Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

Come si diventa un graphic designer (VIDEO)

1 COMMENTI

Una delle mail che mi capita più spesso di ricevere è quella in cui mi viene chiesto quali siano gli step per fare grafica, cosa bisogna studiare, come si fa, cosa si deve fare, insomma: Come si diventa graphic designer?

La prima cosa da sapere è che fare il graphic designer non è come diventare architetti o medici o ignegneri. Non si è obbligati a laurearsi, sostenere esami di stato o iscriversi ad albi professionali.

Questo però non vuol dire che non ci sia nulla da studiare.

Studiare è fondamentale e allo stesso tempo non è abbastanza. Aspetta, mi spiego meglio.

Non sei obbligato a fare un corso universitario, iscriverti all’accademia o altro. Ma sicuramente sei obbligato a studiare se vuoi diventare un buon graphic designer.

Quindi: primo step da seguire è studia, impara! Che non vuol dire impara a memoria la lezioncina per prendere 18, eh!

Università, Accademia o corsi privati sono molto utili per darti una strada da seguire, per darti i pilastri su cui cui costruire le tue conoscenze.

Quello che però penso sia ancora più fondamentale è l’autoformazione.

Leggi di libri sul graphic design, guarda video-tutorial e segui corsi online per imparare ad usare meglio i software, guarda i progetti di altri designer, prova sperimenta.

FAI.

Non stare con le mani in mano. Inizia. smettila di aspettare di sapere tutto prima di aspettare di fare qualcosa di tuo!

Prendi Illustrator e inizia a provare a crearti un logo personale o prendi Photoshop e inizia a provare effetti e fotoritocchi. Io stesso ho iniziato da ragazzino a fare ste cose senza sapere assolutamente cosa fosse la teoria del colore o altre robe.

Quindi: FAI.

Fare è la chiave per diventare Graphic Designer.

Però occhio: non è che facendo uno schizzo a caso in vettoriale con Illustrator allora sei diventato un graphic designer.

No, devi fare qualcosa di sensato, qualcosa di oggettivamente valido.

Passa almeno una manciata di mesi, se non anni, a sperimentare e provare. È proprio per questo che gli anni di Università diventano importanti.

Una volta raggiunto un adeguato livello di competenze potrà iniziare la fase 2: il lavoro.

Il mio consiglio è quello di provare a fare stage e tirocini in agenzia o per altri freelancer, per farsi insegnare i trucchi del mestiere e per imparare in modo concreto non soltanto che cosa vuol dire fare grafica ma anche cosa vuol dire fare il graphic designer.

In questa fase potrai capire meglio cosa vorrai fare nella tua carriera: vorrai lavorare in agenzia? Se si con che ruolo? Vorrai intraprendere la tua carriera? Da freelancer o insieme ad altre persone?

Insomma, ci sono tante cose che potrai imparare durante un tirocinio.

Una volta finita anche questa fase, avrai bisogno di promuoverti e avrai bisogno dello strumento numero 1 per farlo: il portfolio online! (qui la mia guida per crearne uno)

Esso ti servirà sia che tu scelga di lavorare in azienda per farti assumere sia che tu voglia fare il freelancer e trovare nuovi clienti.

Ok. Forse non ti ho dato la formulina magica per diventare un graphic designer. Forse ti aspettavi qualcosa di più facile.

Ma se vuoi essere un bravo graphic designer devi farti il c**o!

Iscriviti al canale!

Riflessioni per chi designer lo è già

Ok, il video è principalmente dedicato a chi si affaccia alla professione la prima volta ma, ci sono 2 spunti che sono sicuramente utili anche a te, se sei un designer già avviato e navigato.

Il primo spunto è l’importanza cruciale che svolge, secondo me, l’auto-formazione nello sviluppo di competenze elevate per un designer.

Si, ok, scuole e università sono importanti ma senza un bagaglio culturale personale non si va lontano (nel design e nella grafica come in ogni altro ambito).

Bisogna acquisire competenze elevate per diventare degli ottimi professionisti, dei designer che spaccano i culi!
Leggere, studiare e approfondire in modo autonomo, senza il professore che dica cosa fare.

Come? Con libri, blog come Grafigata, newsletter interessanti, videotutorial sui nuovi software, seguendo corsi come Font-Ninja, guide online, confronti con altri professionisti, mostre, eventi, eccetera.

Insomma, bisogna essere fottutamente attivi!

E qui entra in gioco il secondo spunto utile: Fare.

Spesso si aspetta di essere perfetti prima di provare qualcosa, di avere tutte le competenze possibili e immaginabili prima di avviare quel progetto personale o quel lavoro che richiede più impegno del solito.

E questo è uno sbaglio che ti incatena a terra, nella mediocrità.

Ma diamine! Se io avessi aspettato di essere perfetto e di sapere tutto di grafica non avrei mai avviato il blog di Grafigata, non avrei mai iniziato a scrivere articoli o a fare video.

Inizia a fare! Prova! Sperimenta! Pian piano migliorerai e i tuoi vecchi progetti ti sembreranno uno schifo. E questo è un bene!

Vorrà dire che hai spezzato quella catena. Che hai scacciato quella vocina che ti diceva “Aspetta, non sei ancora Saul Bass o Massimo Vignelli, non puoi fare così!”

L’esempio che ho fatto dei video è calzante. Io sto iniziando in questi mesi a fare video, ho avviato il mio canale di YouTube e pian piano, video dopo video, sto migliorando la qualità e imparando cose nuove.

Insomma, non ho aspettato di essere perfetto, di avere lo studio di registrazione, la videocamera figa, eccetera. Ho iniziato. E ho imparato. E sto imparando. E ancora ho molto da imparare!

Se vuoi continuare a darmi fiducia, ti chiedo di iscriverti al mio canale di YouTube! 🙂

Iscriviti al canale!

E tu come sei diventato graphic designer? Che percorso hai seguito? Quali pensi che siano gli asset più importanti in questa professione?

Fammelo sapere qui sotto, nel box dei commenti!

Alla prossima,

Lorenzo.

Discussione: