I trend del graphic design per il 2024

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta
Copertina trend 2024

In ogni periodo storico ci sono delle mode, tendenze stilistiche e/o progettuali. È così nella moda, nell’arte, nell’architettura o nel design d’interni. E ovviamente lo stesso vale nella grafica.

Alcuni trend passano di moda molto velocemente. Altri, invece, durano anni e cambiano profondamente e per sempre il graphic design e la comunicazione.

Ormai sono anni che qui su Grafigata, ogni anno, tra fine dicembre e inizio gennaio, scrivo questo articolo sulle tendenze dell’anno che inizia. L’ho fatto per il 2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e, beh, hai capito..

Come per gli altri anni, l’obbiettivo è duplice. Da un lato, raccogliere ed analizzare i possibili trend grafici che ci saranno nel 2024. Dall’altro creare un articolo (e video) pieno di cose fighe per avere ispirazione e sprigionare creatività!

I trend degli anni scorsi che rimangono

massimalismo trend design 2022
Il massimalismo è stato un mega-trend degli ultimi anni (fonte)

Nell’articolo di quest’anno non voglio stare a creare un elenco infinito di tendenze già in atto ma piuttosto individuare quello che sta cambiando o potrebbe cambiare.

Per questo, non andrò a parlare di quelli che sono già dei trend in atto.

Mi riferisco in particolare a tre di essi, che ho già individuato negli articoli e video degli anni scorsi:

  1. L’anti-design
  2. Il massimalismo
  3. Il vintage anni ’90

Queste tre tendenze sono ancora in atto, sono ancora presenti e ancora valgono, sicuramente. Ma non sono novità. E forse, alcune, si stanno già un po’ sbiadendo.

Ad esempio, l’anti-design, di cui già avevo parlato nel 2021, penso sia un approccio che resterà nel campo dei progetti personali e del portfolio, perché per un brand è davvero complicato.

Fonte: Behance

In pratica, si tratta di rompere tutte le “buone regole” del graphic design. Usare tantissimi font tutti insieme, riempire le grafiche di elementi senza lasciare spazio negativo, usare pesi sbilanciatissimi. Ovviamente l’effetto che si vuole ottenere è quello di uno stile underground, molto lontano dagli schemi.

Però, proprio perché l’effetto è spesso volutamente fastidioso, quasi “brutto”, non è decisamente per tutti.

Un altro mega argomento di cui parlare è sicuramente la AI.

L’intelligenza artificiale è un trend?

Questo è stato l’anno dell’intelligenza artificiale generativa. Lo avevo detto ad inizio 2023 che avremmo visto di tutto e di più su questo fronte e così è stato.

I progressi fatti su questo fronte sono stati pazzeschi, da Adobe a Midjourney a ChatGPT. Ci si è chiesti se un giorno la AI ci ruberà il lavoro come designer e ci siamo fatti tante riflessioni.

Ma si può parlare dell’intelligenza artificiale come un “trend”?

Per me no. Perché si tratta semplicemente di uno strumento. Sarebbe come dire “Photoshop è un trend”, non ha senso.

Al massimo, si può dire che nel 2024 sicuramente sarà uno strumento utilizzato e in enorme espansione e che arriveranno sicuramente dei micro-trend derivanti dall’utilizzo degli strumenti generativi. Come già è successo nell’arco del 2023.

Questa un’immagine generata dall’intelligenza artificiale dietro prompt testuale andata virale qualche mese fa. La tecnica usata è quella della Stable Diffusion, un modello di apprendimento pubblicato nel 2022 (qui la pagina Wikipedia) a cui viene affiancato lo strumento QRcodemonster per sovrapporre immagini.
Questa micro-tendenza è andata avanti per un po’ settimane: inserire immagini o scritte dentro altre immagini creando degli effetti ottici nascosti.

Quindi, in quel senso la AI sarà una tendenza. Ma solo come strumento che verrà utilizzato per esplorare nuovi confini della creatività. Vedremo cosa arriverà, ora come ora è difficile prevederlo essendo uno strumento comunque nuovo.

Le tendenze per il 2024

Parliamo ora, invece, di quelli che sono effettivamente i trend nella grafica che ho individuato per questo 2024 che sta iniziando!

1. Composizioni “abbondanti”

Fonte

Le composizioni “abbondanti”, piene di cose ovunque, che utilizzano tutto lo spazio sulla pagina saranno una grande tendenza del design nel 2024. Ovviamente in linea con il macro-trend del massimalismo di cui abbiamo parlato.

Fonte: Behance

Grafiche ricche di colore e di dettagli che sfruttano tutto lo spazio possibile stanno diventando sempre più popolari, perché sono in grado di raccontare più storie, catturando l’attenzione più a lungo.

Fonte: Behance

La “composizione abbondante” deve comunque seguire le regole base della grafica per funzionare. Quelli che, all’interno del corso ABC Graphic Design, definisco come “i principi fondamentali della composizione grafica“.

Ad esempio, deve esserci un punto focale che attiri immediatamente l’attenzione. Anche in layout complessi e pieni di roba ci deve comunque essere organizzazione e gerarchia visiva. Altrimenti è solo caos fine a se stesso e non si riesce ad attirare l’attenzione correttamente.

