Una rinnovata brand image tutta all’insegna della tradizione italiana del graphic design quella che Ey Studio, agenzia con sede a Vicenza, ha curato per il panettone Alemagna.
La storia del marchio risale indietro di più di un secolo, al 1921, quando l’azienda viene fondata. Ma è indubbiamente a partire dagli anni’60 che Alemagna conquista un pezzo di immaginario italiano. Non solo grazie ai suoi prodotti, ma anche attraverso la presenza di stazioni di servizio a marchio lungo la rete autostradale.
La vacanza, la festa, l’ottimismo del “miracolo economico”: queste sono le suggestioni che evoca il brand Alemagna e che la nuova identità doveva mantenere e amplificare.
Cosa che, in effetti, pare riuscita piuttosto bene. Ma andiamo a vedere nel dettaglio com’è fatta questa nuova brand image di Alemagna.
Newstalgia: un trend che calza a pennello

Cinema e serie che ripropongono successi del passato, case di moda che aprono i loro archivi per i red carpet. Insomma, si tratta di una tendenza che tocca un po’ tutti gli ambiti della creatività quella di proporre un futuro-passato. La nostalgia per un passato che in realtà, per come lo rappresentiamo, non è mai esistito.
Tutta la nuova immagine di Alemagna gioca proprio su questo gusto: quello di evocare il sapore di un’epoca mitica, ma con un linguaggio che rispetta canoni decisamente contemporanei.
Vecchio pittogramma, nuovo logotipo

La nuova brand image in effetti mette insieme elementi autenticamente vintage con altri invece che sono frutto di una re-interpretazione attuale.
Rimane, con minime correzioni, il pittogramma, estremamente identitario e riconoscibile: la “A” maiuscola incorniciata da una forma circolare, resa più interessante da una sorta di motivo a smerlatura.
Quello, insomma, che campeggiava sugli autogrill a marchio e che ha il pregio di attivare, nel pubblico meno giovane, una varietà di ricordi.
Al contrario il logotipo, ossia la vera e propria scritta Alemagna, è risolta con un font dalle forme geometriche. Così solido da risultare architettonico e allo stesso tempo mantenere un tocco di artigianalità, nelle forme che ricordano i font incisi a mano.
Colori e visual

La palette principale si basa su un azzurro ghiaccio, che interpreta in chiave moderna lo storico blu caratteristico del brand, e un rosso aranciato.
Altre coppie di colori, come verde oliva e senape o marrone e rosa, sono state progettate per completare la nuova gamma di panettoni, e identificare le differenti farciture.
L’effetto di questi accostamenti risulta, oggi, molto convincente nella ripresa di un’estetica anni ‘70. Anche se il confronto con il vero materiale d’archivio rivela quanto il gusto contemporaneo abbia un peso notevole in queste scelte.
Parlando di materiale d’archivio, nel progetto di rebranding queste preziose fonti sono state valorizzate non soltanto nella fase di ricerca, ma anche selezionate ed editate con effetto duotone per creare il corredo di elementi visivi che arricchiscono la presentazione del prodotto.
Conclusioni
Questo tipo di operazioni di recupero dell’estetica storica di grandi marchi è una tendenza che abbiamo già intercettato con restyling come quello degli aperitivi analcolici di IESSI, e che pare destinata a consolidarsi nel prossimo futuro.
Se, da un lato, è molto interessante la possibilità di confrontarsi con altre epoche della grafica, rimane dietro l’angolo il rischio di cadere nella scopiazzatura di cattivo gusto o di sacrificare per questo la spinta verso una vera innovazione.
Di certo noi terremo sott’occhio casi come questi, e te ne parleremo qui nella sezione notizie. Quindi continua a seguirci e soprattutto facci sapere cosa ne pensi nella sezione commenti. Intanto ti do appuntamento alla prossima news
a presto!
