Che cos’è la brand identity? Introduzione al branding

Brand IdentityNello scorso articolo ho cercato di spiegare che cosa fosse e come creare un logo. Ho parlato delle 4 regole fondamentali per progettare un logo e delle 5 fasi principali della creazione di esso.

Oggi vi voglio parlare della brand identity, tradotta in italiano immagine coordinata o coordinato d’immagine.

Ma scusa Lorenzo mi fai due articoli uno dietro l’altro sullo stesso argomento? Cioè il logo e il branding non sono la stessa cosa??

Spesso e volentieri i termini identità, immagine coordinata, branding (verbo che indica il “fare brand identity”) vengono usati (erroneamente) come sinonimi di logo, eppure l’identità di un’organizzazione o di un singolo freelancer è molto, molto di più! Un esempio? Beh pensate a un’azienda, il nome di questa azienda è importante almeno quanto l’immagine (logo) che la rappresenta.

Sostanzialmente: il logo è un’immagine; il brand è la percezione generata da quell’immagine, dai suoi elementi complementari e dalle scelte applicative fatte su di esse.

Validissimo in questo caso è l’esempio dell’iceberg: il logo è la minima parte emersa fuori dall’acqua, il brand, molto più grande, è la parte sommersa ma estremamente importante.

Dal logo all’immagine coordinata

La progettazione di un logo non è soltanto la creazione dell’immagine del logo stesso ma anche il rappresentare tutta l’identità aziendale che sta attorno ad esso.

Abbiamo visto nello scorso articolo come sia necessario, o perlomeno consigliato, creare un brand manual. all’interno del quale spieghiamo al cliente come gestire e utilizzare il logo creato: per esempio si deve spiegare come utilizzarlo su superficie bianca o in dimensioni ridotte, quali colori lo caratterizzano, eccetera.

Tramite il brand manual, tu, graphic designer, cerchi di garantire al logo di esprimersi al meglio su ogni supporto.

Nel redarre il manuale di identità (brand manual) bisogna sempre tenere conto di queste due parole chiave:

  1. Chiarezza. Definire e impaginare con chiarezza tutti gli elementi del brand a partire dal percorso ideativo fino alle applicazioni di branding.
  2. Coerenza. È importante trasmettere in maniera univoca la stessa immagine in tutti i media e in tutti i tipi di utilizzo.

Parlare di brand identity è molto complicato e non si può fare tutto in un solo articolo. Ecco però alcuni consigli di base per una buona progettazione di identità aziendale.

“Think out of the box”: crea con creatività

Conosci il gioco mentale dei 9 punti? Il gioco o puzzle dei 9 punti ha come obbiettivo quello di collegare tutti i nove punti utilizzando al massimo 4 linee dritte, senza mai staccare la penna o la matita dal foglio e senza rifare la stessa linea più di una volta.

Potete starci a pensare quanto volete ma l’unico modo per completare il gioco è… Uscire dal foglio! Questo trucchetto viene spesso usato come metafora per confermare il fatto che uscendo dal foglio, uscendo e pensando al di fuori della scatola e degli schemi, si trovano soluzioni particolari e che spesso ti lasciano con la bocca aperta (come a me la prima volta che ho sentito parlare di questo gioco).

Puzzle dei nove punti

Bellissimo gioco, non lo conoscevo, ma  Lorenzo non stavamo parlando di Brand identity?

Il concetto di “pensare fuori dagli schemi” può essere benissimo applicato ad ogni fase progettuale del design e soprattutto nella costruzione di un’immagine coordinata attorno a un logo.

Quando viene commissionato lo sviluppo di un coordinato d’immagine la prima cosa che viene in mente ad ogni graphic designer sono: biglietto da visita, buste di carta, carta intestata, oggetti promozionali, ecc. Limitandosi a quel che è contenuto nella scatola, si limita il nostro stesso potenziale.

Fai ricerche di mercato, visita le mostre e gli eventi di settori come la Viscom, analizza cosa fanno i competitor e crea infine una proposta ancora più sviluppata anche di quella che il cliente stesso richiede. La proposta che costruirai potrà e dovrà essere anche qualcosa di innovativodiverso e più creativo rispetto ai soliti bigliettini da visita con il logo stampato sopra.

Da queste nuove proposte possono nascere anche nuove strategie di marketing legate ad esse. Questa immagine coordinata può comprendere sia grafica per stampe, grafica per gadget ma anche grafica per web, social network, mobile e applicazioni. Capisci anche te come ci sia un potenziale immenso attorno alla semplice e classica immagine coordinata.

Tieniti aggiornato

Bisogna tenersi sempre aggiornati, continuare a studiare e rimanere al passo con i tempi per poter offrire al cliente qualcosa di nuovo, fresco e in linea con i nuovi trend e le nuove tecnologie.

