Come gestire un portfolio online

Come gestire un portfolio online

Il portfolio online è uno degli strumenti più importanti per un designer, gli permette di promuoversi, gli permette di farsi conoscere, di ricevere feedback, punti di vista e interazioni con altri professionisti del settore di competenza. Insomma, è uno degli strumenti fondamentali per un designer.

Del perché dovresti crearlo e di come fare a crearlo nel modo più efficace e professionale possibile, ne ho parlato nella prima parte di questa guida dedicata alla costruzione di un portfolio online per designer. Se non l’hai ancora letta, ti consiglio assolutamente la lettura di quella prima parte della guida prima di affrontare questa.

Leggi la prima parte: come creare un portfolio online.

Ok, d’ora in poi darò per scontato la gran parte delle cose di cui ti avevo parlato nella prima parte, ok? Ora si inizia a fare sul serio!

Bene! Abbiamo detto che creare un portfolio è estremamente importante, farlo nel modo più efficace possibile è fondamentale ma ancora più fondamentale è gestirlo nel modo giusto.

Cosa intendo per gestirlo nel modo giusto? Nel senso di far si che il portfolio che hai tanto amorevolmente creato diventi un vero e proprio strumento per farti conoscere, per trovare clienti e per migliorare la tua professionalità.

Ma andiamo con ordine, ci sono un sacco di cose di cui parlare ed è meglio parlare di una cosa alla volta.

Partiamo dai fondamentali.

Con quale obiettivo hai creato il tuo portfolio?

Se hai creato un portfolio, magari proprio dopo aver letto la prima parte della guida al portfolio online, ci deve essere sicuramente un perché, un motivo, un obiettivo particolare che ti ha guidato. Questo obiettivo può ovviamente cambiare da designer a designer e, in base al tipo di obiettivo che si vuole raggiungere, cambiano le dinamiche con cui si raggiunge.

I principali obiettivi per cui hai creato o vuoi creare il tuo portfolio online, solitamente, sono questi:

  • Vuoi trovare lavoro
  • Vuoi trovare nuovi clienti
  • Vuoi esporre i tuoi lavori e farti conoscere

Possono esserci moltissime altre sfumature ma penso che possano ricadere per 9 casi su 10 in queste tre categorie.

Io, personalmente, ho creato il mio portfolio un po’ per il secondo punto e un po’ per il terzo. Volevo creare una vetrina per i miei progetti attraverso la quale, da un lato, essere contattato da potenziali clienti interessati, dall’altra avere uno strumento con cui, io stesso, propormi ai clienti con cui volevo lavorare.

In base al tuo obiettivo dovranno cambiare per forza di cose le dinamiche del tuo sito portfolio. Ad esempio alcuni elementi ti saranno utili se vuoi trovare lavoro (inserire bene in vista un pulsante dal quale scaricare il Curriculum, per esempio) e altri ti saranno utili per farti conoscere.

In ogni caso, qualsiasi siano i tuoi obiettivi personali nella creazione di un portfolio, ci sono alcune cose che devono essere assolutamente in ogni portfolio online per un designer.

Cosa ci deve ASSOLUTAMENTE essere in un portfolio online

Partiamo innanzitutto da quelli che sono i punti cardine di un portfolio, le cose che devono assolutamente esserci per far si che funzioni. Stai sicuro che senza queste cose il tuo portfolio non farà molta strada, anzi, probabilmente non sarebbe nemmeno un portfolio!

Il tuoi progetti

Il primo elemento è piuttosto banale: un portfolio online serve per mostrare i propri progetti e, ovviamente, senza di essi non esiste nemmeno il portfolio stesso. Fin qua tutto chiaro.

Il problema è: come mostrare i propri progetti sul proprio portfolio online?

Molti designer costruiscono il loro portfolio “nascondendo” i loro progetti in una pagina secondaria del sito, magari dopo una bella presentazione in flash (no… dai…) o dopo una bella foto di loro al mare mentre mostrano al cliente la loro indubbia professionalità.

Errore.

I progetti, per come la penso io, devono essere il centro nevralgico del tuo portfolio!

