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Come valutare la qualità di un proprio progetto nella grafica?

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valutare proprio progetto grafica

Come si capisce quando un progetto di grafica è efficace? Basta valutare se è bello o brutto? Deve essere “carino”? Deve essere “alla moda”?

Insomma: come valutare la qualità di un proprio progetto?

In questo articolo voglio proprio parlare di questo argomento, cercando di spiegarti come riuscire a valutare per davvero la qualità di un progetto. In modo oggettivo.

Ok, pronto? Partiamo!

Come valutare la qualità di un progetto nel graphic design?

Quando si valuta la qualità di un progetto di design, gli aspetti soggettivi e i gusti personali svolgono sicuramente un ruolo importante, è vero, ma è importante fare in modo che la valutazione di un progetto non dipenda solamente da essi.

Infatti, nel graphic design, un progetto viene creato per comunicare un messaggio e ottenere risultati specifici.

E quelli sono aspetti oggettivi: non dipendono dai tuoi gusti personali.

L’aspetto estetico è un fattore importante, ma da solo non ti dirà se il design è efficace oppure no.

Per sapere se il tuo progetto è vincente, devi considerare gli elementi di una buona comunicazione visiva e giudicare il progetto rispetto ad essi.

Bene, tenendo queste cose a mente, ecco alcune domande che dovresti farti quando si valuta la qualità di un design.

Come valutare la qualità di un proprio progetto: le 4 domande da farsi

1. Il tuo progetto raggiunge gli obiettivi prefissati?

Cominciamo dalle basi: quali sono gli obiettivi del progetto a cui stai lavorando?

Capire bene gli obiettivi di un progetto è una fase fondamentale in ogni progetto di graphic design, che solitamente è bene fare subito, all’inizio.

Un modo per comprenderli per bene è fare un buon design brief. Qui in questo articolo ho spiegato cos’è un design brief e come si fa.

Ma che cosa significa capire gli obiettivi?

Se si tratta di un logo, ad esempio, quel logo ha come obiettivo quello di rappresentare e comunicare un’identità aziendale.

Se si tratta della landing page di un sito web, invece, magari l’obiettivo è convincere gli utenti a cliccare sul pulsante “Acquista” oppure a iscriversi a una newsletter. E così via.

Ogni progetto grafico ha un determinato obiettivo. E se non ce l’ha, significa che non è graphic design ma arte o decorazione 😉

Verifica sempre se l’obiettivo prefissato è stato raggiunto

Il primo passo per verificare il raggiungimento degli obiettivi è quello di assicurarsi che siano presenti tutte le informazioni rilevanti per comunicare il messaggio che si vuole comunicare.

E che ci siano solamente quelle necessarie a comunicarlo, quel messaggio. Il numero giusto, non di meno, non di più (Less is more!)

2. Il messaggio è facile da comprendere?

Ogni progetto di designer deve aiutare a comunicare correttamente un determinato messaggio. Il tuo progetto lo fa in modo facile, immediato?

Ecco alcuni consigli pratici per costruire un layout grafico efficace, in cui il messaggio viene trasmesso in modo immediato:

  • Utilizza un punto focale sulla pagina.
    Come ad esempio un titolo grande e più spesso o comunque qualcosa che catturi l’attenzione dello spettatore. L’importante, però, è che l’attenzione vada su un elemento importante e utile a trasmettere il messaggio. Scegli quindi con attenzione il punto focale!
Un poster di Michael Bierut per l’Università di Yale. Un esempio lampante dell’efficacia del punto focale (la direzione, in questo caso).
  • Gestisci correttamente la gerarchia visiva (che è uno dei principi fondamentali nella grafica).
    Per l’occhio umano, qualcosa di dimensionalmente più grande a livello visivo, risulta più importante: è qualcosa cui prestare maggiore attenzione. Quindi, nel tuo progetto: le cose più importanti (come i titoli) devono essere più evidenti e altre meno evidenti (ma leggibili!), come i testi.

  • Rendi il testo ben leggibile e scegliendolo nel modo corretto. Questo articolo su come scegliere i font ti sarà di aiuto a riguardo.
  • Sfrutta lo spazio bianco per far respirare la pagina e stabilire equilibrio ed armonia visiva all’interno di un progetto grafico.
    Gli spazi vuoti, o spazi bianchi, servono a collegare concettualmente vari elementi tra loro e ad aumentare leggibilità e fruibilità di un progetto.
    Approfondisci leggendo questo articolo.

Se pensi di rispettare tutti questi principi di base, prova comunque a mostrare il tuo progetto a qualcuno che non lo ha mai visto e chiedi un feedback: il messaggio che traspare è quello giusto o no?

3. È piacevole a livello estetico?

Il design è fatto per risolvere problemi attraverso soluzioni visive. Ma se quelle soluzioni sono anche piacevoli da vedere, oltre che puramente funzionali, raddoppi la forza di quello che comunichi, giusto?

