Gli ultimi articoli del Blog

I 7 font preferiti dai designer

I 7 font preferiti dai designer e la loro storia

I font. Croce e delizia di ogni designer. Le persone si approcciano in modo diverso ai font, c'è chi nemmeno sa che cosa sono o come sono fatti, ma c'è anche chi ne ha fatto un lavoro. O addirittura un culto! Del tipo, con la tua ragazza, "oh, stammi lontana che sto guardando la perfezione della y del Frutiger". E lei ti lascia, chissà perché. Ma vabbè, c'è sempre il Gotham a dirti che "Yes you can!" o il Comic Sans a ricordarti che c'è comunque chi sta peggio o viene utilizzato sempre nel modo sbagliato. Ebbene si, si parla ancora di font. E si parla dei migliori font! O perlomeno dei font preferiti. Da chi? Ma dai designer ovvio! Vediamo quindi, quelli che sono, secondo un designer, i font migliori da usare, o che semplicemente usa più spesso, o che gli piacciono di più. Per stilare questo elenco, mi sono…

L'importanza dello spazio bianco nella grafica

Lo spazio bianco nella grafica, perché è così importante?

Chi mi conosce già, sa bene che sono una persona molto ordinata. Sia per come gestisco i progetti, per l'organizzazione dei miei file o dei miei livelli su Illustrator, eccetera. Poi vabbè, arrivo a casa e butto tutti i miei vestiti alla rinfusa sul letto e vanifico ogni progetto di rimanere ordinato! Ma, comunque sia, l'ordine, nel graphic design, è un elemento molto importante da sfruttare. Che sia la struttura di un sito web o l'impaginato di una brochure, tutto nel mondo della grafica ha bisogno di avere determinate posizioni e un ben preciso ordine. Quello che dà ordine in un elemento grafico o in una serie di elementi, oltre, ovviamente, ad allineamenti e griglie, è il cosiddetto spazio bianco. Prima di approfondire il termine di spazio bianco, vorrei soffermarmi un attimo sull'importanza che ha la comunicazione visiva e sulla sua responsabilità di far arrivare il giusto messaggio all'utente. Ogni pubblicità, sito web…

Elementi di un font

Cose da sapere sugli elementi di un font

Nell'ultimo articolo ho introdotto l'argomento dei font, della tipografia e della sua storia. Ti ho anche parlato di serif e sans serif e quindi delle famiglie di caratteri, di come si dividono e come è preferibile utilizzarle (serif per la stampa e sans serif per il web, riassumendo). L'argomento, però, non l'ho affatto concluso in un solo articolo. Infatti il tema dei font, e della tipografia in genere, è molto vasto e non basta assolutamente un solo articolo per coprire tutto, forse nemmeno un blog! Ci sono un sacco di altre cose da sapere sugli elementi di un font. Ad esempio: da quali elementi è formato un carattere? Qual è la differenza tra tracking e kerning? Sono la stessa cosa? E ancora: occhielli, contrasti, allineamenti e interlinee. Gli elementi di un font Ok, Lorenzo mi hai nominato un sacco di roba strana e non ci ho capito niente.. spiega un po'!…

Cos'è la gestalt largo

Cos’è la Gestalt e come applicarla al design

Nel mondo del design, viene spesso detto che l'importante non sia il singolo elemento ma come quel singolo elemento si rapporti a ciò che lo circonda, e come viene percepita la totalità degli elementi dall'osservatore. Questa considerazione è alla base di quella che viene definita teoria o psicologia della Gestalt. Gestalt che? Ma Lorenzo che parole usi?? Sembra uno scioglilingua! In effetti gestalt è una parola tedesca che in italiano assume il significato sia di "forma" che di "rappresentazione". La teoria della gestalt ci aiuta infatti a capire come mai alcune forme, appunto, vengono percepite più o meno armoniose ed equilibrate di altre. Più belle, insomma! Ma procediamo con ordine comprendendo bene cos'è la gestalt e qual è la sua psicologia e le sue regole. Cos'è la Gestalt? La psicologia della gestalt è una teoria di pensiero e corrente psicologica nata tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento in Germania sviluppatasi…

