I loghi a 5$ su Fiverr? Chissene!

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Loghi lowcost niente panico

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un post sul gruppo Facebook di Grafigata in cui si denunciava la presenza di siti in cui si potessero ottenere dei loghi per soli 5$.

Questo post era accompagnato e commentato da comprensibilissime frasi come “questi grafici sminuiscono il loro lavoro“, “tanto vale farlo gratis” e, insomma, sdegno generale.

Il sito in questione, in questo caso, è Fiverr. Fiverr è un portale dove i designer postano la loro offerta del servizio che vogliono offrire al potenziale cliente, dopodiché il cliente entra su Fiverr, cerca, ad esempio, “logo design” e poi sceglie tra le varie offerte dei designer, solitamente ordinate per popolarità.

Nel corso degli anni di attività, Fiverr è diventato famoso principalmente (ma non solo) per tutti i vari lavori a 5$ o 10$. Ad esempio: illustrazione a 10 dollari, caricatura a 5, biglietti da visita, brochure, volantini, tutto a 10 dollari.

Da qui la rabbia di molti grafici, illustratori e designer in generale.

Di primo acchito è facile reagire di pancia, le frasi che passano nella testa di un creativo sono sostanzialmente queste:

  1. Oh no, questi siti stanno screditando il mio lavoro!
  2. Hey, aspetta! Questi siti mi stanno rubando i clienti!
  3. Questo vuol dire che non avrò più clienti e fallirò
  4. Questo vuol dire che dovrò tornare a quel lavoro dall 9 alle 18 sottopagato e stressante!

Ok, calma.

Ho voluto scrivere questo articolo proprio per parlare di come in realtà non ci sia nulla di cui preoccuparsi riguardo questi siti. Anzi, è un bene che ci siano!

Ma andiamo con ordine 😉

I loghi a 5 $, come cavolo è possibile?

Innanzitutto, prima di analizzare gli effetti sul mercato di questi siti super low-cost, è bene capire come è possibile che presentino offerte di questo tipo. Come fanno i designer a guadagnarci e perché lo fanno?

È importante specificare che la maggior parte dei designer che offre questi servizi low-cost su Fiverr, viene da paesi come Pakistan, India e Bangladesh (o altri paesi del Terzo Mondo) in cui il costo della vita è infinitamente più basso che da noi.

Offerte loghi fiverr

Tanto per intenderci: 5 dollari, in Italia, attualmente sono circa 4,50 € (centesimo più, centesimo meno) e ti ci compri giusto giusto un panino e una bottiglietta d’acqua.

In paesi come ad esempio il Bangladesh, 5$ valgono molto di più. Il PIL pro capite annuo medio è di circa 800 dollari e quindi 5 dollari, in quei posti, diventano parecchi! È come se qua fossero almeno 100 o 200 (con la sola differenza che lì, sono in pochi ad averceli)!

E con questo direi che ho risposto anche alla domanda “perché lo fanno”. Lo fanno perché hanno trovato un modo per sopravvivere!

Su internet è pieno di qualsiasi servizio super low cost offerto da persone provenienti dal terzo mondo. Cose che in Europa costerebbero 100 volte di più, in India, ad esempio, costano di meno.

Ok, ora che abbiamo capito come sia possibile che esistano offerte di questo tipo, andiamo a capire meglio perché, a noi designer italiani ed europei non dovrebbe fregare assolutamente nulla (o quasi).

Ecco perché i loghi a 5$ non screditano il nostro lavoro

Riprendiamo un attimo le 4 reazioni che un designer ha dopo aver scoperto che ci sono persone che si fanno pagare solo 5 dollari per un logo:

  1. Oh no, questi siti stanno screditando il mio lavoro!
  2. Hey, aspetta! Questi siti mi stanno rubando i clienti!
  3. Questo vuol dire che non avrò più clienti e fallirò
  4. Questo vuol dire che dovrò tornare a quel lavoro dall 9 alle 18 sottopagato e stressante!

