Come scegliere una palette di colori per i tuoi progetti

Scegliere una palette di coloriScegliere un colore è un processo complicato che richiede un’attenta analisi progettuale, ma scegliere un’intera palette di colori può essere ancora più complicato.

Quante volte ti è capitato di dover scegliere una palette di colori? A me moltissime! E selezionare i colori più giusti per ogni progetto, che sia un logo, una pagina web, un’applicazione o un volantino, è tutte le volte una parte di progetto estremamente importante, anche se, tutto sommato, divertente.

Ma come fare a scegliere i colori per un progetto senza perderci delle ore o addirittura dei giorni? Il “trucco”, come sempre, è l’esperienza e cioè il sapere come fare.

In questo articolo ho inserito quindi una serie di consigli testati personalmente per far si che la scelta dei colori per un progetto sia più veloce e più efficace. Ho diviso questi consigli in consigli base, per chi è alle prime armi o vuole semplicemente ripassare le basi, e in consigli per NINJA della scelta dei colori, che spero aiuteranno anche i più esperti!

Prima di cominciare però ricorda: ogni tipo di progetto ha diverse necessità tecniche e le tue scelte progettuali dovranno essere conseguenti. Ad esempio, scegliere i colori per un manifesto è diverso dallo scegliere i colori per un logo.

Bene, dopo tutti questi preamboli andiamo dritti al nocciolo dell’argomento: come scegliere una palette di colori.

5 Consigli BASE per scegliere una palette di colori

Come detto, ho deciso di iniziare con alcuni argomenti base. Sono, si, consigli base ma non vuol dire che tu debba ignorarli, anzi! Sono proprio quei consigli che ti permettono di avere una conoscenza solida su questo argomento e di consegnare al cliente dei progetti estremamente funzionali!

Quindi, se sei già un NINJA della scelta dei colori, dopo avrai dei consigli dedicati, ma, nel frattempo che ne dici di un ripassino? 🙂

1. Usa le combinazioni standard

Il consiglio numero uno è il solito: se non sai cosa o come fare, fai cose semplici, parti dall’ABC. Nell’ambito della scelta dei colori nel design, l’ABC sono le combinazioni standard, le basi della teoria del colore.

Molto brevemente, cosa dice la teoria dei colori?

Praticamente, ogni colore è dato da tonalità, cioè il colore puro, luminosità, cioè la quantità di bianco o di nero in un colore, e saturazione, ovvero l’intensità di un colore. Detto ciò, esistono tre categorie di colori: colori neutri (scala di grigi dal bianco al nero), colori primari (rosso, giallo, blu) e colori secondari che si generano mescolando i colori primari.

 

OK, sapendo ciò, esistono alcuni schemi di colore standard che permettono, specialmente per chi è agli inizi, di creare delle combinazioni di colore funzionali. Ho preparato una semplice infografica che ne illustra alcuni.

Sentiti libero di condividerla, di salvarla o di stamparla come meglio preferisci! (ricordati, però, di citarmi!)

Clicca qui per visualizzarla in alta qualità oppure clicca sull’immagine!

Combinazioni classiche di colore

2. Non esagerare col numero di colori

I colori sono belli, ok, e le cose colorate piacciono a tutti, ok. Però, come tutte le cose belle, non bisogna mai esagerare.

Si ok, bella la storiella che un bel gioco dura poco, però io nei miei progetti ci metto anche 60 colori se mi va!

Ok, fai pure, però ricorda che una buona palette di colori funziona molto meglio quando non ha troppi colori. Perché? Beh, perché ogni colore invia un preciso messaggio visivo a chi osserva, e utilizzarne troppi rischia di confondere l’osservatore oppure di non far arrivare correttamente il messaggio desiderato.

Tranquillo, io non sono un purista del design in stile scuola svizzera tipo Massimo Vignelli (dal quale comunque si ha molto da imparare), e quindi non ti dirò cose come “devi usare solo colori primari” oppure “usa massimo tre colori per ogni progetto“. No, nel design e nella grafica di tutti i giorni, questi non sono consigli, sono belinate!

Questo perché ogni progetto ha bisogno di un approccio diverso, di un modo diverso di pensare e quindi di una diversa palette di colore. I quali possono essere 2, 3, 5, ecc. L’importante è sapersi moderare e non usarne troppi.

3. Usa tutti i colori necessari

Allo stesso tempo, ogni progetto per essere espresso nella sua completezza, ha bisogno di tutti i colori necessari. Occhio eh, questo punto non contrasta il punto precedente, anzi, lo arricchisce!

