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11 cose indispensabili per un graphic designer

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Cose indispensabili per un designer

Ogni mestiere, che sia quello del designer, dell’architetto o del cuoco, ha il suo set di strumenti necessari. Ma quali sono gli strumenti più importanti per un graphic designer? Che cosa usa un grafico per fare bene il suo lavoro?

So bene che, se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente sei già un graphic designer e sai già benissimo quali sono gli strumenti e le cose indispensabili con cui si lavora in questo mestiere. Ho quindi voluto incentrare questo articolo su quelli che sono gli strumenti, le “cose” che utilizzo IO per fare grafica. Ti racconterò, quindi, quali sono, nella mia attività di graphic designer e blogger le cose assolutamente indispensabili per lavorare.

Si vabbé, Lorenzo, ma a me cosa dovrebbe fregarmene di quali strumenti utilizzi? Saranno gli stessi miei no?

E in parte hai ragione, per questo questo articolo non si riduce ad essere un futile elenco di strumenti da designer (anche perché di articoli così ce n’è già un’infinità) ma ho provato ad arricchirlo con esperienze, tecniche, strumenti e risorse.

Non ci credi? Inizia a leggere! 🙂

Gli strumenti

Ecco quindi quelli che, secondo me, sono gli 11 strumenti indispensabili per un graphic designer!

1. Un computer (ovviamente)

Il primo punto è piuttosto ovvio, vero? Ogni graphic designer di questo secolo passa quasi più tempo davanti ad uno schermo che a dormire. Io non sono da meno. Il computer è un elemento cruciale del mio lavoro come creativo, così come per chiunque lavori nell’industria del mondo della creatività.

Comunque, se stai pensando che, poiché io sono designer, abbia sicuramente un Mac, mi tocca deluderti! Ho un PC, un Acer, in particolare, anche se verrà presto cambiato eheh 🙂

Se vuoi approfondire, ecco un articolo su come scegliere un computer per fare grafica! (se invece sei interessato ad un portatile, ecco i migliori portatili del 2017 per fare grafica)

Assieme al computer ci vogliono, però, i programmi giusti. Per il lavoro di graphic designer sul mio computer devono per forza esserci tutti quelli della suite Adobe come Photoshop, Illustrator e InDesign, ma anche AutoCAD che utilizzo spesso per creare griglie complesse nella progettazione di loghi, come ho fatto nel mio progetto universitario di creazione del logo per la Scuola Politecnica di Genova.

2. Uno smartphone

Al secondo punto c’è il cellulare che ovviamente mi permette di rispondere a mail o messaggi di clienti, colleghi e amici anche quando sono in giro, e questo è importante, lo sappiamo tutti.

Uno smartphone, però ha anche una funzione importantissima per noi designer: la fotocamera!

Whoaaa! La fotocameraa! Meno male che me lo hai detto perché non lo sapevo, guarda!

Eh si, la fotocamera che sai benissimo di avere sul telefono non serve solo per farsi i selfie e mettere le foto della domenica al mare su Instagram (che oltretutto può pure essere un metodo di guadagno per un designer).

La puoi usare in tantissimi modi come ad esempio il fotografare qualcosa come un manifesto, una texture o qualsiasi altra cosa ci colpisca, per poi creare una nota su Evernote e rivederla con calma a casa.

Uno degli utilizzi migliori che ne faccio in ambito lavorativo è quello di fotografare un disegno o uno schizzo appena fatto, e devo vettorializzare (cioè trasformare in vettoriale) su Illustrator, per poi passarlo sul computer tramite DropBox o AirDroid.

Questa tecnica velocizza incredibilmente il mio processo di lavorazione! In una manciata di secondi ho trasferito il mio disegno fatto su un foglio di carta allo spazio di lavoro di Illustrator, pronto per essere ricalcato e trasformato in vettoriale! Ad esempio, per questo progetto, ho proprio fatto così!

