È stato presentato il logo per le Olimpiadi di Parigi 2024

Emanuele AbrateEmanuele Abrate

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logo parigi 2024

Il logo delle Olimpiadi di Parigi 2024 è stato svelato ed è composto da tre simboli che la maggior parte di noi conosce bene. Ci sono gli anelli olimpici, naturalmente, c’è la fiamma olimpica, e poi c’è Marianne, simbolo della Francia repubblicana. E questi tre simboli sono stati inseriti in un logo che punta sull’utilizzo dello spazio negativo.

Se si guarda il disegno del logo in un modo si vedrà una fiamma, se invece lo si guarda in un altro modo si vedrà il volto stilizzato di una donna. Oh là là!

È l’effetto del principio figura/sfondo della Gestalt, uno dei “trucchetti” psicologici più usati nel graphic design e, in particolare, nell’ambito del logo design. In questo articolo Lorenzo aveva spiegato nel dettaglio i principi della gestalt applicati alla grafica.

Il pittogramma in oro (che rappresenta le medaglie), il carattere personalizzato e lo stile Art Deco sono un richiamo al 1924, ultima volta che Parigi ha ospitato i giochi olimpici.

“Le sue linee pure e sobrie e il suo carattere originale si ispirano all’Art Deco, il primo movimento artistico completo, che ha raggiunto il suo apice ai Giochi di Parigi del 1924”, viene scritto nell’annuncio del logo.

Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, questo simbolo sarà utilizzato sia per le Olimpiadi che per le Paraolimpiadi, l’unica differenza saranno gli anelli d’oro olimpici o gli agitos paraolimpici, che si trovano sotto il logo.

Sul sito web di Parigi 2024 si legge: “I Giochi Olimpici e Paraolimpici rappresentano due metà dello stesso progetto, simboleggiato da un unico emblema e dalla visione condivisa che lo sport cambia la vita”. Ci sembra una buona idea: perché avere due loghi, quando possiamo averne uno solo?

Il sito web di Paris 2024 raccoglie alcuni ottimi esempi del logo e del carattere tipografico inseriti nel contesto. Come la maggior parte dei loghi, ha un aspetto migliore all’interno di quel contesto.

Il sito è molto figo come esperienza utente e permette di esplorare per bene l’immagine coordinata del logo e rivalutarla e apprezzarla nella sua interezza.

 

Come spesso accade nei casi di progetti di logo famosi, il design è stato bersaglio di diverse critiche, più o meno motivate, venendo paragonato, ad esempio, al logo di una app di dating.


Fonte: CreativeBloq

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