Infatti, moderando il numero di colori utilizzati, bisogna, comunque, usare tutti quelli che servono! Ad esempio, se stai facendo un’illustrazione riguardante, non lo so, un paesaggio della mia cara Liguria, tipo le 5 terre, non potrai evitare di inserire alcuni colori per caratterizzare tutte le sfaccettature del territorio o i colori delle case.

Insomma, usa tutti i colori necessari ma fai si che non siano troppi quelli necessari! (twittami!)

4. Sfrutta la psicologia dei colori

La psicologia dei colori è qualcosa che ogni designer dovrebbe sempre considerare in ogni suo progetto.

Quando parlo di psicologia dei colori mi riferisco a tutte quelle teorie (che hanno forte riscontro nella vita di tutti i giorni) secondo le quali i colori avrebbero effetti diversi l’uno dall’altro sulle persone. Ad esempio alcune tonalità di blu danno un effetto di rilassatezza, il verde scuro genera fiducia, l’arancione stimola la creatività e via dicendo.

È indubbio che i colori giochino un ruolo fondamentale all’interno di un progetto e questo dipende in grande misura dagli effetti che quei colori generano sull’osservatore, sulla sua mente.

In uno dei primi articoli del blog che ho scritto, ho parlato come scegliere il colore giusto per un logo considerando gli effetti che ogni colore ha sull’osservatore. Da allora ho costantemente aggiornato e ampliato quell’articolo, che considero uno dei migliori dell’intero blog. Scopri quindi quanto la psicologia del colore condizioni la scelta del colore per un logo!

E questo discorso vale per il logo design così come per ogni altro ambito del design, dalla palette di colori scelta per un sito web alla palette di un manifesto o di un’infografica. Quindi, perché non sfruttarla questa psicologia dei colori? Ti rimando ancora a quest’articolo dal quale puoi trarre importanti conclusioni anche su aspetti che non sono relativi solo al logo design!

5. Considera il tuo target

Una palette di colori destinata ad un manifesto per una banca deve ovviamente avere caratteristiche ben differenti rispetto ad una palette di colori destinata a un target adolescenziale, ad esempio.

E qui sono preparato Lorenzo, c’entra di nuovo la psicologia dei colori! Che l’azzurro genera fiducia e quelle robe che hai scritto prima!

Bravo, ma non solo! Ad influenzare un target ci sono anche le abitudini del consumatore e i suoi preconcetti.

Le abitudini del consumatore sono quelle che ci portano ad esempio a cercare gli shampoo nel supermercati attraverso i loro colori sgargianti. Siamo abituati a vedere i packaging degli shampoo come delle confezioni coloratissime e li cerchiamo anche grazie ai colori che li identificano (potente eh, sto packaging?).

Se hai quindi a che fare con un target fortemente abitudinario hai due opzioni:

  1. Ti uniformi (rielaborando) e scegli i colori che scelgono tutti gli altri (i competitor, insomma)
  2. Ti distingui e fai qualcosa di completamente diverso

I preconcetti delle persone sono invece il bagaglio culturale che una persona ha riguardo un determinato colore. Si può essere influenzati dalla cultura o dalle proprie esperienze personali. Ad esempio, nella cultura occidentale il rosa è associato alle donne, il nero alla morte e così via. E questi sono preconcetti da considerare se si lavora con target ben definiti.

 

OK. I consigli base sono conclusi. Adesso si fa sul serio. Preparate la Katana, legatevi una bandana in testa e siate pronti ad urlare “Banzaiii” perché adesso arrivano i consigli per i NINJA! 😀

Ma prima, ti rompo un po le balle e ti chiedo di ricambiare le informazioni trovate in questo articolo con un piccolo +1 su Google+, che ne dici? 🙂

Grazie davvero! E ora…

Altri 5 Consigli NINJA per scegliere una palette di colori

Percorsi di creatività

Ecco altri 5 consigli leggermente più avanzati per chi nel mondo della grafica e del design ci bazzica parecchio e per cui la scelta del colore o della palette giusta è routine quotidiana. Pronto?

6. Utilizza le fotografie per creare la tua palette di colori

Il mio (e non solo mio) metodo preferito per creare una palette di colori è quella di partire da una fotografia.