Il tuo progetto è piacevole? Bello da vedere?

Questa è probabilmente la parte più soggettiva nella valutazione del progetto grafico. Ciò che è accattivante per una persona potrebbe essere orribile per un’altra, è vero.

Però, generalmente, già applicando per bene i principi del graphic design, si possono ottenere ottimi risultati a livello estetico.

“Bello” non significa per forza “diverso”

Su questo argomento si rischiano molti fraintendimenti, quindi cercherò di essere preciso.

Fare qualcosa di bello non significa per forza fare qualcosa di estremamente diverso rispetto a quello che già. Perché il risultato di un qualcosa di volutamente “diverso” potrebbe risultare troppo stravagante, alla fine.

Paul Rand, uno dei logo designer più importanti del Novecento, diceva: “non cercare di essere diverso, cerca di essere bravo”

'Non cercare di essere diverso, cerca di essere bravo.' - Paul RandClick To Tweet
Alcuni degli iconici loghi realizzati da Paul Rand. D’altronde, i migliori loghi sono quelli… banali!

Cerca quindi di fare qualcosa che funzioni, anche se magari non è qualcosa di radicalmente diverso da tutto quello che si è visto prima (che è praticamente impossibile, in realtà).

Lo stile estetico e gli elementi grafici utilizzati sono adatti al pubblico di riferimento?

La maggior parte delle volte non stai progettando solo per te stesso, ma stai cercando di creare un design che piaccia ad un determinato pubblico.

Una palette di colori arcobaleno non è adatta ad un sito web di finanza perché la maggior parte dei clienti sono alla ricerca di un consulente che sia rassicurante, fedele e affidabile. Pertanto, un tono più moderato e sobrio potrebbe essere più appropriato.

Al contrario, la ricerche dimostrano che i bambini preferiscono colori vivaci, quindi ha più senso rivolgersi a loro con disegni più colorati.

4. Il tuo progetto è originale?

Non diverso nel senso che abbiamo visto prima ma originale a livello di creatività, quello sì.

Anche se non c’è niente di davvero originale, è importante evitare violazioni di copyright, ovviamente.

Il significato di “originalità” dipende dal tipo di design con cui hai a che fare.

Se si tratta di un logo, è meglio assicurarsi che sia il più unico possibile, perché è necessario essere in grado di registrare il marchio e la domanda di marchio verrà respinta se si utilizza un disegno copiato o che sembra troppo simile ad un disegno esistente già registrato.

Un esempio di difficoltà che possono nascere da loghi troppo simili: la causa in corso tra 3M e Formula 1.

È difficile creare un logo dal design semplice e distintivo che non assomigli a nessun altro design esistente perché moltissime idee sono già state prese e registrate come marchi. Se un designer crea un logo che sembra simile a un disegno esistente, non per forza è perché l’ha copiato, ma perché ci sono alcuni concetti di logo che sono davvero comuni e che possono essere raggiunti indipendentemente dal vedere quei disegni.

Questo è il motivo per cui è necessario fare ricerche su altri design nel proprio mercato ed evitare disegni troppo generici.

Ma comunque, in realtà, al di là del logo, la vera differenziazione di un’azienda rispetto ad un’altra è nella gestione del brand e dell’immagine coordinata completa. Come, ad esempio, nel caso del nuovo logo ed immagine coordinata di Slack:

Quando invece si parla di elementi più semplici, come il biglietto da visita, differenziarsi è qualcosa di poco sensato e inutile. Io, ad esempio, a parte richieste particolari, utilizzo grossomodo sempre lo stesso layout per ogni biglietto da visita 😉

Un buon design è inutile se comunica qualcosa di sbagliato

Un buon design può fare grandi cose per un business, ma non farà miracoli. Non importa quanto “buono” sia il tuo lavoro come designer se poi l’azienda comunica al pubblico sbagliato.

Un buon design non sarà efficace se il prodotto è scadente o la comunicazione è inadeguata, e allo stesso modo una cattiva performance di vendita non è sempre una conseguenza della qualità del design.

Ci sono molti modi per misurare le prestazioni di un progetto nel mondo reale, come gli A/B test per le pagine web, i focus group di prodotto, i risultati nelle interazioni sui social o le vendite. Tuttavia, non tutti possono testare un progetto prima di metterlo sul mercato.

Nella maggior parte dei casi, il cliente si fiderà del tuo giudizio. Quindi è fondamentale che tu sviluppi un senso critico di analisi dei tuoi lavori e dei tuoi progetti, ripetendoti spesso le domande che ti ho fatto in questo articolo.

 

Se questo articolo ti è stato d’aiuto, mi raccomando, lascia un commento qui sotto! 🙂

Alla prossima,

Lorenzo.

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