Marco AgustoniMarco Agustoni

Come creare un font con Illustrator e monetizzarlo

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Hai mai desiderato creare un font personalizzato e magari trasformarlo in uno strumento utile a monetizzare la tua intuizione?

In questo articolo vedremo come realizzare un carattere tipografico ex novo con Illustrator e come cercare di diffonderlo e venderlo sulle piattaforme dedicate Myfont, Creative Market e Typekit.

Sei curioso di scoprire come fare tutto ciò?

Creare font: una premessa importante

Prima di iniziare, però, vorrei sottolineare che questo articolo non è un corso definitivo e avanzato su font e tipografia: se vorrai diventare un esperto, dovrai necessariamente studiare e costruirti un bagaglio di conoscenze complementari a quelle che ci apprestiamo ad acquisire qui.

Creare un font, un vero carattere tipografico, con famiglie, pesi, varianti e tutto quanto è una delle cose più tecniche ed avanzate del graphic design.

Per arrivare a farne uno funzionale e flessibile ed utilizzabili in molti ambiti servono molte competenze e molto duro lavoro di cura del dettaglio.

Quindi questo articolo a che serve ragazzi?

Questo post vuole semplicemente chiarire gli step di base per affrontare al meglio il processo di realizzazione di un nuovo font, di qualsiasi tipo, usando Adobe Illustrator.

È quindi concentrato più sull’aspetto tecnico e non sulla progettazione.

Se invece vuoi conoscere meglio il mondo della tipografia o per capire meglio come progettare un carattere tipografico ti consiglio:

  • Font-Ninja, il nostro corso per imparare le basi della tipografia e dell’uso dei font
  • Designing Type, di Karen Cheng, un grosso libro (in inglese) in cui viene spiegato come ogni singola lettera viene costruita a livello geometrico in molti font famosi

Ok!

Non perdiamo altro tempo, vediamo subito come creare un font personale usando Illustrator!

Come creare un nuovo font: stili e anatomia dei caratteri tipografici

La capacità di sviluppare un’abilità in materia di font design è un processo che richiede anni di studio ed esperienza; tuttavia, questo non deve dissuadere chi è alle prime armi perché, una volta apprese tutte le nozioni necessarie, risulta molto semplice anche per un principiante riuscire a realizzare un carattere tipografico personalizzato.

Ti ho convinto?

La fase introduttiva di creazione di un font implica la conoscenza di alcuni fattori fondamentali come l’anatomia dei caratteri e gli stili da applicare la carattere, che comprendono terminologie e definizioni quali Roman, Bold, Ascender, Stem, Extended, Baseline, X-Height ecc.

Non sai che cosa vogliano dire? Non farti prendere dal panico!

Iniziamo innanzitutto a comprendere quali possano essere le diverse varianti del tuo carattere per farti un’idea di quel che dovrai progettare.

I pesi e le varianti di un carattere tipografico

Ogni carattere tipografico moderno ha dei pesi e delle varianti. La variante più comune e principale è l’Italic (o corsivo). I pesi sono invece i diversi spessori di un carattere che, a seconda del font, possono essere pochi o moltissimi (le famiglie di font moderni arrivano anche ad avere più di 20 pesi con altrettante variante corsive).

Il peso Roman o Regular

Si parte sempre dal Romano o Regular. È la forma grafica di base.

Il nome, “Roman” non nasce, come spesso viene affermato, perché gli antichi Romani usavano queste lettere ma perché erano le lettere utilizzate in Italia nel ‘400, durante l’esplosione della stampa a caratteri mobili. Usiamo tuttora queste lettere proprio perché la stampa ebbe il suo centro culturale in Italia (in particolare a Venezia).

Nella scrittura manuale viene comunemente indicato come “stampatello”.

Quando si progetta un font, si parte sempre dalla sua versione regular.

Le varianti di peso principali

A partire dalle forme e dalle proporzioni del Roman, si progettano tutte le altre varianti di peso. Queste sono alcune delle più importanti:

  • Light: è una versione più leggera, fine e sottile rispetto al Roman.
  • Bold: è un tipo di stile che presenta uno spessore maggiore delle lettere rispetto al Roman.
  • Black: è uno stile tipografico con spessore maggiore del Bold.
  • Altre varianti sottili come Thin, Extra-Thin, Extra-Light, eccetera
  • E altre varianti più pesanti o intermedie come Semi-Bold, Ultra-Black/Extra-Black, eccetera

Le principali varianti tipografiche

Italic: è la versione corsiva del Roman.