Bene, ora rispondo punto per punto a queste reazioni di panico, spiegandoti perché, secondo me, si tratta di reazioni perlopiù immotivate 🙂

1. Non screditano il tuo lavoro, anzi, se lo fai bene ti permettono di farti pagare di più!

Molti pensano che all’aumentare della concorrenza a basso costo debba corrispondere un abbassamento dei prezzi generali di un determinato prodotto.

E perché mai?

In realtà, il fatto che ci siano opzioni a basso costo ti permette di farti pagare di più!

A basso costo, in questi casi, vuol dire anche a bassa qualità, il che vuol dire roba meno figa. Se un cliente paga 5, 15 o 25 dollari per un logo ottiene quello per cui ha pagato: un brutto logo, di scarsa qualità, banale, mal progettato e solitamente scopiazzato da qualche altra parte.

Certo, se i tuoi progetti sono sullo stesso livello di quelli che chiedono 15 dollari allora potresti avere dei problemi. E i problemi non sono tanto il fatto che devi abbassare i tuoi prezzi ma che devi aumentare le tue competenze o sparirai dalla scena.

Dovrai migliorare ancora di più la qualità dei tuoi lavori per distinguerti dalla massa low-cost. Solo allora potrai permetterti di chiedere un prezzo “premium” (e avere clienti “premium” di conseguenza).

2. Gli unici clienti che perderai, saranno quelli che non vorresti avere

Meme clienti

Su questo sono profondamente convinto: non avrai meno clienti, avrai meno clienti “senza budget”, clienti problematici che ti chiederanno sempre il prezzo stracciato.

Ecco, quelli sono clienti che è meglio perderli che trovarli (come scrivo in questo articolo sul perché è meglio rinunciare a certi clienti).

E grazie a siti come Fiverr o 99Design o Logo Foundry questi clienti scompariranno evitandoti di avere più grane che grana 😉

Oltretutto, le persone che spendono 5 dollari per un logo, sono persone che non contatterebbero mai un professionista per assumerlo. Sono persone che, spesso, hanno bisogno di un logo di prova, un qualcosa di temporaneo o un semplice simbolo per qualche attività minore e secondaria su cui non vogliono o non possono investire.

Insomma, devi vedere questi siti come una sorta di filtro: fanno passare i clienti che cercano buona qualità e rapporti lavorativi professionali e durevoli e lasciano indietro tutti quei clienti che cercano soltanto di pagare il meno possibile e se ne fregano della qualità.

3. Non fallirai. Se sei capace

Proprio per i primi due punti che hai appena letto, se continuerai a migliorare e sviluppare le tue competenze, non fallirai, non perderai tutti i clienti e non finirai sul lastrico.

Ci sono ancora molte aziende, molte persone e quindi molti clienti che cercano la qualità.

Una delle cose che mi fa più piacere sentire in un potenziale cliente è quando dice cose come “so che ci sono molte soluzioni più economiche ma cerchiamo qualcosa di un livello superiore“. Ecco, capita di rado che vengano dette certe cose, e se non vengono dette, pensaci tu!

Ricorda al tuo cliente che esistono posti in cui, per 5 dollari si può avere un logo di scarsa qualità e sottolinea le differenze che intercorrono tra i due tipi di processi creativi.

Sottolinea e dai importanza a tutte le fasi creative della progettazione di un logo, spiegando come ti comporti e perché, ad esempio, lo studio che fai di ogni singolo aspetto è un vantaggio che non si può ottenere su siti come Fiverr.

Insomma, non fallirai. Ma solo a 2 condizioni:

  1. Che tu sia un buon designer
  2. Che tu sia capace di far capire al cliente di essere un buon designer

4. C’è una buona possibilità che ciò ti possa portare nuovi clienti!

Ulteriore motivo per cui, tutto sommato, c’è da essere contenti riguardo siti come quelli di cui ti ho parlato: possono portarti nuovi clienti.

Mi spiego meglio con un esempio.

Prendiamo un titolare di un’azienda che produce matite (esempio a caso guardando gli oggetti sulla mia scrivania). Questo cliente scopre Fiverr, dove vede che servono davvero pochissimi soldi per avere un logo!

