I 6 passi per fare networking da freelancer e trovare più clienti

Chiara ZoiaChiara Zoia

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Sei da poco diventato un freelancer, vorresti aumentare la clientela e quindi il fatturato? Beh, molto probabilmente sì, ma trovare un metodo che ti consenta di ottenere questo risultato in modo concreto può sembrare davvero molto difficile.
Bene, allora devi sapere che il networking è uno dei mezzi più efficaci per rendere tutto ciò possibile. Se vuoi conoscere altre strategie per migliorare anche dal punto di vista dei risultati economici il tuo lavoro da freelancer puoi cominicare da qui: iscriviti alla lista d’attesa del corso Super Freelancer ed entra nella community dedicata su Facebook, un ottimo strumento per costruire relazioni e scambiare esperienze.

Intanto in questo articolo ti vado a spiegare cos’è, davvero, il networking, e quindi quelli che sono i sei passi per iniziare a utilizzarlo per rafforzare la tua carriera da freelancer.

Che cosa si intende per networking

Networking è una parola inglese che significa letteralmente “fare rete”. Indica la capacità di creare una rete di relazioni professionali che si mantengono nel tempo e che si basano sulla fiducia reciproca.

In pratica, quando si dice “fare networking” si intende il creare relazioni lavorative stabili e durature, conoscere professionisti e fare in modo che i propri servizi e/o prodotti sfruttino l’effetto del passaparola.

Si tratta di uno strumento, quello del networking, assolutamente fondamentale per un freelancer. Specie per lavori come quelli nell’ambito del graphic design, che spesso comportano la collaborazione con altri professionisti e possono avere come target molte diverse tipologie di business.

Perché? Proprio perché è uno strumento per innescare il passaparola; perché vai a posizionarti nella mente di altre persone, aziende e/o professionisti per quello che fai e che offri al mercato. Ed è proprio così che aumenti le tue possibilità di trovare nuovi clienti.

Come fare networking da freelancer

Come detto, il networking è uno strumento fondamentale per acquisire nuovi clienti ma anche per consolidare i rapporti con quelli già esistenti.

Cerchiamo di capire quali possono essere le strategie migliori per farlo.

Vediamo quindi i primi sei passi, semplici, per iniziare:

1. Individua i professionisti con cui fare network

Il primo step è essenziale. Prima di cominciare a fare networking a casaccio devi avere un’idea, un obiettivo.

Come selezionare i professionisti con cui fare rete? Beh, innanzitutto, non devono essere concorrenti, ma persone o aziende che offrono servizi complementari al tuo.

Un esempio: se la tua specialità è il brand design potresti cercare di creare rete con una buona stamperia, per tutte le declinazioni “su carta” che possono servire a un’azienda; oppure con un / una videomaker che realizzi contenuti esclusivi per i canali digitali dei brand che segui.

Altro esempio: se lavori come web designer potresti collaborare con un / una copywriter che si occupi dei testi per i siti che progetti.

E via così.

2. Scegli bene i tuoi alleati

Che cosa intendiamo? Non tutti i professionisti o tutte le aziende possono rivelarsi i partner adatti per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Cerca di focalizzarti solo su quelli con cui hai dei punti in comune, o meglio ancora un’affinità. Può essere un’uguale filosofia d’affari o d’approccio con i clienti, un progetto simile e molto altro.

Non considerare, quindi, coloro che si allontanano in tutto e per tutto dal tuo stile o dalla tua idea di business. Eviterai, così, di perdere molto tempo.

3. L’importanza del target

Dei tanti fattori da considerare nello scegliere i partner ideali per il tuo networking, uno dei più importanti è il target. Infatti ti può succedere di incrociare un’azienda o un professionista che ti piace, con cui vai d’accordo a livello comunicativo e lavorativo, e che per questo sembra proprio la scelta giusta. Ma il suo target (o pubblico o clientela) è del tutto differente dalla tuo.

Ecco, a malincuore ti consigliamo: se il vostro cliente-tipo è agli antipodi, scambiarsi contatti e condividere lavori non sarà utile. E finirai per sprecare sia risorse che tempo.

scelta partner networking

4. La fiducia

Fai network solo con professionisti che ti ispirano fiducia o di cui ti fidi.

Già, ma su che basi puoi capire di chi fidarti? Ad esempio puoi considerare come garanzia il contatto di un professionista dato da qualcuno che già conosci, o che ti arriva grazie a un passaparola, oppure privilegiare qualcuno di cui hai letto recensioni estremamente positive online.

Quindi: cerca di stringere alleanze con potenziali persone o aziende di fiducia.

5. Metti in chiaro, da subito, le regole del gioco

Hai trovato il professionista, il freelancer ideale per il vostro networking, con cui condividere clienti e altro. Ora non vedete l’ora d’iniziare a collaborare.

Ecco, proprio in questa fase l’entusiasmo potrebbe fare brutti scherzi. Prima di mettervi al lavoro è necessario fare chiarezza.

Non si tratta di essere pignoli, o pedanti, ma solo di partire con il piede giusto.

Un consiglio? Scrivere un accordo, anche informale: “Ogni mese, ti passo numero tot clienti, tu mi dai in cambio x percentuale”, per esempio.

Ricordati bene: su questo punto cadono e svaniscono nel nulla la maggior parte delle collaborazioni. Trasparenza e sincerità sono la base di qualsiasi fruttuosa collaborazione professionale.

accordo preliminare tra freelancer per networking

6. È l’ora di mettersi al lavoro: scambiate contatti e strategie

Sono diversi i metodi possibili per fare networking e ampliare la clientela insieme. Per esempio, uno tratta la condivisione clienti.

Ovvero: se tu hai 10 clienti, e il tuo partner altrettanti, potreste unirli, in modo da avere un pacchetto di 20 clienti in totale.

Oppure: potresti offrire, per partire, una collaborazione con una piccolissima percentuale.

Non demoralizzarti, è solo un inizio. Se sarà soddisfatto, potrebbe essere la base di una collaborazione costante, mano a mano più fruttuosa.

Ogni nuovo contatto può divenire un cliente, e con ogni cliente, con pazienza e dedizione, si può creare una fidelizzazione. L’importante è, insomma, andare avanti.

E ora… buon networking!

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