Cosa fa, davvero, un 3D artist (spoiler: fa 3D)

Chiara ZoiaChiara Zoia

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cosa è e cosa fa 3d artist

Se ti interessi di graphic design, e magari in particolare di grafica 3D, di certo conosci dei professionisti che si definiscono 3D artist, o ancora hai letto annunci di lavoro che richiedono questo profilo.

Forse ti è capitato, però, di sentire utilizzare questa definizione per ambiti anche molto diversi.

È normale:‌ la grafica 3D è infatti un linguaggio, un approccio che si può utilizzare davvero in moltissimi settori diversi e per moltissimi scopi differenti. Ne abbiamo già parlato qui, in un articolo in cui abbiamo anche cercato di definire meglio cos’è la grafica 3D.

Ora approfondiamo per cercare di capire meglio chi è un 3D artist, quali sono le sue competenze specifiche e quanti tipi diversi di specializzazione esistono per questa figura professionale. Se vuoi ancora più informazioni su questo settore nelle prossime settimane arrivano tanti contenuti sul blog; nel frattempo, per darti la possibilità di confrontarti e scambiare idee con altre persone interessate alla grafica 3D abbiamo creato una nuova community. Si chiama 3D Designers e puoi iscriverti cliccando qui.

3d artist lavoro

Ora invece ti spiegherò meglio anche qual è il metodo base che accomuna tutte le diverse specializzazioni del 3D artist, ovvero il workflow. Dal momento infatti che siamo di fronte a lavorazioni particolarmente complesse un’organizzazione rigorosa è necessaria in ogni ambito della grafica 3D.

Ma prima di tutto dobbiamo capire chi è il 3D artist e che lavoro fa (davvero).

Chi è il 3D artist

Utilizzare la definizione 3D artist  per fare riferimento ad un’unica figura non è del tutto corretto.

Nel mondo del 3D esistono infatti diversi profili professionali, ognuna specializzata nella realizzazione di diverse parti del lavoro. Esistono però anche persone che si occupano di due o più parti del piano di lavoro: in questo caso parliamo di 3D generalist.

Oltre a questa le figure professionali più comuni nel mondo della grafica 3D sono:

Ora vediamo nel dettaglio quali sono le competenze e le attività che caratterizzano ognuna di queste figure.

3D modeler

3d artist modelling

Il 3D modeler si occupa di realizzare i diversi elementi che vengono utilizzati all’interno del progetto a cui partecipa. Si tratta quindi del professionista che ha il compito di creare personaggi, ambientazioni accessori.

La realizzazione di questi elementi avviene tramite la modellazione delle diverse parti.
Quest’attività viene svolta in uno spazio 3D e di solito si procede tramite la manipolazione di punti che danno vita a reticoli chiamati mesh.

Texture artist

Il Texture Artist, come del resto è abbastanza facile capire dal nome, è il responsabile della creazione di tutte le texture utili al progetto cui partecipa.

Per texture intendiamo il “rivestimento” dei modelli creati dal 3D modeler. Queste texture possono essere realistiche, o progettate secondo lo stile del progetto, a seconda delle esigenze del prodotto.

Chi realizza una texture può scegliere due strade diverse:‌ crearla ad hoc per il progetto partendo da zero  oppure fare ricorso a risorse già esistenti.

3d texture

Lighter

Il compito del lighter è molto importante, perché è la figura che definisce il mood della scena.

Per farlo ricorre alla creazione di schemi di luci, piani di rimbalzo e cromie. Attraverso questi strumenti può decidere a quali elementi dare più risalto.

La parte complessa dell’attività del lighter è la creazione di schemi di illuminazione che rimangano sempre coerenti tra le diverse scene del progetto. È infatti necessario per ottenere un risultato uniforme e riconoscibile.

3D Rigger

Il 3D rigger si occupa di creare lo scheletro di un personaggio che dovrà poi successivamente essere animato.

In questo caso, tra l’altro, la parola “scheletro” non viene usata solo per similitudine. Il lavoro del 3d rigger consiste infatti proprio nel realizzare vere e proprie ossa che, grazie alle loro connessioni, permetteranno alle diverse parti del corpo di muoversi in modo corretto.

