Minecraft fa ordine nella sua brand image (e ritocca il logo)

Chiara ZoiaChiara Zoia
mc_case_creeper

Il lavoro fatto su tutta l’identità di Minecraft è quasi un caso da manuale per capire quanto il logo sia solo uno dei tanti strumenti che costruiscono l’immagine di un marchio. Il recente intervento infatti ha avuto un impatto leggero, per quanto positivo, sul logo di per sé, ma ha costruito basi molto solide per una comunicazione visiva flessibile e allo stesso tempo coerente.

Il problema con la brand image di Minecraft, infatti, stava soprattutto nel successo del prodotto. Sembra un paradosso, ma dalla sua creazione, nel 2009, il gioco è diventato un fenomeno su scala globale. E il brand rischiava di frammentarsi nelle sue innumerevoli applicazioni: dai giochi ai servizi, dalla tv ai festival, dagli eventi ai giocattoli e alle partnership.

Andiamo a vedere, allora, cosa e come è stato ridisegnato per evitare questo rischio.

Un modello virtuoso di collaborazione

Questo progetto è interessante per chi lavora nel mondo della brand identity e del graphic design per la modalità con cui è stato sviluppato. Si tratta infatti di una collaborazione tra molte figure creative, uffici, agenzie: attorno al Brand Direction & Creative team interno di Minecraft si sono mosse realtà su scala globale. Come l’art director Oliver Helfrich e la sede di Stoccolma dell’agenzia Bold.

Una squadra con molte professionalità era necessaria per strutturare, come abbiamo anticipato, un intero sistema che potesse coprire ogni applicazione, compreso il merchandising.

La soluzione, come spesso accade, è arrivata proprio da una delle principali caratteristiche del gioco.

logo minecraft brand image palette

Un brand con cui giocare

Il comunicato dell’azienda descrive così l’operazione:

Design solution: A brand to be played with

Vediamo in che senso. Minecraft si differenzia da moltissimi altri videogame proprio perché non esiste un obiettivo specifico da raggiungere, né un solo modo per interagire con il gioco.

minecraft blocchi

Più che una vera e propria brand image, quindi, possiamo dire che è stato progettato un ambiente di gioco: uno schema attraverso cui si possono generare infiniti elementi grafici, che rimangono però sempre facili da riconoscere e ricollegare con il marchio principale.

La griglia è sempre un’ottima soluzione

Raggiungere questo risultato è stato possibile grazie a uno degli strumenti con cui un graphic designer dovrebbe avere maggior confidenza: la griglia.

griglia progetto minecraft

Nel caso di Minecraft è stata progettata una griglia di quadrati che corrispondono ciascuno ad un pixel, e la dimensione del modulo base è la stessa del gioco: 16 x 16.

La griglia è organizzata su due diversi piani prospettici: quello verso l’alto è lo spazio dedicato ai titoli principali o al testo primario, quello verso il basso dedicato ai sottotitoli o ai testi di secondaria importanza.

Questa impostazione così dettagliata dello spazio grafico consente di ricavare in pratica infiniti logotipi, che mantengono sempre un’identità riconoscibile e una qualità estetica standard.

logotipi minecraft

Ma il logo di Minecraft è cambiato?

Sì, anche se è abbastanza difficile che te ne accorga se non lo vedi accanto al precedente; e anche se non era l’obiettivo principale di questo progetto sulla brand image.

Il logo di Minecraft ha mantenuto tutte le caratteristiche che lo rendono memorabile: il colore, i pixel, la tridimensionalità, le crepe. È cambiata un po’ l’inclinazione, per rispettare la prospettiva della griglia che guida tutto il nuovo sistema. Le facce in ombra della scritta sono un po’ più chiare, e questo crea un effetto più armonico e moderno. Anche le crepe sono meno accentuate di prima e seguono un andamento più geometrico.

Vale la pena ancora segnalare che, oltre a quanto ti ho già raccontato, per completare la nuova brand image anche per Minecraft è stato progettato un font originale, il Minecraft appunto, in diverse varianti, tutte basate sulla grafica a pixel.

merchandising minecraft

Conclusioni

Come ti ho anticipato il caso di Minecraft è davvero utile come modello, anche perché l’intervento sull’immagine non ha cercato di sovrastare il prodotto o stravolgere l’estetica del marchio.

È però riuscito a utilizzare le caratteristiche di successo del brand per costruire un sistema coerente, riconoscibile e che si può espandere su una gamma potenzialmente infinita di applicazioni.

Che ne pensi, ti convince? Ti vengono in mente altri casi come questo? Diccelo nei commenti! Intanto ti ricordo che se vuoi crescere nel mondo del logo design puoi scegliere il nostro corso Logo Hero. Oppure, se di Minecraft ti appassiona l’aspetto tridimensionale, puoi provare a partire alla scoperta della grafica 3D con 3D Startup.

Ci diamo appuntamento alla prossima notizia flash, intanto ti saluto

A presto!

Credits immagini e video Studio Oliver Helfrich e Bold Stockholm

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