Foto Stock: cosa sono e come usarle nella grafica

Chiara ZoiaChiara Zoia

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Cosa sono le foto stock e come usarle nella grafica

Le foto di stock (o più semplicemente foto stock) sono delle immagini che possono essere scaricate da siti web specializzati, a titolo gratuito o a pagamento, che possono essere usate in progetti creativi, grafici e di comunicazione.

Sono ormai una realtà diffusissima nel mondo digitale anche se le opinioni sul loro utilizzo possono essere anche molto distanti. Per questo ho pensato ti potesse essere utile approfondire insieme questo argomento.

Seguimi, andiamo a scoprire insieme dove puoi trovare e come puoi utilizzare le foto di stock nella grafica e non solo.

Come si acquisiscono le foto di stock

In generale le foto di stock si acquisiscono in forma digitale, scaricandole da siti specializzati. Possono essere gratuite oppure a pagamento.

In questo secondo caso spesso abbiamo una doppia possibilità: pagare ogni immagine (o contenuto) singolarmente, oppure sottoscrivere un abbonamento con il sito che le fornisce.

Questa ad esempio è la piattaforma di foto stock di Adobe, Adobe Stock, a cui si accede tramite abbonamento mensile.

In ogni caso per utilizzarle in ambito professionale dobbiamo assicurarci di avere la giusta licenza per poterlo fare. Andiamo subito a vedere quali sono e come funzionano le licenze che regolano l’uso delle foto di stock.

Le licenze delle foto stock

Il fatto che le immagini abbiano cominciato a circolare velocemente e in grande quantità grazie al web ha creato spesso degli equivoci riguardo al diritto di utilizzarle.

Se prima infatti le agenzie fotografiche cedevano fisicamente le immagini a chi le richiedeva oggi si potrebbe avere l’impressione che tutte le foto che troviamo sul web possano essere scaricate e utilizzate a nostro piacimento.

Sappiamo che, per fortuna, non è così. Esiste una regolamentazione che consente agli autori di proteggere i loro diritti, e a chi utilizza le immagini di farlo in maniera legittima. Vediamo quali sono:

Licenze Creative Commons

Immagine con licenza CC da Pexels

Le licenze sono, in tutto e per tutto, dei contratti. In particolare con le licenze Creative Commons l’autore concede, sotto certe condizioni, l’utilizzo dell’opera. Quello che viene ceduto per la precisione non sono i diritti, ma il loro godimento.

  • CC0 o Pubblico Dominio: queste licenze comprendono tutte quelle immagini che si possono scaricare e utilizzare in piena libertà dal momento che sono considerate patrimonio di tutti. Coprono sia immagini che sono state donate alla collettività dal loro autore che quelle per le quali sono scaduti i termini della tutela del diritto d’autore
  • Altre licenze CC: ce ne sono diverse, le trovi tutte qui con le loro definizioni. Si tratta di regole che stabiliscono come le immagini possono essere utilizzate. A differenza della licenza CC 0, infatti, stabiliscono delle limitazioni. In alcuni casi è necessario citare l’autore, in altri non apportare modifiche o non utilizzare l’immagine per scopi commerciali.

Foto di stock a pagamento

Quando le immagini stock di siti premium non sono acquistate mantengono il “watermark”, cioè quelle scritte o loghi che ne coprono delle parti.

Quando paghiamo per scaricare un’immagine la licenza, di solito, si definisce “royalty free”. Questo potrebbe sembrare un controsenso. In realtà con “royalty” si intende una somma che si paga ogni volta che un’immagine (o un qualunque contenuto coperto da diritto d’autore) viene utilizzata. Nei maggiori siti di micro- o macrostock, invece, si paga una volta soltanto per contenuti che poi possono essere utilizzati quante volte si desidera.

