Come si usa il motore di rendering interno di Cinema 4D

Chiara ZoiaChiara Zoia

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Come si usa il motore di rendering interno di Cinema 4D 0

Nei progetti di grafica 3D il rendering è di certo una delle fasi più importanti, e delicate: se lavori con Cinema 4D puoi utilizzare per questo passaggio il motore interno al software. Esistono ovviamente alternative, più complete e professionali, come Octane oppure Redshift; tra l’altro quest’ultimo è un prodotto Maxon, come Cinema 4D, e lo puoi vedere in azione in alcuni nostri tutorial.

Come ti dicevo di certo i motori di rendering professionali ti offrono delle possibilità in più, ma quello interno a Cinema 4D ha il grande vantaggio di essere compreso nell’abbonamento al software. Si tratta quindi della soluzione più pratica se sei agli inizi, ed è comunque un ottimo strumento per cominciare a fare degli esperimenti.

In questo, così come negli altri tutorial, non posso trattare ogni singolo aspetto o funzione di questo motore di rendering. Ti guido però attraverso gli aspetti più importanti per ottenere un buon risultati e consentirti di sperimentare e approfondire in autonomia.

Questo è il video che ti mostra come utilizzare il motore di rendering interno a Cinema 4D; se preferisci, subito dopo, trovi tutto spiegato passo passo nell’articolo. Cominciamo!

I primi passi con il motore di rendering di Cinema 4D

Apri Cinema 4D per cominciare subito a lavorare. Come vedi nel video io ho già impostato una semplice scena, quella che hai visto anche nella copertina.

motore rendering

Ora puoi passare alle impostazioni di rendering. Per farlo clicca con il pulsante sinistro sull’icona nel menu in alto con la rotella: si apre una finestra in cui vedi che a destra della prima voce, renderer, c’è un menu a tendina.

È molto probabile che trovi questo menu impostato su standard. Ti consiglio invece di selezionare l’opzione physical. In realtà standard e physical sono, in buona sostanza, lo stesso motore di rendering. Però physical ha alcuni vantaggi: ti permette di ottenere risultati migliori e soprattutto di avere più controllo sulla tua immagine.

Ora che hai selezionato physical lo vedrai comparire tra le voci dell’elenco sulla sinistra della finestra. Cliccaci sopra per accedere alle impostazioni: tra queste il parametro più importante è sampling quality. Di default questo parametro è impostato sul valore low; nel momento del rendering ti consiglio di aumentare la qualità, ad esempio selezionando high, oppure medium se stai lavorando ad un’animazione e non vuoi appesantirla troppo e ottimizzare i tempi di rendering.

impostazioni motore physical

In questo momento ti può fare molto comodo attivare una finestra di preview: per farlo puoi cliccare con il tasto sinistro nel menu in alto sull’icona con il simbolo play, tieni premuto e seleziona interactive render vision.

Ora puoi notare che la scena impostata all’inizio è renderizzata: attenzione, non si tratta del render definitivo, solo di una preview.

In questa fase, in cui il progetto è solo in lavorazione, ti suggerisco di impostare sampler sul valore Progressive. In questo modo più passa il tempo migliore è la qualità della scena. Una volta che pensi di aver finito e vuoi passare al rendering ricorda di impostare di nuovo questo valore su adaptive.

Se vuoi avere maggior controllo sulla qualità dell’anteprima puoi andare ad agire sulla freccina che trovi all’estrema destra della tua preview. Se la sposti verso l’alto la qualità dell’immagine migliora, verso il basso ovviamente diminuisce. Io di solito la imposto circa a metà.

regolazione qualità preview

Le impostazioni base

Cominciamo a vedere alcuni parametri molto importanti. Il primo su cui ti consiglio di intervenire è Global Illumination. Può darsi che tu non lo veda nell’elenco di funzioni a sinistra, ma non è un problema: per aggiungerlo clicca su effects e seleziona Global Illumination.

