Qual è la differenza tra grafica e illustrazione?

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Grafica e illustrazione differenze

Arte e design stanno diventando sempre più accessibili, e questo rende inevitabile confondere tra loro i due mondi.

In questo articolo voglio ad esempio parlare delle differenze e delle cose in comune tra i mondi della grafica e dell’illustrazione.

È piuttosto facile confondere queste forme di comunicazione, che sono fortemente e strettamente correlate tra loro. Non è un caso, infatti, molti artisti di spicco del diciannovesimo e ventesimo secolo si guadagnavano da vivere muovendosi tra i campi creativi sia dell’illustrazione che del graphic design.

Ma quindi, che differenza c’è tra grafica e illustrazione? La differenza principale tra il graphic design e l’illustrazione è innanzitutto il come e il dove li usi. La grafica è legata alla risoluzione di problemi visivi, come spiego in questo articolo, e quindi al settore commerciale mentre l’illustrazione è spesso più legata all’arte.

In questo articolo su “Che cos’è il graphic design” spiego per bene che la grafica NON è arte.

Ma visto che sempre più progetti commerciali richiedono spesso immagini emotive e distinte, e quindi illustrazioni, queste differenze tra i due campi stanno diventando sempre meno evidenti nel tempo.

Andiamo ad approfondire quindi un po’ meglio i concetti di graphic design e illustrazione e vediamo anche alcuni modi in cui l’illustrazione potrebbe essere utilizzata per i tuoi progetti di graphic design.

Grafica e illustrazione: le differenze

Progetto editoriale e illustrazioni di Maarten Deckers.

Sia la grafica che l’illustrazione hanno una serie di tecniche, supporti e obiettivi artistici specifici. È più facile pensare al graphic design per la sua funzione commerciale, laddove l’illustrazione si muove lungo la strada delle belle arti.

Il graphic designer Adrian Shaughnessy ha dato una bella definizione sulla differenza tra questi due ambiti:

“La capacità del graphic design di trasmettere messaggi espliciti lo rende una forza importante (seppur poco riconosciuta) nel mondo moderno: è integrata nell’infrastruttura commerciale. L’illustrazione, d’altra parte, con la sua vaga ambiguità e la sua allusiva capacità di trasmettere sentimenti ed emozioni, la rende troppo pericolosa perché venga ammessa nel contesto aziendale”.

I graphic designer tendono a mantenere l’anonimato più degli illustratori, in quanto il loro obiettivo è quello di comunicare le idee altrui attraverso gli elementi base del design (colori, lettere e immagini).

Gli illustratori sono invece ricercati dai clienti in base alla loro personale abilità estetica e artistica. In base al loro stile.

Il graphic designer utilizza spesso l’illustrazione all’interno dei suoi progetti grafici, mentre l’illustratore non fa la stessa cosa al contrario.

Ma andiamo ad approfondire

Che cos’è l’Illustrazione?

Le illustrazioni sono un modo di rappresentare o illustrare un testo scritto attraverso l’immagine. Possono aiutare a spiegare un’idea, raccontare una storia o fornire una decorazione.

Sono disponibili in molte forme sia tradizionali che digitali.

Le illustrazioni si trovano ovunque, specialmente nei media pubblicati come riviste, libri, manifesti, materiale didattico e volantini. Nello spazio digitale di siti web e app mobili, spesso si trovano illustrazioni create sia a mano libera (ad esempio con una tavoletta grafica oppure scansionando un disegno) che con grafica vettoriale (utilizzando colori e forme per imitare uno stile illustrativo).

Le illustrazioni hanno il vantaggio di poter esistere anche senza delle parole. Dettagli come le espressioni sui volti dei personaggi aiutano le illustrazioni ad evocare profonde emozioni e connessioni.

Le varie tipologie di illustrazione

Lo stile e gli strumenti con cui si vanno a realizzare delle illustrazioni nei influenzano enormemente le sensazioni che vengono percepite osservandole. È proprio come nell’arte in cui il tipo di tecnica pittorica, di pennellata o di supporto (tela o muro o altro) cambiano completamente l’esperienze visiva.