EDIT: Un metodo ancora più veloce per fare ciò è vettorializzare il disegno usando Adobe Capture. Ti spiego come fare in questo video-tutorial.

Un’altra applicazione utilissima sul mio cellulare è Wunderlist, che mi permette di organizzare delle to-do-list, le liste di cose da fare. Ad esempio, chiamare cliente X, concludere il nuovo articolo entro giovedì, lavorare alla costruzione del nuovo logo, eccetera.

3. Una fidatissima MoleskineMoleskine sketch

Nel mondo del graphic design ci si chiede spesso se un graphic designer debba saper disegnare oppure no (ci ho pure scritto un articolo!). Io ritengo che nessun grafico debba essere un artista ma, allo stesso tempo, è indubbio che ogni progetto debba partire dal disegnare su un foglio di carta, o, come nel mio caso, sulla mia Moleskine nera!

Io mi sono avvicinato al graphic design proprio attraverso il mondo del fumetto, del disegno e dell’illustrazione e quindi passo un sacco di tempo a fare schizzi e bozzetti sulla mia Moleskine (come puoi vedere dall’immagine qui sopra).

Si, ok, ma perché proprio la Moleskine? Beh, detta proprio sinceramente: perché è comoda! Me la metto nello zaino e ci posso disegnare sopra in qualsiasi momento e in qualsiasi posto, trattandola quasi come un libro tascabile che racchiude i miei disegni e le mie idee, anche quelle pessime, ovvio! 🙂

4. Una tavoletta grafica

Si, lo so, non è certamente una cosa obbligatoria da avere ma per me è quasi indispensabile nel lavoro di routine. Quando ad esempio faccio una foto col mio smartphone ad un disegno fatto sulla mia Moleskine (vedi i punti precedenti), il passaggio successivo è proprio quello di ricalcarlo con la tavoletta grafica utilizzando Photoshop o Illustrator a seconda del tipo di progetto.

Ma quale tavoletta ci vuole? Io uso una Wacom Intuos Pro Small, di livello professionale ma non super-professionale (e costosa) come altre. Attualmente costa circa 180 euro su Amazon e per il graphic design una tavoletta di questo tipo va più che bene ma, volendo, ce ne sono anche di più economiche, su tutte consiglio assolutamente una tra quelle della serie Wacom Intuos Manga, davvero ottime nel rapporto qualità/prezzo.

Scopri cosa considerare quando scegli una tavoletta grafica oppure vai direttamente all’articolo sulle migliori tavolette grafiche e schermi interattivi!

Se, invece, sei un illustratore e hai un po’ di budget da investire (e se investi su te stesso fai sempre jackpot) ti consiglio qualcosa di più avanzato come la Cintiq 13HD (o anche quella 22HD), che con il suo schermo touch non si può nemmeno quasi considerare solo una tavoletta grafica. Diventa proprio uno schermo interattivo.

Guarda questo video e rimani a bocca aperta assieme a me, dai!

5. Libri, tanti libri

Al punto 5 stavo per scrivere “un’educazione”, però mi sembrava un modo di fare un po’ da snob. Io ho un’educazione al design di tipo universitario ma so bene che ci si può avvicinare alla materia del graphic design anche in autonomia, da autodidatti. La cosa importante è studiare, studiare tanto.

E come si fa a studiare senza frequentare dei corsi? Leggendo!

Per me leggere è una componente fondamentale della mia figura professionale e se leggi Grafigata.com da un po’ di tempo ti sei sicuramente già reso conto di quanto spesso mi capiti di consigliare libri di approfondimento sui vari argomenti di cui parlo.

Leggo libri e mi piace consigliare i migliori che leggo. Proprio per questo ho creato una pagina introduttiva ai nuovi arrivati su questo blog in cui, oltre a inserire i migliori articoli, ho inserito pure quelli che, secondo me, sono i migliori libri di grafica e design!