La capacità di guardarti intorno ti renderà capace di distinguerti dalla massa di grafici o presunti tali che popolano il mondo del lavoro.

Uno dei migliori modi per trovare sempre nuovi spunti è seguire i propri competitor ovvero gli altri progettisti. Un consiglio per fare ciò è di guardare i progetti di altri designer su piattaforme di portfolii come Behance e Dribbble. In particolare ho selezionato alcuni progetti di corporate identity da Behance che spiegano bene il percorso da portare avanti nella creazione di un’immagine coordinata.

Ma prima di mostrarteli, tieni presente un ultimo consiglio.

Conosci gli strumenti da utilizzare

Quando si lavora in un progetto di immagine coordinata, le necessità tecniche svolgono un ruolo centrale. È importante avere una buona conoscenza degli strumenti a nostra disposizione.

Avere buone conoscenze di base sulle tecniche di stampa e di gestione di formati è importante, farlo in modo approfondito è impossibile. Ti viene in aiuto la collaborazione, una delle caratteristiche più importanti nel design.

Devi infatti essere in grado di comunicare con le tipografie, le serigrafie e tutte quelle aziende che producono materiali promozionali. Non limitandoci ad essere solamente il classico grafico che sta dietro al computer e poi non fa nient’altro, ma essere qualcosa di più evoluto, per distinguersi da tutti gli altri.

Cosa da quindi valore aggiunto? La competenza tecnica e la conoscenza del mercato. Quindi conoscere le varie tecniche di stampa, sapere ad esempio l’importanza dei margini o le caratteristiche dei vari formati. Magari evitare anche di cercare di stampare file con colori RGB invece che CMYK. Qui spiego perché.

Gli strumenti però non sono solo quelli fisici ma soprattutto quelli software. Nel caso di progettazione di loghi bisogna assolutamente saper utilizzare al meglio Adobe Illustrator mentre per la fase di presentazione e di impaginazione di qualsiasi stampa Adobe InDesign. Questi due software, assieme a Photoshop, che nell’ambito del logo design è assolutamente secondario, formano i 3 software essenziali da conoscere per un graphic designer.

Infine ci sono i cosiddetti corporate gift, di cui parlerò sicuramente nei prossimi articoli, che sono tutti quegli oggetti che compongono l’offerta promozionale dell’azienda come t-shirt, cappellini, penne e qualsiasi oggetto possa essere regalato a un potenziale cliente per fare pubblicità dell’azienda. Progettare tutta una serie di corporate gift fa si che nulla venga lasciato al caso e che il logo e l’immagine aziendale vengano applicate al meglio anche in questi oggetti.

Esempi

Ecco uno dei più completi esempi di Brand Identity trovati su Behance e, onestamente, uno dei miei preferiti per applicazione di processo creativo ad un’immagine coordinata:

Ho riassunto in questa immagine alcune delle applicazioni di immagine coordinata presentate dagli autori nel loro portfolio.

Come puoi notare si parte dallo studio e dalla presentazione del logo, dei suoi colori (è importante scegliere bene il colore di un logo) e del font per poi creare qualcosa di innovativo non utilizzando solamente la forma stessa del logo ma tutta una serie di oggetti grafici che composti insieme creano armonia e coerenza.

Qui posto a tutti i lettori una lista di progetti da me selezionati da Behance, sono tra i più ispiranti in assoluto a mio avviso:

Ma ce ne sono sicuramente molte altre, scrivete nei vostri commenti le vostre preferite, quelle meritevoli verranno aggiunte alla lista!

Fatemi sapere le vostre opinioni e le vostre critiche contattandomi o commentando nel form qui sotto, mi raccomando!

Alla prossima, Lorenzo.

Immagine tratta da Google Immagini.

  • Lucia Bruno

    Ciao! potresti spiegare come si realizza il Brand di un’azienda;)

  • Serenella Carboni

    Salve, ho una agenzia di organizzazione eventi identifica da un logo specifico. Ora però sto creando un ramo d’azienda che opera nel wedding planning e vorrei creare un logo che identifichi questo ramo d’azienda. i due loghi possono coesistere? ad esempio se creo un sito web per il wedding planning posso inserire i due loghi? e poi i due loghi devono essere “simili”? Perchè nel mio caso il primo logo “esprime” vitalità, gioia… mentre con il secondo vorrei si esprimesse eleganza… Come posso creare il secondo logo?

  • Francesca Pane

    Grazie Lorenzo ,i tuoi articoli sono davvero utilissimi ,sono da poco inscritta su Grafigata e da oggi in poi ti seguirò sempre.
    Una domanda ?Sai darmi qualche buon consiglio su dove potermi collegare per poter approfondire la conoscenza su Indesign?
    Grazie!