Vuoi sapere come impostare nel modo migliore un qualsiasi progetto di grafica? Conoscere per bene uno dei concetti alla base di tutto il graphic design? Insomma, vuoi capire come utilizzare le griglie grafiche?
In questo articolo voglio trattare il tema delle griglie grafiche nel dettaglio. Ti parlerò di quanto le griglie possano essere utili, anzi, fondamentali nella grafica e di come costruire una griglia in modo armonioso.
La prima versione di questo articolo l’ho scritta nel 2015: oggi, 9 anni dopo, nel 2024, lo aggiorno per migliorarlo e perfezionarlo. In questi anni è stato letto da designer e studenti decine e decine di migliaia di volte. Spero che sarà d’aiuto anche a te!
Tutte le cose di cui parlerò sono argomenti che affrontiamo con Da 0 a designer: il percorso di studio più innovativo in Italia per diventare graphic designer e trasformare in lavoro la tua voglia di creare.
Stai cercando un corso online per diventare graphic designer e avere un super-portfolio, anche se parti da 0?
Dai un’occhiata al nostro percorso Da Zero a Designer. Completo, intensivo, tutto online.
Ti guidiamo in ogni passo, e cominci a guadagnare con la tua creatività.
Dai, partiamo che c’è tanto di cui parlare!
Innanzitutto, ecco una semplice definizione.
Che cosa sono le griglie grafiche?

Una griglia, o gabbia, è, sostanzialmente, una suddivisione dello spazio di lavoro tramite linee verticali ed orizzontali; serve ad organizzare gli spazi e delimitare gli elementi che andranno a comporre un progetto.
Sia che tu lavori con la stampa o con il web, sul design di un logo o sulla costruzione di un font, sul packaging design o sull’impaginazione, capire come comporre delle griglie è qualcosa che devi ritenere indispensabile tra le tue competenze di designer.
Per molti designer, però, le griglie sono una cosa quasi sconosciuta, specialmente tra i molti auto-didatti: loro, ovviamente, non sono stati formati riguardo l’aspetto teorico del design e quindi anche riguardo le teorie delle griglie.
Il fatto che un buona organizzazione del progetto venga così spesso tralasciata è uno dei motivi per cui in giro per le strade, e per il web, si vedono spesso progetti con cattivi bilanciamenti o allineamenti.
Ok ma andiamo più nello specifico, cercando di capire perché è così fondamentale la suddivisione ed organizzazione di uno spazio di lavoro nel graphic design.
Perché è importante organizzare lo spazio nella grafica?

Il ruolo di un graphic designer è utilizzare colori, lettere e forme per aiutare le persone a comunicare meglio le cose. Quindi, se gli elementi su una composizione grafica sono disposti in modo caotico o confusionario, il messaggio che si vuole trasmettere è difficile che venga compreso.
Per questo è fondamentale, prima di iniziare un qualsiasi progetto, fare ordine: capire esattamente cosa si deve inserire nella pagina, quali sono gli obiettivi, i vincoli e le richieste.
Una griglia grafica, sotto questo punto di vista, è estremamente utile proprio perché ti permette di organizzare il tuo spazio. Anche perché:
Una griglia è come una colla invisibile che tiene insieme il progetto e gli dà coerenza.
Quindi bisogna sempre partire da una griglia?
Sì. Partire da una griglia è sempre consigliato.
Attenzione però! Questo non significa che bisogna sempre partire da una griglia complessa fatta di margini, colonne, linee, campi. Una griglia come questa in pratica:

In moltissimi casi ti può tranquillamente bastare una griglia “basica”, fatta solo da alcune linee o solamente dai margini, ad esempio.
Mi spiego meglio.
Bisogna dire le cose come stanno: le griglie più complesse e strutturate servono solo nei casi in cui serve dare coerenza alla pagina o a diverse pagine tra loro.
In particolare, una griglia è fondamentale quando hai bisogno di creare un sistema, cioè di creare una struttura che ti permetta di avere diverse pagine che siano coerenti tra loro. Ti faccio un po’ di esempi: un libro dove tutte le pagine devono essere uguali l’una con l’altra, un catalogo dove gli elementi devono per forza ripetersi o ancora una rivista, una brochure, una presentazione, un’interfaccia o un sito web.
In tutti questi casi le griglie permettono di rendere simili tra loro pagine diverse con contenuti diversi.
Però quando non hai bisogno di creare struttura e ordine tra diverse pagine, molto spesso una griglia non ti serve. O perlomeno non ti serve una griglia complessa. Ti possono bastare solo alcuni elementi base, come ad esempio i margini, di cui poi tra poco andremo a parlare.
Ad esempio quando devi progettare un unico poster o un’unica grafica per i social è sufficiente definire i margini e quindi creare una griglia estremamente semplice.

