I 7 errori più comuni nel graphic design (e come evitarli)

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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7 errori più comuni grafica

Ti è mai successo di lavorare a un progetto grafico e, ad un certo punto, renderti conto che, beh, qualcosa non funziona? Osservi il tuo foglio o il tuo schermo e proprio non capisci dove hai sbagliato, che cosa c’è che non va.

Potresti aver fatto uno degli errori più comuni nel graphic design, proprio quelli di cui ti voglio parlare in questo articolo.

Di questo articolo puoi vedere anche il mio video, caricato sul canale YouTube:

Da cosa nascono gli errori

Capita spesso di vedere infatti idee molto valide che poi, una volta realizzate, risultano poco convincenti o poco efficaci. E questo succede proprio perché‌ non sono state seguite alcune regole base del graphic design;‌ si tratta per lo più di semplici tecniche. Se le applichi in maniera corretta ti accorgerai subito che i tuoi progetti avranno il giusto impatto.

Proprio per partire dalle basi giuste da un paio d’anni Grafigata propone il corso ABC Graphic Design, in cui parliamo dei principi del graphic design, di come ti possono aiutare nell’affrontare al meglio i progetti e anche di come evitare gli errori più comuni. Se vuoi saperne di più di come funziona il corso, qui trovi tutte le informazioni che ti servono.

Ma adesso andiamo a vedere insieme quali sono i 7 errori più comuni del graphic design, e soprattutto come puoi evitarli.

Gli errori più comuni nella grafica

1. La mancanza di un punto focale

Il punto focale è quell’elemento della nostra grafica, che sia una forma, un colore o una scritta, che serve a catturare e l’attenzione e indirizzare lo sguardo di chi guarda.

Quando manca il punto focale il nostro progetto grafico perde efficacia, perché il nostro cervello non riesce a decidere su quale elemento dovrebbe concentrarsi per primo.

In pratica il punto focale è come la porta d’ingresso del nostro progetto:‌ più è facile da individuare, più persone riusciremo a coinvolgere e a più persone si riuscirà a far arrivare il messaggio giusto.

Ti faccio due esempi di layout:‌ nel primo manca un punto focale. L’impressione che abbiamo è di disordine e facciamo fatica a concentrarci su un elemento in particolare, quindi l’attenzione si disperde.

Questo layout non ha alcun punto focale, tutti gli elementi hanno grossomodo la stessa dimensione

Guarda invece questo:

Qui il punto focale ci aiuta a capire meglio, in maniera più immediata, qual è il concetto che voglio trasmettere (o l’argomento di cui voglio parlare) attraverso questo layout.

Il punto focale rende più efficaci i nostri impaginati perché‌ aiuta a chiarire la gerarchia degli elementi, cosa è più importate e cosa meno. Passiamo quindi al secondo tra gli errori più comuni nel graphic design, che è strettamente legato a questo.

2. La mancanza di una gerarchia visiva

La gerarchia visiva è l’organizzazione che diamo a un layout attraverso la diversa importanza che assegniamo ai vari elementi.

Lo scopo di un impaginato è quasi sempre quello di trasmettere nel modo più efficace possibile un concetto. Perché questo succeda è necessario dare un ordine alle diverse parti del progetto.

Puoi farlo ad esempio attraverso i colori, le dimensioni, o ancora il peso e la scelta dei font.

Anche in questo caso ti faccio vedere due esempi.

Di nuovo nel primo caso la mancanza di gerarchia visiva rende difficile concentrarsi sui singoli elementi. Al contrario nel secondo caso abbiamo una sensazione di ordine. È molto importante quindi imparare a costruire una buona gerarchia visiva, e per farlo hai bisogno di un punto focale, così come il punto focale è fondamentale per costruire una buona gerarchia visiva.

3. La mancanza di spazio bianco

Se i primi due errori che abbiamo visto sono frequenti soprattutto per chi inizia ad affrontare il graphic design, questo invece purtroppo molto spesso lo vediamo commesso anche da designer di grande esperienza.

Lo spazio bianco, o spazio negativo, è uno strumento molto potente perché‌ permette agli elementi di cui è composto il tuo layout di “respirare”. E allo stesso modo permette di fare concentrare l’attenzione verso il messaggio che vogliamo trasmettere, quindi soprattutto verso il punto focale.

Anche tra gli elementi secondari del layout, comunque, è necessario assicurare ci sia il giusto spazio. In questo modo possiamo creare delle piccole pause, dei piccoli segnali positivi per il nostro cervello che creano ritmo e leggibilità.

Guarda la differenza abissale in questo confronto, ad esempio:

Lo spazio bianco è davvero uno dei fondamenti del graphic design, e per questo ne avevamo già parlato:‌ se ti interessa approfondire puoi leggere Lo spazio bianco nella grafica, perché è così importante? oppure guardare il video:

4. Utilizzare troppi caratteri tipografici diversi

Un altro errore davvero molto comune che rischia di compromettere l’efficacia del tuo layout grafico è utilizzare troppi caratteri tipografici diversi.

I caratteri, all’interno di un progetto, servono a trasmettere una determinata sensazione e provocare in chi guarda e legge una reazione. E ogni carattere che scegli trasmette quella sensazione in modo diverso.

Quindi, quando accosti troppi font diversi, rischi di generare confusione. Come in questo caso:

Qui c’è un totale di 7 font diversi. Un’esagerazione, ovvio, ma anche 3-4 font sono quasi sempre troppi.