Differenza tra raster e vettoriale

Grafica digitale: differenza tra raster e vettoriale

Molto spesso, quando si parla di grafica, o di graphic design, non si ha bene in testa di cosa si stia parlando. Sostanzialmente la grafica è un settore della produzione artistica che si occupa di creare elementi e prodotti per la comunicazione visiva che è la trasmissione di un messaggio attraverso un'immagine. La grafica, intesa come produzione di immagini, trae le sue origini in Johannes Gutenberg, orafo ed inventore tedesco che nel 1455 inventò la stampa a caratteri mobili. Essa consisteva sostanzialmente nell'allineare i singoli caratteri metallici, precedentemente costruiti, fino a formare una pagina, cospargerli di inchiostro e poi pressarli su un foglio di carta. Questa invenzione fu talmente importante che molti storici fanno risalire a questo evento e a questa data l'inizio della modernità. Ma di tipografia ne parlo più approfonditamente qui. Si va bene Lorenzo grazie per la lezione di storia ma veniamo al dunque, và! Il mio alter ego ha…

Che cos'è un brand manual

Cos’è un brand manual e come si sviluppa

Vuoi sapere qual è modo migliore per presentare il tuo logo e allo stesso tempo renderlo inattaccabile da qualsiasi utilizzo? Questo articolo vuole essere una preziosissima guida al brand manual, uno strumento importantissimo per ogni designer. Allora, iniziamo? Negli ultimi articoli ho parlato di come si possa creare un logo efficace, ad esempio scegliendo il giusto colore, e di come sviluppare una potente immagine coordinata attorno ad esso. Lo strumento principale per illustrare e spiegare all'azienda come il logo e la sua immagine coordinata funzionano e prendono forma è il cosiddetto brand manual, il manuale del brand, del marchio. In inglese vengono spesso utilizzati i termini brand guide e brand bible. Il secondo termine, la bibbia del brand, personalmente mi fa gasare un sacco perché ha un significato perfetto: quello che c'è scritto è tutto quello che, in modo dogmatico (per rimanere in tema), deve succedere al logo e a tutto…

Brand Identity

Che cos’è la brand identity? Introduzione al branding

Nello scorso articolo ho cercato di spiegare che cosa fosse e come creare un logo. Ho parlato delle 4 regole fondamentali per progettare un logo e delle 5 fasi principali della creazione di esso. Oggi vi voglio parlare della brand identity, tradotta in italiano immagine coordinata o coordinato d'immagine. Ma scusa Lorenzo mi fai due articoli uno dietro l'altro sullo stesso argomento? Cioè il logo e il branding non sono la stessa cosa?? Spesso e volentieri i termini identità, immagine coordinata, branding (verbo che indica il "fare brand identity") vengono usati (erroneamente) come sinonimi di logo, eppure l'identità di un'organizzazione o di un singolo freelancer è molto, molto di più! Un esempio? Beh pensate a un'azienda, il nome di questa azienda è importante almeno quanto l'immagine (logo) che la rappresenta. Sostanzialmente: il logo è un'immagine; il brand è la percezione generata da quell'immagine, dai suoi elementi complementari e dalle scelte applicative fatte…

Come creare un logo

Come creare un logo: introduzione al logo design

Il logo è probabilmente l'elemento grafico centrale di tutto il graphic design. È "l'oggetto" attorno a cui ruota tutto: a partire dal branding aziendale fino alla grafica pubblicitaria di volantini e manifesti. Esso contribuisce in maniera fondamentale a costruire l'identità di un marchio, ne esterna la sua anima e permette di differenziare l'azienda dai suoi competitor. Questo è un articolo vecchio (e incompleto). Se vuoi leggere la più grande guida mai scritta su come creare un logo, clicca qui!  Ma iniziamo dall'ABC. Che cos'è un logo? Il termine logo è l'abbreviazione di logotipo, ovvero la raffigurazione grafica di un brand o di una marca. Il logo è sostanzialmente un'immagine che definisce il modo in cui un'azienda o una persona viene percepita dall’esterno. Spesso quando si parla di creare un logo e di logo design non si conoscono i fondamentali della progettazione e quali sono le sue regole. Ebbene si, ci…

