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Come creare un portfolio online (guida per designer)

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Come creare un portfolio online

Ti sei mai chiesto quale sia il modo migliore per presentarti ad aziende o potenziali clienti come designer? Oppure come fare a creare qualcosa che possa racchiudere tutte le tue conoscenze, esperienze e migliori qualità come graphic designer, illustratore, architetto o fotografo? Insomma, ti sei mai chiesto come creare un portfolio online?

Ecco, questa è una guida che vuole spiegare in modo super completo tutti gli aspetti da considerare quando si crea il proprio portfolio online. Come fare un portfolio online? Perché farlo? Utilizzando quali strumenti?

In questo articolo, strutturato per essere molto approfondito e pratico al 100%, troverai gran parte delle risposte a domande che ti sei sicuramente fatto nel corso della tua carriera creativa.

Sei pronto? Ok, cominciamo!

Voglio subito evitare fraintendimenti, anticipo che questo articolo non è dedicato a:

  • Persone che non hanno bisogno di aumentare il numero o la qualità dei propri clienti
  • Persone che non vogliono migliorare la qualità dei loro progetti
  • Persone che non credono che un’adeguata presenza online sia utile per il lavoro
  • Persone che non hanno voglia di mettersi a fare le cose sul serio

È invece un articolo dedicato a chi ha voglia di fare, di migliorare e di capire come posizionarsi al meglio nel mercato. Sei in questo gruppo, vero? Allora puoi proseguire con la lettura di tutta questa guida 😉

N.B: questo è un articolo dedicato a: graphic designer, architetti, fotografi, illustratori, fumettisti, interior designer, motion designer e tutti i progettisti di qualsiasi tipo!

Si, ok, Lorenzo, sono super volenteroso di migliorare, ma cosa mi frega del portfolio online? Se un cliente vuole visionare i miei vecchi lavori gli mando due o tre file con la chat di Facebook e via!

Ecco, forse è meglio andare con ordine. Vediamo innanzitutto perché dovresti creare il tuo portfolio online e perché è così importante farlo nel modo più efficace possibile!

Perché dovresti creare un portfolio online

Voglio iniziare questa guida raccontandoti una storia che, pur non essendosi verificata per davvero, mi sarebbe potuta tranquillamente succedere alcuni mesi fa. Te la racconto per farti capire quanto un portfolio online sia importante per un designer.

Una mattina qualsiasi di sette o otto mesi fa, quando ancora non avevo un portfolio online, come tutte le mattine, mi sveglio, do un’occhiata al cellulare e vedo che mi è arrivata una mail dall’invitante oggetto “Richiesta competenze per start-up”.

Figata! Un nuovo cliente! Speriamo bene! – Sarebbe stata la mia reazione.

Nonostante la curiosità, avrei fatto colazione, doccia e tutto quanto, avrei acceso il computer e sarei andato a leggermi con calma la mail come faccio sempre per non rovinarmi la routine, che è una delle cose più importanti per un designer.

Buongiorno signor Lorenzo Miglietta, siamo azienda Xyz, bla bla bla, avremmo bisogno di un grafico per fare determinati lavori illustrativi e abbiamo scoperto tramite il blog Grafigata di lei, ci potrebbe mandare il suo portfolio con i suoi lavori? 

Al che io sarei rimasto con un espressione tipo così: ‘-‘

Avrei iniziato a pensare “e ora che cavolo gli mando? Il mio profilo di Behance ha solo tre progetti, il mio curriculum non fa capire un tubo di quello che so fare davvero e, soprattutto, NON HO UN PORTFOLIO!!

Già. Inizi a capire a cosa serve avere un portfolio?

Se così non fosse ecco altre 3 ragioni (tra le tante) per cui è necessario, per un designer, avere un portfolio.

