Logo Animation: Come animare un logo in modo efficace

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Cosa è logo animation come animare logo

Creare l’animazione di un logo può sembrare una sfida impossibile se non hai idea di dove partire. Come si fa? Che software si utilizzano? Come si fanno delle animazioni fatte bene?

Proprio per rispondere a queste domande, ho deciso di creare questa guida dettagliata su come creare l’animazione di un logo in modo professionale.

Questo articolo, ovviamente, l’ho scritto insieme a Cesare Francini. Cesare è l’insegnante di Logo animation all’interno del nostro corso sull’argomento: Logomotion!

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Questa guida è dedicata ai designer. Se stai invece cercando una consulenza per animare il logo della tua attività, clicca qui

Ok, allora partiamo!

Introduzione alla “Logo animation“: che cos’è?

La “logo animation” è l’animazione professionale di loghi, semplicemente.

Prima di parlare di logo animation, però, dobbiamo partire da più lontano, ovvero dalla motion graphic. Questo infatti è il settore all’interno del quale si trova la logo animation.

Come funzionano le animazioni?

La percezione del movimento tramite l’animazione si produce, esattamente come per i film, tramite la rapida successione di immagini.

Questa successione deve superare il tempo di percezione dell’occhio umano (approssimabile al valore di 10 fps – fotogrammi al secondo). In questo modo si restituisce la percezione di un apparente movimento.

La frequenza di successione delle immagini, come detto si misura in fotogrammi al secondo (Fps).

Il valore minimo accettabile di fps era considerato in passato di 12, al quale però l’immagine può presentare un effetto non fluido e continuo, per questo motivo in seguito si è preferito considerare come minimo naturale 16 fotogrammi al secondo. Invece i valori standard di fps sono: 24, per il Cinema, 25 per i sistemi televisivi europei (PAL) e 29,97 per il sistema televisivo americano e giapponese (NTSC).

In questo video si vede bene la differenza tra diversi fps:

Quali tecniche di animazione esistono?

Nel corso della storia sono state utilizzate varie tecniche per realizzare animazioni. Le principali sono due: tradizionale e a computer.

Animazione tradizionale o “frame by frame

Questa tecnica si basava inizialmente sulla realizzazione di disegni a mano (i frame) riprodotti come video in rapida successione uno dopo l’altro.

Per capirci con questa tecnica vengono realizzati i cartoni animati come quelli della Disney o dello Studio Ghibli.

Ad esempio, questo è il trailer di “Si alza il vento”, uno dei film dello Studio Ghibli realizzati a mano con la tecnica “frame by frame”

Questa tecnica con gli anni è stata ovviamente digitalizzata e ancora oggi è molto usata per la realizzazione di animazioni a partire da immagini statiche o frame.

Ad esempio, anche programmi come Photoshop permettono di realizzare animazioni (GIF) a partire da una serie di immagini.

Animazione a computer 2D o 3D

Esempio di animazioni ed effetti speciali realizzati con Adobe After Effects

Per realizzare le animazioni digitali vengono utilizzati software come After Effects (per il 2D) o Cinema 4D (per il 3d) che calcolano automaticamente la animazione che un oggetto compie nello spazio.

Questa operazione è definita interpolazione, ovvero il calcolo dell’animazione per esempio di un il passaggio da un punto A a un punto B di un elemento all’interno di uno spazio 2D o 3D.

In questo caso non dobbiamo realizzare “a mano” tutti i fotogrammi che compongono un movimento, ma provvederà il software con l’interpolazione ad unire i valori e a creare i fotogrammi necessari.

Questa è la sostanziale differenza tra le due tecniche, ovvero l’interpolazione dei fotogrammi chiave (keyframe) per quanto riguarda software come After Effects o la realizzazione a mano di tutti i fotogrammi per l’animazione tradizionale o frame by frame.

Chi realizza le animazioni?

Qui entra in gioco la figura del motion designer, ma andando più nel dettaglio, chi è e cosa fa questa figura professionale?

Il motion designer è il progettista che si occupa di creare animazioni. Cose come infografiche animate, sigle televisive, titolazioni cinematografiche, intro video per siti internet o videogame, presentazioni, spot e logo animation.

È importante sapere che chi lavora solo con materiale video (riprese e clip video) non è un motion designer ma un montatore, che è un’altra cosa. Il Motion Designer lavora principalmente con elementi grafici (icone, loghi, disegni, foto) e clip video.

