che la gente vuole fare dovrebbe essere quindi ovvio, no?

Un sito di un hotel dovrebbe rendere il più facile possibile la prenotazione in quell’hotel. Un sito che offre mutui dovrebbe offrire un bel pulsantone chiaro e immediato con scritto “Richiedi un mutuo”. Si tratta di buon senso.

E si tratta di rendere l’utente contento e di fargli aumentare la fiducia nei confronti del sito stesso.

Comunicare velocemente quello che serve

Riprendendo l’esempio del sito di un hotel, il visitatore vorrà sicuramente sapere velocemente quali sono i costi delle camere, le tariffe del parcheggio, la disponibilità di servizi, eccetera.

E ci si aspetta che queste informazioni siano dichiarate subito e evitando sorprese in seguito.

Se ad esempio, su un e-commerce, i costi di spedizione risultano poi più alti di quanto dichiarato il potenziale acquirente potrebbe perdere fiducia e addirittura rinunciare all’acquisto. Io lo farei. E andrei su un sito più trasparente.

Quando ci sono risposte a domande che gli utenti fanno davvero

In quasi tutti i siti aziendali e di servizi sono presenti le FAQ, Frequent Asked Question, ovvero le risposte alle domande che vengono fatte più spesso. Questa è una cosa positiva.

Peccato che molto spesso in realtà si tratta di domande che chi gestisce il sito vorrebbe che la gente facesse. E quindi vengono inserite quelle classiche finte domande a fini marketing del tipo:

“Ma è vero che compro Magic Prodotto avrò a disposizione anche Super Magic Prodotto?” Risposta: “sì! Meno male che ci hai fatto questa domanda, bla bla bla”.

Le FAQ devono essere reali e sincere e includere anche domande scomode ma che rispondono effettivamente a quello di cui la persona ha bisogno.

Risparmiare più passaggi possibile agli utenti

Steve Krug nel libro fa l’esempio della mail di conferma che arriva da parte di Amazon dopo l’acquisto di un prodotto. Questa mail include sempre un comodissimo pulsantino che rimanda direttamente alla pagina per tracciare la spedizione del prodotto e sapere esattamente quando arriverà.

Questo significa voler far risparmiare tempo ai clienti. Questo significa usabilità.

 

Prima di proseguire con alcuni consigli pratici su come migliorare l’usabilità di un sito, che ne dici di condividere questo articolo schiacciando un piccolo +1 qui sotto?

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Ti ringrazio molto, e ora proseguiamo! 😉

Consigli pratici per migliorare l’usabilità di un sito web

Sapere che l’usabilità è importante è… importante. Si, ok, però forse è il caso di fornire anche qualche consiglio pratico e attuabile velocemente per migliorare un sito. Ecco alcuni consigli!

(ovviamente non basta applicare questi consigli e basta, se l’intera struttura è un disastro qualche toppa qua e là non risolverà il problema)

Fai in modo che il sito sia responsive o comunque visitabile da mobile

Pensare che nel 2016 esistono ancora siti web non pensati per il mobile, ogni tanto, mi lascia basito. Ma visto che in giro ne trovo ancora moltissimi, ho deciso di inserire anche questo tra i consigli.

Un sito web deve essere visitabile e usabile facilmente da qualsiasi dispositivo.

Questo è più facile a dirsi che a farsi. Lo ammetto, progettare un sito web che sia bello e facile da usare anche da mobile è una sfida. Ma è una sfida necessaria visto che il traffico da cellulare è ormai quasi quanto quello da desktop (in alcuni ambiti è nettamente maggioritario).

Crea una gerarchia visiva

Le cose più importanti devono risultare più importanti anche a livello visivo. I titoli sono più grossi dei testi e i pulsanti delle funzioni principali sono più grossi dei pulsanti di altre funzioni.

Per creare una buona gerarchi visiva puoi anche pensare di sfruttare differenti font. Potrebbe aiutarti nel caso questa guida su come abbinare i font tra loro.