3 motivi per cui un designer deve avere un portfolio

  1. Ti permette di mostrare i tuoi progetti in modo professionale.
    Perché mandare lavori a metà o presentati male via mail o chat a dei potenziali clienti invece di mandare un cazzutissimo portfolio?
    Il portfolio fa si che il cliente non debba scaricare niente sul proprio computer (che sembra una cosa da niente ma è fastidioso dover poi andare a cancellare/rinominare/ordinare quei file di cui, tutto sommato al cliente non frega nulla), fa si che tu possa presentare i tuoi lavori e tutto quello che sai fare in modo immediato, completo e, soprattutto, professionale!
    Già. Perché se ti presenti con un portfolio online completo e curato otterrai un’opinione dieci volte più positiva e inizierai già a far capire che tu sei un designer professionista e non uno improvvisato.
  2. Ti aiuta a farti conoscere come designer.
    Se i tuoi progetti sono di qualità o se il tuo portfolio è strutturato alla grande, sicuramente potrai riscontrare delle ottime opinioni e degli ottimi feedback da parte di persone che lavorano nel tuo stesso settore ma anche da persone che vengono da altri settori.
    Non parlo soltanto di amici e parenti che vedono il tuo portfolio condiviso su Facebook. Parlo anche di persone che giungono a te attraverso i tuoi lavori o il passaparola. Della serie “hey guarda questo che bello!” e via così.
    Un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, vero? 😉
  3. Racchiude tutte le informazioni necessarie.
    Ovvero: cancella tutti i limiti che può avere il classico curriculum. Su un portfolio tu puoi inserire tutto: ovviamente i tuoi lavori ma anche la tua storia personale come professionista, alcuni aneddoti che puoi voler raccontare, retroscena dei tuoi progetti migliori, lavori in corso non ancora ultimati, eccetera.

Beh, ovviamente tutto ciò è valido al 100% solo nel caso di un portfolio online. Vediamo perché il portfolio cartaceo perde sotto tutti questi tre aspetti in modo netto e inequivocabile.

Portfolio online vs Portfolio cartaceo (vittoria a tavolino 3-0)

Online vs Cartaceo

Una delle mode più recenti tra i graphic designer è quella di creare quei curriculum/portfolio cartacei che solitamente vengono strutturati in stile infografica. Due o tre anni fa ne avevo fatto uno pure io.

Dai, figata! Fare un curriculum con tutte le cose che sai fare scritte con i codici visivi dell’infografica (barre, diagrammi, icone, ecc), ora lo faccio pure io!

Sbagliato, è una pessima idea.

Perché a nessuno frega niente di leggere un curriculum in cui c’è scritto che ti attribuisci 4 stelline in Photoshop, 4,5 in Illustrator ma 5 stelline in lavoro di gruppo (wow!). Perché a nessuno piace vedere una serie di icone in cui dici che ti piace viaggiare, mangiare popcorn o giocare alla play. Perché a nessuno, nel mondo del design, frega molto di sapere dove e per quanto tempo hai studiato alle superiori. Perché a nessuno piace leggere un curriculum punto e basta. (twittami!)

Quello che le persone vogliono vedere è quello che sai fare. Sono i tuoi progetti che devi mostrare, non l’elenco delle tue competenze! (twitta pure me!)

Ok, va bene, niente curriculum fatto a infografica, ok, vada per il portfolio. Posso almeno farlo cartaceo?

Certo, fai pure! Se ti va di perdere del tempo è perfetto! Io stesso l’ho dovuto fare come tesi di laurea e l’ho dovuto fare pur avendo la consapevolezza che, un portfolio cartaceo, negli anni 2010, non serve assolutamente a nulla.

Perché il portfolio cartaceo serve a poco?

Allora, ragioniamo sui tre punti scritti nel paragrafo precedente. Ho detto che un portfolio garantisce questi tre vantaggi: ti permette di mostrare i tuoi lavori in modo professionale, ti aiuta a farti riconoscere come designer, racchiude tutte le tue informazioni.

Bene, basandosi su questi tre punti facciamo un po’ il confronto tra portfolio cartaceo e portfolio online.

