Si dice IL font o LA font? La risposta definitiva

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Il font vs la font

In questo articolo voglio finalmente dirimere l’antica e “importantissima” questione che attanaglia le menti di tutti i designer italiani: si dice IL font o LA font?

Nel corso di questo articolo cercherò di spiegarti perché IL font è secondo me da usare al maschile ma, in realtà, può essere usato in entrambi i modi (purtroppo).

Sei pronto? Cominciamo!

Cosa vuol dire la parola “font”?

Molte delle incomprensioni sul genere di font derivano principalmente dal fatto che l’uso del femminile o del maschile derivano da due traduzioni diverse. Di cui una, però, impropria, come vedremo.

Prima di parlare del genere, però, bisogna capire bene cosa significa “font”. E qual è la differenza con un carattere tipografico, un glifo, eccetera.

Perché sì, come spiego in questo articolo sulle basi della tipografia, carattere tipografico e font non vogliono dire esattamente la stessa cosa.

In questa immagine, presa da quell’articolo, spiego bene la differenza:

In ambito grafico, il termine “carattere” indica infatti una lettera o un segno di interpunzione (“a”, b”, “.” “:” sono caratteri, per intenderci),.

Mentre il carattere tipografico è l’insieme di tutti i caratteri e glifi dell’alfabeto latino progettati secondo la stessa coerenza visiva

Il termine font non si riferisce a nessuna delle due opzioni: il font è il supporto fisico che permette la stampa o la visualizzazione di un carattere.

In pratica, font = il pezzettino di piombo (punzone) che consentiva la stampa, un tempo, o il file, oggi.

Chiarito questo aspetto, bisogna capire da dove deriva il termine “font”.

Breve storia del termine “font

Molti pensano che la parola font sia stata importata dalla lingua inglese, ma non è esattamente così. Font ha infatti una doppia origine: la parola proviene sia dal francese e sia dall’inglese!

È stata infatti importata in due diversi periodi storici nella nostra lingua, la prima volta dal francese e la seconda volta dall’inglese.

Ed è proprio questo che ha portato a due diverse traduzioni e due diversi generi (prima femminile e poi maschile)

In francese, “fonte” (pronunciato “font”) indicava infatti il punzone metallico che si impiegava nella stampa dei caratteri mobili.

La parola “fonte” francese significava, letteralmente, “fuso”.

Quella parola venne poi italianizzata in “fonte” (pronunciato come si legge), dandone quindi un’accezione femminile per assonanza con la “fonte di un fiume”. Un’ambiguità semantica mai chiarita fino in fondo.

Le persone leggevano “fonte” e associavano in automatico il termine al genere femminile, anche se, l’articolo maschile sarebbe risultato molto più appropriato per definire un punzone metallico.

Quella stessa parola, traslitterata in “font” venne poi importata anche dagli inglesi e usata anche per denominare i file dei caratteri tipografici agli albori dell’informatica.

Da qui deriva la seconda importazione, dall’inglese, di “font”. Questa volta al maschile, come tutte le parole straniere.

Ma, quindi, si dice IL font o LA font?

Si dovrebbe dire, correttamente, IL font, ma purtroppo va bene anche LA font. E ora spiego bene queste due cose.

Ecco perché si dovrebbe dire IL font

Prima di tutto, perché essendo una parola di origine straniera che finisce per consonante, come “computer” o “film”, si dovrebbe utilizzare il genere maschile.

Ma questa non è una regola assoluta. Ad esempio, “chat” e “e-mail” finiscono per consonante ma sono usati al femminile.

Questo perché il fattore discriminante del genere di una parola straniera usata in italiano, spesso, è quale sia il genere del sinonimo o traduzione più vicina.

E, anche se impropria, la traduzione più simile a “font” è carattere, che è maschile.

IL font è dunque la soluzione preferibile e quella che meglio rappresenta la convenzione più adatta. Ma in realtà non c’è una effettiva regola assoluta a riguardo.

Ecco perché si “può” continuare a dire in entrambi i modi

L’Italiano è infatti una lingua che si sviluppa “dal basso”, attraverso il parlato.

A differenza di quanto accade in Francia o in Spagna per il francese o lo spagnolo, non esiste nel nostro Paese un organo che decide cosa sia linguisticamente giusto o sbagliato.

La nota Accademia della Crusca si limita infatti a sancire quello che le convenzioni implicite hanno già stabilito e ad analizzarne gli sviluppi.

E, infatti, su questa questione si era espressa anni fa dicendo, beh, fate un po’ come vi pare.

La funzione dell’Accademia della Crusca è proprio quella di tenere conto dello sviluppo della nostra lingua nel tempo e di stabilire criteri di correttezza, sulla base dell’utilizzo che facciamo di un determinato termine o di una struttura grammaticale.

Ma quindi, Lorenzo, se tutti cominciassero a dire La font, la versione femminile diventerebbe quella “corretta”?

Esatto! Ed è proprio per questo che dovremmo tutti declinare il termine al maschile: per impedire che il frutto di un errore di trascrizione e di interpretazione diventi la norma nel nostro linguaggio 🙂

E poi, prova a pensarci bene: LA font suona davvero male!

Per fortuna, però, le statistiche dicono che “UN font” è decisamente più usato che “UNA font”. Qui la prova su Google Trends. Quindi, teoricamente, è già ora “più corretto”.

Conclusioni

Se questa discussione etimologica sui font ti ha appassionato, significa che sei un potenziale nerd della tipografia come me.

E, a tal proposito, ti consiglio di dare un’occhiata al mio mini-corso sulla tipografia, Font-Ninja.

Un corso che ti mostrerà tutti i segreti del mondo dei font e ti permetterà di acquisire una delle competenze più importanti per un graphic designer: padroneggiare l’uso della tipografia.

Alla prossima,

Lorenzo.

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