A tal proposito, esiste uno strumento meraviglioso chiamato Adobe Color (una volta chiamato Adobe Kuler), che permette di fare questo processo di creazione di una palette in modo super-velocissimo ed intuitivo.

Lo strumento è davvero semplice e quindi, invece di complicarmi la vita scrivendo testi lunghi per spiegare una cosa semplice, ho deciso di fare un brevissimo e semplicissimo video-tutorial per permetterti di capire quale sia il suo potenziale.

Un piccolo inciso su questo video-tutorial. Nonostante sia davvero breve e semplice, è il primo che faccio e quindi ci tengo davvero ad avere un tuo feedback a riguardo. Commenta o scrivimi la tua opinione dovunque ti viene più comodo, ci tengo! 🙂

Comunque, Adobe Color è anche disponibile su cellulare ed è comodissimo se si vuole creare una palette di colori utilizzando la fotocamera del telefono. Anche in questo caso, una volta scelta la combinazioni di colori, è facilissimo salvarla sulle librerie e visualizzarla su tutti i dispositivi collegati al Creative Cloud. Cercala sull’App Store o sul Google Play (è diventata di recente anche disponibile per dispositivi Android, evvai per me!).

7. Crea un’atmosfera

Il comprendere la psicologia dei colori, lo sfruttare le fotografie per creare una tua palette, sono tutti aspetti che devono servire a noi designer per creare, grazie ai colori utilizzati, un’atmosfera nel nostro progetto.

I colori nel design servono a creare un’atmosfera, a trasmettere un messaggio. (twittami!)

Devono essere gli obbiettivi del brand per cui si sta lavorando a guidare la scelta dei colori. A determinati obbiettivi devono corrispondere determinate scelte progettuali.

Un esempio molto semplice ma, secondo me, molto efficace per far capire che cosa intendo dire è quello che ho provato a fare con questi due esempi di manifesto e della loro conseguente palette di colori.

Esempi di manifesti palette

In questo esempio, davvero banale, lo so, ho utilizzato due palette monocromatiche per creare un’atmosfera boscosa nel poster a sinistra e un’atmosfera marina nel poster di destra. Davvero, questo esempio è banale, tocca a te fare qualcosa di più sviluppato, da vero ninja! 🙂

8. Copia combinazioni di colori che funzionano

Steal like an artist” è un famosissimo libro di Austin Kleon, disponibile anche in italiano col titolo Ruba come un artista. Questo libro parla di come niente sia originale, specialmente nel mondo creativo, ma tutto sia un semplice rimescolamento di quello che già esiste. Una rielaborazione. Un designer non inventa, innova!

I poeti immaturi imitano; i poeti maturi rubano;
i cattivi poeti rovinano ciò che prendono, mentre quelli buoni ne traggono qualcosa di meglio, o almeno qualcosa di diverso.
Il buon poeta amalgama ciò che ruba in un sentire complesso che risulta unico, assolutamente diverso da ciò da cui era stato tratto.

I principi del libro di Austin Kleon possono essere facilmente applicati anche all’argomento di cui stiamo parlando, no? Quante volte ti è capitato di trovarti di fronte ad un manifesto, un’illustrazione o un sito web con delle palette di colori perfette (o quasi) per il tuo progetto?

Io, spesso e volentieri, ho copiato (nel modo descritto da Austin Kleon) palette di altri progetti, adattandone poi alcuni elementi al progetto a cui stavo lavorando. Il trucco è copiare e saper rielaborare, riadattare! Se non migliori quello che hai copiato, stai semplicemente plagiando.

9. Cerca di essere “La mucca viola”

Immediatamente dopo l’averti consigliato di copiare le combinazioni più efficaci di colore, passo subito a dirti che a volte è meglio cercare di distinguersi, di creare combinazioni uniche. Insomma, bisogna cercare di essere “la mucca viola”

La mucca viola? Ma, Lorenzo, cosa ti sei fumato? Sei talmente fuori che sei finito nel mondo delle pubblicità della Milka dove le marmotte confezionano il cioccolato e ci sono le mucche viola??

Ma no dai, mi riferisco semplicemente ad uno dei più famosi libri di marketing, il famosissimo “La mucca viola” di Seth Godin.

La mucca viola seth godinIl principio dietro questo libro e dietro a questo titolo è quello di distinguersi! Se, ad esempio, sei su un treno che viaggia in campagna e continui a vedere mucche bianche e marroni, ad un certo punto smetterai di guardarle e le ignorerai, se però, improvvisamente, ti capita di vedere una mucca viola, caspita! Quella di certo non la dimentichi, no?