  1. Il portfolio cartaceo ti permette di mostrare i tuoi lavori in modo professionale?
    Si, certo, se ben progettato è un ottimo modo per mostrare i tuoi lavori! C’è un però: non può essere aggiornato, a meno che non lo si voglia ristampare un’altra volta. E il mostrare i propri progetti più recenti, più aggiornati e quindi migliori è, secondo me, una grave carenza in ambito professionale.
    Guarda caso il portfolio online ha il grosso vantaggio di essere costantemente aggiornabile e modificabile garantendo una maggiore professionalità. Online 1 Cartaceo 0.
  2. Il portfolio cartaceo ti aiuta a farti conoscere come designer? Meh. A meno che tu non crei qualcosa di unico, di iconico e di meraviglioso o che magari diventi virale (ehm… online, però!) direi che no, non ti aiuta.
    Cosa che invece, ovviamente, può fare un portfolio online. Come? Beh, ad esempio condividendo i tuoi progetti sui social, allegandolo come firma in mail o sui forum online, eccetera. Online 2 Cartaceo 0.
  3. Il portfolio cartaceo racchiude tutte le tue informazioni? Beh, direi proprio di no! Specialmente se hai molto da dire, un portfolio cartaceo o diventa un libro (perdendo gran parte del suo ruolo di portfolio) oppure non potrà mai raccogliere tutto quello che serve!
    Cosa che, invece, volendo, può fare tranquillamente un portfolio online: racchiude tutto quello di cui si ha bisogno e lo si racchiude a portata di un semplice click! Online 3 Cartaceo 0, vittoria secca!

Online vs Cartaceo 3 a 0

Ok bene, una volta appurato tutto ciò, lo so già a che cosa stai pensando: ma ora come faccio a creare un portfolio online?

Veniamo quindi alla seconda parte di questa guida, dai!

Come creare un portfolio online

Creare un portfolio è importante, creare un portfolio online è il modo più efficace e quindi è ancora più importante. Ma come fare?

In questa seconda parte dell’articolo ti introdurrò a quelli che, secondo me, sono i metodi più efficaci per farlo ma ti accennerò anche ad altri metodi che, secondo me, invece non vale la pena considerare. Faccio ciò sia per confrontare le varie opzioni e metterti al corrente di quello che esiste, sia per farti capire meglio quelle che sono le strade da seguire con più decisione.

Della serie, se vuoi proprio sbagliare, fallo pure, però poi arriverò io di nascosto da dietro e ti dirò “BAM! Io te l’avevo detto ehhh…”

A mio avviso esistono due metodi principali per creare la tua presenza online come designer e li analizzerò con calma entrambi. La soluzione migliore, però, come vedremo, è utilizzare entrambi questi due metodi allo stesso tempo.

Ma andiamo con ordine.

Il primo metodo per creare un portfolio online è quello di utilizzare un network e in particolare il network per creativi Behance.

Creare un portfolio con Behance

Creare un portfolio con Behance è semplice, relativamente veloce e, ancora meglio, totalmente gratuito. Basta semplicemente registrarsi e creare il proprio profilo inserendo di volta in volta i vari progetti con la loro presentazione e l’immagine di anteprima.

Ma aspetta, prima di proseguire, forse, è il caso che spiego (per chi già non lo sapesse) che cos’è Behance, che dici? Se invece sai già tutto, salta pure tranquillamente questo box blu di approfondimento!

Che cos’è Behance?

Behance.net è un network online di creativi, designer ed artisti. Una piattaforma su cui postare i propri lavori e in cui scoprire quelli degli altri.

Uno degli aspetti più importanti di Behance, e che ne hanno garantito il successo, è quello relativo allo scambio di feedback tra creativi visitando, apprezzando o commentando un progetto. È anche possibile seguire i professionisti che più ci piacciono per poterne osservare gli aggiornamenti grazie alla home di Behance e, ovviamente, essere seguiti di conseguenza.

Insomma, ci sono i mi piace, i commenti e i follow e quindi si può quasi definire un social network dedicato ai progetti creativi di qualsiasi tipo.

Infatti su Behance si possono postare praticamente tutti i tipi di lavoro: dallo studio di un logo ad un progetto di modellismo, da un disegno a mano libera a un modello 3D di un edificio, e via dicendo.

La cosa importante è che su Behance risaltano solamente i progetti davvero fighi, quelli fatti bene, con un senso, una buona progettazione, uno studio intelligente dietro e/o una forte idea creativa dietro.

Logica conseguenza di ciò è che i progetti che si postano su Behance devono essere estremamente curati e interessanti, altrimenti passeranno inosservati dalla comunity.

Se ti vuoi iscrivere a Behance basta andare sul sito e seguire la procedura (ti consiglio di inserire più dati possibile e di curare bene descrizione personale, foto, esperienze, ecc).

Se vuoi, dai pure un’occhiata al mio profilo QUI.

 

Ok, bene, ora che sai che cos’è Behance e ti sei fatto un’idea di come funziona, sappi che è sicuramente un buon metodo per creare un portfolio.