Ma non puoi pensare di lavorare a casaccio sulla pagina, senza griglie, anche se sei un/a designer esperto/a.
Ok, quindi:
Come costruire una griglia funzionale?
Una griglia deve servire lo scopo del design. Non deve essere il tuo design ad adattarsi alla griglia ma la griglia a dare ordine al tuo design per renderlo il più efficace possibile.
Questo è un concetto fondamentale che è alla base del processo creativo di qualsiasi “cosa grafica”.
Vediamo quindi 5 fasi fondamentali per costruire una griglia che funziona davvero.
1. Analizza il progetto
Questa è la prima fase ogni volta che vai a progettare qualcosa. Che sia un volantino, una brochure, un sito web o un libro.
Devi capire esattamente:
- Che cosa devi andare a creare. Ad esempio, se è una brochure: di quante pagine? Quante ante? O magari è invece un volantino semplice?
- Quanti e quali elementi dovrai inserire. Ad esempio: se è un catalogo: quali elementi vanno inseriti? Quali si dovranno ripetere in ogni pagina? Ecc
- Quale sarà la gerarchia visiva di quegli elementi. Quindi, sempre sul catalogo: dei vari elementi quali saranno i più importanti? Il nome del prodotto? L’immagine? Il titolo? La categoria?
Una volta che hai deciso questi aspetti, base, puoi iniziare a ragionare sulla griglia. Ma prima, devi decidere un’altra cosa:
2. Decidi la pagina

Ovviamente, il formato della pagina cambia tutto. Non puoi progettare una griglia che va bene per un A4 se poi la tua pagina è quadrata.
Quindi, se ancora non l’hai deciso, scegli il formato della tua pagina!
3. Definisci i margini
Il primo elemento che compone una griglia sono i margini, cioè quelle linee, quegli spazi che vanno a definire la cosiddetta area di stampa.

Questa zona delimitata dai margini è spesso anche chiamata specchio di stampa, cioè è quell’area su cui anticamente si andava a imprimere l’impronta di tutte le varie lettere attraverso la stampa a caratteri mobili. Oggi semplicemente serve a determinare qual è l’area all’interno della quale inserire gli elementi all’interno del nostro layout.
I margini sono in pratica lo spazio bianco che circonda tutto il nostro layout.
Definirne la dimensione è la prima decisione di design che dovrai fare, qualunque cosa tu debba progettare.

È sempre bene evitare margini troppo stretti per diversi motivi:
- Perché rischi di diminuire la leggibilità della tua composizione
- Perché lo spazio bianco, nella grafica, è un elemento attivo che serve a direzionare lo sguardo esattamente dove si vuole farlo andare. I margini in questo caso sono uno spazio bianco di fondamentale importanza per dare rilievo alla pagina stessa.
- Nel caso di un progetto destinato alla stampa, avere margini troppi stretti rischia di portare errori nel taglio della pagina, quindi nella cosiddetta rifilatura, con elementi che ti verranno tagliati a metà.
Ovviamente occhio anche ad utilizzare margini troppo grandi, che rischiano di far perdere un po’ la struttura, la compattezza, la coesione della pagina.
4. Definisci le colonne
Il secondo elemento che va a comporre una griglia sono le linee verticali, cioè le colonne. Le colonne in un layout a griglia sono elementi indispensabili per organizzare i contenuti e sono di cruciale importanza anche quando si sceglie di utilizzare una sola colonna.
All’interno del corso ABC Graphic Design vado ad approfondire nel dettaglio questo argomento ma, per riassumere, dovrai definire quante colonne inserire e quanto larghe farle. Vediamo questi due punti:
Definire quante colonne inserire

Questo dipende in larga misura da quello che devi inserire nel tuo layout.
C’è tanto testo insieme ad altri elementi grafici? Allora forse è meglio creare più colonne. Il numero esatto dipende dalle dimensioni della pagina (più è grande più colonne è meglio mettere, come nel caso dei quotidiani) e anche da scelte meramente estetiche ed editoriali.