Software più usati da un motion designer

Il Motion Designer può avere padronanza sia con software 2D, 3D e “Frame by Frame”.

  • Software animazione 2D: Adobe After Effects, Adobe Premiere (per il montaggio)
  • Software 3D: Cinema 4D , MODO, 3D Studio, Maya, Blender (uno a scelta)
  • Software Frame by Frame: Adobe Animate, Krita,  Toon Boom Harmony (uno a scelta)

Il Logo Motion Designer: lo specialista delle animazioni di loghi

L’animazione non viene usata solo nel mondo televisivo o cinematografico ma anche nel mondo del graphic design e della comunicazione.

Un’animazione, infatti, permette di veicolare in maniera più chiara e accattivante i concetti che vogliamo trasmettere.

Uno dei settori in cui questo è più utile è quello del Logo design.

Ovviamente, il motion designer può (e secondo me deve) specializzarsi in molti settori o tipologie di animazioni. E quando un motion designer si specializza nell’animazione di loghi, diventa un logo motion designer.

Una delle animazioni di Cesare, logo motion designer ed insegnate del nostro corso Logomotion.

Un logo motion designer lo si può diventare sia partendo da motion designer sia partendo da graphic designer o da logo designer, ovviamente.

Vediamo ora, invece, come si anima un logo, nella pratica.

Perché animare un logo?

L’animazione di un logo permette di enfatizzarne il concept ed i valori aiutando a veicolarli in maniera più naturale e credibile possibile.

Un logo animato può essere utilizzato ha una forza comunicativa 10 volte più potente e immediata rispetto ad un logo statico.

Guarda ad esempio in quest’animazione di Cesare, l’insegnante di Logomotion, quanto l’animazione renda visivamente più efficace il logo progettato da Emanuele:

Inoltre, può essere utilizzato in un sacco di ambiti della propria comunicazione o della comunicazione dei propri clienti:

  • Come intro (o outro) nei video
  • Sui social o nelle campagne di advertising
  • Sul sito web del nostro cliente
  • All’interno del nostro portfolio (specialmente quando sarai diventato un logo motion designer anche tu e potrai offrire questo servizio ai tuoi clienti)

Come fare un logo animato: le fasi della Logo animation

Alcune delle animazioni di logo di Cesare Francini, l’insegnante del corso di Grafigata Logomotion. Logo design di Emanuele Abrate.

Così come il processo di creazione di un logo, anche quello per farne l’animazione richiede un metodo di lavoro preciso ed organizzato.

Andiamo a vedere quindi le fasi che è bene affrontare per animare un logo in modo efficace.

1. Analisi del brief

Il brief è quel documento o quella serie informazioni relative all’azienda rappresentata dal logo che indica quali sono le esigenze comunicative e progettuali del logo e dell’azienda.

È quindi fondamentale confrontarsi in maniera più dettagliata possibile con il cliente, per capire davvero quali sono le sue esigenze. È importantissimo individuare delle parole e dei concetti chiave che vogliamo trasmettere con la nostra animazione.

Chiaramente questi concetti sono strettamente legati con il design del logo e possiamo dire che praticamente saranno gli stessi. Infatti non dimentichiamoci che la logo animation deve aiutare ad amplificare il più possibile l’idea alla base del logo, deve essere in stretta correlazione con l’essenza del logo e non fine a se stessa e fatta solo per muovere delle forme in maniera accattivante.

Questo qui sopra è un ottimo esempio di ciò: l’animazione contribuisce a comunicare l’idea dietro il logo.

2. Ricerca dei riferimenti visivi (reference)

Dopo aver capito il più chiaramente possibile le parole chiave e i concetti da trasmettere con la nostra animazione, arriva il momento di visualizzare in maniera visiva e stilistica la nostra animazione.

Qui entra in gioco la ricerca di reference per la mia animazione e cioè di riferimenti visivi: qualcosa di simile a quello che vorrei realizzare.

Questo passaggio è fondamentale nei primi lavori che farai perché chiaramente è importante capire le tendenze e le tipologie di animazione che oggi ci sono sul mercato. Come in tutte le cose studiare il lavoro dei maestri aiuta ad ampliare i nostri punti vista e ci possono dare spunti fondamentali per la nostra animazione.

Quindi per queste ricerche potete affidarvi a portali come Pinterest, Dribbble, Behance o Instagram.

Anche qui la comunicazione e il confronto con il cliente sono fondamentali per avere un quadro generale del lavoro e del risultato finale più dettagliato possibile e in linea con le esigenze del committente.