La stessa teoria può essere applicata nel mondo del design e nella scelta dei colori.

Ad esempio, una cosa che ho sempre notato è che i manifesti e i volantini pubblicitari delle discoteche sono tutti o quasi con sfondo nero e scritte in bianco o con colori “tamarri”. Avessi da progettare in questo momento un manifesto per una serata di discoteca probabilmente proporrei qualcosa di totalmente diverso. Farei, non so, un manifesto giallo e viola o roba del genere. E poi voglio un po’ vedere chi non se lo legge! 😉

10. Fai pratica, gioca, sperimenta!

Questo è uno dei miei consigli preferiti per quasi ogni argomento di cui parlo qui sul blog! Perché, per me, design è sperimentare, è provare, è giocare con forme, accostamenti e colori. (twittami!)

E il gioco, inteso come sperimentazione, è un qualcosa che aumenta incredibilmente la creatività e migliora quindi il processo creativo. In questo articolo, spiego come pure aziende enormi come Google e IDEO abbiano capito questo aspetto e che abbiano costruito i loro uffici apposta per permettere la più grande apertura mentale possibile.

Fai la stessa cosa anche tu! Gioca, prova degli accostamenti che ti possono sembrare insensati, sperimenta! 🙂

Risorse utili

Prima di concludere l’articolo, ti voglio lasciare una serie di risorse utili di vario tipo che ti possono aiutare ad approfondire l’argomento della scelta dei colori e a rendere più efficiente questo processo.

Innanzitutto, va detto che molti dei programmi utilizzati per fare grafica hanno degli strumenti al loro interno che facilitano la creazione di palette di colori. Ad esempio quello che utilizzo più spesso è la guida colori di Illustrator che, a partire da un colore, ti genera palette di colori standard, come quelle che ho inserito nell’infografica ad inizio articolo.

Oppure, come scrive Luca nei commenti, lo strumento Tema colore, presente nelle versioni più recenti di InDesign, che permette di svolgere un lavoro simile alla Guida colori di Illustrator, creando palette di colori da aggiungere alla libreria personale.

Strumenti online

Inizio con i migliori strumenti online disponibili per la creazione o la gestione di palette di colori:

  • Adobe Color – lo so, l’ho già citato, ma non posso non inserirlo anche qua! Scarica su AppStore o Google Play.
  • Coolors.co – Uno dei siti più utili e completi per creare palette di colori. (consigliato da Maria Pia nei commenti)
  • ColorMunki – un sito che ti permette di creare palette di colore. Specialmente utile per palette monocromatiche
  • Shutterstock color spectrum – ti permette di cercare foto stock su Shutterstock in base al colore scelto.
  • Color Trends – un sito dedicato alle tendenze nel mondo dei colori.

Libri

Per approfondire l’argomento non c’è niente di meglio che servirsi di libri dedicati al mondo dei colori. Questi sono i migliori tra quelli che conosco. Se ne hai altri da consigliare scrivilo pure nei commenti! Provvederò ad aggiungerli!

Articoli

E infine, ci tengo a citare alcuni preziosi articoli proveniente da blog in lingua inglese di tutto il mondo che possono servire come approfondimento!

Conclusioni

La scelta di una buona palette di colori è un processo complicato ma assolutamente stimolante e divertente. Non ridurlo in una casuale selezione di colori dalla tendina dei campioni su Photoshop o Illustrator! Anzi, trasforma la scelta della palette di colori in uno dei punti centrali del tuo progetto! (twittami!)

Per oggi ho concluso, questo, comunque, è uno degli articoli del blog su cui ho lavorato più a lungo e con più intensità, sia per raccogliere il materiale che per scrivere l’articolo. Ma anche per costruire l’infografica e il breve videotutorial che ho postato. Insomma, ci ho lavorato parecchio. A questo punto, però ti chiedo il tuo punto di vista! 🙂

Cos’altro c’è da dire? Quali consigli o risorse utili ho dimenticato? Insomma, fammi sapere la tua opinione qui sotto, nei commenti!

Alla prossima,
Lorenzo.

  • Laura Ferrari

    Sti genovesi sono dappertutto, da un forum a un altro imperversano. Però questo è davvero un ottimo lavoro, molto interessante. Non sei un belinone.

    • Ahah Laura ma come, imperversiamo addirittura? 🙂
      Comunque grazie davvero, sono contento di non essere un belinone ahah 🙂
      L.