Condensed: è la versione compressa del Roman. Si tratta di uno stile condensato, stretto e schiacciato. Viene sfruttato quando si ha poco spazio a disposizione.

Extended: al contrario della versione Condensata, si tratta di uno stile esteso e allungato.

 

Bene, ora che ti sei fatto un’idea di quali varianti di stile potrà o dovrà avere il tuo font, vediamo di apprendere le terminologie di base più utilizzate dai designer per descrivere i dettagli anatomici delle singole lettere.

I nomi degli elementi che compongono un font

Gli elementi del carattere tipografico

Linea di base (baseline): una linea orizzontale invisibile sulla quale poggiano le lettere maiuscole e minuscole. La linea di base non include lo spazio occupato dagli elementi discendenti.

Mean line (linea mediana): è la metà della distanza tra la Baseline e la Cap height.

X-height (altezza della X): è l’altezza delle lettere minuscole che compongono un font. Si riferisce alla distanza che intercorre tra la Baseline e la Mean line.

Ascendente (ascendere): è un qualsiasi elemento di un font che si estende al di sopra della X-height.

Discendente (descender): è la porzione di un carattere che si estende al di sotto della Baseline.

Stroke (linea): si intende la singola linea utilizzata per comporre una carattere. Alcuni font sono caratterizzati da un unico tratto uniforme mentre altri alternano linee sottili a spesse.

 

Gli elementi del singolo glifo

Stem (gambo): si intendono i tratti verticali di un carattere tipografico. Essi possono essere perfettamente verticali (lettera T o M), oppure diagonali (lettera V).

Tail (coda): si intende la parte terminale di una lettera che spesso assume un carattere ornamentale e decorativo.

Eye (occhiello): si tratta dello spazio chiuso all’interno di ogni lettera come l’area interna delle lettere “a” ed “e”.

Arm (Braccio): è il tratto orizzontale, superiore o inferiore di una lettera. (E L F T)

Bowl (asta curva): si intende la linea curva che compone una sezione chiusa di una lettera

Crossbar (barra): è la linea orizzontale che unisce uno o due tratti di una lettera come accade per esempio, nella “e” e nella “A”.

Terminal (tratto terminale): la parte finale della porzione di un carattere che si estende al di sotto della baseline.

Cap height: la distanza tra la Baseline e la parte superiore di una lettera maiuscola.

 

Kerning (crenatura): con questo termine si indica la riduzione dello spazio in eccesso fra apposite coppie di caratteri.

Insomma, a meno che tu non voglia diventare un appassionato di font, per poter sviluppare il tuo set di caratteri, ti basterà conoscere il significato dei termini che ti ho indicato.

A tal proposito, ho realizzato un’infografica per mostrarti in modo più gradevole quelle che sono le parti anatomiche di un carattere tipografico e gli elementi che ne determinano la sua leggibilità.

Come creare un font con Illustrator: tutto l’occorrente di cui hai bisogno

Se ti accingi a creare un font per la prima volta, avrai bisogno di dotarti dei giusti strumenti che ti permettono di ottimizzare il lavoro ed ottenere un prodotto serio e professionale.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non occorre spendere un patrimonio per avere una buona attrezzatura ed è inoltre innegabile che avere i corretti strumenti renda molto più semplice l’opera!

Ecco l’elenco degli strumenti del mestiere che non possono mancare per creare un font personalizzato.

  • Una matita
  • Un pennarello nero o tratto-pen (con tratto da 0,5 a 1 mm)
  • Un righello (opzionale)
  • Alcuni fogli di carta millimetrata (scaricabili di seguito)
  • Il template gratuito con le linee guida necessarie a tracciare con precisione le tue lettere (scaricabile di seguito)
  • Il plugin Fontself per Illustrator
  • Uno scanner
  • Tanta fantasia e creatività.

Ho caricato nell’ area riservata ai membri della community i documenti .Pdf relativi alla carta millimetrata e al template con le linee guida necessarie a tracciare le tue lettere, così che tu possa seguire al meglio tutti i passaggi del tutorial!