Anche usare font diversi ma molto simili tra di loro contribuisce a questa sensazione di disordine, perché anche se la differenza è minima il nostro cervello registrerà l’impressione di qualcosa che stride, che non funziona come dovrebbe.(anzi, è meglio abbinare font molto diversi tra loro che simili tra loro)

Per costruire un layout ordinato, efficace e che segue una corretta gerarchia visiva può essere sufficiente in molti casi anche una sola famiglia di font. In questo caso il mio consiglio è quello di giocare con i pesi del font, per ottenere un buon impatto.

In questo esempio viene utilizzato un unico font, con pesi e dimensioni diverse.

In generale comunque sarebbe meglio non utilizzare più di due font, in via del tutto eccezionale tre. Accoppiare i font spesso è un’operazione delicata: se ti serve un aiuto ti consiglio di leggere questi articoli  Le migliori combinazioni di font (e la loro storia) e Come abbinare i font (guida per designer).

5. Testi e tutti gli elementi tutti centrati nella pagina

Può capitare di trovarsi di fronte a dei layout tecnicamente perfetti, o meglio in cui non si trovano errori evidenti, ma ci sembrano poco efficaci.

Questo può succedere quando tutti gli elementi di un impaginato vengono allineati al centro. Di per sé non è un errore. Infatti in questi casi noi vediamo comunque un’immagine ordinata e sensata, però banale.

Quando sviluppiamo un progetto grafico vogliamo comunicare in modo chiaro un messaggio, e per farlo dobbiamo catturare l’attenzione di chi guarda. Se allineiamo tutti gli elementi al centro ancora una volta diamo poco risalto al punto focale.

Guarda i due esempi qui sotto‌: non cambiano gli elementi, non cambiano né‌  i pesi né‌ le dimensioni. Ma se proviamo a giocare con gli allineamenti notiamo subito che il risultato è più interessante, ha un maggior impatto e cattura la nostra attenzione in modo completamente diverso.

6. Usare troppi colori

Per non commettere errori con l’uso dei colori in un progetto grafico non devi avere mezze misure: o tantissimi, o pochissimi.

In alcuni casi infatti usare tanti colori potrebbe essere proprio quello che devi fare. In questo caso, però, devono essere davvero tanti:‌ in questo modo vanno a creare un pattern, che può essere considerato come un colore unico. Il punto focale sarà un testo o una forma che si stacca in modo evidente da questo sfondo colorato.

L’errore più grave, e molto comune, è invece usare quattro o cinque colori, senza assegnare una precisa gerarchia. Questo produce confusione, layout disordinati in cui l’attenzione si disperde.

Troppi, decisamente troppi colori.

Di solito invece è meglio puntare su due colori, uno di fondo e uno che viene definito “di accento”. Questa parola ti fa proprio capire come sia il colore che serve a focalizzare l’attenzione di chi guarda sugli elementi a cui hai assegnato quel colore.

Due soli colori e il layout prende vita con più chiarezza

In questo modo riuscirai di sicuro ad ottenere dei layout grafici di grande impatto, in cui il colore sottolinea anche dal punto di vista emotivo il concetto che vuoi trasmettere.

7. Presentare male il tuo progetto

Questo purtroppo è davvero uno tra gli errori più comuni nel mondo del graphic design. Spesso ci si trova nella situazione in cui un layout, o un prodotto grafico, magari un logo, non ha errori o difetti. Funziona, è bello ed efficace.

Ma viene presentato male. Magari in maniera povera, magari con delle ingenuità. Capita ad esempio ogni tanto nei nostri gruppi Facebook, Logo Hero e Designers Grafigata, di vedere qualche lavoro che viene pubblicato magari senza spazio negativo.

Così capita che un logo ben fatto sia poco leggibile perché gli manca intorno il vuoto necessario per cogliere bene le forme.

Oppure, un altro esempio, è quando un progetto corretto ed efficace non viene capito dal cliente perché lui/lei non riesce a immaginarne l’applicazione concreta.

Per evitare questi problemi il consiglio che ti posso dare è di ricorrere, quando possibile, a dei mockup. In questo articolo (e in questo video qui sotto) spiego bene cosa intendo.

In questo modo chi ha richiesto il lavoro ha la possibilità di farsi un’idea di come il layout che hai realizzato può funzionare sugli oggetti per cui sono progettati.

Una pagina, una copertina, un poster, una t-shirt:‌ grazie al mock up possiamo rendere evidente il risultato del prodotto finito.

Conclusioni

Come hai visto è davvero piuttosto semplice imparare ad evitare questi errori. Si tratta di un po’ di attenzione e di pratica. E vedrai che i tuoi progetti avranno l’efficacia e la qualità a cui stai puntando.

Se la grafica ti appassiona e pensi di aver bisogno di acquisire buone basi tecniche per te abbiamo realizzato il corso ABC graphic design. Ci trovi contenuti che ti aiutano ad apprendere tutte le tecniche e i principi su cui si fonda la pratica del graphic design.

Qui ho inserito i 7 errori che ho visto più spesso, ma probabilmente ne ho dimenticati alcuni. A te ne vengono in mente altri? Puoi suggerirli nei commenti, e magari ne parleremo meglio alla prossima occasione.

Alla prossima,

Lorenzo.

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