Dopo essersi congratulato con se stesso per la sua grande scaltrezza nell’essere capace di risparmiare, compra un logo per 10$ e manda tutte le indicazioni e le idee che aveva avuto. La risposta del designer low-cost è un logo con due matite stilizzate incrociate.

“Ma… cos’è sto schifo?” dice il cliente “Boh, proviamo a contattare qualcun altro su questo sito, tanto costano poco!”

Rimane ancora una volta deluso, e così la volta dopo. Pian piano inizia a capire che ottiene in base a quello che paga e comprende che, forse, è meglio rivolgersi a qualcun altro.

In questo modo ci sarà un’ottima possibilità che il cliente si rivolga a un professionista come me e te, capace di comprendere le problematiche del progetto, di fare un design brief completo (magari seguendo queste linee guida) e di svolgere un lavoro all’altezza delle sue necessità.

Insomma, potrebbe davvero portarti ad avere nuovi clienti! 😉

Conclusioni

Insomma, alla fine di questo articolo il succo è questo: se sei un designer mediocre, che progetta senza accorgimento, senza passione e competenze e che come metodo di processo creativo ha il “boh, vediamo cosa hanno fatto gli altri” allora si, forse dovresti preoccuparti di siti come questo.

Ma se invece sei un designer con le palle, capace e competente allora dovresti esserne come minimo indifferente, se non addirittura contento!

Al cliente l’ardua sentenza! 😉

In ogni caso, mi farebbe piacere sentire anche la tua opinione riguardo questi temi: hai avuto esperienze (positive o negative) con siti come Fiverr? Sei d’accordo con quello che ho scritto o pensi che abbia trascurato alcuni aspetti?

Fammelo sapere quei sotto, nel box dei commenti! 😉

Alla prossima,

Lorenzo.

Discussione:

Ci sono 8 commenti in “I loghi a 5$ su Fiverr? Chissene!”

  • Ho letto con interesse il tuo post e condivido, in parte, le tue riflessioni. In parte perché anche nel nostro mestiere quello che conta è sempre il target: a chi ti rivolgi, quali sono i tuoi clienti?
    Portando all’estremo il discorso, sono certo che una rinomata agenzia milanese che si occupa di brand communication non teme i siti con i loghi a 5 euro, ma il freelance preparatissimo che, per portare a casa la pagnotta, gira a proporsi al meccanico sotto casa, al panificio (alle PMI insomma), per quanto possa tirare il prezzo non può arrivare a svendersi in questo modo.
    Qual’è il punto? Il meccanico, che non ha un occhio allenato e non vede la differenza tra un logo da 5 euro del Bangladesh ed un logo da 100 del freelance italiano, fa questo calcolo:
    -logo Bangla: 5 euro
    -logo Italia: 100 euro
    Logo bangla meno bello di logo italia, ma risparmio 95 euro, quindi logo bangla e sticaxi.
    Ora, dato che non possiamo dire al freelance italiano di andare a proporre un rebranding a Ducati o a Miuccia Prada perché egli ha un target ben definito e punta sulla quantità a prezzi competitivi, quello che possiamo fare è garantirgli ALMENO un mercato libero ma equo, dove le economie di paesi non paragonabili al nostro non possano creare danni.
    Oltre al mero discorso economico, un sito che promuove loghi a 5 euro immette sul mercato del lavoro sedicenti grafici che tutto sono eccetto professionisti. Questo surplus di offerta, inevitabilmente, fa calare la domanda e, di conseguenza, i prezzi. Quasi ci sarebbe da rivalutare il “cuggino”, il tizio tanto odiato dai designer che faceva i siti a 100 euro 🙂

    • Un discorso assolutamente importante il tuo. Hai toccato degli aspetti molto difficili di cui discutere e di cui è ancora più difficile trovare una soluzione.
      Si, internet ha reso i nostri mercati facilmente aggredibili da servizi e prodotti a prezzi estremamente ridotti, è vero. Specialmente in tutti quei settori con un forte utilizzo della tecnologia e dell’informatica.