Ma è ancora di più un buon metodo specialmente per quanto riguarda il secondo punto di quelle tre motivazioni per creare un portfolio online di cui ti ho parlato qualche paragrafo più su.

Ovvero: Behance è uno dei modi migliori per farsi conoscere come designer.

Ad avere un portfolio su Behance ci sono dei pro e dei contro. Vediamo di analizzare un po’ questi aspetti.

I pro e i contro di Behance

Allora. Partiamo dal presupposto che, se lavori nell’ambito creativo, a mio avviso, Behance va assolutamente utilizzato. Il punto è, come vedremo più in giù, che non può e non deve essere il tuo unico strumento per promuoverti.

I motivi per cui tu, designer, grafico, web designer, illustratore, fumettista o modellatore, debba sfruttare al massimo Behance nella tua carriera professionale sono i Pro, i motivi per cui, invece, Behance non basta per garantire un portfolio professionale, saranno i Contro (ma vaaa!)

Pronto?

Pro:

  • Behance è un network. Avere un portfolio su Behance ti permette di avere tutti i vantaggi che ho elencato qualche riga più sopra come l’interazione tra utenti.
  • Behance offre la possibilità di essere scoperti da potenziali clienti in modo estremamente rapido tramite la ricerca sul sito dei vari progetti o dei vari creativi.
  • È un network enorme e, potenzialmente, può permettere di ampliare i propri orizzonti lavorativi anche in altri paesi.

Contro:

  • È un network enorme e farsi strada è davvero molto difficile e ci vuole grande impegno oltre che qualità nei progetti.
  • Ma soprattutto: Behance non è un portfolio valido. Perché? Perché non offre una personalizzazione totale del tuo sito (a meno che non si acceda a Behance ProSite ma anche quello ha gravi carenze progettuali e di codice). Ad esempio non si possono suddividere i progetti per categorie (tipo illustrazione, logo design, web, ecc) oppure non si possono cambiare font, colori, disposizione della struttura del tuo profilo, ecc.

Insomma, Behance è assolutamente da avere per i Pro, ma non basta a causa dei Contro che ti ho citato.

Ovvero: Behance è importantissimo da avere ma non basta al 100% ad un designer per promuoversi. (twittami!)

Se vuoi sapere come poter crescere velocemente con Behance ed arrivare a trovare clienti, allora devi assolutamente leggere la mia guida: Come sfruttare Behance per trovare clienti.

Esistono molti altri mezzi gratuiti per creare il tuo portfolio online e sono sicuro che alcuni potrebbero anche sembrarti allettanti, ma ti spiegherò ora perché non è proprio così.

Altri mezzi gratuiti (e la loro scarsa efficacia)

Cercando online chiavi di ricerca come “create a free portfolio online” o “come creare un portfolio online gratis” o cose simili, si trovano un’infinità di alternative gratuite per creare un portfolio online, oltre a Behance.

Qualche esempio? Ok: Carbonmade (che prova a contendere il campo a Behance), Brand.me, Shown’d, DeviantArt (vi prego no!), PortfolioBox e mi fermo qui perché più vado avanti più la qualità dell’offerta peggiora, per l’esperienza che ho avuto io.

Tutti questi siti offrono la possibilità di costruire una pagina personale con i propri lavori in modo tutto sommato semplice ed intuitivo. Hanno però delle pecche fondamentali che, a lungo termine, compromettono fortemente la riuscita del vostro progetto di crearvi un’efficace presenza online.

Innanzitutto, a meno che non si scelga la solita versione premium, avrai diritto solamente a dei link al tuo profilo con dentro il nome del network. Mi spiego meglio: avrai indirizzi come lorenzo.carbonmade.com o lorenzo.deviantart.com i quali, a mio avviso, sono una cosa estremamente poco professionale. Sono convinto di non essere l’unico a pensarlo ma che sia opinione diffusa tra la maggior parte dei recruiter e non solo.

Un altro grande difetto è che questi network non offrono mai il controllo totale sul tuo “sito”. Non ti permetteranno mai o quasi di trasferire tutti i tuoi dati su di un altro dominio, di andare a modificare il codice del sito per inserire ad esempio dei codici di tracking avanzati o che so io.