Vediamo le tipologie principali di illustrazione.

La prima forma di illustrazione è il disegno, sia in bianco e nero che a colori, che è uno degli stili di illustrazione più utilizzati. Ci sono i disegni a matita, che permettono sia linee morbide che bordi nitidi ma anche quelli ad inchiostro o carboncino o molte altre tecniche miste.

Poi ci sono i dipinti illustrativi, nei quali si utilizzano acquerello, guazzo e pittura acrilica per descrivere le loro storie. Le illustrazioni ad acquerello evocano una sensazione generale di morbidezza. La pittura a guazzo è un po’ più ricca, e gli artisti commerciali spesso la scelgono per manifesti e fumetti perché asciuga velocemente. L’acrilico è facile da usare, versatile e ha la capacità di essere utilizzato su molte superfici.

Il collage, l’arte del taglio del legno e le incisioni sono tecniche di illustrazione più intense dal punto di vista fisico. Il collage assembla oggetti e materiali per creare un prodotto finito. Gli artisti della xilografia scolpiscono le loro illustrazioni in un vero e proprio pezzo di legno, una tecnica sviluppata durante il Medioevo e ancora oggi utilizzata dagli illustratori contemporanei che amano un look materico. Le acqueforti sono realizzate da artisti che lavorano con un lungo processo di incisione di illustrazioni su superfici metalliche.

Che cos’è la grafica?

Nel mio articolo “che cos’è il graphic design“, spiego che la grafica, sostanzialmente, è quella materia dove si usano colori, lettere ed immagini per aiutare le persone a capire meglio le cose.

E questo cosa significa? Che differenza c’è con l’illustrazione?

L’illustratore utilizza la sua illustrazione, fatta di colori ed immagini (e, meno frequentemente, lettere), per comunicare qualcosa. Utilizza quindi il suo stile artistico e lo adatta alle necessità del progetto oppure ai suoi personali bisogni artistici.

Il graphic designer, invece, non crea qualcosa per il gusto di farlo, lo crea per raggiungere determinati obiettivi: vendere un prodotto, risolvere un problema comunicativo di un’azienda, comunicare un preciso messaggio o interagire con un gruppo di persone.

Quindi, nella grafica, l’obiettivo è risolvere un problema. E si utilizzano colori, lettere ed immagini per farlo.

Nell’illustrazione, invece, si realizza un’immagine che poi potrà essere utilizzata in vari modi: come decorazione o come elemento all’interno di un layout.

L’illustrazione diventa quindi uno strumento che il graphic designer può utilizzare all’interno di un layout, ad esempio. In un sito web, in una brochure, in un volantino.

In quei casi, spesso, si parla di “illustrazione grafica”, cioè di un’illustrazione usata in un progetto di graphic design.

Utilizzare l’illustrazione in un progetto grafico

Utilizzare un’illustrazione in un progetto grafico può essere estremamente utile per migliorare la forza comunicativa di quel progetto.

Infatti, le illustrazioni, insieme alle fotografie, sono degli elementi base della composizione grafica.

Usare le illustrazioni invece delle fotografie, in alcuni casi, può essere estremamente utile e ben più efficace.

Ecco alcune situazioni in cui è consigliabile farlo:

1. Quando vuoi esprimere o raccontare qualcosa di astratto o surreale

Illustrazione di Sangho Bang

Esprimere concetti astratti è qualcosa di complesso e, spesso, una fotografia non basta. In questi casi, ricorrere ad un’illustrazione di un bravo artista, capace di comunicare concetti complessi in modi originali, può essere sicuramente la soluzione.

Lo stesso discorso vale per quando si ha necessità di rappresentare scenari surreali o fantasiosi. Non è un caso che nel fantasy e nella fantascienza si utilizzano moltissime illustrazioni.

Viceversa, quando vuoi comunicare qualcosa di concreto, reale e realistico è preferibile utilizzare una buona fotografia.