3D Animator

Il 3D animator, come suggerisce il nome, si occupa di animare i diversi elementi della scena.

Tutti, quando immaginiamo l’animazione, pensiamo ai movimenti e alle espressioni dei personaggi principali.

In realtà, molto spesso, anche gli elementi secondari necessitano di essere animati, e la qualità di questo lavoro di animazione influenza in maniera determinante il risultato finale.

Questa figura professionale per realizzare dei movimenti realistici molto spesso si ispira ai movimenti reali tramite l’osservazione del soggetto. Nel caso di personaggi doppiati l’animatore può ispirarsi alle espressioni facciali del doppiatore.

3d generalist

3D Generalist

Tutte le figure professionali citate in precedenza sono presenti per lo più in produzioni molto grandi come, ad esempio, la realizzazione di film di animazione.

Un graphic designer che si approccia al mondo del 3D quindi difficilmente rivestirà da subito uno dei ruoli di cui ti ho parlato. È molto probabile, invece, che la sua figura sia quella del 3D generalist.

I motivi alla base di questa considerazione sono in sostanza due. Uno tecnologico:‌ ci sono moltissimi strumenti a disposizione di chi inizia che permettono di approcciarsi a questo mondo in modo semplice e richiedono preparazione più generica.

Il secondo invece ha a che fare con le dinamiche attuali del mercanto:‌ in pratica è raro che uno studio di comunicazione si trovi ad affrontare progetti tanto grandi – o con budget abbastanza sostanziosi – da permettere di coinvolgere tutte le figure specifiche specializzate che abbiamo visto prima.

3d art workflow

Come si organizza il lavoro nella grafica 3D: il workflow

Per lavorare nella grafica 3D è molto importante essere organizzati e procedere in modo logico e lineare, soprattutto quando si lavora in team.

Ogni progetto infatti procede attraverso diverse fasi;‌ è davvero fondamentale completare ogni fase in modo corretto prima di procedere alla successiva per non rischiare di compromettere il risultato finale.

Come ovvio non esiste un solo metodo standard. La strategia giusta tiene sempre in considerazione variabili come la tipologia di progetto, le competenze di chi lo realizza e gli aspetti da valorizzare.

Ci sono però alcuni step comuni che devi conoscere per seguire un workflow efficiente.

Brief

Il primo passaggio per realizzare un progetto in grafica 3D è quello di analizzare e comprendere il brief.

Questo è una fase necessaria quando il lavoro che stiamo per intraprendere ha committenti reali, ma  è comunque un ottimo punto di partenza. Per questo anche se affronti un progetto personale il brief è importante: ti aiuta a mettere bene a fuoco le motivazioni che ti spingono a realizzarlo.

il brief - parte del workflow del 3d artist

Concept

Dopo aver compreso il brief bisogna quindi ideare un concept su cui basare il proprio lavoro.
Un’idea chiave che dev’essere solida e chiara:‌ ogni scelta, di tecnica e di stile, che verrà presa nello sviluppo del progetto avrà come obiettivo quello di realizzare quell’idea nel modo più coerente possibile.

Perciò questo momento è fondamentale per la buona riuscita del progetto: non solo ne influenza l’aspetto estetico finale ma soprattutto definisce il messaggio che andremo a trasmettere.

Reference

Una volta ideato il concept di base del progetto si procede con la ricerca di reference: in pratica qualunque tipo di fonti, spunti, suggestioni ci aiuti a passare da un piano puramente teorico alla trasposizione pratica del concept.

Attenzione, perché questa fase richiede equilibrio. Se infatti da un lato è molto importante trovare dei riferimenti che ci aiutino a definire l’aspetto del nostro progetto, dall’altro dobbiamo evitare di appiattirlo su prodotti che già esistono;‌ in pratica dobbiamo evitare di limitarci a copiare i progetti di altri creativi.

3d artist sketching

Sketching

Lo sketching non è uno step obbligatorio. Però può essere davvero molto utile spendere un po’ di tempo per trasferire su carta (o su un display) le proprie idee.