Insomma, questi network gratuiti possono essere presi in considerazione solo come misura temporanea prima di andare a fare quello di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi, ovvero l’unica soluzione che, se usata bene, può funzionare.

E, comunque, non credo che nessuno di questi network sia, a livello di utilità pratica e possibilità di interazione, ai livelli di Behance.

Bene, ma se Behance non garantisce il successo al 100% e gli altri mezzi gratuiti non reggono nemmeno il confronto, che si deve fare?

Ok, quindi cos’è che funziona davvero?

Tutti sti metodi non vanno bene perché mancano di buone strutture, personalizzazione oppure efficacia come strumenti. Ma, quindi, come si fa a creare un portfolio online?

Bisogna creare un proprio sito internet. Punto.

Se vuoi essere trattato con professionalità devi essere professionale e, a mio avviso, non c’è niente di più professionale di un designer che si presenta dicendo “potete vedere e analizzare i miei lavori migliori visitando il mio portfolio online nomecognome.com”.

È per questo che alcuni mesi fa ho creato il mio sito internet/portfolio lorenzomiglietta.com, per presentarmi con professionalità ai clienti che davvero volevo ottenere.

Io non sono un web designer o developer, non so programmare e so a stento qualcosina di codice html o css. E quindi come ho fatto a creare il mio sito? Con WordPress.

WordPress è un CMS, ovvero un Content Management System, cioè un software per gestire la creazione di contenuti su un sito web. Ne esistono molti altri come Joomla o Drupal ma WordPress è sicuramente il più utilizzato, quello del quale è disponibile il maggior numero di risorse online, plugin, temi e strumenti. Insomma, è il più completo.

Come creare un portfolio con WordPress?

Come creare portfolio WordPressIo non sono un web designer né un esperto di WordPress o di programmazione. Nonostante ciò, sono riuscito a creare e a gestire due siti internet in completa autonomia e senza dover chiedere aiuto a nessuno. Ho infatti creato il mio portfolio online e, molti mesi prima, ho creato il sito web su cui stai leggendo questo articolo.

Come ho fatto? Mi sono messo sotto e ho imparato che cos’è WordPress, che cosa ci si può fare, come si usa, come si crea un sito e tutto quanto sta dietro la gestione di un sito.

Io ho impiegato moltissimo tempo per imparare con il vecchio metodo “prova, sbaglia e impara” ma ho intenzione di risparmiarti un sacco di tempo spiegandoti direttamente le cose che ho imparato e come tu puoi sfruttare la mia esperienza per creare qualcosa di tuo: il tuo portfolio online su WordPress.

Andiamo con ordine: prima si comprano dominio e hosting

La prima cosa da fare è comprare il dominio (ad esempio il dominio di questo sito è grafigata.com) e l’hosting, cioè lo spazio web su cui andrà il tuo sito web, in questo caso il tuo portfolio.

Riguardo alla scelta del dominio del tuo sito internet/portfolio, ti consiglio fortemente di scegliere il classico nomecognome.com (come nel mio caso, lorenzomiglietta.com) che garantisce una grande professionalità. Nel caso non fosse disponibile, puoi sempre prova cognomenome.com o nome-cognome.com o ancora provare le nuove estensioni disponibili tipo nomecognome.design o cose di questo tipo.

Evita nomi di dominio come nomecognomedesigner o cognomedesign o anche nomecognomegraphicdesigner perché poco professionali e dal cattivo impatto. A meno che tu non ti chiami “Mario Rossi” eheh! 🙂

Esistono moltissimi fornitori di servizi web che offrono l’acquisto (tramite pagamento annuale, solitamente) di domini e di spazio web. Non tutti i fornitori di servizi, però, sono uguali. In particolare, non tutti garantiscono i vantaggi e le garanzie qualitativamente più elevate a disposizione.

Io, in particolare, utilizzo quello che, in base alla mia esperienza, è il miglior hosting per wordpress in assoluto: Siteground.

Il miglior hosting per creare un portfolio online: Siteground

All’inizio della mia “carriera online” (con Grafigata) non avevo intenzione di spendere praticamente nulla su questi miei progetti online. Avevo trovato, su GoDaddy (un’altra piattaforma che offre questi servizi), un’offerta che mi dava per soli 20 euro nel primo anno il dominio internet e l’hosting con sopra già installato WordPress.