Non sei ancora iscritto alla newsletter e vuoi mettere le mani sul caso studio? Beh, sei fortunato: ti serve solo un indirizzo di posta elettronica per scaricarlo subito e scoprire nel dettaglio le tecniche che ho adottato!

 

Molto bene! Direi di non perdere altro tempo e di iniziare subito… ci sei? Allora seguimi!

Disegnare un font: le prime bozze

Dopo aver scaricato e stampato i modelli gratuiti puoi iniziare, con la matita, ad abbozzare qualche lettera sul foglio di carta millimetrata.

Ti consiglio di seguire i 4 passaggi descritti di seguito:

  1. Disegna il frame (l’ossatura) di una lettera;
  2. Definisci lo spessore;
  3. Applica dettagli di stile (grazie, decorazioni, tratti terminali);
  4. Aggiungi le rifiniture finali.

SUGGERIMENTO: Per trovare l’ispirazione giusta ti consiglio di prendere spunto dai caratteri tipografici esistenti. Se è la prima volta che disegni un font, può essere molto utile tenere a portata di mano qualche esempio in modo da stimolare meglio la tua creatività.

All’interno della mia raccolta “I migliori strumenti per graphic designer” trovi un’intera sezione dedicata proprio ai migliori servizi di font.

Se ti sei già fatto un’idea del tipo di carattere da realizzare e dei relativi stili da implementare, puoi finalmente iniziare ad abbozzare il tuo primo concept.

Nel mio caso studio ho deciso di progettare un bel carattere minimal, semplice e pulito come piace a me, senza ghirigori, decorazioni o allungamenti ortogonali.

Come creare un font completo: disegnare lettere e simboli

Come ti ho spiegato all’inizio dell’articolo, nella maggior parte dei casi, i font professionali includono una mappa di caratteri standard più ulteriori stili alternativi come Bold, Italic, Light, ecc. Per ora ti consiglio di concentrarti solo sulla versione di base ovvero Regular o Roman.

Detto ciò, se hai scaricato e stampato il mio template con le linee guida per tracciare con precisione i tuoi caratteri, puoi iniziare a riempire le tabelle disegnando le lettere maiuscole, le minuscole e i vari simboli (se previsti).

Prima però:

  1. Definisci una larghezza massima sia per le lettere maiuscole che per le minuscole, considerando che ogni carattere tipografico può avere una larghezza variabile.
  2. Inizia a disegnare partendo dalla Baseline e spostandoti verso l’alto o verso il basso a seconda degli elementi ascendenti o discendenti.
  3. Implementa i numeri da 0-9 ed eventuali simboli come punti, virgole, punti e virgola, punti esclamativi e punti interrogativi.
  4. Ripassa e riempi i caratteri tipografici con un tratto-pen o pennarello nero.

Dalla carta al computer: vettorializzare il font in Illustrator

Ok! Adesso che il tuo font è stato tracciato su carta, è il momento di digitalizzarlo affinché possa essere ottimizzato all’interno di Illustrator. Allora, sei pronto?

Fase 1: scansiona e perfeziona l’immagine

Innanzitutto, scansiona i fogli di carta ad una risoluzione di almeno 300 pdi. Poi, prima di passare alla vettorializzazione, sistema velocemente i contrasti delle scansioni con Photoshop.

Come?

Apri i files in PS e dal menu Immagine fai clic su Regolazioni>Togli saturazione (Shift + Ctrl o Cmd + U), per desaturarli.

Ora nuovamente dal menu immagine scegli la voce Regolazioni>Valori Tonali (Ctrl o Cmd + L). Quello che andremo a fare sarà correggere la gamma tonale delle scansioni in modo da aumentare il contrasto fra neri e bianchi.

Tutto ciò che devi fare qui è utilizzare i contagocce situati sulla destra sotto il pulsante opzioni: il primo serve per selezionare il punto di nero di un’immagine, il secondo per il punto grigio ed il terzo per il punto bianco.

Per iniziare, seleziona il primo contagocce e fai clic sull’immagine nel punto corrispondente (una lettera) per impostare il punto nero. Poi definisci il punto bianco mediante il ricorso al terzo contagocce

Una bella differenza, no? Hai notato come si è modificata l’immagine?

 

Fase 2: vettorializza con Illustrator

Una volta salvate le immagini in Photoshop, è giunto il momento di importarle nella tavola di Illustrator, quindi apri AI, crea un nuovo documento A4 e fai click su File>Inserisci.