Lo sketching è un’attività creativa e può essere affrontata in moltissimi modi, puoi scegliere in maniera libera tecniche e livelli di dettaglio. Non sono neppure fondamentali delle grandi doti di disegno: l’obiettivo ultimo è solamente quello di creare uno strumento utile per il progettista.

Modellazione e animazione

Dopo aver affrontato tutti i passaggi precedenti si può iniziare a lavorare sui software, modellando o importando tutti gli asset necessari. In questo modo si potrà quindi definire la composizione della scena e animare i diversi elementi quando necessario.

Nell’ambito della grafica 3D professionale esistono alcuni programmi in grado di gestire diversi passaggi del workflow che ti sto descrivendo e che sono diventati degli standard in questo campo. A questi si affiancano poi software più specifici che intervengono in punti specifici e per compiti precisi. In entrambi i casi ci sono sia soluzioni a pagamento che free.

A tutti questi software, alle loro caratteristiche e ai loro utilizzi possibili abbiamo dedicato un articolo: I programmi per fare grafica 3D.

Materiali

Terminata la creazione degli oggetti bisogna lavorare sull’aspetto dei materiali dei diversi elementi.
Nella grafica 3D infatti dobbiamo assegnare dei materiali agli oggetti della scena, per ottenere le diverse finiture superficiali, che influenzano il modo in cui viene riflessa la luce e molti altri parametri.

3d graphic design materiali texture

Illuminazione

Così come per la realizzazione di texture anche per quanto riguarda l’illuminazione esiste una figura specifica tra le diverse professioni che operano nel 3D e di cui abbiamo parlato qui.

Questo ti fa capire che l’illuminazione è un passaggio davvero importante. Si tratta di una fase che può cambiare in maniera drastica la resa finale di un’immagine; le diverse tipologie di luce permettono di enfatizzare alcuni aspetti della composizione, aggiungere colore o migliorare la resa di un materiale.

Rendering

Il rendering è il passaggio che permette di convertire le scene create in immagini vere e proprie. Si tratta di uno step obbligatorio per finalizzare il progetto e per quanto possa sembrare molto semplice e meccanico in realtà ci sono diversi parametri che possono influire sull’ottimizzazione dell’immagine finale.

scena outdoor 3d graphi illuminazione

Post – produzione

La post-produzione delle immagini è l’ultimo passaggio prima di poter considerare il progetto concluso. Si tratta di uno step molto spesso trascurato dai principianti, ma che anche in questo caso può trasformare completamente l’immagine finale, perché‌ consiste nel bilanciare i colori, l’esposizione e molti altri aspetti.

Conclusioni

Come hai visto quindi il campo della grafica 3D è molto vasto e prevede il concorso di diverse figure professionali. Ma è anche un ambito che permette di strutturare il lavoro in un processo che facilita il compito di ogni componente del team, perché fornisce una scaletta precisa e una razionale divisione dei compiti.

In più, come ti ho anticipato, si tratta di un settore in cui l’accesso è relativamente semplice, perché ci si può approcciare anche con competenze di carattere generale.

Se ti stai chiedendo come puoi acquisire le competenze che ti permettono di diventare un 3D artist ti suggerisco anzitutto di leggere la nostra guida che ti spiega tutto su come si impara la grafica 3D.

Ma se hai già deciso che questo percorso ti interessa davvero e vuoi farlo insieme a noi di Grafigata allora abbiamo creato per te un corso tutto nuovo: si chiama 3D Startup, è un fantastico viaggio alla scoperta della grafica 3D. All’interno del corso trovi tutorial, casi studio ed esercizi per imparare a realizzare modelli 3D, renderizzarli e animarli.
Anche se parti da zero!

Se ti va dai un’occhiata e comunque, come sempre, facci sapere cosa ne pensi: ti incuriosisce la figura del 3D artist? Hai esperienze in quest’ambito? Ti piacerebbe diventare una delle figure di cui abbiamo parlato? Aspetto i tuoi commenti e le tue considerazioni, intanto ti saluto.

Alla prossima!

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