3. Sketch e storyboard

Quando finalmente hai deciso su che tipo di animazione orientarti e che concetti trasmettere, è consigliabile mettere nero su bianco le tue idee.

Fai dei schizzi del processo e dello sviluppo dell’animazione, disegna in maniera più dettagliata possibile tutti i passaggi e gli appunti sull’animazione che ti vengono in mente.

Questo sicuramente aiuterà a fissare in maniera più concreta le tue idee che fino a quel momento erano astratte.

Questa fase, nell’animazione, viene chiamata creazione dello storyboard. E cioè creazione di quelli che saranno i passaggi fondamentali (keyframe) della tua animazione.

La difficoltà con gli storyboard nella logo animation

Nella logo animation base (quindi parlo di animazioni sotto i 7-8 sec) lo storyboard può diventare un nemico pericoloso.

A volte quello che abbiamo pensato in maniera astratta e poi riportata su carta, non funziona per niente nell’atto pratico e nella sua stesura effettiva nella time line dell’animazione.

Infatti, a differenza del logo design, i concetti che andiamo a veicolare non sono statici, ma devono essere spalmati su un linea temporale che ha bisogno di essere visualizzata nella sua interezza visiva e percettiva nel tempo, e questo lo possiamo verificare solo al momento della realizzazione effettiva dell’animazione.

Con questo non voglio dirti di non fare lo story board e di tralasciare questo passaggio, ma di non essere troppo vincolato ad esso, devi testare sul campo se un passaggio che hai pensato funziona davvero ed è importante per veicolare i concetti che vuoi, e l’unico modo è sperimentare e stendere sulla timeline l’animazione ed essere flessibili rispetto allo storyboard che hai strutturato.

4. Realizzazione con il software

Dopo aver analizzato e strutturato il lavoro nei 3 step precedenti, ovviamente arriva il momento di agire sul software e realizzare la nostra animazione.

Questa è la fase realizzativa vera propria del nostro progetto, dove daremo vita alle nostre idee e verificherai la reale efficacia della nostra idea di animazione.

Ricordati sempre che devi essere flessibile rispetto all’idea che vuoi realizzare, infatti come detto a volta capita che quello ci immaginiamo non funziona poi nella sua effettiva realizzazione vera e propria, quindi dobbiamo essere pronti a calibrare il tiro.

Quale software usare?

Cesare, l’insegnante di Logomotion, utilizza Adobe After Effects che è probabilmente il migliore software di animazione 2D e anche all’interno del corso viene utilizzato (e insegnato nel dettaglio) questo programma.

Ti puoi registrare alla lista d’attesa per il lancio di Logomotion qui!


Questi sono a mio avviso i 4 passaggi fondamentali da fare prima di buttarsi a capofitto sul software e sull’animazione vera e propria, seguirli è importante per lavorare sereni ed avere il controllo sulla situazione e sulle richieste del cliente, riducendo il più possibile il rischio di modifiche dopo la presentazione dell’animazione.

Non dimenticarti mai di quella che è la filosofia della logo animation che è rivolta ad enfatizzare il concept ed i valori di un marchio aiutando a veicolarli in maniera più naturale e credibile possibile.

Come imparare ad animare un logo in modo professionale?

Una delle animazioni di logo di Cesare, l’insegnante del corso di Grafigata Logomotion

Questo è un settore in piena espansione e diventare un logo motion designer è come essere un pioniere nella comunicazione.

Diventare un esperto di animazione di loghi significa quindi accedere a delle skill facilmente spendibili sul mercato perché rare e molto richieste.

Ok Lorenzo ma… come si fa ad imparare queste competenze?

Beh, si può sicuramente iniziare a provare ad imparare tramite i tanti tutorial presenti online, sperimentando, facendo prove e smanettando un po’.

Ma il modo migliore, ovviamente, è seguire un percorso formativo completo che ti possa portare ad avere competenze complete ad un livello professionale.

Proprio per questo motivo, con Cesare Francini, logo motion designer professionista, abbiamo creato il primo corso in Italia sulla Logo Animation con Adobe After Effects.

Si chiama Logomotion e, all’interno di questo corso Cesare ti insegnerà tutto quello che ti serve sapere su come animare un logo in modo professionale e diventare un logo motion designer professionista. Qualunque sia il tuo livello di partenza!

Scopri ora Logomotion!


Alla prossima,

Lorenzo e Cesare.

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