Come creare un'infografica

10 regole per creare un’infografica efficace e funzionale

Negli ultimi anni siamo stati letteralmente invasi da queste rappresentazioni grafiche di dati, statistiche e informazioni soprannominate infografiche. Si sono diffuse a macchia d'olio specialmente tramite la rete con i social network come Pinterest e con i vari blog di settore ma anche con riviste e quotidiani cartacei tanto che ormai è diventata prassi comune accompagnare un'infografica efficace ad un articolo che sia di blog o di giornale cartaceo. Le persone le amano, le condividono e si divertono a leggerle. Sono diventate anche strumento di marketing aziendale e un nuovo modo di rappresentare, ad esempio, i propri successi personali e aziendali. Sono uno dei modi migliori ed efficace per raggiungere velocemente l'attenzione del lettore. [caption id="attachment_237" align="alignleft" width="600"] Infografica sulle Infografiche (fonte all'interno dell'immagine)[/caption] Cos'è un'infografica? Giustamente, prima di iniziare, una breve introduzione sul significato della parola. Un'informazione grafica (infografica) è una rappresentazione visuale di una raccolta di dati o di…

Header articolo 09

Self branding. Come promuoversi e da dove partire?

Il concetto centrale del self branding è trasformare se stessi in un prodotto su cui fare promozione. Il tuo nome diventa quindi il tuo brand (marchio) attorno a cui dovrai costruire un'identità sulla base di ciò che di te stesso vuoi trasmettere. È un concetto piuttosto recente nella società occidentale: viene identificato come strumento dagli anni '90 circa e via via sempre più utilizzato con l'avvento del web e la nascita dei social network. Self branding indica quindi la capacità di promuovere se stessi. Il proprio prodotto è detto personal brand ed è il motivo per cui la scelta del cliente ricade o meno su di noi, o se per esempio veniamo scelti da un datore di lavoro per una commissione. Il fine è proprio quello di valorizzare il proprio aspetto così da essere riconosciuto positivamente (si augura) da chi cerca il tuo nome e cognome su un motore di…

Cosa ho imparato dal lavorare in gruppo

Cosa ho imparato dal lavorare in gruppo (spoiler: non è facile!)

In molti ambiti lavorativi vanno diffondendosi contesti o situazioni in cui cooperazione, team-working e gruppo di lavoro sono diventati delle parole di uso quotidiano e di fondamentale importanza. Nel settore del design la capacità di lavorare in gruppo è una delle più importanti tra le 4 competenze di un designer. Il designer infatti ha costante necessità di confrontarsi con altre figure professionali ma anche con amici e colleghi con cui scambiare importanti feedback sui propri lavori. Le situazioni in cui relazionarsi sono molteplici. Per mia fortuna frequentare l'Università mi ha costretto permesso di progettare in gruppo svariate volte. Ho deciso quindi di raccogliere le mie sensazioni e gli insegnamenti che ho raccolto da queste esperienze di gruppo. Ma innanzitutto cos'è un gruppo? Il dizionario della Treccani definisce il termine come "Un raggruppamento di persone o istituzioni, unite fra loro da ideali o principi comuni o collegati per il raggiungimento di determinati scopi" e questa è…

Come scegliere il colore per un logo

Come scegliere il colore di un logo?

Ti sei mai chiesto come fare decidere quale sia il colore giusto per il logo della tua azienda? Oppure come scegliere il colore ad un logo a cui stai lavorando come designer? Allora questo articolo è scritto proprio per te. Per aiutarti a comprendere l'importanza di questa scelta e tutto quello che sta dietro la psicologia dei colori. Iniziamo prima di tutto parlando dell'importanza del logo. Un logo di un'azienda, infatti, ne rappresenta la sua essenza, i suoi valori che quell'azienda (o determinato prodotto od organizzazione) vuole trasmettere ai suoi clienti. È pertanto essenziale saper progettare un logo originale che aiuti l'azienda (o una singola persona) a vendere meglio se stessa e i suoi prodotti. Fondamentali sono la scelta di un font e/o di un'immagine che rappresenti appieno lo spirito aziendale, ma spesso si sottovaluta l'importanza di una giusta scelta del colore per un marchio. Perché è così importante scegliere il giusto colore…

Header articolo 05

16 tecniche per rimanere creativi

La vita del designer è un continuo alternarsi di momenti di creatività estrema in cui qualsiasi pezzo di carta diventa terreno fertile per le idee e momenti in cui non si riesce proprio a cavare un ragno da un buco e il foglio, o molto più spesso il file, di fronte a se rimane un foglio bianco. Come fare per sconfiggere quello che in altri settori viene chiamato il "blocco dello scrittore"? Ogni persona ha le sue personali tecniche per essere creativi e avere sempre "qualcosa da fare", ho redatto la mia basandomi su alcuni dei metodi più diffusi in circolazione. Ecco una lista di 16 tecniche, metodi, trucchi e tecniche per rimanere creativi e per non restare mai senza idee! Scrivi delle liste. Proprio come questa,  ma nelle quali inserisci cose che puoi fare in futuro, progetti che vuoi realizzare (o finire). Un consiglio? Scrivi queste liste nei cosiddetti "momenti…