Se mi hai seguito attentamente fino a questo punto, nella tua finestra di Illustrator dovresti ritrovarti più o meno in questa situazione.

Ora, occorre ricalcare le immagini per convertire le lettere nel formato vettoriale. Per fare ciò hai due strade:

  1. Automatizzare il processo usando la funzione Ricalco immagine: opzione più veloce, ma meno accurata, trovandosi inevitabilmente a necessitare di ritocchi e pulizie finali. Se non conosci la funzione Ricalco Immagine di Illustrator, corri a leggere il mio articolo su come Vettorializzare un’immagine automaticamente.
  2. Ridisegnare manualmente le lettere utilizzando gli strumenti di disegno come la Penna e la Matita. Anche per questo argomento ho scritto un articolo dettagliati sui migliori strumenti per disegnare con Illustrator.

Dal momento che, nel mio caso specifico, mi trovo alle prese con un carattere molto semplice e lineare, prediligo la seconda strada e mi affiderò quindi al ricalco manuale con lo strumento Penna. In questo modo avrò la possibilità di sfruttare i profili di larghezza della traccia per ottenere velocemente spessori di linea variabili.

Ecco il risultato che ho conseguito!

Come trasformare le lettere vettoriali in un vero e proprio font per Windows e Mac

Tutto pronto! Dando per scontato che tu abbia ricalcato, sistemato e pulito per bene tutte le lettere, resta solo una cosa da fare, prima di trasformare i tuoi caratteri in un vero e proprio font.

Ok Marco, qual’è la prossima mossa?

All’interno dei contenuti che ti ho fornito per questo caso studio, trovi un documento denominato “lettering line“. Si tratta semplicemente di una gabbia orizzontale che potrai utilizzare da riferimento per sincerarti che tutti i caratteri tipografici abbiano la corretta altezza e proporzione.

Per ora, non preoccuparti della distanza fra i singoli elementi, a breve ti mostrerò come gestire questa impostazione direttamente all’interno del plugin Fontself di Illustrator.

Fontself: il plugin per creare font con Illustrator

Bene, finalmente la parte noiosa è terminata, adesso iniziamo a divertirci sul serio!

Quello che andremo a fare in questo paragrafo, sarà generare un file OpenType.otf contenente il nuovo font che successivamente potrai:

  1. Installare su qualsiasi computer Windows o Mac;
  2. Utilizzare all’interno di tutte le applicazioni (Illustrator, Photoshop, InDesign, Word, Excel, Power Point ecc);
  3. Condividere sui Social Network;
  4. Offrire in licenza gratuita su Dafont oppure Fontsquirrel;
  5. Vendere sui servizi dedicati come Typekit, Creative Market, Myfont ecc.

 

Come fare tutto ciò? con il plugin FontSelf!

Si tratta di una potentissima estensione per Adobe Illustrator (e Photoshop) con la quale puoi trasformare qualsiasi elemento vettoriale in un carattere OpenType.

Inoltre ti permette di:

  • Creare un font in pochi secondi con il drag & drop;
  • Convertire qualsiasi forma vettoriale in un carattere tipografico;
  • Visualizzare l’anteprima dei font da prima di esportare;
  • Salvare file nel formato OpenType (conforme agli standard);
  • Gestire crenatura e legatura in modo veloce.

Personalmente, credo sia uno dei migliori add-on che sia mai stato inventato per Illustrator, infatti è già utilizzato da migliaia di creativi in tutto il mondo.

Ecco qualche font realizzato con FontSelf.

Puoi scaricare il FontSelf da questo link.

Il Plugin, se sfruttato appieno, può portarti a grandi risultati soprattutto da un punto di vista economico, dato che, a fronte di un’esigua spesa, il corretto impiego di FontSelf, unito alle tecniche descritte in questo articolo e ad una componente di creatività individuale può consentire di generare profitti potenzialmente infiniti, in caso il nostro font ottenga l’effetto sperato presso grafici e creativi.

Come installare ed utilizzare FontSelf

La procedura di installazione del plugin varia a seconda della versione di Illustrator presente sul tuo computer.

In questo caso studio ti mostrerò il procedimento di Installazione su Illustrator CC 2017, ma all’interno del pacchetto di FontSelf troverai tutte le istruzioni per far funzionare l’estensione anche su versioni precedenti.