C’è solo testo (es: un libro)? In quel caso allora una sola colonna va bene.
Quando hai a che fare con impaginati che sono delle vie di mezzo tra gli estremi del romanzo tascabile, per cui basta una sola colonna, e gli estremi dei quotidiani, dove servono anche dodici colonne, è sempre bene fare dei tentativi. Si deve testare e cercare di capire quali delle soluzioni funziona meglio. Non ci sono delle regole, bisogna provare, sperimentare e cercare di capire.

Ma una cosa ancora più importante che ti consiglio è: copiare. Se devi fare il layout di una rivista copia riviste famose, e copia esattamente la loro griglia, la loro struttura. Non c’è bisogno di inventare di nuovo tutto quanto da zero, quando si può prendere spunto da soluzioni che sono già state fatte da altri, specialmente quando si è agli inizi.
Definire la larghezza (o giustezza) della colonna
Anche qui questo parametro dipende da diversi fattori che coesistono e vanno bilanciati.
Una delle più importanti correlazioni utili a determinare la larghezza della colonna è la dimensione dei testi. Da una cosa dipende l’altra e viceversa.
Secondo una regola che viene spesso insegnata nelle scuole di grafica, quando si ha a che fare con una colonna di testo unica ci dovrebbero essere circa 50-75 caratteri per riga o tra le 11 e le 13 parole per riga.

Quando invece si hanno colonne di testo inserite in una griglia con altre colonne di testo, quindi più di una colonna una a fianco all’altra allora il numero di parole per riga scende. Solitamente si consigliano 7-8 parole per riga di testo per garantire una buona leggibilità che corrisponde tendenzialmente a 30-40 caratteri per riga.

E proprio questa media può servire, da un lato, a determinare la larghezza di una colonna, dall’altro, in base alla larghezza della colonna, a sapere quanto fare grande il tuo testo.
- Se sai che la tua colonna è in una griglia già decisa, già prestabilita, allora sarà il testo a doversi adattare a quella colonna.
- Se no, viceversa, si può calcolare la larghezza di una colonna in base alla dimensione del corpo di testo che ci vuoi inserire.
5. Inserisci gli elementi
In questa guida non andrò ad approfondire altri aspetti di griglie più complesse (linee orizzontali, aree e campi) che invece vado ad approfondire nel dettaglio nel corso ABC Graphic Design.
Una volta determinati margini e colonne, il grosso del lavoro è fatto nella maggior parte dei casi.
Non ti resta che inserire gli elementi all’interno della griglia e popolare quindi la tua pagina.
Ricordati che una griglia è qualcosa di flessibile e quindi ti permette di avere tantissimi diversi layout usando sempre la stessa griglia. Come in questo caso:

Non sei infatti obbligato/a a riempire sempre una colonna con un unico elemento. Quell’elemento può coprire diverse posizionamenti. Questo perché la griglia deve servire a dare ordine, ad organizzare, a rendere armonioso.
La costruzione di griglie non è una scienza
Questi di cui ti ho parlato sono solo gli step iniziali per creare delle griglie bilanciate e armoniose.
Ahimè, la costruzione delle griglie non è una scienza con una serie di regole da imparare a memoria. Molte delle griglie più efficaci nelle progettazioni grafiche sono nate da sperimentazioni con i rapporti matematici, con i testi, le fotografie e gli elementi della pagina o del sito web. A volte anche da sperimentazioni casuali!
Questa ad esempio è una griglia utilizzata per determinare i margini delle pagine di un libro in modo armonioso sfruttando i principi della sezione aurea:

Questo significa che anche tu devi fare griglie di questo tipo?
Tu, come graphic designer, non devi per forza inventare nuove griglie o nuovi metodi per costruire elementi grafici, puoi semplicemente basarti su griglie progettate da altri designer che trovi proposti dalle varie riviste (quelle fatte bene) o dai vari libri e progetti che trovi in giro.
La cosa importante è questa: le griglie sono un aiuto, se diventano la parte più difficoltosa e dispendiosa in quanto a spreco di tempo, forse, stai sbagliando qualcosa. Le griglie devono diminuire non aumentare il tempo impiegato nel tuo progetto.
Altre risorse utili
Una delle risorse più utili per approfondire il mondo delle griglie è il libro (in inglese e tedesco) di uno dei maestri del design svizzero di metà ‘900, Josef Muller-Brockmann, dal titolo “Grid Systems in Graphic Design“: davvero un MUST per ogni graphic designer professionista. Un pezzo storico e preziosissimo per la tua biblioteca. Esiste anche una versione italiana che però è praticamente introvabile (ma in bocca al lupo!)
Infine ti linko anche alcune risorse online gratis che possono esserti utili nella progettazione di griglie:
- Gridulator – creare semplici griglie in modo rapido salvabili in .png
E insomma, cercando su Google parole chiave come “grid building tool” o “grid builder” si trova un’infinità di tool gratuiti che fanno più o meno sempre le stesse semplici cose.
Conclusioni
Ok, per oggi ho concluso, spero di averti convinto dell’importanza della costruzione di una buona e bilanciata griglia in ogni tuo progetto di grafica e design e spero che questo articolo comprenda molte delle risorse che ti servono per la costruzione di esse.
Questo è solo un articolo introduttivo sulle griglie nel graphic design. Come detto, tutti questi argomenti di cui qui ho solo accennato vengono approfonditi nel dettaglio nel percorso Da 0 a designer.

