Che cos’è il Brand storytelling? Un’introduzione

Lorenzo MigliettaLorenzo Miglietta

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Che cos’è il Brand Storytelling? Come si racconta il proprio brand? E perché è uno strumento di comunicazione fondamentale?

In questa guida vado proprio a spiegarti questi aspetti.

Lorenzo ci ha già parlato in questo articolo introduttivo al branding di come brand e logo siano due cose diverse tra loro a livello di significato.

In pratica, per spiegarli, si può utilizzare la metafora dell’Iceberg: il logo è la punta, mentre il brand è tutto ciò che è sommerso, che non si vede ma che si percepisce.

Bene, io oggi vi spiegherò come questo brand viene raccontato, ovvero il cosiddetto “brand storytelling”.

Che cos’è il Brand Storytelling?

Come si può facilmente intendere dalle parole che lo compongono, il brand storytelling non è altro che la narrazione (storytelling) di un determinato brand (marchio).

Negli ultimi anni questa pratica si è diffusa molto come vera e propria strategia di comunicazione persuasiva, estremamente potente.

Le storie legano fatti, figure e dettagli alle emozioni, e creano una connessione tra emisfero destro e sinistro del nostro cervello, per questo sono più difficili da dimenticare.

Ci aiutano, insomma, a creare legami con le altre persone e a creare emozioni ed empatia con chi ci circonda.

“Raccontami un fatto e io lo imparerò. Dimmi la verità e io ci crederò. Ma raccontami una storia ed essa vivrà nel mio cuore per sempre.” (Proverbio Nativo Americano)

Come esseri umani, siamo tutti collegati da racconti che riempiono la nostra mente di immagini e il nostro cuore di emozioni. Una storia è in grado di trasmettere autenticità, ed è essenziale per costruire fiducia e mantenerla.

E al giorno d’oggi essere ricordati è estremamente importante, dato che siamo bombardati quotidianamente da milioni di post, articoli, notizie, immagini e video.

Diventa quindi fondamentale, per un brand (e quindi per chi lavora alla comunicazione di quel brand), saper sfruttare la forza della narrazione per comunicare quello che quel marchio ha da trasmettere.

Il Brand Storytelling, diventa quindi uno strumento di comunicazione, per trasmettere con più forza un determinato messaggio.

Esempio di brand storytelling

Prendiamo ora un esempio di brand storytelling di successo, uno dei miei preferiti: “Parisian Love” realizzato da Google nel 2010.

Semplice, innovativo ed efficace.

In questo caso la storia è stata raccontata utilizzando il video come mezzo di comunicazione – tra l’altro, visto l’anno di produzione, ci sono ancora il il template e il vecchio logo, rimpiazzato nel 2015 da quello che ormai vediamo tutti i giorni.

Gli ideatori dello spot sono stati capaci di racchiudere in un unico video lo storytelling di una storia d’amore, che coinvolge facilmente il pubblico, e la vasta gamma di attività in cui Google ti assiste nel quotidiano, comunicando il messaggio: “Google migliora la tua vita di ogni giorno”.

Dunque, mentre molte storie sono immutate, noi ci siamo evoluti, non solo per come narriamo, ma anche per lo strumento utilizzato per fare brand storytelling. E questo spot di Google ne è l’esempio lampante.

In meno di un minuto, “Parisian Love” è una storia d’amore “universale” raccontata attraverso le ricerche effettuate su Google. Riesce a suscitare delle emozioni con una trama (e un sottofondo musicale) molto semplice.

E riesce a raccontare anche la storia di Google, rivelando quanto il motore di ricerca sia ormai radicato nelle nostre vite, avvicinandoci e permettendoci di trovare – sempre – ciò di cui abbiamo bisogno.

Come rendere efficace la narrazione del Brand?

Ovviamente il brand funziona meglio quando il nome, il logo e le immagini riescono ad evocare delle sensazioni, delle emozioni che possono essere collegate all’attività o al prodotto dell’azienda.

La narrazione del marchio e il design lavorano insieme per dirigere il modo in cui le persone interagiscono con il brand.

L’aspetto visivo è molto importante per la narrazione di un brand, tanto quanto la storia raccontata.

Lo storytelling di un brand senza il giusto design non è niente. Il design gioca un ruolo estremamente importante nel ricordo di un determinato brand. Basti pensare alla Apple e la sua mela con il morso.

La parte visiva di un brand rende lo storytelling più efficace. Le immagini forniscono forza alla storia e la rendono più facile da ricordare.

I brand più riconosciuti prendono vita dove la storia e il design si incontrano e comunicano insieme.

Come, ad esempio, nel caso di Ferrari, dove il concetto di velocità si unisce al logo del cavallino rampante, al colore rosso e al design delle auto.

Le 26 lettere dell’alfabeto ti possono portare fino ad un certo punto, non importa quanto potente sia la vostra storia. E viceversa, senza una storia solida a sostegno della propria identità visiva, sarà difficile essere ricordati dai propri clienti e consumatori.

Conclusioni

Storytelling e design esistono in simbiosi e si rafforzano a vicenda: il design è ispirato dalla storia e la storia prende ispirazione dal design. Hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere. Senza un supporto visivo le parole da sole mancano di stupore e meraviglia.

Ci sarebbero da scrivere pagine e pagine sul brand storytelling, e non si può racchiudere tutto in un unico articolo. Aspettatevene quindi altri sull’argomento. E se ti ha incuriosito almeno un pochino, lascia un commento qui sotto e condividi! 😉

Alla prossima,

Eleonora

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