Lavoreresti gratis? (domandona per designer)

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Lavoreresti gratis

In questo minipost di metà settimana ho deciso di creare un po’ di discussione attorno al tema del lavoro non pagato, un tema che, per noi designer, ma più in generale per tutti i freelancer (giovani e meno giovani) si ripropone ciclicamente.

Magari ti è capitato di trovare quel potenziale cliente che ti diceva “Eh, però guarda per questo progetto non c’è budget”, “Si, però tanto col computer fai in due minuti dai, che ti costa!”, insomma, il cliente stronzo, diciamocelo chiaro. E se non ti è mai capitato sicuramente hai sentito di colleghi, amici o conoscenti che hanno avuto esperienze di questo tipo.

Di articoli su come evitare queste situazioni ne è pieno il web e dicono sostanzialmente le stesse cose praticamente tutti: fatti pagare una quota in anticipo, rimani professionale, eccetera, eccetera.

Oggi, però, voglio parlare da un altro punto di vista di questo argomento. Un punto di vista che raramente, anzi, direi praticamente mai, viene trattato, ovvero: quando tu, designer, grafico, freelancer, saresti disposto a fare un progetto gratis? A lavorare senza compenso?

Io ci ho ragionato un po’ e sono giunto alla conclusione che, effettivamente, in alcune occasioni potrei anche essere disposto a farlo.

Quando io sarei disposto a lavorare gratis

Chi mi conosce di persona sa bene che uno degli aspetti a cui tengo di più nel mondo del lavoro è il conferimento dei giusti meriti e quindi dei giusti compensi ad ogni lavoro e ad ogni progetto.

Ma ci sono dei casi in cui, anche io, sarei, e sono, disposto a lavorare aggratis.

Caso numero 1: lavoro PRO BONO

No, non intendo un lavoro per il cantante degli U2, intendo un lavoro che potrebbe servire alla società, alla comunità a cui appartengo. Insomma, sarebbe il caso in cui io metterei a disposizione le mie competenze per aiutare, ad esempio, un associazione no profit che si occupa di temi che mi stanno a cuore.

Questo sarebbe quasi come fare del volontariato per una causa a cui tengo e potrebbe sicuramente essere un caso in cui potrei lavorare senza compenso.

Inoltre, secondo me, è anche un modo per fare esperienza per un giovane designer o freelancer. Ti metti in gioco con un cliente, acquisisci esperienza e capacità sul campo e in più fai del bene.

Caso numero 2: un lavoro gratis come un investimento

Questo è il secondo caso per cui lavorerei gratis. Ti faccio un esempio pratico per farti capire che cosa intendo dire, ok?

Allora, proprio adesso io sto collaborando con una start up dell’ambito tecnologico con le mie competenze di graphic designer. Compensi? Zero. E allora perché lo faccio? Lo faccio perché ho una gran fiducia che questa startup possa fare “il botto” (in senso positivo) in un prossimo futuro e vivo questa collaborazione come un mio investimento (di tempo) personale che spero un giorno possa avere un ritorno.

Questo stesso blog su cui stai leggendo questo articolo è stato un mio lavoro gratuito a cui ho lavorato per mesi e mesi! Nessuno mi paga per scrivere contenuti e per gestire nel modo migliore che riesco questo sito web! Anche questo lavoro gratuito lo vedo come un investimento per il futuro! 🙂

E tu? Quando lavoreresti gratis?

Fammelo sapere qui sotto nei commenti! (Puoi accedere a Disqus e commentare anche attraverso Facebook, se vuoi!)

Alla prossima,

Lorenzo.

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