Emanuele AbrateEmanuele Abrate
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Zara ha un nuovo, strettissimo, logo

Zara, il famoso brand di abbigliamento spagnolo, ha da poco rilasciato un nuovo logo per lanciare la campagna primavera/estate 2019.

Il design precedente, caratterizzato dalla scritta ZARA con lettere graziate in maiuscoletto, viene rimpiazzato con un logotipo, sempre in carattere serif, ma con lettere sovrapposte e una gamba sgargiante per la sua “R”.

Da un estremo all’altro dunque, se prima c’era utilizzo massiccio degli spazi bianchi che conferivano un forte respiro tra ogni singola lettera, ora questa ariosità è stata completamente eliminata con l’utilizzo (forse un po’ azzardato) della sovrapposizione tra le lettere.

È interessante notare che questa scelta è l’esatto contrario di ciò che altre aziende del settore hanno cercato di fare: infatti da un po’ di tempo la maggior parte dei loghi in campo fashion ha iniziato ad uniformarsi con l’utilizzo di caratteri senza grazie.

La resistenza di Zara alla conformità potrebbe aver dimostrato perché la semplice ricetta sans-serif funziona: quando si rimpicciolisce, il nuovo marchio sembra recitare “Zaba” anziché Zara.

Una delle principali critiche mosse dai designer in queste ore, è infatti la notevole perdita di leggibilità rispetto al logo precedente.

Secondo CreativeBloq, Erik Spiekermann l’ha definito “il peggior utilizzo tipografico che ho visto negli anni” ma il tweet non risulta più online.

A guidare questo redesign è stato il designer francese Fabien Baron, che si è occupato della direzione artistica della campagna. Sul sito Baron&Baron è presentato l’intero nuovo sistema di branding pensato per Zara.

Insomma, sicuramente c’è la volontà di distinguere il brand dalla concorrenza, ma il nuovo logo sembra non essere molto funzionale per i vari utilizzi necessari in ambito moda.

Voi che ne pensate di questo restyling?

 

Fonte: DesignTaxi CreativeBloq