L’ho acquistato subito, mi sembrava un’offerta che non potevo rifiutare (cit.).

Perfetto! – mi sono detto – non ci ho speso tanto e ora posso iniziare a lavorare sul progetto di Grafigata.

Non passarono, però, che pochi mesi quando, con più esperienza nel campo, capii che quello che mi offriva GoDaddy (per quanto, tutto sommato, buono) non era per niente il top in circolazione e, anzi, mi dava alcuni importanti problemi.

Il punto è che, online così come nel mondo reale, quando paghi poco qualcosa che altri fanno pagare molto di più, non sempre è un vantaggio per te. E infatti il sito internet su hosting Godaddy aveva un sacco di problemi: lentezza, impossibilità di scaricare certi plugin che mi interessavano, cattiva assistenza, pochi strumenti per gestire l’account.

Così, dopo alcuni mesi di esperienza in GoDaddy, ho deciso di passare a SiteGround.

Perché uso Siteground?

Perché? Perché SiteGround è sicuramente uno dei migliori hosting in circolazione per WordPress. Assistenza rapidissima 24 ore al giorno, velocità del sito quasi raddoppiata rispetto a prima, decine di strumenti per gestire il proprio account e la propria installazione WordPress in modo rapidissimo e intuitivo.

Ah, dimenticavo, SiteGround offre anche assistenza per poter installare in modo semplice e veloce WordPress o per spostare la tua installazione da un altro hosting provider!

Insomma, se vuoi creare il tuo portfolio online e accetti un consiglio da chi ha già fatto alcuni errori, usa SiteGround, è semplicemente l’hosting migliore per creare un portfolio online.

La versione base di SiteGround, chiamata StartUp, parte da soli 3,95 € al mese e garantisce l’utilizzo di 10 Gigabyte di spazio e di 10000 accessi mensili al sito da parte dei visitatori. Insomma, tutto quello che ti serve per partire subito alla grande e con qualità! Io, personalmente, utilizzo la versione GrowBig, quella intermedia, e volendo, c’è anche la GoGeek, per grandi portali o grandi quantità di siti internet.

Ho preparato questa mini infografica su SiteGround per capire meglio quali sono i suoi punti di forza nei confronti degli altri provider di hosting:Siteground miglior hosting WP

Per qualsiasi curiosità o domanda riguardo SiteGround, scrivimi pure un commento a questo articolo o contattami su lorenzo[at]grafigata.com scrivendo nell’oggetto “Siteground – Il tuo oggetto”.

Una volta scelto il proprio dominio e il proprio hosting, come si fa a iniziare ad usare WordPress?

Come iniziare ad usare WordPress?

Come detto, io non sono un esperto web, ma ho imparato ad usare WordPress da zero, smanettando, leggendo online, provando, sbagliando e riprovando. Va detto, comunque, che l’interfaccia di WordPress è davvero molto intuitiva e gli elementi base sono facili da utilizzare.

Ad esempio aggiungere un nuovo articolo nel blog è semplice ma è difficile strutturarlo bene, per dire.

Si può imparare ad usare WordPress nel modo lungo, magari seguendo gli articoli di blog come SOSWordpress, sperimentando, provando e facendo i classici errori da principianti (i primi tempi ho visto il sito andare in down una marea di volte a causa della mia inesperienza), oppure si può scegliere la via che ti può far risparmiare tempo e seguire delle lezioni di persone esperte.

No tranquillo, non parlo di qualche corso pallosissimo in qualche mini sala conferenze affittata in periferia, parlo di un corso a casa tua, sul computer!

Proprio a tal proposito ti voglio parlare di un portale che due bravissimi ragazzi italiani hanno recentemente aperto e che raccoglie alcuni corsi completi per imparare ad utilizzare le funzioni base (e anche quelle super avanzate) di WordPress.

Questo sito è Webipedia e ti consiglio tantissimo di darci un’occhiata. È strutturato in corsi specifici e professionali (ed estremamente economici), suddivisi in piccole puntate con l’obbiettivo di farti imparare un passo alla volta.Corsi Webipedia

In particolare, ti consiglio di iniziare a studiare sul corso base del mio amico Andrea che ti introdurrà passo passo a come utilizzare WordPress. Scopri il corso base di WordPress qui. È un corso di 39 piccole videolezioni che ti permetteranno di imparare e provare tra un video e l’altro.

