Fedrigoni ha prodotto una carta “virostatica” per fare le mascherine

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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fedrigoni carta per mascherine

Fedrigoni, il noto colosso della produzione della carta con sede a Verona, ha annunciato l’inizio della produzione di una speciale carta “virostatica” e cioè capace di respingere i virus. Potrà essere usata per produrre e stampare mascherine e combattere l’emergenza Covid-19.

L’azienda ha realizzato una carta composta di pura cellulosa FSC e cotone. Una carta che risulta atossica, riciclabile, adattabile al volto e confortevole al tatto, ma soprattutto con una natura chimica sfavorevole al Covid-19.

“Sfruttando la nostra competenza tecnica, con l’obiettivo di rispondere rapidamente alle nuove esigenze del mercato, abbiamo sviluppato un materiale performante, economico per gli standard che rispetta e ottimo per la produzione di mascherine, perché la sua composizione chimica lo rende sfavorevole al virus” dice il CEO di Fedrigoni Marco Nespolo nella comunicazione ufficiale dell’azienda.

Questa carta, di per sé, non è un’invenzione arrivata dal nulla, ovviamente.

Si tratta dell’evoluzione di una carta già esistente: quella da filtro da banco (usata per la protezione dei banchi di laboratorio) che ha le proprietà dei prodotti a uso alimentare.

La nuova carta verrà commercializzata in tutto il mondo e sarà prodotta dagli stabilimenti del Gruppo Fedrigoni, a Cordenons, in provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia.

La carta sarà disponibile per converter, stampatori ed aziende produttrici di mascherine, che le personalizzeranno e aggiungeranno gli elementi mancanti, come l’elastico riutilizzabile.

È possibile già da ora contattare l’azienda per avere più informazioni e per ordinare il prodotto.


Fonti: Fedrigoni e Italiagrafica

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