Progetti al centro del portfolio

L’intero sito web deve essere costruito attorno ad essi e i progetti devono essere la facciata del tuo sito, la prima cosa che i visitatori vedono nel momento esatto in cui scrivono nomecognome .com!

Se usi WordPress come ti ho consigliato di fare nella prima parte della guida (e ovviamente utilizzando Siteground, che è il miglior hosting per WordPress) allora scegli un tema che ti permetta di mostrare immediatamente, in prima pagina i tuoi lavori, come questo.

Se non ti va di farlo, no problem, però pensa un attimo a una cosa: qual è il tuo obiettivo? Fare un sito che funzioni! Per farlo funzionare devi dare ai visitatori (e potenziali clienti) quello che vogliono e cioè vedere i tuoi progetti, senza perdere tempo.

I progetti devono anche essere corredati da immagini che siano curate il più possibile e da descrizioni che facciano comprendere per bene in che modo hai saputo risolvere i problemi iniziali del progetto, in che modo hai sviluppato determinate grafiche, eccetera. Insomma, esponi te stesso e i tuoi progetti il più possibile con il tuo portfolio!

La scheda “about”

Un altro elemento essenziale di un portfolio deve essere la parte in cui parli di te, quella pagina che solitamente viene chiamata “About” o, in italiano, “Chi sono”. È una pagina solitamente inserita nella stragrande maggioranza dei siti web per un semplice motivo: le persone vogliono vedere quella pagina!

Su un sito personale o portfolio trovo assurdo vedere che manca un’adeguata pagina di descrizione, e, se fossi un potenziale datore di lavoro o cliente, non mi fiderei mai al cento per cento di un designer che si presenta con un portfolio senza una presentazione personale.

Cosa deve esserci nella scheda About?

Anche la scheda About, come il resto del tuo portfolio, dovrà essere ben costruita. Ad esempio, ci sono alcune cose che secondo me devono assolutamente esserci per far si che svolga il suo ruolo.

  1. Una tua foto (i clienti hanno il bisogno umano di vedere in faccia con chi stanno lavorando o lavoreranno);
  2. Una tua descrizione dal punto di vista personale e lavorativa non troppo lunga;
  3. Le tue esperienze lavorative e di studio.

Altre cose che puoi aggiungere e che possono solo che aiutarti a far funzionare il portfolio sono: la possibilità di far scaricare il pdf del tuo curriculum, un paragrafo o un link a una pagina del tipo “Perché dovresti assumermi” e infine anche una raccolta di testimonianze di altri clienti o colleghi che hanno lavorato con te.

Quest’ultima l’ho messa come opzionale ma, in realtà, quando queste testimonianze importanti ci sono, è un grande vantaggio averle all’interno del sito web!

Uno o più modi per contattarti

modi per contattarti

Questa è una cosa assolutamente essenziale. Se non rendi facile e veloce contattarti tramite il tuo portfolio come puoi pretendere di trovare potenziali clienti o datori di lavoro?

Mi è capitato spesso di trovare siti di designer in cui era difficilissimo trovare l’indirizzo e-mail a cui scrivere e, in alcuni casi, mi è addirittura capitato di non trovarlo affatto!

Nel mio portfolio ho ritenuto importante dare anche la possibilità di contattarmi attraverso tutti i social network come Twitter, G+, LinkedIn o Behance, oltre al dare il mio indirizzo e-mail e il numero di telefono.

La parte dei contatti potete inserirla dove volete, purché ci sia e sia facile raggiungerla. Io ho scelto di inserirla in una pagina a parte (lo ritengo il metodo più efficace), si può inserire nella barra laterale di ogni pagina o in altri modi.

In base al tuo obiettivo ci sono due cose che possono esserci oppure no

1. Il blog.

Il blog all’interno di un portfolio può essere un enorme vantaggio se usato bene così come può essere un peso incredibile se sfruttato male o se snobbato e trattato come una “discarica di contenuti”.

Ricorda che un blog su un portfolio online funziona solamente se lo aggiorni con costanza e con impegno. Uno dei format che può far funzionare un portfolio online è quello di aggiornarlo con i propri work in progress, i lavori in corso su cui ti stai concentrando. Non soltanto quelli per i clienti ma anche (e soprattutto) quelli personali.

