Ecco perché i contest non servono a nessuno

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Qualche giorno fa, mi è arrivata una mail che mi parlava di un fantomatico, nuovissimo contest online per la creazione di un logo per un’azienda pubblica. Ho quindi deciso di scrivere quello che ho pensato subito dopo aver ricevuto quella mail, in questo articolo.

Ti è mai capitato di trovare una mail che pubblicizzava un qualche concorso per la creazione di un logo? Oppure che qualche tuo amico ti inoltrasse un link di un nuovo contest online per una qualche azienda o, ancora più spesso, per un ente pubblico?

Ecco, sappi che, nel 99,9 % dei casi, se hai partecipato, hai perso del tempo. E nella gran parte dei casi, il progetto vincitore è qualcosa di estremamente deludente per il cliente.

So che se ti sei trovato in queste situazioni, molto probabilmente, sei d’accordo con me. Io stesso ti parlo così male dei contest perché ne ho avuto esperienza diretta e ho parlato spesso con persone che ne sono rimaste sempre e costantemente deluse, soprattutto dal punto di vista del cliente.

Allora, prima di tutto ti spiego perché, secondo me, i contest non servono a nulla, sia dal punto di vista del cliente che del designer. Se tu invece la pensi diversamente oppure sei riuscito ad avere esperienze positive a riguardo, racconta il tuo punto di vista nei commenti!

Procediamo!

I contest non servono al cliente per trovare il giusto logo

Immagina per questa volta di essere tu il cliente. Ti imbatti in un sito come Elance, 99design o altro in cui puoi scegliere tra centinaia di designer e tra le loro proposte quella che ti piace di più. Da un primo punto di vista ti sembra una figata assurda! 100 proposte di diversi designer invece che 3 o 4 da uno solo! Come fa a non essere meglio?

Poi vai a vedere le proposte e ti accorgi che nessuna ti convince al cento per cento, che la stragrande maggioranza di quelle proposte sono solo dei loghi scopiazzati e banali e che nessuno di quei designer è disponibile a fare modifiche, a spiegare le motivazioni di quell’immagine scelta (se non tramite banalità), eccetera.

Insomma, realizzi che non stai avendo la benché minima professionalità.

E sai perché? Perché non è quello che hai cercato! Perché hai cercato la quantità e non la qualità o l’interazione progettista-cliente.

Ti ritrovi quindi con una trentina di proposte di logo tutte uguali, banali e mal progettate, realizzate in una ventina di minuti solitamente da dilettanti allo sbaraglio in cerca del loro primo vero cliente.

Dilettanti allo sbaraglio, che però, stanno solamente perdendo del tempo. Eh già.

I contest non servono al designer

Ok, i contest non servono al cliente. E fin qui ci siamo. Però, dai, un giovane designer che ha bisogno di fare esperienza e non ha conoscenze da qualche parte dovrà pur partire, no?

Certo, su questo non c’è dubbio. Le ossa bisogna farle in qualche modo e dopo ti dico due metodi su come poterlo fare, però partecipare ai contest è il modo più sbagliato per un giovane designer per fare pratica. Perché?

  1. Perdi del tempo.
    Perché solitamente è tutto lavoro gratuito che fai nella speranza di essere scelto. È come prendere un biglietto della lotteria ma passarci 30/40/60 minuti per prenderlo. È tutto tempo che potresti dedicare a lavorare a un tuo progetto personale da pubblicare sul tuo portfolio (e quello si che è un valido strumento per cercare clienti), o a leggere un libro di grafica o a uscire con la tua ragazza, perché no.
  2. Non vinci il progetto.
    Sisi, lo so, l’amico di quel tuo compagno di classe all’università una volta ha vinto un contest su 99design per fare un volantino. Evvai! Il problema è che per vincere un contest, solitamente, si deve provare a partecipare a decine e decine di essi (e hai appena letto il punto 1, no?).
    Questo perché da un lato ci vuole del tempo per capire le dinamiche di certi siti web (in alcuni come 99design devi mandare progetti quasi completi per essere scelto e, ancora, perdita di tempo), mentre dall’altro lato ci sono altri progettisti (pochissimi e quasi tutti da paesi in via di sviluppo, per cui un logo a 300 euro è uno stipendio) capaci di vincere quasi sempre perché conoscono benissimo i meccanismi dei siti di contest.
  3. Nel caso vincessi, il tuo progetto probabilmente farà schifo.
    No, vabbè, non rimanerci male ma è così. Perché? Perché se partecipi a un contest solitamente lo fai o perché hai poca esperienza o perché non trovi clienti e in entrambi casi non vedo come un progetto fatto in una ventina di minuti possa per te essere di qualità!
    Puoi sempre, però, imbatterti in un cliente che “si accontenta” e sceglie il tuo progetto (che magari costa meno degli altri). Ecco. In quel caso tu ti sentiresti un vero professionista nell’essere stato scelto solo perché costi di meno e non per le tue capacità? Spero per te di no.