  • Giulia PG

    Ottimo articolo, uno dei migliori! Alcuni siti che hai linkato li conoscevo già ma altri mi mancavano. Alla prossima!

    • Ciao Giulia! Grazie mille! Alcune sono davvero ottime risorse in effetti 🙂

  • Paolo t.

    Pure secondo me è uno dei migliori che hai scritto. Una cosa: il testo dell’immagine di “copertina” (non so come chiamarla) lo hai fatto con Photoshop o Illustrator?

    • Ciao Paolo grazie come sempre!
      L’immagine iniziale, chiamiamola pure copertina, dai, l’ho fatto con una maschera di livello su una texture in Illustrator. Un processo molto semplice! 🙂
      L.

  • Angelo Zappalà

    Uno dei tanti ottimi articoli presenti nel sito! Si vede che non è scritto a casaccio! Grazie per la miriade di informazioni e spunti che ci hai fornito!

    • Ciao Angelo! Grazie a te! Spero che questi spunti ti servano a livello pratico in futuro allora! 🙂
      Un abbraccio.

  • Articolo davvero interessante e particolarmente preciso. Tra i tool per la scelta delle palette io ho incrociato il meraviglioso http://coolors.co/ che mi ha sostituito praticamente Kuler (non sapevo neanche avesse cambiato nome).

    Inoltre mi affido molto agli strumenti interni di Illustrator di “Guida ai colori” molto utile soprattutto in fase di realizzazione in quanto non devo abbandonare l’ambiente di sviluppo!
    Complimenti! 😉

    • Ciao Maria! Grazie mille sia per i complimenti che per le risorse che più tardi appena ho tempo vado subito ad inserire all’interno dell’articolo.
      Si, anche io utilizzo moltissimo la Guida colori di Illustrator, strumento fenomenale! 🙂
      L.

  • Luca Ganimede

    Post molto interessante e utile, finalmente post degni di nota anche in lingua italiana, spero che col tempo entrerai anche in argomenti più specifici e complessi :D! Non mi sembra di aver letto nel tuo post, uno dei nuovi strumento di InDesign: lo Strumento Tema Colore! Ovviamente è identico allo strumento che hai menzionato tu, però è integrato direttamente in InDesign, molto comodo se si deve impaginare molte immagini avendo chiaro il mood, ma non le tonalità precise!
    Al prossimo post e continua così Lorenzo!

    • Ciao Luca!
      Hai assolutamente ragione! Grazie mille per la segnalazione di questo strumento, l’ho inserito nell’articolo e ti ringrazio moltissimo per avermelo ricordato! 🙂
      Un abbraccio!

  • Grazie Lorenzo! Cos’altro c’è da dire? I tuoi articoli sono sempre intensi, illuminanti e ricchi che davvero non ti si può dire niente! Anche il video, ottimo per essere il primo che fai. Ti posso solo dire continua così 😉

    • Grazie Mara! Devo dire che i tuoi commenti sono sempre fantastici e mi riempono di orgoglio come pochi altri! 🙂
      Per il video sono contento che tu me lo abbia “approvato” eheh! È stato un primissimo tentativo e ho sicuramente moltissimo da migliorare in quel campo così come in molti altri 🙂
      Grazie mille come sempre!
      Un abbraccio

      • Sono contenta che i miei commenti ti riempiano di orgoglio, ma è semplicemente quello che penso 🙂 Se avessi un’agenzia ti avrei già assunto, ma ahimè sono solo una piccola professionista 😛

        • Eheh, siamo due piccoli professionisti allora! 🙂 Sempre alla ricerca “disperata” di clienti! 🙂

  • Giulia Corsi

    Un ottimo lavoro, coinvolgente e allo stesso tempo professionale! Ne prenderó sicuramente spunto per uno dei prossimi articoli del nostro blog aziendale su http://www.printbyweb.it, ovviamente citandoti. Continua cosí!

  • Luca saltarini modotti

    Buongiorno.
    contatto per una curiosità: se una attività contraddistinta da un logo ben chiaro e definito, e vuole aprire un’altra attività con stesso oggetto ma target differente, è consigliabile cambiare oltre al logotipo anche il Font? io credo che così facendo si perda la connessione tra i due negozi. ragione bene?

  • Caro Bunciedada

    Buongiorno, segnalo anche come libricino interessante da leggere “il piccolo libro dei colori” di micheal pastoureau