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Google ha cambiato logo e già ho dimenticato quello vecchio

È la notizia del giorno. Oggi, primo settembre 2015, Google ha cambiato il suo logo. E si sta subito scatenando il flame nel mondo della grafica e del design attorno alla notizia di questo restyling.

Allora, ti preavviso che sto scrivendo questo post in “tempo reale”, pochi minuti dopo aver appreso questa notizia, quindi scusami per questa scrittura un po’ di getto e forse frettolosa, ma sono impaziente di condividere le mie opinioni e il mio punto di vista con tutti quanti il più velocemente possibile tramite questo mini-post.

Vado quindi subito a quello che ho scritto nel titolo: Google ha cambiato logo e io ho già dimenticato quale fosse quello vecchio.

Davvero! Com’era? Boh, non mi ricordo, c’era un font serif, delle o inclinate, qualcosa del genere. Questo nuovo logo è talmente tanto Google che il vecchio logo Google di Google non mi sembra più Google! Chiarissimo, vero? 😀

Tradotto: secondo me questo nuovo logo è una figata enorme!

Cosa dicono i designer Google?

In questo post ufficiale, c’è tutta la spiegazione di cosa sta dietro a questo nuovo marchio. Le motivazioni, il perché e il come, leggerlo è tipo un obbligo per un graphic designer oggi!

Ti segnalo alcuni passaggi che mi hanno colpito più di altri.

Perché lo facciamo? Un tempo utilizzavamo Google principalmente da un dispositivo, il computer, mentre oggi interagiamo con i prodotti Google da diverse piattaforme, app e dispositivi anche nell’arco di una stessa giornata. Ci si aspetta che Google ci venga in aiuto ogni volta che ne abbiamo bisogno: dal telefono, dalla TV, dal nostro orologio o dal cruscotto della nostra auto e, ovviamente, anche dal computer.

Per questo, oggi introduciamo un nuovo linguaggio visivo che rispecchia questa tendenza e mostra quando la magia di Google è al lavoro per noi, anche sugli schermi più piccoli.

Capito? Il logo di Google, secondo i designer che l’hanno progettato, è stato fatto così perché diventasse responsive! Si è adattato agli schermi di qualsiasi dimensione (l’occhiolino strizzato agli smartwatch non lo vedo solo io, vero?) con proprio una nuova idea di affrontare e di vedere le cose. Un nuovo punto di vista.

Questa immagine fa capire alla grande di cosa stiano parlando:

Noi graphic designer lo sappiamo bene quanto un logo rappresenti il modo di vedere le cose di un’azienda ed è proprio per questo che è così difficile crearne uno funzionale!

Molti designer diranno sicuramente cose come “eh, però i loghi non si dovrebbero mai cambiare!“.

Parzialmente sono d’accordo, ma non in questo caso.

Certo, se ieri mi avessero chiesto “secondo te il logo di Google è da cambiare?” avrei sicuramente detto di no, che, cavolo, è un simbolo ormai! Bene. Questo nuovo restyling, secondo me, è talmente buono da avermi fatto totalmente cambiare idea da un giorno all’altro!

I loghi si possono cambiare quando cambia l’ecosistema in cui quel logo vive. E se il logo migliora con il cambiamento, beh, ben venga il cambiamento!

Gli stessi designer di Google, riguardo al nuovo logo, dicono:

Non è la prima volta che cambiamo il nostro look e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, ma pensiamo che la novità di oggi rifletta tutti i modi in cui Google lavora per voi, dalla Ricerca a Google Maps, passando per Gmail, Chrome e altri prodotti. Abbiamo preso il meglio di Google (la semplicità, la linearità, i colori, la sua natura giocosa) e lo abbiamo rielaborato non solo per la Google di oggi, ma anche per quella del futuro.

Una cosa di cui vorrei parlarti e di cui nessuno sta ancora parlando (credo) è…

Ma quanto cavolo è Material Design sto nuovo logo di Google?

Se non sai cos’è il Material Design, corri subito a leggerti il mio articolo di alcuni mesi fa a riguardo! Sostanzialmente: il Material Design è lo stile che Google ha adottato negli ultimi due anni in tutti i suoi programmi, applicazioni e sistemi operativi. Per intenderci, è quello che vedete quando aprite la app Gmail, quando usate Google Plus o quando fate qualsiasi cosa che riguardi la grande G.

Questo logo è totalmente in linea con i principi e gli stili del Material Design (specialmente il responsive e il concetto delle animazioni intelligenti).

D’altronde credo che dietro questo logo ci sia proprio lo zampino di designer come Matias Duarte che hanno guidato Google in questo nuovo linguaggio di design degli ultimi due anni.

Aggiornamento: sono cambiati anche tutti gli altri loghi di Google

A seguito di questo rebranding da parte di Google, tutta l’intera identità dell’azienda di Mountain View sta cambiando e così anche tutte le varie applicazioni sui loghi delle app. Da Google Plus a Google Maps e così via.

Ecco qua un’immagine, presa da questo sito, che mostra alcuni dei nuovi loghi:

Nuovi loghi google

Questo è il confronto prima/dopo del logo di Google Plus, uno di quelli che mi convince di meno per via del posizionamento del “+” che trovo fastidioso in un certo senso:

Logo google plus nuovo

Per approfondire