Ti consiglio già di aggiungere anche Ambient Occlusion, di cui ti parlo tra pochissimo.

Torniamo a Global Illumination: questa funzione in pratica ti permette di simulare il comportamento fisico della luce. Nella realtà, infatti, la luce non soltanto interagisce in modo diverso a seconda delle caratteristiche di ogni superficie, ma viene in parte riflessa e rimbalza sulle superfici di altri oggetti. Attraverso Global Illumination puoi ricreare questo effetto.

Per quanto riguarda le opzioni di Cinema 4D puoi utilizzare due metodi differenti: Irradiance Cache o Quasi Monte Carlo. Il secondo è più accurato, il primo più veloce da calcolare.

Di solito io scelgo Irradiance Cache; anche in questa scheda noti la voce Samples. Come prima ti consiglio di impostarla su low mentre lavori, e poi portare il valore ad high quando passi al rendering.

impostazione irradiance cache

Ora passa a regolare Ambient Occlusion: è un parametro molto importante perché ci permette di simulare le ombre di contatto, quindi aumentare la tridimensionalità dell’immagine e ottenere un risultato molto più realistico.

Come vedi in Cinema 4D hai la possibilità di regolare attraverso un cursore il colore di queste ombre. Per l’immagine che ho utilizzato nel tutorial io ho scelto un colore tendente al blu. Il programma imposta il nero come default; io però te lo sconsiglio, perché risulta troppo incisivo. Meglio orientarsi su colori leggermente più chiari, come appunto il blu oppure il grigio.

Ancora in questa scheda trovi il parametro maximum ray lenght, impostato su 100 cm. Ti consiglio di abbassare sempre questo valore (io ho scelto 10 cm), altrimenti l’effetto risulta esageratamente visibile.

L’illuminazione in Cinema 4D con il motore di rendering

Prima ti ho fatto selezionare physical come motore di rendering. Questo ti permette di utilizzare le luci che trovi cliccando sull’icona a forma di lampadina nel menu in alto.

Tra le diverse opzioni che ti compaiono la più flessibile è area light. C’è però anche un altro modo per illuminare la scena, ed è quello che ho scelto di spiegarti in questo tutorial. Puoi farlo attraverso un’immagine HDRI.

rendering immagine hdri

Ti spiego subito come si fa: clicca sul gruppo illuminazione nel pannello degli oggetti. Al suo interno trovi due oggetti, HDRI e sfondo. Quello che io in questo caso ho chiamato HDRI è in realtà l’oggetto SKY. Per inserirlo clicca sull’icona floor nel menu in alto e seleziona SKY.

Questo oggetto funziona in modo molto simile all’oggetto dome light del motore di rendering Redshift (ti spiego come funziona in questo video). Quindi perché funzioni devi creare un materiale a cui applicare l’immagine HDRI.

Nel video puoi notare che avevo già creato un materiale, HDRI appunto. Clicca due volte sul materiale: ci sono molte voci che corrispondono a possibili regolazioni, che andremo a vedere più tardi. Per ora clicca su luminance: da questo pannello possiamo inserire un’immagine che serva come texture. Per farlo ti basta cliccare sui tre puntini in corrispondenza della voce textures: seleziona un’immagine e premi su apri.

motore rendering texture cinema 4d

Noti subito che l’illuminazione della scena cambia in modo evidente. Se ti servono delle buone immagini HDRI ti consiglio di scaricarle dal sito Poly Haven. Se invece vuoi ancora modificare l’illuminazione puoi usare un filtro: clicca sull’icona a freccia che trovi proprio di fianco a texture e, dal menu a tendina, seleziona filter. Quando il filtro è stato aggiunto puoi fare delle regolazioni cliccandoci sopra. Io in questo tutorial, per esempio, ho portato la saturazione a – 100. Così la scena e perfettamente neutra e non si creano delle dominanti di colore.