      Io sono un estremista nel visualizzare il futuro della grafica nei paesi occidentali. Secondo me cambierà molto, e parecchio, il concetto di “graphic designer” nei prossimi anni.

      In questo articolo, qualcosina avevo accennato:
      https://www.grafigata.com/rivoluzione-tecnologica-graphic-design/

      • Ho letto il tuo (lunghissimo) post, hai espresso dubbi assolutamente leciti. In sintesi, come dice un vecchio adagio, “chi si ferma è perduto” ma anche chi non riesce a stare al passo con la tecnologia. Questo è il motivo principale per il quale tenersi informati, seguire le news di settore, fare corsi di aggiornamento e sperimentare sono fondamentali a qualsiasi età: i pigri avranno vita difficile 🙂

  • Ciao Lorenzo, prima di tutto mi complimento per il grande lavoro/utile servizio che svolgi su questo blog.
    Trovo ci siano dosi massicce di “sana curiosità e passione profonda” (caratteristiche fondamentali per una corretta e benefica evoluzione personale e professionale) e penso che i tuoi articoli siano soprattutto accessibili a tutti per quanto concerne la comprensione dei testi. Il capitolo Fiverr può suscitare in molti designer “lo sdegno” ma concordo perfettamente con la prima parte del tuo articolo: Fiverr è pieno zeppo di venditori da tutto il mondo e di conseguenza ogni venditore ha uno stile di vita (ambientale ed economico) diverso l’uno dall’altro. Non concordo con te quando dici che non sia possibile trovare la qualità. Conosco Fiverr da diversi anni e posso confermare che la piattaforma si è evoluta parecchio rispetto all’inizio (2010).
    Per quanto riguarda la categoria loghi su Fiverr la maggior parte della clientela è costituita da piccole/medie attività e soprattutto da privati. Possono fare sonni tranquilli i “grandi” designers perchè la grande azienda o il cliente facoltoso sicuramente continueranno a scegliere la miglior agenzia di comunicazione o il freelancer più blasonato sul mercato contattandoli fisicamente o cercandoli online. Fiverr rispecchia comunque la realtà: ci sono centinaia di “fake” designers che lavorano sulla quantità, così come nelle nostre città, e un discreto numeri di ottimi artisti che lavorano sulla qualità. Come tu dici il budget e i prezzi fanno la differenza: generalmente più il prodotto è costoso e maggiore dovrebbe essere la qualità ricevuta (esattamente come nella realtà e concetto applicabile ai più svariati ambiti che non riguardano solo in design ma anche l’alimentazione, l’abbigliamento…). Fiverr è semplicemente un’opportunità, così come su tante altre piattaforme per freelancers, e da oggi offre anche la possibilità di inserire i propri prezzi grazie alla politica dei Packages e delle Custom Price Quotes. Dunque se hai uno stile, se i tuoi loghi li crei da zero e sei consapevole delle tue competenze e professionalità (anche commerciali) nessuno ti nega di creare la tua nuova Gig su Fiverr con un prezzo base che può andare dai $300 in su… Il cliente più esigente che conosce il termine “qualità” probabilmente potrebbe posare lo sguardo sulla tua vetrina. Sono completamente in accordo con te quando dici che “Non fallirai. Se sei capace” e se hai “le palle” non credo che Fiverr debba essere considerato un problema, anzi. Ritengo che le critiche debbano essere costruttive, quelle rivolte solo alla lamentala possono solo farci perdere del tempo prezioso… Quel tempo magari che potremmo dedicare al nostro prossimo cliente:)
    Ti saluto.