  • Royalty free: in questo caso il contratto tra chi fornisce e chi acquista l’immagine prevede che l’immagine possa essere utilizzata senza limiti di tempo e di spazio, dietro pagamento di una cifra iniziale.
  • Extended royalty free: si tratta di un contratto che supera alcuni limiti spesso posti dalla licenza royalty free. Questa licenza, ad esempio, consente di utilizzare le immagini per creare prodotti che hanno un costo per l’acquirente finale o per oggetti realizzati in un grande numero di copie.
  • Rights-managed: questo tipo di licenza prevede che il costo del contenuto, nel nostro caso di un’immagine, sia legato all’utilizzo che se ne desidera fare. Ad esempio al numero di copie di un certo prodotto in cui sarà utilizzata, all’arco di tempo, al mercato di riferimento, persino al numero di dipendenti dell’azienda che desidera acquistarla. È la licenza con cui si può vendere l’utilizzo esclusivo delle immagini (ovviamente in questo caso il prezzo può salire di molto)

Come usare (bene) le foto di stock

I repertori di immagini sono croce e delizia di chi fa comunicazione visiva.

Tutti ci auguriamo di lavorare a progetti in cui budget, tempo, disponibilità ci consentano di lavorare solo con immagini originali. Sappiamo però benissimo che oggi, soprattutto in ambito digitale, la velocità con cui i contenuti, specie le immagini, vengono fruiti rende quasi impossibile evitare il ricorso alle foto di stock.

C’è il rovescio della medaglia: nessuno infatti si augura di trovare l’immagine su cui ha costruito la comunicazione di un brand utilizzata magari da un concorrente, o con un significato molto diverso.

Ci sono però delle accortezze che ci consentono di lavorare con le foto di stock senza per questo rinunciare alla qualità del nostro lavoro.

1. Stai attento a come sono state usate da altri

Per evitare di lavorare su immagini già molto sfruttate, o associate ad altri ambiti di comunicazione, fai una piccola ricerca sulle immagini di stock che ti interessano per il tuo progetto.

Questo perché, molto spesso, le foto stock sono state usate in innumerevoli situazioni. Alcune sono anche diventate dei formati di meme (come queste qua sotto) ed utilizzarle nei tuoi progetti potrebbe portare problemi di comunicazione.

Questa ragazza si vede in talmente tanti meme che ormai non penso possa più uscire di casa 🙂

Puoi usare semplicemente Google per cercare un’immagine e capire come è stata utilizzata in precedenza.

Oppure, per lo stesso scopo, puoi utilizzare TinEye, un motore di ricerca nato proprio per facilitare chi si trova a lavorare con le immagini in ambiente digitale.

2. Mantieni coerenza nel tono della comunicazione

Qualunque sia il progetto a cui stai lavorando, è importante mantenere una perfetta coerenza nel tono della comunicazione. Tutto quello che “dici” attraverso le immagini deve avere una “voce” e un “accento” riconoscibili.

In questo senso molti microstock vengono in nostro aiuto, creando filtri sempre più evoluti che consentono di scovare le immagini perfette per ogni progetto.

La coerenza può stare in una gamma di colori, in uno stile fotografico, nella tipologia dei soggetti. Per fare una buona scelta dovrai sicuramente investire un po’ di tempo, ma con un po’ di pratica puoi arrivare a mantenere una perfetta coerenza con lo stile a cui stai lavorando

3. Sfrutta le immagini stock come punto di partenza per creare altro

Le foto di stock sono un grande aiuto, di certo, ma non un sostituto della creatività e della professionalità. Se la licenza delle immagini che hai selezionato te lo permette, puoi creare qualcos’altro con quelle immagini.

Per esempio puoi utilizzarle come sfondo per scritte o grafiche originali, come sfondo per le foto dei prodotti che vuoi promuovere. Ancora puoi applicare effetti di fotoritocco per renderle omogenee e coerenti con il concept del tuo progetto. Puoi anche creare pattern e collages.

Dove si trovano le foto di stock

Immagine stock da Adobe Stock

La caccia alle migliori foto di stock è ormai quasi una competenza da inserire nel curriculum. Ognuno ha la propria personalissima strategia, ma di sicuro tenersi aggiornati è importante per tutti. Le realtà di microstock infatti sono molto dinamiche e i progetti di digitalizzazione di immagini di pubblico dominio progrediscono con grande velocità.

Ci sono realtà che, soprattutto nel campo delle immagini con licenza royalty-free, la fanno da padrone:

  • Adobe stock: uno dei repertori di riferimento per chi lavora in ambito grafico. Oltre alla qualità e al costante aggiornamento uno dei vantaggi è la perfetta integrazione con tutte le app dell’Adobe Creative Cloud.
    Si tratta di una delle piattaformi migliori e più ampie in circolazione, soprattutto da quando ha inglobato anche altre piattaforme come Fotolia.