  1. Avvia Illustrator, accedi al menu File>Script>Altro Script e seleziona il file installer.jsx dalla cartella Fontself Maker X.X.X
  2. Dopo aver chiuso il messaggio di avvenuta installazione, riavvia Illustrator e accedi alla voce di menu Finestra>Estensioni>Fontself Maker X.X.X
  3. Aperto il pannello Fontself Maker apparirà una schermata di benvenuto nella quale, dopo aver cliccato Ok, go it, dovrai inserire il codice di licenza ricevuto via mail.

Ottimo, ora sei pronto per utilizzare il Plugin, ma prima voglio che tu prenda dimestichezza con tutti gli elementi del pannello e le relative funzionalità.

Inizia a fare un po di pratica con il pannello Fontself Maker. Tutto ciò che devi fare è trascinare le tue lettere all’interno dell’area predisposta, considerando che:

  1. Se una lettera è composta da più elementi, devi prima raggrupparli tramite la funzione Oggetto>Raggruppa:
  2. Puoi inserire i caratteri singolarmente e poi associarli alle lettere corrette;
  3. Hai la possibilità di importare tutte le lettere maiuscole (A-Z), purché siano allineate su un’unica riga e ordinate correttamente da sinistra verso destra;
  4. L’estensione permette anche di importare tutte le lettere minuscole (a-z) ed i numeri (0-9) a patto che siano allineati e ordinati da sinistra verso destra.

Bene, hai inserito correttamente le lettere nel pannello Fontself Maker? Ottimo! Ma a dire il vero, andrebbero fatti ancora dei piccoli aggiustamenti prima di procedere all’esportazione definitiva.

  • Controlla che ogni lettera poggi correttamente sulla Baseline. In caso contrario riposiziona manualmente le lettere con un drag.

  • Effettua dei test di scrittura all’interno del campo bianco per verificare che lo spazio fra i caratteri sia corretto. Eventualmente puoi regolare i margini manualmente oppure utilizzando i cursori Letter spacing + e -.

  • Se desideri rimuovere qualche elemento dal pannello, puoi farlo cliccando sull’icona X che appare sul lato destra di ogni lettera.

E questo è tutto! Ma forse non ti ho ancora detto la parte migliore.

Come esportare un carattere da Fontself

Prima di procedere all’esportazione definitiva, è d’obbligo fare clic sul pulsante “Font infos” e riempire i campi relativi alle informazioni di: nome del font, stile, nome del creatore, sito web del creatore, licenza, copyright e via dicendo.

Non ti resta che fare clic sul pulsante Install per installare immediatamente il Font all’interno di Illustrator, oppure premere Export per salvare il carattere tipografico in formato .otf sul tuo computer.

Ecco qualche sito utile in cui distribuire il tuo font gratuitamente

www.dafont.com

www.fontsquirrel.com

www.1001freefonts.com

Ecco dove e come vendere il tuo font

www.foundry.myfonts.com

www.typekit.com

www.creativemarket.com

www.fonts.com

www.fontshop.com

BONUS: come caricare il tuo font in un sito WordPress

Una volta esportato il tuo font nel formato .otf potresti avere la necessità di implementarlo anche all’interno del tuo sito o blog WordPress.

Bene, devi sapere che per farlo esistono diverse strade, ma la più versatile è quella di legata all’utilizzo del plugin Use Any Font il quale converte automaticamente il documento del font, estrae il codice CSS e lo incorpora nel file del tuo template.

Il plugin supporta file con estensioni TTF, OTF e WOFF ed è gratuito per una singola conversione. Da provare!

Conclusioni

E allora? ti è venuta voglia di realizzare il tuo primo font con Illustrator?

In questo caso studio ho voluto dimostrarti come creare un font da zero (in pochi minuti) ottenendo risultati più che soddisfacenti.

Certo, creare font professionali è tutta un’altra questione, che richiede (non scherzo) mesi e mesi di lavoro e di ossessiva cura del dettaglio. Non è un caso che di veri type designer ce ne siamo poche centinaia (se non poche decine) in tutto il mondo. È una nicchia difficile e complessa.

Ma almeno con questo metodo puoi arrivare a creare un font personalizzato in modo semplice e veloce, magari per un uso personale! 😉

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e perché no, mi farebbe piacere se pubblicassi il tuo progetto proprio qui sotto.

A presto,

Marco

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