Chiudi il pannello del materiale: ora che hai fatto le regolazioni ti basta prenderlo e trascinarlo sopra l’oggetto SKY. A questo punto però vedi l’immagine HDRI come sfondo; per fare in modo che non sia visibile clicca sull’oggetto con il tasto destro e seleziona render tags, quindi compositing. Ora puoi cliccare sul tab compositing: tra le diverse opzioni che compaiono togli la spunta a seen by camera. In questo modo l’immagine HDRI non è più visibile.

Adesso passa a occuparti dello sfondo: se vuoi uno sfondo a tinta piatta lo trovi di nuovo cliccando sul tasto floor e selezionando l’oggetto background. Come per l’oggetto SKY, anche in questo caso devi creare un materiale e assegnarlo all’oggetto.

Come prima per il tutorial io ho già creato un materiale e l’ho chiamato background: cliccandoci sopra due volte noti che è attiva solo la spunta color. Da qui infatti puoi andare a definire il colore che preferisci come sfondo della scena. Chiudi il materiale.

I materiali assegnati agli oggetti

Nel video tutorial vedi che ho creato per questa scena altri tre materiali: arancione, bianco e blu. Si tratta in realtà dello stesso materiale, a cui ho modificato soltanto il colore di base.

Se ti serve creare un nuovo materiale ti basta fare doppio click in questo pannello, oppure selezionare create dal menu che trovi subito sopra i materiali, quindi new default material.

cinema 4d rendering materiali

Ora ti spiego quali sono i parametri principali di questi materiali: apri arancione. Trovi attive due spunte, color e reflectance:

  • color: ti permette di definire il colore di base e aggiungere una texture da usare come colore di base
  • reflectance: ti permette di controllare i riflessi del materiale. Quasi di sicuro alla voce type troverai come opzione già impostata Specular - Blinn (legacy). Io ti consiglio, invece, di selezionare Beckmann, per un risultato nettamente migliore.

Quando selezioni Beckman come tipologia di reflectance compare la voce layers fresnel: impostala su dielectic se stai utilizzando un materiale plastico, oppure su conductor se è metallico.

Ci sono altri parametri molto importanti:

  • reflection strenght: controlla la quantità di luce riflessa dal materiale. Se lo porti a zero ottieni un materiale non riflettente.
  • roughness: determina quanto è lucido il materiale. Più il valore è basso più il materiale risulta lucido. Se lo imposti su 0 ottieni un materiale perfettamente lucido. Al 100%, invece, il materiale diventa del tutto opaco.
rendering cinema 4d roughness

Nel caso del nostro esempio ho impostato il valore di roughness al 60%. Hai capito che solo lavorando sulle impostazioni di color e reflectance puoi ottenere tantissime combinazioni di materiali differenti.

A questo punto puoi esplorare anche tutte le altre voci: ad esempio se attivi transparency il materiale diventa trasparente. Oppure, se attivi la voce normal, puoi selezionare una texture dal menu a tendina dedicato.

Queste sono le basi che ti servono per cominciare a lavorare con il motore di rendering physical di cinema 4d.

Conclusioni

Come ti ho anticipato all’inizio lavorare con il motore di rendering interno a Cinema 4D può essere il modo giusto per cominciare a sperimentare e prendere familiarità con i passaggi base nella grafica 3D, come la gestione dei materiali e dell’illuminazione.

Se ti interessa provare a creare altri progetti puoi andare a vedere tutti i tutorial che abbiamo già pubblicato. Se non ti basta puoi anche iscriverti al minicorso 3D Startup Freebie. E se a questo punto ti è venuta voglia di acquisire delle competenze professionali in questo ambito il miglior corso in italiano sulla grafica 3D lo trovi nella nostra Academy: 3D Startup.

Intanto puoi sapere nei commenti come ti trovi con questo motore di rendering, o se ne usi altri, e perché. Ci sentiamo con tanti altri contenuti utili sulla grafica 3D, intanto ti saluto

A presto!

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