Ok, Lorenzo, ma provare non costa nulla!

Dipende cosa intendi per “costare”. Per me perdere una mezz’ora dietro un lavoro non pagato e che non vedrà mai la luce è un costo enorme! Ma se vuoi provare mica te lo impedisco! 🙂

Ma quindi a chi servono i contest?

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Ok, se i contest non servono nè al cliente nè al designer, allora a chi cavolo servono??

Semplice: i contest servono molto a chi gestisce siti web di contest. Guadagnano con le commissioni per ogni transazione eseguita sulla loro piattaforma e, ovviamente, più contest vengono organizzati più chi gestisce certi siti guadagna.

Per carità, non voglio assolutamente fare una crociata contro questi siti di contest online. Non mi interessa minimamente farlo e non ci guadagno niente dicendo di ignorarli.

Ti voglio semplicemente aiutare ad evitare di perdere del tempo prezioso, specialmente se, come me, sei agli inizi della tua carriera lavorativa.

Ok, va bene Lorenzo, non parteciperò più ai contest. Però allora come caaaavolo faccio a fare un po’ di esperienza e a costruirmi un portfolio anche con progetti fatti per clienti veri e non solo progetti personali?

Vuoi alternative per fare esperienza come designer?

Essere un giovane designer pieno di speranze, curiosità e voglia di lavorare e mettersi in gioco è bello, ma è anche stressante quando non si riescono a trovare situazioni in cui poterlo fare.

C’è chi riesce a fare i primi lavoretti (a volte anche gratis) per amici e conoscenti e chi invece si svende senza ritegno svalutando le sue competenze e capacità.

Se sei un giovane designer, però, forse è meglio che ragioni sul fatto che, agli inizi della propria carriera, bisogna formarsi, bisogna creare un proprio modo di gestire il lavoro, bisogna imparare e cercare di migliorare ogni giorno di più.

Devi capire che, se sei appena uscito da un’accademia o se hai appena finito di fare un corso specializzante, forse non devi per forza precipitarti a cercare clienti o a cercare un lavoro (eccezion fatta per forze di causa maggiore).

Forse hai bisogno ancora di formarti come professionista.

E quindi, come fare esperienza prima di fare esperienza?

  1. Crea un portfolio online con i tuoi lavori personali.
    Cioè, prima crea una serie di tuoi progetti personali, qualcosa di tuo, qualcosa che mostri appieno le tue competenze e capacità, e poi inserisci tutto all’interno di un portfolio online, qui ti spiego come fare per creare un portfolio online.
    Se non hai idee su che tipo di progetti personali potresti fare, ecco un mio articolo in cui ti do un po’ di idee a riguardo! 😉
  2. Fai dei lavori “pro bono”.
    Spiegato semplice: hai bisogno di fare esperienza e di interfacciarti con persone reali che non siano solo i tuoi gusti personali e i like che ricevi su Behance? Cerca associazioni di volontariato, fai dei cosiddetti lavori “pro bono”, cioè, letteralmente, a fin di bene. Certo, saranno lavori gratuiti ma saranno per una giusta causa (se la supporti tu stesso, ovvio) e, soprattutto, ti garantiranno la possibilità di fare esperienza e di avere del materiale di valore per il tuo portfolio.

Conclusioni

Quindi, ricapitolando: piuttosto che perdere del tempo dietro a contest totalmente inutili, prendi il foglio di carta, la tavoletta grafica e il tuo computer e sviluppa un tuo progetto personale. Crea delle illustrazioni oppure un restyling di un brand che pensi abbia una cattiva immagine o ancora crea il tuo logo personale (l’ho fatto pure io).

In alternativa puoi sempre girare per la tua città in cerca di associazioni di volontariato che ti possono interessare e dare una mano con le tue competenze di designer! Magari proponendo un nuovo manifesto che mostri le tue competenze oppure un nuovo logo o che so io, quello che vuoi tu! 🙂

Che ne pensi di quel che ti ho detto in questo articolo? Anche secondo te i contest online servono a ben poco? Che altri metodi hai utilizzato, utilizzi o speri di utilizzare per fare esperienza senza i contest online? Fammelo sapere qui sotto, nel box dei commenti!

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Alla prossima,

Lorenzo.

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