Stai cercando un corso online per diventare graphic designer e avere un super-portfolio, anche se parti da 0?
Dai un’occhiata al nostro percorso Da Zero a Designer. Completo, intensivo, tutto online.
Ti guidiamo in ogni passo, e cominci a guadagnare con la tua creatività.
Se scegli questo percorso hai a disposizione tutti i corsi online di Grafigata, con in più il supporto di un tutor che seguirà tutto il tuo percorso: monitorerà i tuoi progressi, revisionerà i tuoi esercizi e si confronterà con te a cadenza mensile in una sessione di revisione e orientamento. Clicca qui sopra per avere più informazioni.
Io intanto ti saluto
Alla prossima,
Lorenzo.

Bell’articolo anche questa volta ci hai preso! Trovo che le griglie siano davvero (o perlomeno dovrebbero essere) sempre un punto di partenza per quando inizi a progettare. Quindi concordo! Però vogliamo altri articoli su questi argomentiii ahah! Grande!
Ciao Paolo!
Grazie mille davvero e si, scriverò sicuramente ancora qualcosa su questi argomenti. Ad esempio non ho parlato di logo design o di web… insomma, c’è tanto da dire ancora! :)
Bravo, troppo bravo! :-) e grazie per le risorse
Ciao Mara!
Te l’avevo promesso questo articolo eheh! :) Sono contento che tu lo abbia trovato utile! :)
Grazie ancora una volta,
L.
Certo e sono molto contenta, anche se l’ho letto un pò in ritardo!!
Attendo i prossimi articoli…e buon lavoro!! :-)
Il tuo blog e´ sempre utile e piacevole. Non sei prolisso ma scrivi tutto il necessario aagiungendo elementi e link utili. Davvero ben fatto!
Stavo cercando qlcs per fare il menú di un ristorante e tu praticamente mi hai giá preparato le griglie!
grazie millle!! <3
Ciao Litan!
Grazie per queste belle parole! Sono contento che ti sia stato utile ;)
Complimenti per il sito, ma purtroppo questa sezione non riesco a capirla bene. Quando parli di come l’A4 ha rapporto tra i due lati di 1:1,414 ma che vuol dire esattamente?
Esempio se ho una tavolo di 600pixel * 600pixel come faccio a capire il rapporto? E una volta che lo so, come viene dovrebbe essere suddivisa in termini pratici?
Risposta tardiva ;-)
Il rapporto è semplicemente la proporzione che c’è tra i lati.
Il formato A4 misura 297x210mm. Se calcoli 297/210 ottieni proprio 1,414.
Il tavolo di 600x600px del tuo esempio invece ha rapporto 1
ciao è la prima volta che sono entrata in un mondo a me sconosciuto sia delle griglie ma anche di tutto il mondo della Graphic design.
Se devo essere sincera ho un pò di confusione nello stesso tempo sono affascinata. Per le griglie cosa mi consigli di leggere per capirle meglio? Non le ho mai usate anche perchè devo imparare. Grazie Laura
Ti direi di partire da “Grid Systems in Graphic Design” come scrivo nell’articolo ;)
Ciao Lorenzo! Sono entrata a far parte di questa community oggi e trovare questo articolo è stata una benedizione! Finalmente qualcuno capace di spiegare, senza troppi giri di parole, come realizzare una griglia fatta bene con piccoli accorgimenti!
Ho apprezzato molto la semplicità con cui spieghi argomenti relativamente complessi, specialmente per chi è alle prime armi!
Grazie ancora a presto!