Suddividi il tuo sito in aree ben distinte

Se una parte di un sito e-commerce serve ad acquistare mentre l’altra serve a noleggiare un prodotto, allora queste due aree devono essere ben distinte e non mescolarsi.

Dividere un sito in aree ben definite aiuta l’utente a decidere velocemente quale strada seguire e che cosa fare.

Non usare dimensioni del carattere troppo piccole

Questo è un argomento a cui tengo molto e a cui ho dedicato un’inter guida per designer: come scegliere le dimensioni del carattere di un sito web.

In questa guida parlo di quanto le dimensioni dei caratteri della maggior parte dei siti siano troppo piccole. Questo danneggia incredibilmente l’usabilità, specialmente per siti web, come i blog o i siti di notizie, in cui sono presenti lunghi testi.

Ti consiglio davvero di leggere l’articolo per approfondire l’argomento.

Usa un buon contrasto nei testi (evita il “web grigino”)

C’è un fenomeno piuttosto recente ed incredibilmente fastidioso dell’utilizzare sfumature di grigio nei testi. Testi scritti in grigio scuro su sfondi grigi chiaro, principalmente.

Dopo aver letto questo articolo de ilPost.it, tradotto da quest’altro di Kevin Marks, che definisce questo fenomeno “web grigino”, ho deciso di chiamarlo anche io così e di lottare contro questo vezzo estetico che danneggia fortemente l’usabilità di un sito.

Un testo con basso contrasto è infatti più difficile da leggere e quindi più fastidioso.

Immagine dell'articolo di Kevin Marks.
Immagine dell’articolo di Kevin Marks.

Evidenzia bene quello che è cliccabile

Quello che è cliccabile dovrebbe essere facile da distinguere rispetto a quello che non lo è. Che sia tramite un diverso colore (qui su Grafigata è l’arancione) o tramite la presenza di pulsanti, deve essere sempre ben chiaro dove le persone devono cliccare.

Qui si clicca e Qui no. Deve essere chiaro

Formatta il testo in modo che sia più facile scorrerlo

  • Usa molti titoli per suddividere in aree distinte gli argomenti
  • Dividi in paragrafi per organizzare meglio i contenuti
  • Sfrutta grassetto e corsivo per sottolineare le informazioni più importanti
  • Usa elenchi puntati e numerati come questo

Sono consigli base ma di fondamentale importanza e che facilitano incredibilmente la lettura.

Una cosa che spesso si trascura è anche quella di evitare di far galleggiare i titoli tra un paragrafo e un altro. I titoli di un paragrafo devono essere più vicini al paragrafo dopo per sottolineare il legame tra di loro. Come negli articoli qui su Grafigata.

Conclusioni

Alla fin fine, l’usabilità è principalmente buon senso. Almeno per le basi. E ci sono moltissime cose che chiunque abbia un sito può applicare in modo immediato inserendo brevi righe di codice.

Ti consiglio di nuovo di acquistare e leggere il libro da cui è nato questo articolo, “Dont’ make me think” di Steve Krug, se hai intenzione di approfondire l’argomento o vuoi saperne di più.

Alla prossima,

Lorenzo.

 

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Discussione:

  • Paolo t.

    Ottimo articolo! Sarebbe da girare a quelli che gestiscono il sito INPS…

    • Ti ringrazio! Beh, dai, è un’idea! 🙂

  • Angelacreativa

    Lorenzo ma qual’è la differenza tra Usabilità e User Experience? Sono la stessa cosa? Perché dall’articolo non si capisce.!

    • Diciamo che l’usabilità è più relativa al risolvere il problema di interazione dell’utente con un sito, ad esempio rimuovendo i problemi o gli ostacoli nel percorso dell’utente, mentre la user experience è più relativa alle emozioni del cliente/utente quando interagisce con il prodotto (ad esempio il sito web).