2. Tipografia d’avanguardia

Fonte: Behance

Da qualche anno vediamo il ritorno di tutta una serie di caratteri tipografici che erano stati un po’ messi da parte dalla grande onda della comunicazione digitale. Ma nel 2023 la tendenza è andata, se possibile, in una direzione ancora più estrema. Non solo infatti oggi è più che normale vedere usare moltissimo i font serif, anche quelli più complessi e lavorati. Negli ultimi mesi si sono fatti strada sempre più progetti in cui la tipografia, e in particolare l’uso di font display davvero originali, quasi estremi, è la base di tutto il concept.

Fonte: Behance

Ti basta un veloce giro su Behance, alla categoria Typography, per capire di cosa parlo. Ma non sono mancati casi di rebranding in cui il fenomeno è evidente. Ti cito quelli di Florentia Village, di Wim e quello curato da Landor & Fitch per il servizio ferroviario che unisce Inghilterra e Francia, Eurotunnel le Shuttle.

Fonte: Behance

Il problema di questo approccio? La leggibilità. Perché scritte così obbligano poi, nel progetto, a inserire da qualche parte del testo in un font più semplice, per comunicare il messaggio in modo che si capisca.

… o forse no, se stai facendo anti-design ;)

3. Le mascotte

snoo espressioni nuovo brand reddit

Ne abbiamo parlato proprio di recente in occasione del rebranding di Reddit e di quello di Trivago, ma questo trend sembra sempre più influente.

trivago nuova brand image mascotte

In pratica, in un panorama in cui la comunicazione è super-satura di video, foto, testimonial di ogni tipo, i brand puntano su un’immagine riconoscibile. Un vero personaggio, che parla per l’azienda, rappresenta e trasforma in azioni i suoi valori. Una mascotte, insomma.

Al contrario di quello che si può pensare non scelgono questa strategia solo i marchi del settore alimentare, o quelli che si rivolgono ai bambini. Ci sono anche aziende di servizi di comunicazione, come Reddit appunto, o di alta tecnologia, come Kili.

Persino dei servizi assicurativi hanno scelto personaggi semplici ma buffi per guidare le persone attraverso le loro interfacce.

4. 3D Surrealistico

Negli ultimi anni la grafica 3D ha ormai ritrovato un ruolo fondamentale nella comunicazione. Ormai il 3D è usato in ogni ambito, non solo quando si deve fare qualcosa di “esclusivamente 3D” come ad esempio un videogioco o un film d’animazione della Pixar. È tendenza già da anni l’utilizzo promiscuo del 3D. Forme, grafiche, disegni, loghi o animazioni tridimensionali all’interno di ambienti bidimensionali.

Quindi, per forza di cose, si sta sperimentando sempre di più su questo fronte e una tendenza che ho individuato è quella che ho chiamato “3D Surrealistico“, una tridimensionalità che serve soprattutto per ottenere effetti molto particolari e fuori dagli schemi.

Fonte: Behance

Non si cerca infatti di imitare la realtà, quanto piuttosto di creare atmosfere surreali, ad esempio con forme che sembrano gonfiate come palloncini, o ambienti dai colori super-pop.

Come ad esempio in questo caso:

Fonte: Awwwards

5. L’animazione come elemento di brand

Insieme al 3D anche gli effetti di animazione sono così diffusi oggi che non possiamo nemmeno più parlare di tendenza. Sono ormai una soluzione tra le più comuni; e non sto parlando solo dei contenuti social o delle interfacce delle applicazioni.

Anche le brand identity, e persino i loghi, sono sempre più spesso animati. Ad esempio proprio di recente il rebranding di Deezer, tutto giocato sulle animazioni che danno vita al pittogramma o lo stesso rebrand di Reddit di cui abbiamo parlato prima.

Ma ti suggerisco di andare a sbirciare anche la pagina che Pentagram dedica ai suoi lavori di video e motion graphic: sì, hai capito bene, un’intera sezione del loro portfolio. In particolare ti invito a considerare come per alcune brand identity, ad esempio quelle di Nuverse o di Intrinsic, il movimento non sia un “di più”.

Non è l’effetto figo che usi in presentazione per fare colpo, ma sta proprio alla base del concept su cui si costruisce la brand image.

Conclusioni

Proprio perché il 3D e l’animazione stanno diventando delle skill fondamentali nel panorama del graphic design di oggi ti ricordo che in Grafigata trovi due corsi dedicati, che possono davvero dare nuovo valore al tuo portfolio.

Uno è il nuovissimo Motion Design Academy, che ti insegna a usare After Effects per cominciare a fare motion graphic in modo professionale. L’altro è 3D Startup, con cui puoi imparare a dare una nuova dimensione ai tuoi progetti.

E tu? Hai notato altri trend o tendenze in atto? Fammelo sapere qui sotto nei commenti!

Un abbraccio,

Lore

Commenti:

Un commento in ““I trend del graphic design per il 2024”

  • Secondo me un’altra tendenza che vedo replicata anche nel monogramma di Motion Design Academy è di usare una linea morbida che ricorda il corsivo ma con la precisione grafica dello strumento penna di AI per richiamare una lettera del brand, in questo caso la M di Motion. L’ho visto per esempio per Memento Hair.

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