    L’abbonamento mensile ad Adobe Stock, che garantisce 10 immagini al mese, costa 29,99€ e puoi anche avere il primo mese di prova gratuito. Qui tutti i dettagli.

  • Shutterstock: con un repertorio di più di 300 milioni di immagini e oltre un miliardo di risorse, la piattaforma americana è un vero colosso. L’amplissima scelta la rende la scelta da preferire se state cercando qualcosa di molto specifico. Di contro spesso trovate immagini con una fortissima connotazione commerciale.
  • Getty images: forse la piattaforma preferita per i contenuti editoriali, spicca anche per la qualità delle immagini e il costante lavoro di ricerca e innovazione.

Repertori di immagini di pubblico dominio

Immagine stock con licenza CC da Pexels

Sono immagini che puoi usare liberamente e che ti consentono, proprio per questo, di scatenare la tua creatività. Attenzione però a un dettaglio: non potrai mettere un copyright su queste immagini. Quindi se le vuoi utilizzare per creare un logo da registrare, dovrai evitarle.

D’altra parte questi siti sono delle miniere d’oro, anche solo per cercare ispirazione visiva. Come delle miniere, però, dovrai investire un po’ più di tempo e di creatività per trovare il contenuto che cerchi rispetto ai repertori di contenuti a pagamento.

Seguimi, te ne segnalo alcuni che di certo ti incuriosiranno e ti saranno molto utili:

  • Unsplash: ok, questo probabilmente lo conosciamo tutti. Resta però un grande classico che merita di essere citato, soprattutto per la straordinaria qualità visiva delle immagini. Un repertorio di certo non sterminato, ma una garanzia, soprattutto se quello che ti serve è una base per lavori di livello.
  • Pexels: una delle preferite di Lorenzo, mi ha detto, per quando deve cercare velocemente immagini a licenza Creative Commons modificabili.
  • Death to the stock: quando si dice che il nome è già tutto un programma. Questo sito raccoglie opere di veri artisti dell’immagine, cui certo non manca l’originalità. È possibile acquistare il materiale ma, se ti iscrivi alla newsletter, ricevi periodicamente anche ottime immagini gratuite.
  • Realistic Shots: un sito per trovare quello che tutti cerchiamo. Immagini di stock che non sembrino di stock. Può essere molto utile soprattutto se vuoi integrare queste foto con i tuoi contenuti originali.
  • Old Book Illustrations: se hai in mente un progetto particolare e ti servono elementi inconsueti, magari vintage, qui puoi trovare illustrazioni di libri antichi. Ci sono opere di illustratori anche molto famosi e tanti dettagli da cui prendere spunto o da riutilizzare.
  • The Public Domain Review: le immagini di pubblico dominio sono davvero moltissime. Allora perché vediamo utilizzate sempre le solite? Perché spesso è difficile orientarsi nei meandri del web. Questo sito fa un incredibile lavoro di selezione di tutto il materiale di pubblico dominio, offrendo spunti inediti e segnalando immagini davvero originali.
  • Jay Mantri: foto super professionali, di gran gusto e atmosfera. Per lo più paesaggi, vedute urbane, foto di viaggio. Una piccola chicca se stai cercando grande qualità e uno stile raffinato.

Menzione speciale a StockSolo che è un plugin per ricercare e inserire immagini direttamente in Adobe InDesign, Ps, Ai e Xd. Ne avevamo parlato qui.

Conclusioni

Le foto di stock sono uno strumento molto utile, non solo per risparmiare tempo e budget necessari per produrre immagini originali, ma anche perché possono essere un ottimo modo per stimolare la creatività e lavorare con materiale di grande qualità.

Conoscere bene i termini delle licenze e fare sempre attenzione a utilizzarle in modo proprio ti mette al riparo da qualsiasi grattacapo.

E tu, cosa ne pensi? Le usi nei tuoi progetti? Ti piacciono o preferisci sempre avere materiale originale? Hai dei trucchi per trovare quelle giuste? Raccontaceli nei commenti e suggerisci quali argomenti ti piacerebbe approfondire.

Alla prossima

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