A tal proposito mi tocca fare un piccolo mea culpa: io stesso, spesso, trascuro il blog del mio portfolio online perché mi ritrovo con poco tempo da dedicargli a causa di altri impegni (primo su tutti proprio il blog sul quale stai leggendo questo articolo). Ma prometto che in futuro lo aggiornerò con più frequenza e costanza!

Ma, nel frattempo, impara dai miei errori! Se sai già con certezza che non avrai tempo o voglia di tenere aggiornato il tuo blog allora non inserirlo fin dall’inizio e risolviti i problemi. Infatti, è molto meglio non avere un blog sul portfolio piuttosto che averlo e e tenerlo male! 😉

2. Il negozio

Se sei un designer che crea cose come mockup, font, illustrazioni, t-shirt, prodotti vari, icone, pennelli, azioni di photoshop, eccetera, potrà sicuramente esserti utile un’area dedicata esclusivamente a visualizzare, scaricare e comprare tutti questi prodotti. La classica area “shop” di un sito web, insomma.

Quest’area può diventare quella più importante e più redditizia del tuo portfolio online se costruita all’interno di un portfolio di qualità che attira un buon numero di persone.

Cosa NON ci deve essere in un portfolio online

Così come ci sono cose che devono assolutamente esserci per far funzionare un portfolio online, così, ce ne sono alcune che è assolutamente meglio evitare.

Scarsa professionalità

La scarsa professionalità o la mancanza totale di essa, è probabilmente l’aspetto che, più di ogni altro, può demolire un intero progetto di portfolio online.

Questa scarsa professionalità può trasparire da molti elementi diversi, a partire da quelli che inseriscono foto imbarazzanti (selfie in discoteca, foto in vacanza col cocktail in mano, eccetera) fino ad arrivare a coloro che inseriscono i loro primi, oggettivamente brutti, progetti, come vediamo dopo.

La professionalità è un elemento fondamentale nel costruire il tuo portfolio. Devi pensare che quella sarà la vetrina attraverso la quale i tuoi potenziali clienti ti conosceranno. Proprio perché è una vetrina per mostrare la tua professione, mi sembra ovvio che tu stesso ti devi mostrare in modo professionale.

Con ciò non intendo che devi fare foto in giacca e cravatta o descrivere i tuoi progetti come se fossi in una galleria d’arte o che so io. Devi essere te stesso, ovvio, ma devi esserlo nel modo che può portarti più vantaggi possibile!

Insomma, sii convincente!

Lavori di cui non sei soddisfatto

Infatti nel tuo portfolio devono esserci solo i tuoi progetti migliori, quelli che possono portarti ad ottenere nuovi clienti. Anche se togliendo i progetti meno soddisfacenti ti trovassi ad avere un portfolio un po’ più “breve”, fregatene! L’importante è che ci sia la qualità!

Io stesso ho appena cancellato da alcuni giorni un progetto personale minore dal mio portfolio che ormai non mi soddisfaceva più. Questo perché col tempo le competenze cambiano, si evolvono, e quello che prima poteva sembrarti un buon lavoro col passare del tempo diventa qualcosa di cui non sei per niente orgoglioso.

Quindi, per mantenere un’alta professionalità, inserisci nel portfolio solo i lavori di cui sei davvero orgoglioso! (twittami!)

Contenuti copiati

Devo proprio spiegarti perché copiare contenuti (sia parti di progetto che articoli) da altri designer o blogger sia una cosa che non ti può portare nessun vantaggio?

Lo scrivo perché mi è capitato più di una volta di trovare parti di miei articoli o articoli totalmente copiati inseriti nei portfoli di altre persone per riempire l’area del blog con contenuti di qualità.

Ancora peggio è chi copia progetti di altri designer spacciandoli per “invenzioni” personali.

Ripeto: è meglio avere meno materiale e meno contenuti sul tuo portfolio che avere un portfolio pieno zeppo di cose inutili o non tue!

