Adobe cambia alcune cose alla sua brand identity

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Nuovo logo Adobe Creative Cloud e Photoshop cover

Adobe ha presentato dei piccoli cambiamenti alla sua ampia brand identity composta da numerosi prodotti.

Non un vero e proprio re-branding, ma un progressivo aggiornamento che porta ordine e freschezza nell’immagine coordinata di Adobe. Le novità, annunciate a marzo nel corso del proprio summit online, stanno entrando pian piano in funzione e, come ci racconta il blog, ne arriveranno altre nel corso delle prossime settimane.

I cambiamenti

1. Un ritocco al logo principale

Ma vediamo cos’è cambiato. Anzitutto il logo dell’azienda: inossidabile, resiste dal 1993. Ha subito soltanto un leggero ritocco: l’intento è anzitutto quello di migliorare la leggibilità, in tutte le dimensioni e su differenti superfici.

L’innovazione più notevole sta nel colore: un rosso più deciso, “caldo e contemporaneo”. Una tonalità brillante, piena, che di certo viene esaltata dalla qualità e luminosità degli schermi di oggi.

2. Una nuova icona di Adobe Creative Cloud

Tra i cambiamenti più importanti c’è quello di una nuova icona per il suo Creative Cloud. Adobe ha definito questo cambio come “una vera e propria evoluzione”.

Il colore anche qui il protagonista: una sfumatura arcobaleno per risaltare lato “creativo” di questa raccolta di strumenti. Non manca però una ragione funzionale per questa scelta: i colori che compongono il gradiente, infatti, sono quelli che renderanno riconoscibili le categorie cui appartengono i singoli prodotti. Tra i colori del gradiente troviamo, come ovvio, anche il nuovo “rosso adobe”.

3. Tutte le app avranno l’icona arrotondata

Passiamo ai loghi dei prodotti: anche qui le novità non mancano e sono ispirate alla volontà di mettere ordine in una famiglia cresciuta tanto e in fretta.

Se a partire dall’aggiornamento Adobe CC 2020, l’unica app ad aver avuto l’icona arrotondata era Photoshop, ora tutti i bordi delle icone delle app saranno arrotondati.

Niente più angoli e niente più cornici colorate. Una scelta fatta per rendere più efficace la resa su tutti i sistemi operativi e che traghetta definitivamente il linguaggio scelto da Adobe nella dimensione del flat design.

Il design delle lettere che distinguono ciascun prodotto è stato ritoccato in favore di una miglior leggibilità e accessibilità. Come abbiamo già accennato i loghi dei singoli prodotti avranno colori di gamme distintive della categoria cui appartengono. In questo modo sugli schermi di device sempre più affollati di applicazioni sarà più semplice individuare a colpo d’occhio il prodotto di cui abbiamo bisogno.

La prima app con una grafica già adattata è quella di Photoshop. Ecco in questa gif il cambiamento:

4. Cambia anche il logo della Document Cloud

Nemmeno il famoso “trifoglio” che identifica tutti i prodotti della “Document Cloud” è rimasto esente da qualche piccolo ritocco: in questo caso è la leggibilità del famosissimo segno grafico ad essere stata migliorata. E anche in questo caso i bordi sono stati stondati.

Tante piccole ma significative attenzioni che non stravolgono l’identità del marchio e dei suoi prodotti, ma la integrano in modo più efficace dentro i sistemi operativi e i device di oggi. La rendono più coerente e consistente, con grande attenzione all’accessibilità e alla fruibilità.

Una buona strategia per un marchio che vuole durare nel tempo.


Fonti: Adobe, Ninjamarketing, Creativebloq

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