Tra i tantissimi libri che ho letto e che consiglio, ho anche selezionato in un video i 9 libri che ogni designer dovrebbe leggere, dacci un’occhiata!

6. Un portfolio

LorenzoMiglietta.com Graphic Designer

Fino a pochi anni fa il portfolio era quella raccolta cartacea dei progetti da mostrare ai possibili clienti o datori di lavoro per ottenere una commissione o avere un lavoro. Secondo me, questo sistema, questo modo di fare, è oggi superato. Internet ha fortunatamente cambiato tutto e un graphic designer deve per forza (secondo me) avere un portfolio online.

Come? Principalmente ci sono due opzioni:

  1. La prima è creare un proprio sito web. Comprando il dominio con il proprio nome e cognome o con il nome della propria agenzia e costruendo su di esso il sito web. Io ho fatto così e ho costruito il mio portfolio su lorenzomiglietta.comSe ancora non ne hai uno, scopri come creare un portfolio online!
    Se invece hai già un portfolio, forse ti interesserà di più questo articolo su come gestire il tuo portfolio online! 
  2. La seconda è sfruttare la piattaforma di Behance. Una piattaforma gratuita che permette di caricare i propri lavori migliori e di ricevere e dare feedback da altri creativi come te. Sono presente anche lì, se vuoi dare un’occhiata al mio profilo.
    Se già hai Behance, leggi la guida a come sfruttare Behance per trovare clienti 😉

7. Una buona presenza online

Come conseguenza diretta alla creazione di un portfolio online, ci deve essere anche una buona gestione dei propri profili sui social network e su internet in generale.

Gran parte della mia presenza online come designer deriva proprio da questo blog e dal mio portfolio ma non si ferma soltanto ad essi. Cerco sempre di tenere in “collaborazione” i miei vari profili sui social network.

Per un designer è molto utile condividere i propri lavori (senza esagerare) su social network come Facebook o anche Instagram che è un social fenomenale per promuoversi come designer.

A tal proposito, ho creato quello che è il primo corso dedicato a designer freelancer per far decollare la propria attività. Più di 400 pagine di consigli, strategie e risorse per designer freelancer.

Scopri il corso Super Freelancer!

Condividendo i tuoi lavori, puoi far vedere a molte persone che hai tra i contatti che tu sei capace a fare, ad esempio, un logo. E questo può portarti interessanti proposte e collaborazioni! A me è già capitato alcune volte!

8. Feedback

Un altro elemento positivo che può portare l’esporre le proprie competenze online è quello di ottenere dei feedback. Io stesso, durante i mesi in cui ho avviato il blog di Grafigata, ho ricevuto importanti punti di vista ed opinioni da molte persone, sia che fossero designer sia che fossero amici o parenti totalmente al di fuori al mondo del design.

Certo, le opinioni di chi fa il tuo stesso mestiere sono nettamente più di valore e più “tecniche” rispetto a chi non sa nulla di grafica e design ma bisogna sempre accettare critiche da chiunque per poter crescere.

Specifico meglio: accettare le critiche non significa farti abbattere tutte le volte che qualcuno ti viene a dire che un tuo progetto “non gli piace”, eh! Certo, se invece lo dicono tutti quanti, qualche domandina inizia a fartela eheh! 🙂

Il modo migliore per ottenere e scambiare feedback? Iscriversi al Gruppo Facebook di Grafigata!

9. Degli obbiettivi

Le critiche e i feedback vanno a mio avviso indirizzati e incanalati sempre verso degli obbiettivi. Senza obbiettivi a medio e a lungo termine non si può crescere come designer.

Numerosi studi, tipo questo dell’Università di Harvard, hanno dimostrato non solo che organizzare i propri obbiettivi rende più produttivi ma che, quanto più nello specifico vengono definiti gli obbiettivi a medio termine, tanto più si diventa produttivi e si riesce a raggiungerli.