Una volta appreso, sarà per te facilissimo gestire il tuo portfolio.

Comunque, all’interno della piattaforma di creazione di contenuti di WordPress, una delle cose più importanti in assoluto e che contribuisce enormemente alla riuscita o meno del sito web è il tema che si sceglie di installare e di utilizzare.

Scegliere un tema WordPress per il tuo portfolio

I temi di WordPress sono una sorta di struttura di base per il tuo sito, dei template da cui partire per personalizzare l’interfaccia grafica di un sito web. A meno che tu non abbia competenze avanzate in html o css, ti consiglio sempre di partire dai cosiddetti temi “premium” e cioè quelli a pagamento, che garantiscono un utilizzo facile, intuitivo ed efficace e con una resa grafica di qualità.

Ma perché dovrei pagare per un tema WordPress quando in giro, online, ci sono centinaia di temi gratuiti?

Sembrerà strano, ma il tema di WordPress è uno degli elementi più importanti per un sito web costruito con questo CMS. Non solo per l’impatto grafico a livello estetico e di usabilità (che è comunque importante), quanto più perché il tuo tema è uno degli aspetti che influisce di più sui risultati “tecnici” del sito.

In che senso risultati tecnici?

Risultati tecnici, cioè, tutti quei valori come velocità, posizionamento nei motori di ricerca, livello di coinvolgimento del visitatore, eventuale contatto tramite mail di un potenziale cliente che, nel lungo termine, comporteranno la riuscita o meno del tuo portfolio come mezzo per promuoverti.

I blogger più famosi al mondo spendono addirittura centinaia, se non migliaia di dollari per farsi fare un buon template, proprio perché sanno bene quanto esso sia importante!

Tranquillo però, a te basteranno 30/50 € per averne uno di grande qualità e che potrai personalizzare alla grande.

Avere un tema premium porta dei vantaggi, ok. Ma forse non ti ho ancora convinto ad evitare di utilizzare dei temi gratuiti, vero?

Perché i temi gratuiti sono dannosi? (a lungo andare)

La risposta è davvero semplice e, soprattutto se sei un designer dovresti comprenderla.

Per realizzare un tema WordPress occorrono competenze, capacità e tempo. Fin qui è ovvio, no? Un tema gratuito è quindi, per forza di cose, un tema per il quale, chi ha lavorato per crearlo, non ha impiegato tutto l’impegno necessario a farlo al meglio.

È un po’ come realizzare un logo. C’è chi te lo fa gratis, così, in amicizia, e chi, da professionista, lo realizza rispettando i canoni più elevati di qualità. Stessa cosa per i temi WordPress (con la differenza che un logo è singolo mentre un tema Wordpress può essere venduto a centinaia di persone).

E quindi perché esistono tutti questi temi gratuiti? Beh, anche qua la risposta è piuttosto semplice: la stragrande maggioranza dei temi gratuiti sono realizzati da sviluppatori che vogliono mettersi in mostra, che vogliono farsi pubblicità o che vogliono convincerti a comprare qualche altro prodotto dopo aver utilizzato quello gratuito.

Ti consiglio però di evitare certe cose, per evitare di perdere del tempo.

Perdere tempo perché con un tema gratuito il tuo sito avrà una qualità di codice peggiore, quindi più lentezza nel caricare le pagine, quindi opinione del visitatore che peggiora, quindi zero efficacia del portfolio.

Ma, quindi, dove comprare un tema premium di qualità?

Dove comprare un tema WordPress?

Ci sono moltissimi portali e aziende che vendono temi per WordPress. Il più famoso di questi è Themeforest, sito dal quale ho comprato i temi che utilizzo sia qui su Grafigata che sul mio portfolio online.

In particolare, in base alla mia esperienza, uno dei temi migliori per creare un portfolio online è Cufo, che è quello che utilizzo io ed è in vendita su Themeforest.

Cufo è un tema che permette una personalizzazione incredibile del proprio sito e permette anche di scegliere tra un gran numero di temi all’interno del tema.

Sennò ti consiglio di cercare all’interno del database di Themeforest, settando i parametri di ricerca giusti (con chiavi di ricerca o parametri importanti come “portfolio” o “responsive”, cioè l’adattabilità del layout ai vari schermi).