Prima di continuare, ti voglio chiedere solo un piccolo favore, di mettermi un piccolo +1 cliccando qui su questo pulsante. Non ti chiedo nient’altro in cambio di questo articolo! 🙂

Grazie davvero! E ora possiamo continuare, andando a vedere altri aspetti del gestire un portfolio online che si sicuramente ti potranno interessare.

Alcuni errori da evitare nel tuo portfolio online

Oltre alle cose assolutamente da non inserire nel tuo portfolio, ci sono anche alcuni errori che, pur non compromettendo totalmente la riuscita del tuo portfolio come i punti precedenti, lo limitano nell’efficacia e nel raggiungimento degli obbiettivi.

Sono, insomma, quegli errori che si dovrebbero evitare quando si ha un portfolio o lo si sta costruendo.

Avere un sito web costruito male

Dopo la prima parte della mia guida su come creare un portfolio online, in cui consigliavo di usare WordPress, ho ricevuto molte mail e commenti in cui mi veniva chiesto come mai non avessi preso in considerazione Adobe Muse per la creazione di un sito web.

La mia risposta è semplicemente questa: un graphic designer non deve saper fare un sito web per fare il graphic designer. (twittami!)

Lascia fare web design a chi si occupa di farlo come mestiere. Un portfolio non deve essere un posto in cui mostrare quanto sei bravo a creare siti web, deve essere una vetrina per i tuoi lavori di design. Se invece sei sia un web designer che un graphic designer, sono convinto che non hai minimamente bisogno di programmi come Muse, vero?

Adobe Muse è parte della Adobe Creative Cloud ed èun programma fatto per chi non sa fare siti web (principalmente designer come me, visto che si parla di Adobe) ma, secondo me, è una contraddizione. Se so fare siti web non uso certamente Adobe Muse, quindi perché perdere tempo per impararlo?

Per creare un sito web con Muse, avrai bisogno di svariati giorni per capire come funziona, di altri giorni o settimane per capire come strutturare al meglio il tuo portfolio e di quali scelte grafiche fare, e infine di altri giorni o settimane per capire come metterlo online e capire come cavolo far si che la gente ti trovi.

Con WordPress, invece fai questo: installi WordPress, compri un tema premium (quelli gratuiti sono di scarsa qualità, ti ricordi? L’ho scritto nell’altra metà della guida) come quello che uso io, personalizzi, inserisci i tuoi contenuti. Lavorandoci con impegno, in un finesettimana hai fatto tutto.

Poi, ovviamente dovrai curarlo e aggiungere tutto il materiale di volta in volta. E non dovrai aprire tutte le volte un programma (Muse) ma ti basterà semplicemente andare sul tuo sito internet e fare le modifiche necessarie dal pannello di WordPress.

Installare WordPress ti permetterà di avere un buon sito web senza dover perdere tempo dietro programmi inutili o codice. Provare per credere.

Nella prima parte della guida spiego come fare nel dettaglio.

Usare anteprime dei progetti senza mostrare di che progetto si tratta

Anteprime immagini portfolio

Se hai visto qualche portfolio in giro per il web o magari su Behance, sono sicuro che hai già capito di cosa io stia parlando, vero? Sono sicuro che hai già visto uno di quei portfolio che mostrano una griglia in cui per capire cosa sta dietro ogni thumbnail (i quadratini di anteprima) bisogna per forza cliccare sopra senza avere un’adeguata anteprima.

Chi crea un portfolio del genere lo fa con la convinzione che poi, chi visiterà il sito, andrà a cliccare il progetto. Questo discorso può andare bene per un singolo progetto ma, per portfolio che mostrano 20 o 30 progetti come si può anche solo pensare che sia una cosa vantaggiosa?

Io, potenziale cliente, perché mai dovrei andare a cliccare 30 cose diverse sul tuo sito per capire bene che tipo di progetti fai?

Piuttosto, fai capire dal primo impatto, dalla prima visita, quali sono le tue competenze attraverso delle immagini di anteprima chiare ed esplicative.

In un portfolio non devi nascondere niente, devi mostrare tutto! (twittami!)