2. Quando vuoi raccontare una storia

L’illustrazione è perfetta per far viaggiare la fantasia delle persone nel corso di un racconto. Ad esempio si possono utilizzare per raccontare la storia di un marchio con scene illustrate o personaggi, o mostrando una narrazione vada a toccare i punti importanti che un brand vuole comunicare. O anche creando una mascotte o una serie di personaggi che aiutino ad identificare e ricordare il brand.

I personaggi, o le mascotte, non devono essere necessariamente bambineschi o infantili. Possono essere un modo efficace per rappresentare l’atteggiamento di un marchio in modo tangibile e facilmente fruibile, oltre a fornire innumerevoli opzioni per espandersi su piattaforme diverse.

Ad esempio Satispay usa queste illustrazioni in tutta la sua comunicazione online e offline.

E l’illustrazione può anche trasmettere particolari processi, o questioni chiave che sono importanti per un marchio – le sue credenziali eco-compatibili, o iniziative educative, per esempio – in modi interessanti, accattivanti e totalmente personalizzati.

3. Quando hai bisogno di visualizzare dei dati

Le infografiche hanno avuto un boom di popolarità nell’ultimo decennio, con piattaforme di condivisione visiva come Pinterest e Instagram che hanno contribuito a diffonderle in lungo e in largo.

Un’infografica ha come obiettivo quello di rendere le informazioni complesse più facili da digerire e comprendere, convertendole in una forma visiva. Ed è qui che l’illustrazione entra in campo con un’efficacia che la fotografia non potrebbe mai raggiungere: con un tocco di creatività, un noioso foglio di calcolo o un noioso elenco di fatti e cifre può diventare un piacere per gli occhi.

Infografica di James Round.

4. Quando ti serve uno stile particolare

Il sito 16personalities utilizza delle illustrazioni molto particolari e riconoscibili per la sua comunicazione.

I migliori fotografi possono avere uno stile e un approccio distinto al loro soggetto, ma alla fine la macchina fotografica non mente mai. Il soggetto sarà sempre il protagonista.

E sebbene una campagna fotografica attentamente curata contribuirà a dare coerenza al marchio, non sarà mai così distintiva come l’utilizzo di uno stile illustrativo particolare e ben definito.

L’illustrazione può dare coerenza ad un progetto e trasformarne totalmente l’aspetto, la sensazione e lo stato d’animo. Sia che si tratti di una campagna multi-piattaforma che di una serie di grafiche per un evento o di una semplice brochure.

Ed è qui che scegliere lo stile giusto è di fondamentale importanza.

Dove trovare illustrazioni da usare nei tuoi progetti?

Quando inserisci delle illustrazioni all’interno di un tuo progetto, hai 3 opzioni per trovare quelle giuste:

  1. Le realizzi tu stesso/a
  2. Lavori fianco a fianco con un illustratore
  3. Utilizzi risorse “stock”

I primi due punti, sono ovviamente dipendenti dalle proprie competenze o dalla disponibilità o meno di poter ricorrere a freelancer esterni.

Sulla terza opzione, invece, posso darti alcune risorse pratiche su dove trovare illustrazioni di altissima qualità. In particolare, ti consiglio tre piattaforme dove poter cercare:

  • Adobe Stock:
    La prima risorsa è sicuramente Adobe Stock, dove potrai trovare illustrazioni, fotografie e grafiche di ogni tipo e di altissima qualità e professionalità.
  • Design Cuts Marketplace:
    Un’altra risorsa che ti voglio consigliare è il sito degli inglesi Design Cuts, dove, nel loro “marketplace” raccolgono moltissimi lavori di molti illustratori professionisti che puoi acquistare e scaricare, solitamente in bundle molto convenienti.
  • Graphicriver:
    Si tratta di uno dei marketplace di grafiche stock più grandi del web. Si trova un po’ di tutto e la qualità è solitamente buona!

Conclusioni e come imparare la grafica

Ok in questo articolo ti ho spiegato qual è la differenza tra grafica ed illustrazione.

Se sei interessato ad imparare le basi del graphic design, allora ti consiglio di partire da questa guida su Grafigata oppure andare direttamente a scoprire il nostro corso avanzato sulle basi del graphic design: ABC Graphic Design.

Noi ci vediamo nel prossimo articolo,

Lorenzo.

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