Non vergognarti di essere ambizioso con gli obbiettivi che ti poni! (twittami!) Sia che quell’obbiettivo sia “Finire questo disegno entro la giornata” sia che esso sia “voglio diventare economicamente indipendente nei prossimi tre mesi”. Qualsiasi sia il tuo obbiettivo, MAI arrendersi!

Vuoi un esempio di un mio attuale obbiettivo? Raggiungere i 2000 iscritti alla newsletter di Grafigata entro i prossimi due mesi! Che dici, ce la farò? (edit 2017: ce l’ho fatta! Ormai siamo più di 6000!)

10. Avere una routine

Al punto numero 10, c’è l’avere una routine! Ebbene si, avere una buona routine contribuisce a creare dei confini ben delineati tra il lavoro e la vita privata. Ed è un bene che sia così! Anche, e soprattutto, se si è dei freelancer che lavorano da casa come me!

Certe volte, lavorando a casa, il lavoro ti segue pure a letto o durante i pasti, e magari controlli le mail mentre stai pranzando, ti metti a lavorare col portatile a letto fino a tardi oppure, ancora peggio, mangi al computer!

Avere una routine sana aiuta a lavorare meglio e ad essere più creativi. Attenzione, però, per routine non intendo il classico lavoro 9-13/14-18 eh! Quello risolve (forse) i problemi di cui sopra ma ne crea degli altri.

Comunque, adottare certi accorgimenti può sempre servire.

Qualche esempio? Ok! Io, ad esempio, tutte le mattine, nella prima ora della mattina non guardo le mail, non controllo il cellulare se non per vedere eventuali notifiche importanti arrivate durante la notte (spengo la connessione la sera prima) e mi dedico a me stesso. La stessa cosa faccio la sera, capiti quel che capiti io alle 9 o massimo alle 10 di sera cerco sempre di spegnere qualsiasi cosa, non rispondo alle mail o ai messaggi o alle chiamate di lavoro.

Questa è la mia routine ma, come dimostra questa infografica riguardante grandi creativi della storia, ognuno vive la sua. Trova la tua e mantenila come se fosse sacra!


Comunque ricordati di dividere bene le fasi della tua giornata. Quando si mangia, si mangia. Quando si dorme, si dorme. E, ovviamente, però, quando si lavora, si lavora e bisogna dedicarsi solo a quello! (O almeno io ci provo! Non sono un robot, tranquillo! 😀 )

11. Prendersi una pausa ogni tanto

E proprio perché non sono un robot, e tu nemmeno (vero?), prendersi delle pause dalla propria routine è qualcosa che considero sempre una buona abitudine.

Eh, ok Lorenzo, il problema è che io ho sempre un sacco di cose da fare!

Hai ragione, è proprio quello il problema! È che quando le commissioni, i progetti, le cose da fare si intensificano e si sovrappongono noi, come risultato, ci ammazziamo di lavoro. Sembrerà strano ma è proprio in quei momenti che bisogna prendersi un momento per se stessi. Non dico che devi per forza farti la settimana alle Maldive ma va anche bene farsi una passeggiata, guardarsi un film, prendersi un aperitivo con gli amici!

Insomma, ogni tanto, staccati da quel computer! 🙂

E tu? Quali sono le tue cose indispensabili?

Ok, questo articolo è concluso! Ti ho detto parlato di quelli che sono i miei strumenti e “cose” preferite nel mio lavoro di graphic designer, un lavoro che richiede grande passione ed entusiasmo (e io cerco di mettercene sempre tantissimo in ogni cosa che faccio!) ma che porta grandi soddisfazioni.

Ma ora voglio sapere la tua opinione! Quali sono le tue 11 cose indispensabili come graphic designer? Quali sono gli strumenti che utilizzi tutti i giorni e dei quali non potresti fare a meno?

Fammelo sapere qui sotto nel box dei commenti che sono curioso! 🙂

Alla prossima,

Lorenzo.

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