Header articolo 04

4 Competenze necessarie ad un Designer

Nello scorso articolo ti ho parlato di come, per diventare designer, tu possa utilizzare il Modello T+F=C. Utilizzando il tuo Tempo e una Formazione che ti viene offerta da numerose fonti diverse tu puoi ottenere delle determinate Competenze. Ma quali sono le competenze necessarie ad un Designer? Tutto dipende dalla categoria di design in cui ci si vuole specializzare. Poiché esse sono numerosissime (graphic design, interior design, visual, product, fashion, ecc), tu stesso puoi, di conseguenza, immaginare quante siano le possibili competenze necessarie ad un designer. Ho quindi cercato di selezionarne quattro che possano essere applicate in modo gerarchico ad ogni categoria. 1. Saper creare Avere fantasia, essere capaci di rielaborare oggetti già esistenti, valorizzare tramite idee innovative progetti, aziende, loghi e tutto quello che ha a che fare con la grafica e il design. Non dico che un buon designer deve essere un inventore, anzi, non è proprio questo il lavoro…

Header articolo 03

Come diventare un Designer: il Modello T+F=C

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente, sei un aspirante designer, o, in modo più poetico, un artista al servizio dell'industria. Ti starai chiedendo in che modo sia possibile raggiungere questo traguardo, ovvero come diventare un designer, in modo efficace e soddisfacente. Bene, sono pronto ad illustrarti un metodo molto semplice chiamato Modello T+F=C. Uhm... interessante Lorenzo... sembra roba tosta! Ma io ho a che fare con la vita di tutti i giorni, come fa un "modello" ad essermi utile per raggiungere quello che voglio fare?? Quando si riescono a capire i meccanismi di quel che ci sta attorno e ad usarli in modo proficuo per se stessi, ogni difficoltà sembra superabile e i sogni diventano quasi a portata di mano. Un momento. Mi fermo subito. Se vi aspettate tecniche mirabolanti basate su televendite o acqua santa per ottenere subito quello che volete, avete sbagliato sito, qui non si vende aria fritta!…

Da_Vinci's_Anatomical_Man

Cos’è il Design For All e come usarlo per cambiare il mondo!

Mi avete appena conosciuto ma spero abbiate già capito che... io non sono standard! No, tranquilli, non mi sto auto-esaltando! Detta in un altro modo, io non sono come l'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci. Mi riferisco, infatti, ad una constatazione dal punto di vista delle misure metriche umane. Io non sono "fatto" da misure standard, date ad esempio dalla sezione aurea applicata al corpo umano, ma delle mie, personali, misure e dimensioni. Ho una particolare altezza, un particolare peso, una determinata circonferenza del cranio e così via. E come me chiunque su questo pianeta. Capirete quindi che progettare seguendo le cosiddette "misure standard" è controproducente. Si progetta, infatti, per una minoranza estrema di persone "perfette", sempre che esistano. Progettare oggetti o elementi grafici utilizzabili da qualunque persona (o perlomeno da una abbondante percentuale) è parte della sotto-categoria del mondo del Design chiamata Design for all o anche, in modo…

Header articolo 01

Il mio primo passo è una Grafigata!

Benvenuti su Grafigata.com il blog di grafica e design! Mi presento: il mio nome è Lorenzo Miglietta, sono un graphic designer o aspirante tale, di Genova, città nella quale sono nato e dove studio Design del Prodotto e della Comunicazione all’Università di Genova. Sono da anni un appassionato di Design e di Grafica. Sono cresciuto disegnando e scarabocchiando ovunque e grazie a ciò ho scoperto che quello che volevo fare nella vita era.. fare quel che più mi rendeva felice!  Ho iniziato col tempo a comprare guide, libri e manuali e seguire tutorial e blog sulla grafica, sul design e sul mondo di internet dove ho, ovviamente, scoperto il meraviglioso mondo dei blog. Nel frattempo ho frequentato anche l'Università. Ho deciso di convogliare tutti i miei interessi, le mie conoscenze e le mie esperienze  in questo progetto personale che ho chiamato Grafigata. Grafigata è il blog italiano di Grafica e Design. Nasce con…