    Danilo

  • Ciao Lorenzo, prima di tutto mi complimento per il grande lavoro/utile servizio che svolgi su questo blog.
    Trovo ci siano dosi massicce di “sana curiosità e passione profonda” (caratteristiche fondamentali per una corretta e benefica evoluzione personale e professionale) e penso che i tuoi articoli siano soprattutto accessibili a tutti per quanto concerne la comprensione dei testi. Il capitolo Fiverr può suscitare in molti designer “lo sdegno” ma concordo perfettamente con la prima parte del tuo articolo: Fiverr è pieno zeppo di venditori da tutto il mondo e di conseguenza ogni venditore ha uno stile di vita (ambientale ed economico) diverso l’uno dall’altro. Non concordo con te quando dici che non sia possibile trovare la qualità. Conosco Fiverr da diversi anni e posso confermare che la piattaforma si è evoluta parecchio rispetto all’inizio (2010).
    Per quanto riguarda la categoria loghi su Fiverr la maggior parte della clientela è costituita da piccole/medie attività e soprattutto da privati. Possono fare sonni tranquilli i “grandi” designers perchè la grande azienda o il cliente facoltoso sicuramente continueranno a scegliere la miglior agenzia di comunicazione o il freelancer più blasonato sul mercato contattandoli fisicamente o cercandoli online. Fiverr rispecchia comunque la realtà: ci sono centinaia di “fake” designers che lavorano sulla quantità, così come nelle nostre città, e un discreto numeri di ottimi artisti che lavorano sulla qualità. Come tu dici il budget e i prezzi fanno la differenza: generalmente più il prodotto è costoso e maggiore dovrebbe essere la qualità ricevuta (esattamente come nella realtà e concetto applicabile ai più svariati ambiti che non riguardano solo in design ma anche l’alimentazione, l’abbigliamento…). Fiverr è semplicemente un’opportunità, così come su tante altre piattaforme per freelancers, e da oggi offre anche la possibilità di inserire i propri prezzi grazie alla politica dei Packages e delle Custom Price Quotes. Dunque se hai uno stile, se i tuoi loghi li crei da zero e sei consapevole delle tue competenze e professionalità (anche commerciali) nessuno ti nega di creare la tua nuova Gig su Fiverr con un prezzo base che può andare dai $300 in su… Il cliente più esigente che conosce il termine “qualità” probabilmente potrebbe posare lo sguardo sulla tua vetrina. Sono completamente in accordo con te quando dici che “Non fallirai. Se sei capace” e se hai “le palle” non credo che Fiverr debba essere considerato un problema, anzi. Ritengo che le critiche debbano essere costruttive, quelle rivolte solo alla lamentala possono solo farci perdere del tempo prezioso… Quel tempo magari che potremmo dedicare al nostro prossimo cliente:)
    Ti saluto.

    Danilo

    • Ciao Danilo! Concordo in tutto 🙂

      Il mio dubbio sulla qualità su Fiverr è semplicemente dovuta al fatto che, pur essendoci qualche artista e designer con competenze di qualità, si tratta semplicemente di un’eccezione nella mediocrità.
      Non consiglierei mai ad un giovane designer di puntare su quel market perché troppo competitivo al ribasso proprio per il modo in cui è strutturato.

      Su tutto il resto concordo 🙂

      • Certo Lorenzo, ma la mediocrità è una componente maggioritaria anche nelle realtà locali… I bravi designers sono sempre meno dei tanti “designers”.
        Il giovane designer non deve puntare solo a quel market, deve comunque coltivare la propria clientela a livello locale e fare soprattutto esperienze. Fiverr è “uno strumento” che se ben sfruttato può portare a dei buoni risultati… Piattaforma che può essere affiancata al proprio business locale e alle tante altre opportunità che offre la rete.

  • io lo uso come illustratrice, e in principio anche io ero sbalordita nel leggere “5$ per un’illustrazione”. però ho pensato appunto, che fossero ciofeche e valessero effettivamente poco. quindi mi sono inserita come illustratrice proponendo i miei lavori a 20 volte il prezzo degli altri, e ho un ottimo afflusso di clienti. non necessariamente chi bazzica quel sito lo fa per risparmiare, ci sono molti che semplicemente non sanno bene a chi rivolgersi e trovano lì un’ampia scelta. e molti scelgono di pagare molto di più per un lavoro di qualità. quindi per me no, la concorrenza a 5$ non fa paura anzi, leva dalle scatole gli scrocconi e i pezzenti 🙂

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