I prezzi dei temi su Themeforest si aggirano tra i 30 e i 50 dollari (più tasse) ed è una piccola spesa che, a mio avviso, vale assolutamente fare.

Una cosa che ti consiglio assolutamente di fare quando compri un tema per il tuo portfolio è di evitare i temi generici, che sono fenomenali per quando hai bisogno di costruire un blog, un magazine o un sito di presentazione ma sono pessimi nella gestione di un portfolio. Ti consiglio di puntare fin da subito su un tema specializzato nella costruzione di un portfolio; per te sarà più facile gestirlo e avrà (si spera) tutte le funzionalità necessarie.

Comunque sia, anche all’interno dei soli temi per WordPress dedicati alla creazione dei portfolio, ne esistono di molte tipologie. Le due tipologie principali e più comuni sono il tema basato su un sito one page e il tema basato su varie pagine.

Il tema “one page” è quel tema che genera un sito “one page” e cioè un sito strutturato su una sola pagina web attraverso la quale l’utente naviga scorrendo verso il basso. Solitamente hanno al loro interno semplici animazioni CSS per rendere più accattivante o divertente lo scorrimento. Hanno il vantaggio di essere brevi e dinamici. Ecco un esempio di tema di questo tipo su Themeforest.

Io, però, odio i siti web one page.

Ritengo che quella di costruire questi siti in cui devi scorrere con la rotellina del mouse tutto il tempo siano fastidiosi, poco immediati e (nella maggior parte dei casi) estremamente noiosi.

L’alternativa sono quei temi che, invece, sono strutturabili su più pagine e, a mio avviso, garantiscono un’esperienza utente estremamente migliore. Un esempio è quello che uso sul mio portfolio e di cui ti ho parlato poche righe sopra: Cufo.

Qui un video di presentazione di Cufo, il tema WordPress per creare portfoli che utilizzo anche io:

Figo, vero? 😉

Cosa mettere nel tuo portfolio?

Una volta comprato dominio, spazio hosting, creato il sito con WordPress e con un buon tema premium avrai fatto un investimento in te stesso, un investimento che però va mantenuto perché produca i suoi frutti nel lungo termine.

Bisogna quindi innanzitutto capire cosa inserire nel portfolio, come gestirlo, eccetera eccetera.

Inizialmente volevo inserire tutti questi argomenti all’interno di un solo paragrafo di questa guida, poi questo paragrafo ha iniziato ad ingrossarsi sempre di più, sempre di più, fino a quando mi sono reso conto che si tratta di un argomento unico che ha bisogno e merita di uno spazio tutto suo per essere apprezzato appieno.

Proprio per questo, ho deciso di dividere in due parti questa guida al portfolio online.

QUI la seconda parte: Come gestire un portfolio online

Ecco un’anteprima di quello che troverai nella seconda parte: ecco quelle che sono le cose BASE che devono esserci in ogni buon portfolio. Questi discorsi verranno, ovviamente approfonditi nella seconda parte di questa guida per designer alla creazione di un portfolio online!

  1. Una homepage con i tuoi lavori migliori (e solo quelli migliori, non tutti!). Perché dico che i propri lavori devono essere la prima cosa che si vede in un portfolio? Beh, perché è quello che vuole il cliente! Vedere e capire cosa sai fare nel dettaglio.
    Certo, si può sempre inserire una pagina di presentazione prima di mostrare i lavori ma bisogna studiarla molto bene per far si che sia efficace!
  2. Una pagina di presentazione personale. La cosiddetta scheda “about” in cui parli di te, spieghi cosa sai fare, inserisci le referenze dei clienti, la tua esperienza, ecc
  3. Schede con più dettagli possibili sui tuoi progetti, per far capire il percorso creativo che c’è stato dietro ognuno di essi.
  4. Opzionale: un blog, in cui potrai scrivere quello che vuoi, magari parlare dei tuoi progetti personali, dei tuoi lavori in corso o magari citare gli articoli di Grafigata eheh 🙂 (Citare eh, non copiare!)

Tutti questi aspetti (e moltissimi altri), nell’articolo su Come gestire un portfolio online!

Alla prossima,

Lorenzo.

Per approfondire

I migliori blog e articoli per imparare ad usare WordPress

Dove trovare informazioni su SiteGround

Dove scaricare i migliori temi premium per WordPress

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