Nascondere le informazioni di contatto

La frase di prima va benissimo anche qui. Ho già parlato del fatto che i contatti devono essere a disposizione. Lo ripeto qua.

Mostrare immagini senza descrizione

Anche agenzie o studi super-fighi e rispettati, spesso, fanno l’errore di mostrare immagini dei progetti senza la benché minima descrizione o spiegazione.

Senza dare un’idea di quali fossero gli obbiettivi iniziali di un progetto, come si fa a giudicarlo? Come si fa a capire quanto è stato funzionale? Bisogna sapere la storia del progetto per giudicare il progetto stesso. Pensa che per spiegare il progetto di ricostruzione del mio logo personale ci ho pure scritto un intero articolo!

Inserire musica di sottofondo

Si. Esistono portfolio con la musica di sottofondo.

Cercate di immedesimarvi nel visitatore quando create un portfolio. Se io visito un sito che ha un sottofondo musicale ne scappo via nel giro di mezzo secondo! Quindi, per favore, niente musica!

Inserire banner pubblicitari

Capisco che la tentazione di voler guadagnare qualche spicciolo online sia forte ma, davvero, il gioco non vale la candela! Pensate soltanto alla disastrosa impressione che fareste su un cliente che, entrando sul vostro portfolio online, si trova davanti un banner pubblicitario che non c’entra nulla!

Davvero, pessimo gusto e scarsa professionalità!

 

Siamo quasi alla conclusione di questa guida. Ho parlato di cosa inserire, di cosa non inserire e di quali errori evitare nel creare e gestire un portfolio. Adesso viene la parte finale: come sfruttare in modo pratico il portfolio. Insomma, ecco 3 consigli per avere un portfolio da NINJA!

3 consigli per avere un portfolio da NINJA! 😉

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Usa l’inglese (ma solo se lo sai davvero)

Il mercato italiano, pur essendo di uno dei paesi più industrializzati al mondo, è ridicolo se confrontato a quello internazionale e la lingua del mercato internazionale è l’inglese. Se siete ambiziosi e se sapete in modo abbastanza decente l’inglese, usate l’inglese!

Sfruttate quel mondo stracolmo di possibilità che è internet in inglese! Un portfolio in inglese vi permette di proporvi ad aziende e clienti di praticamente tutto il mondo, pur lavorando da dietro un computer di casa.

Come fare a raggiungere il resto del mondo usando un solo computer in una casa sperduta nel ridente paese di Sant’Antoniodellacollinettalaggiùinfondo? Usando i social.

Collegati ai social

Collega il tuo portfolio ai social. Ah, aspetta, però. Con social network non intendo sempre e solo Facebook. Esiste Twitter, esiste LinkedIn, esiste Google Plus (boh, vabbè, più o meno), ma soprattutto esistono network creativi come Behance.

Sfrutta tutti questi network per promuoverti, per farti conoscere, per condividere i progetti del tuo portfolio in lungo e in largo. Se magari non troverai dei clienti direttamente in questo modo, se riuscirai a creare un seguito attorno a te potrai sempre utilizzare i numeri come un elemento a tuo favore con i clienti che incontrerai nei modi classici.

Un modo per acquistare notorietà in fretta è una cosa che molti designer stanno sperimentando in tutto il mondo: la viralità.

Crea qualcosa di virale

Puoi creare qualcosa di virale in molti modi.

Puoi sfruttare i brand famosi adattandoli alla moda del momento o sfruttandoli per mostrare le tue doti e le tue competenze tecniche e creative, puoi creare del materiale come icone, font, mockup gratuiti e cercare di acquistare seguito così (su Behance picchia parecchio questa tecnica), puoi creare delle illustrazioni con il semplice scopo di acquisire notorietà e, beh, non ti posso dire tutto io! 😉

Trova il tuo metodo per crearti un seguito, sprigiona la tua creatività e usa il tuo portfolio come un ponte verso i tuoi obbiettivi!

Conclusioni

Ok, hai sbloccato con il tuo indirizzo questi ultimi tre consigli? Che ne dici? Spero sinceramente che questo articolo ti sia stato utile e che ti abbia aiutato a gestire meglio il tuo portfolio o a crearne uno funzionale e professionale.

Per qualsiasi dubbio, domanda, o punto di vista, scrivimi pure un commento qui sotto, nel box dei commenti e sarò felice di risponderti nel limite di quelle che sono le mie capacità!

Alla prossima,

Lorenzo.

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Altri post di Grafigata che potresti voler leggere:

  • Grande articolo! Ormai il tuo blog sta diventando la mia Bibbia personale 🙂
    Bello spunto quello sui social! In particolare per chi produce contenuti visivi trovo utili Instagram e Pinterest.

    Avrei un paio di domande, se non ti dispiace!
    1. Il numero di telefono: sono piuttosto restia a darlo. Ho inserito link ai vari social, indirizzo email lasciato in chiaro, ma il telefono proprio non mi decido a darlo. A tuo parere è essenziale oppure devo adeguarmi?
    2. Lo shop: secondo te è meglio fare subito uno shop direttamente nel sito o almeno all’inizio affidarsi a negozi esterni come Society6? Quest’ultimo poi lo trovo di gran lunga migliore di altri, soprattutto perché tu fornisci i design, e poi a stampare e spedire ci pensano loro! E la qualità dei materiali è ottima, l’ho sperimentata personalmente. Che ne pensi?

    P.S: ne approfitto per lanciare un’idea… hai già pensato di scrivere un articolo con consigli su quando e come aprire la partita iva? Penso che sia la parte più noiosa per un grafico o illustratore, ma tocca pensarci prima o poi 🙂

    Grazie, e alla prossima!
    Giulia

    • Ciao Giulia!
      Riguardo al numero di telefono dipende molto come sei solita lavorare. Se sei disponibile a ricevere chiamate oppure no. Condivido comunque il tuo dubbio e me ne hai fatto venire un po’ pure a me a riguardo, giuro! eheh 🙂 Ci ragionerò un po’ sopra!

      Per lo shop: affidati assolutamente a network già affermati come Society6, esattamente per i motivi scritti da te! Ti risparmi un sacco di fatica inutile 😉

      Per l’articolo sulla partita IVA non è una cattiva idea assolutamente! 🙂
      Grazie davvero!

  • Paolo t.

    Grazie Lorenzo!

  • Lucas Rizzato

    Bellissimo articolo come sempre!
    Non sono d’accordo sull’inserire la propria foto nella sezione about, i cv all’estero per esempio vengono scritti e ricevuti senza foto per evitare discriminazioni di qualunque genere. Io non l’ho messa perchè voglio essere scelto per le mie capacità e non per il mio aspetto e al momento nessuno si è lamentato XD
    Volevo chiederti anche se conosci qualche metodo per aumentare i follower su behance, non comprandoli ovviamente (si può come su facebook?!), oltre a fare progetti di qualità.

    Ps: ti consiglio di aggiornare con le nuove icone google il tuo sito (che trovo molto bello), sono cose che io guardo sempre per vedere chi è “aggiornato”;-)

    Pps: ogni settimana aspetto la tua newsletter per vedere di cosa parlerai! Bravo, sul serio!

    • Ciao Lucas!
      È vero, può essere visto come una potenziale discriminazione, ma noi abbiamo il vantaggio di essere graphic designer: niente foto? Ci può tranquillamente stare un’illustrazione o caricatura di noi stessi! È prassi comune ad esempio nella nicchia dei fumettisti 😉

      Per le icone di G+ nei pulsanti di condivisione, purtroppo ci posso fare davvero poco perché dipende da aggiornamenti esterni! Vedrò se posso smanettare in qualche modo! 😉
      Grazie ancora Lucas!

    • Litan Trace

      Ciao Lucas!
      Volevo dire una cosa riguardo la foto e cioé: sbagliato!
      Per quanto riguarda le discriminazioni hai ragione, credo che per esempio negli USA funzioni proprio cosí come dici tu, però per esempio qua in Germania il curriculum con la foto é d’obbligo, se non ce l’hai non ti si fila nessuno!
      E poi ho una domanda: ma cosa sono le nuove icone google di cui parli?
      Grazie!